
Mi sono liberata di Kingston Devlin nove anni fa, e ora lui è tornato a presentarmi il conto.
Proprio qui.
Nella mia università.
In una città diversa da quella in cui siamo cresciuti. Mentre cerco di fare breccia nel cuore di suo fratello Travis, che mi piace da tutta la vita.
Kingston però è pronto a rovinarmi i piani.
Perché, se Travis e io siamo fatti per stare insieme, Kingston e io siamo nati per odiarci.
Lui è un problema.
Un problema che indossa una giacca di pelle.
Che guida una moto nera.
E che emana pericolo e fascino da ogni poro.
Ma Kingston è molto più di questo per me.
Perché è anche il solo con cui io sia mai stata.
Tre notti fa, per la precisione.
Mi ha ingannata e mi sono ritrovata contro il muro. Ora non penso ad altro che a lui e ai suoi tatuaggi.
So che non dovrei.
Perché Kingston non è Travis.
Ma, soprattutto, perché da oggi è il mio nuovo professore di Matematica.
La sua missione?
Farmela pagare impedendomi di laurearmi con il massimo.
Perciò che cosa succede quando il bad boy che vuole rovinarti la vita è anche il tuo nuovo insegnante?
Non sono certa di volerlo scoprire.
Mi chiamo Madison Scott, sono nei guai e sto ufficialmente impazzendo.
Perché da quella notte non faccio altro che desiderare il fratello Devlin sbagliato.
Intendo dare vita a un regno del terrore.
In questa aula. In questo campus.
E io, King Kingston, ne sarò il solo sovrano.

Ava Lohan è tornata, e lo ha fatto con una storia che ricorda molto i suoi primi libri. Come stile, come testo, come personaggi. Non sto dicendo che il suo nuovo lavoro sia una copia di quanto già firmato da lei, per nulla, anzi… però questo romanzo riprende in pieno ciò che ha dato all’autrice fama e popolarità. Perché piaccia oppure no, Ava è una da primo posto in classifica, senza se e senza ma.
Il mio plauso iniziale va anche a chi ha corretto il testo, del tutto privo di sbavature. È un piacere, soprattutto di questi tempi, leggere e non trovare errori grossolani.
In “Dear Wicked Teacher” c’è tanto sesso, davvero parecchio sesso, un sacco di sesso. Spinto, pericoloso, a tratti sporco. La trama scorre con ritmo e non si perde mai. Il personaggio maschile è un bad boy davvero molto, molto arrabbiato che a volte supera pure il limite della realtà, mentre la protagonista femminile è dolce e ingenua, e cade nella sua rete capitolo dopo capitolo, anche se alla fine la sua sottomissione si trasforma in ostinazione e poi in un sentimento epico. Il linguaggio è spesso rude e carnale, ma non manca di ironia e sentimento. Mi sono ritrovata a ridere da sola, mentre leggevo, e sì, lo ammetto, mi sono eccitata, purtroppo ho anche fatto scorrere velocemente alcuni passaggi perché troppo prolissi e alcune frasi perché ripetitive. Stimo molto Ava Lohan, mi piace come scrive, è un’autrice che trasmette tanto al lettore, ma questa volta a mio parere si è fatta prendere un po’ la mano e ha calcato la penna su alcuni pensieri dei protagonisti già più volte espressi.
Ecco, i protagonisti, veniamo a loro (parole cercate con cura, hehe).
Madison Scott, per gli amici Maddy, è una giovane studentessa ventunenne della Blue Heaven University, da sempre innamorata del suo migliore amico Travis Devlin, con cui è nata e cresciuta perché le loro madri sono a loro volta migliori amiche (mi ha ricordato un po’ l’inizio di The Kissing Booth, buono spunto). Travis è il ricco rampollo di una famiglia più che benestante, atleta della squadra di basket della medesima università in cui studia Madison, scopatore seriale di serie B (perché alla fine non è che se ne faccia poi così tante, infatti nel romanzo ne scopriamo più a parole che con i fatti). Travis è anche decisamente attraente, e pure un pochino tonto, perché non solo non si è mai accorto della cotta colossale che Madison ha per lui, ma pare non aver messo per nulla a fuoco quanto lei sia cresciuta, diventando una bellissima donna dai capelli color del fuoco, lunghe gambe, occhi spettacolari e tette e culo sodi. Insomma, ‘na figona. Ancora vergine però e, diciamolo, un pochino timida oltre che ovviamente inconsapevole dei doni che le ha fatto madre natura. Ma a rimediare ci penserà la sua compagna di stanza Gwen, decisamente più “sveglia”, con l’aiuto del destino, un destino travestito da “corvo”, con profondi occhi neri e mani nate per provocare piacere.
A ogni modo, all’inizio tutto sembra filare liscio per Madison, tra voti altissimi, due lavori con cui si ripaga il prestito universitario (i suoi non navigano più nell’oro a causa di un tracollo finanziario subito dal padre) e un piano perfetto escogitato proprio da Gwen per fare in modo che finalmente Travis si accorga di lei e metta la frase “insieme felici e contenti” sulla loro laurea. È a questo punto che nella storia entra di prepotenza Kingston Devlin, fratello maggiore di Travis, all’apparenza pecora nera della famiglia, e scopatore seriale di serie A. Qui non si scherza, serie A++, ragazze. Capelli corvini, occhi neri, sguardo mozzafiato e minaccioso, fisico statuario, tatuaggi, giacca di pelle, moto da paura e una dotazione anatomica degna di un re del sesso. Perché King Kingston è decisamente uno che non si tira indietro quando si tratta di donne, e tutto ciò che fa, lo fa bene, anzi, lui “lo fa meglio” (capirete cosa intendo leggendo).
«Lui è…» continua Shirley, ignara del mio scambio di sguardi con Kingston. E se Shirley appare in disordine per le palpatine con tanto di sesso impegnativo, lui è semplicemente fantastico. Sempre stupendo dopo una nuova sessione di scopate. Come un fottuto essere ultraterreno.
Se la tentazione avesse un volto, un corpo e un paio di labbra sicuramente sarebbero di Kingston Devlin. Ogni cosa. Dal ghigno seducente allo sguardo che ti uccide e ti strappa il cuore e i vestiti in un solo momento. «Lo so già» le dico prima che me lo presenti. «Lui è il diavolo.» Ecco perché corro via.
Il rapporto tra Kingston, Travis e Madison è a dir poco teso già in partenza. In passato lui ha sofferto a causa delle bugie raccontate da suo fratello e da Maddy, che gli sono costate anni di reclusione in un istituto correttivo di cui porta ancora i segni, perciò è intenzionato a farla pagare a entrambi, in modo diverso. Lo zampino del karma fa sì che Kingston diventi il professore di Matematica della Blue Heaven University e da quel momento la vita di tutti e tre non sarà più la stessa.
Ma lo è già. Indelebile. Come una cicatrice interna che nessuno nota ma che io so di avere. Indimenticabile. Perché non riesco a smettere di pensarlo. Anche se lo detesto con ogni parte di me.
Il mondo di Madison finirà sottosopra , ma anche quello di Kingston non sarà esente da scossoni. Tutto ciò che lui cerca è vendetta, tutto ciò che troverà è… be’, per scoprirlo dovete leggere “Dear Wicked Teacher”.
Per la prima volta in ventun anni di vita, vorrei scappare via da questi giorni di festa. Via dal lungo ponte che mi aspetta, prima di ritornare sui banchi dell’università. E non per Callie. Non per Travis. Per Kingston. Per quanto mi fa sentire vulnerabile e sciocca. Persa. E non so nemmeno io come diavolo ho fatto a perdermi.
Questo romanzo è quanto promette, una lettura bollente con una vena romantica e con personaggi a tratti un po’ poco credibili ma che rispecchiano alla perfezione la storia. Madison a volte troppo arrendevole e sottomessa, Kingston a volte troppo preda dei suoi ormoni, Travis a volte troppo idiota per meritarsi un lieto fine (lo avrà in qualche modo?).
Perché un libro serve soprattutto a questo, a evadere dalla realtà e vivere qualche ora in un mondo parallelo dove un professore può rimanere a petto nudo in un’aula piena di studentesse che sbavano sui suoi addominali, può minacciare i suoi allievi con voti bassissimi senza un reale perché, e può scatenare un’orgia con sei assistenti improvvisate, prese in una palestra chissà dove, ma uscite di certo da una passerella di Victoria’s Secret. E se poi il libro in questione è anche scritto in modo impeccabile…
Una menzione particolare per Loki, il corvo imperiale di Kingston che gracchia sempre al momento giusto, e per le mele verdi, mai frutto fu più proibito.
Ultima chicca: un’autrice che nel suo ultimo lavoro cita i personaggi dei suoi libri precedenti (in questo caso parliamo di Malcolm Hill e Samara Stone di “Hot stuff” e “ Hot wedding”) è un maledetto genio!
Lettura decisamente consigliata a chi ama il genere (romance erotico e contemporaneo di alto livello, con scene di sesso esplicito e bollente, dialoghi spinti e parecchio hot), altrimenti potete sempre scegliere un thriller o un saggio 😉


Recensione a cura di:

Editing a cura di:

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