
«Alcuni segreti dividono, altri uniscono per sempre.»
JUN INOUE.
Lo chiamano “il diavolo”, e per una buona ragione.
La sua anima è torbida, le sue mani sporche di sangue.
Tre anni fa ho stretto un patto con lui.
Ho ottenuto ciò che volevo, ma in cambio ho perso me stessa.
Ora è tornato.
Non ho idea di cosa voglia, ma so cosa non gli darò.
Non avrà me.
E neppure lui.
GLORIA DEVIS.
Avrei preferito ucciderla, piuttosto che riportarla da me.
Tre anni fa mi ha manipolato. Mentito.
Distrutto.
Quindi ora farò lo stesso con lei.
Questa volta non andrà come crede.
Se proverà a rispedirmi all’inferno, la trascinerò tra le fiamme con me.

«Il diavolo non sono io. Sei tu.»
Seguo Sagara dagli inizi, amo il suo stile, i suoi personaggi, le sue donne capaci di uscire dal ruolo di sottomesse dimostrando forza e determinazione tanto da essere decisive per il proprio futuro e per quello dei propri compagni, donne che amano ma non vengono schiacciate dall`amore.
Soprattutto però amo gli uomini che è capace di creare, uomini che si nutrono di forza, rabbia, violenza, che vivono nel buio, nell’oscurità del dolore, capaci però di gesti importanti, di amori tanto intensi da sembrare distruttivi.
Jun è quel tipo di uomo, Gloria quel tipo di donna, questo libro è un capolavoro.
Rispetto. Lealtà. Onore.
Questo è il mondo di Jun il “diavolo”, il killer della famiglia Inoue.
Un uomo senza pietà che tortura le sue vittime e non ha paura di sporcarsi le mani di sangue, anzi. È un uomo avvolto dall’oscurità e dalla violenza e che segue in modo ferreo le tre regole della famiglia che per lui è al primo posto. Nipote del vecchio capofamiglia e rivale di un cugino che non è degno di succedere al padre, visto che ha scelto una straniera da cui ha avuto un figlio abbandonando la tradizione, cadrà anche lui nello stesso errore.
Gloria Devis l’abbiamo già conosciuta, protagonista femminile dei rapporti voyeuristici di Rules, è la donna dello scandalo, la donna scelta da Inoue-san, è la sua vittima. L’ha scelta per sottoporla a un rapporto pieno di violenza e possesso, una vita da cui Gloria vorrebbe scappare, ma la morte le cammina accanto.
Prigioniera di un mostro, per liberarsi cadrà nelle braccia del diavolo.
Riuscirà a sfuggirgli, o meglio, si illuderà di essergli sfuggita, fino a quando Jun deciderà che è il momento di tornare.
E il diavolo vuole vendetta.
Tracce di sangue sul legno della porta.
Lo sfioro con le dita, incredula. È fresco.
Reale.
Oggi appartiene a qualcun altro, ma un giorno Jun affonderà le mani nel mio sangue. Avrà la vendetta che la parte più oscura di lui brama. E non potrò fare nulla per evitarlo.
Il loro è un passato di bugie e tradimenti ma anche di passione e sentimento, di morte e vita.
Il presente è fatto di rancore, paura e desiderio. La rabbia ha sopito l’amore ma non è riuscito a cancellarlo come non è riuscita a cancellare il desiderio.
Non ho bisogno di essere guardata da altri per eccitarmi.
Ho bisogno che lui mi desideri così come vuole l’aria.
Come vuole il potere o il sangue.
Ma non accadrà mai.
Il presente brucia di desiderio, il cuore prende vita, ma la mente ha paura, è sfiduciata, vuole vendetta e soddisfazione e impedisce al cuore di vivere.
Una guerra che i due protagonisti combattono non uno contro l’altra, ma contro se stessi.
Mi blocco di colpo, sopraffatta. La vista mi si appanna, i suoni si confondono. Nel silenzio, il rumore dei miei pensieri si fa assordante. Per un momento perdo il contatto con la realtà. Finché non sento la porta sbattere e dei passi allontanarsi. Quando riapro gli occhi sono sola. Jun se n’è andato, portandosi via l’ultimo frammento della mia anima.
Se il presente è un ammasso di sentimenti contrastanti, il futuro appare pieno di solitudine; l’orgoglio, la paura, le tradizioni schiacciano i nostri protagonisti, li inchiodano alle loro posizioni condizionandoli e uccidendoli dentro.
Può essere la voce di un fantastico bambino a dare una svolta.
«Se una cosa è davvero giusta, non ti fa stare male. Ti dà il coraggio di affrontare il mondo e chiunque cerchi di dirti che stai sbagliando.»ˋ
Due protagonisti completi, incisivi. Si rubano la scena l’un l’altro, li amiamo entrambi e con la stessa intensità, amiamo i loro errori, i loro cuori, le loro speranze. Ci travolgono.
Leggere questo libro è passione pura, dalla prima all’ultima pagina.
La serie è di altissimo livello e con questo volume trova il suo apice assoluto.
Cosa dirvi di più Sagara Lux e ormai una certezza.
Alla prossima Saga.



Recensione a cura di:

Editing a cura di:

Qui i precedenti romanzi della serie









Commenti
Nessun commento ancora.