Nessuno dei due credeva nell’amore, ma credevano l’uno nell’altra.
John “Jax” Blackwood è il chitarrista di una delle rock band più famose al mondo. Un sogno che due anni prima è stato scosso fin dalle fondamenta. La band, la musica, il suo stile di vita da rockstar, sono stati messi in discussione quando John ha tentato il suicidio.
Da allora è tornato a suonare sui palchi di tutto il mondo, ma la sua unica arma per reggere è l’apatia in cui si è rinchiuso.
Fino alla sera in cui, in un supermercato e con una tempesta di neve alle porte, John non si scontra con una bizzarra ragazza dai capelli rossi che pur di rubargli l’ultima vaschetta di gelato lo distrae con un bacio al cardiopalma.
Ancora una volta, il mondo di John subisce una scossa.
Anche Stella Grey, la ladra di gelato, non riesce proprio a togliersi dalla mente il misterioso sconosciuto del supermercato.
Ma la vera sorpresa scioccante è scoprire che il suo nuovo lavoro l’ha portata ad alloggiare proprio nell’appartamento accanto a quello stesso uomo – che si rivela essere addirittura un componente del famoso gruppo dei Kill John.
Tra Stella e John sboccia un legame spontaneo, come se loro due fossero fatti apposta l’uno per l’altra. Più John impara a conoscere la sua generosa e solare vicina, più si innamora di lei. Ma Stella preferisce seguire il suo istinto, che le continua a ripetere di stare alla larga da un’imprevedibile rockstar.
Infatti, i demoni del passato di John non sono mai stati sconfitti e tornano dirompenti nella sua vita. Ciò che lui non immagina è che Stella ha combattuto la sua stessa battaglia…
“Se i miei occhi potessero mostrare la mia anima, tutti piangerebbero quando mi vedono sorridere.”
Kurt Cobain
Io adoro la Callihan, è tra le mie autrici preferite, e ogni suo romanzo è un viaggio emozionante tra risate e lacrime. Quando ho visto l’uscita di questo libro, ho esultato! Aspettavo la storia di John/Jax, sin dal primo volume della serie, visto che la sua figura mi ha incuriosita e affascinata. Non vedevo l’ora di immergermi nelle atmosfere di questa storia.
“«In genere le persone hanno un sogno, un obiettivo nella vita che vogliono raggiungere e che li spinge ad andare avanti. Io avevo già raggiunto il mio. Ero arrivato in vetta. Non mi restava nulla, niente per cui impegnarmi. Quella consapevolezza mi è crollata addosso e mi ha costretto a guardare dritto nel mio abisso. Non c’è voluto molto perché il buio mi inghiottisse.»”
John ha tutto: è bello, famoso, ha soldi e soprattutto ha talento. Tanto talento. Ha la capacità di trasformare le emozioni in musica. La sua vita sembrerebbe perfetta, ma così non è. La sua sensibilità è il punto di forza della sua carriera, la dote che fa di lui un eccellente musicista, ma è anche il suo punto debole. La sua maledizione. A causa sua è vulnerabile agli attacchi del male oscuro, la depressione, che lo ha portato al tentativo di porre fine alla sua vita. Da quel giorno vive a metà e l’apatia in cui è caduto è la sua difesa contro il mondo esterno e i suoi stimoli. Porta sulle spalle il senso di colpa per quanto successo: è a causa del suo gesto se gli equilibri nel gruppo, ma soprattutto i rapporti con gli amici sono cambiati. Ma il destino sotto forma di tempesta di neve porta nella sua vita Stella, e un cupido nella forma di un barattolo di gelato menta e cioccolato scocca la sua freccia, anzi il suo cucchiaino, e gli regala un bacio inaspettato. Da quel momento tutto cambia.
Stella è una giovane donna con un passato doloroso, un passato che avrebbe potuto farla diventare una persona arida, egoista e triste, invece no. Stella è solare e generosa, è sincera, ma ha paura di fidarsi degli altri, non lascia entrare nessuno nel suo cuore perché così non soffrirà quando la lasceranno sola. Svolge un lavoro particolare che comporta sensibilità e generosità, ma che creerà qualche fraintendimento.
“Mi guarda come se vedesse tutto di me. Come se sapesse esattamente cosa significa sentirsi soli anche se si è circondati da decine di persone. Anzi, credo che lui lo sappia anche meglio di me. La sua voce è come miele caldo nell’oscurità. «Le persone ti hanno sempre chiesto di compiacerle. Ora permettimi di offrirti qualcosa di più. Qualcosa di vero.»
«John…» Non so chi dei due si muova per primo. Forse entrambi. Mi stringe tra le braccia e mi tiene la testa salda contro il suo petto, dove il cuore batte forte. «Non so come andrà a finire o se ne sarò all’altezza, ma voglio intraprendere questo cammino con te.»”
Ho amato molto John e Stella, due protagonisti fragili e forti allo stesso tempo, che, pur sembrando diversi, in realtà sono molto simili e condividono un passato che li ha portati a fare esperienze simili. Lei, abituata a non fidarsi degli altri perché delusa da chi doveva proteggerla, lui, invece, perché la fama lo ha reso vulnerabile a sfruttatori, gente che lo vuole solo usare.
John e Stella da soli sono imperfetti, ma assieme si completano, sono come i pezzi di un puzzle. Singolarmente si limitano a esistere, assieme vivono e assaporano ogni sfumatura delle esperienze che la vita mette loro davanti.
Ho apprezzato molto come l’autrice abbia trattato il tema della depressione, senza cadere nel banale e nel vittimismo, ma dando un accento di speranza: magari dalla depressione non si può guarire del tutto, ma è possibile vivere una vita piena senza limitarsi a sopravvivere.
Entrambi i protagonisti sono stati delusi dalle loro famiglie di origine, ma a volte la famiglia non è quella dove nasci, bensì quella che ti scegli.
“Cristo. Non lo capisce? Gli amici ci sono. Sempre, cazzo. A prescindere da tutto. Potrei comportarmi da coglione totale, ma se chiamassi Whip, Rye, Brenna, Scottie, Sophie o Libby arriverebbero tutti all’istante. E io farei lo stesso per loro. Per un attimo, mi mancano i miei amici.”
Ho amato ritrovare tutti i membri della band e protagonisti dei libri precedenti, sapere cosa è successo loro, vederli interagire e preoccuparsi l’uno dell’altro proprio come una famiglia, perché i Kill John non sono solo un gruppo musicale, non sono solo membri della band e dello staff; i Kill John sono una famiglia, sono legati da vero affetto, si preoccupano l’uno dell’altro, si supportano e si sopportano, sono quella famiglia che è mancata a Stella e a John.
Ora aspetto con ansia il prossimo libro, sono curiosa di scoprire cosa ci riserverà la storia di Brenna e Rye, e come si stanno evolvendo le vite di tutti gli altri.
Consigliatissimo!
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