Cosa succede quando un giocatore playboy si innamora di una ingenua hippie?
Miller “Buck” Butterson è uno dei giocatori più conosciuti del mondo dell’hockey e, sin dai tempi dell’università, si è sempre goduto al massimo i vantaggi della sua vita da super star dello sport.
Dopo tanto tempo passato sul ghiaccio a difendere la porta, e a mettere a segno punti con tutte le fan compiacenti che gli si offrivano, Miller è pronto ad avere una ragazza: una vera, che non sia disposta a saltare nel suo letto dopo pochi minuti di convenevoli.
Miller pensa di aver trovato la donna giusta per lui in Sunny, peccato che lei sia un vero spirito libero, più interessata allo yoga e alla sua aura che al fascino di Miller, senza contare che si tratta della sorella del capitano della sua squadra di hockey.
Tra l’ingombrante relazione da donnaiolo a precederlo, con tanto di foto compromettenti e pettegolezzi piccanti e la terribile tendenza di Miller a finire sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato, dei tremendi equivoci non faranno altro che susseguirsi. Miller sarà anche un consumato conquistatore di donne, ma non ha davvero idea di come cominciare quando si tratta di conquistare il cuore della sua ragazza.
Tra esilaranti incidenti, ex fidanzati e fratelli gelosi, ci riuscirà?
Devo ammettere che questo libro si è divertito a deludere le mie aspettative: le ha prese, accartocciate, appiattite fino a farne un dischetto da hockey e poi, con una mazza, le ha fatte schizzare in porta segnando un goal. In un primo momento ero allibita, poi mi sono messa a esultare contenta. Vi chiederete perché sono contenta di avere visto le mie aspettative deluse… Be, lasciate che mi spieghi meglio: pensavo di sapere cosa aspettarmi da questo libro, credevo fosse come il precedente, ovvero, divertente, pieno di equivoci e situazioni al limite del paradossale, con protagonisti un filino eccessivi, sboccati e irriverenti… ma così non è stato. Oh, le risate e gli equivoci ci sono, e sono davvero esilaranti, ma in questa storia c’è molto altro, tanta introspezione.
Miller “ Buck” Butterson è davvero un bellissimo personaggio, caratterizzato benissimo e molto complesso.
“In amore non ci sono rimborsi, né sostituzioni. L’amore comprende difetti e imperfezioni. È schietto, senza filtri, e a volte non è facile. Ma ho imparato che le cose più belle di questa vita sono quelle per cui ho dovuto lottare più duramente. Soprattutto Sunny.”
Un uomo fatto di strati e, pagina dopo pagina, scopriamo tutti quelli che lo compongono: dal primo, quello del giocatore playboy, conosciuto nel mondo intero, fino all’ultimo, quello nascosto in profondità. Quello che solo poche persone conoscono, lo strato che cela il suo animo più generoso, più altruista, più sensibile. Ho amato molto Buck, è uno “Yeti” buono, un cucciolo pasticcione, perché ha il dono di trovarsi sempre nel posto sbagliato nel momento sbagliato, e dovrà lottare parecchio per farsi togliere l’etichetta da “sciupafemmine” e conquistare Sunny.
”Non voglio essere condannato a una vita piena di conigliette e priva di sostanza. Non è questo che voglio, ma stare insieme a qualcuno che abbia uno spessore. Però tenere così tanto a una persona le conferisce molto potere, e questo mi rende inquieto. Il potere ferisce le persone.”
È un uomo per il quale ha grande valore la famiglia e ha un bellissimo rapporto con la sorellastra, Violet, la squinternata protagonista del primo libro; pur non essendo uniti da legami di sangue sono molto vicini e si supportano (e sopportano) l’una con l’altro.
Questo è il libro di Buck, è suo dalla prima all’ultima pagina. Tutto quanto viene letto è filtrato dai suoi occhi e questo è uno dei pochi difetti del libro, a mio avviso. Ci viene mostrato solo il suo punto di vista, la protagonista non esiste, se non negli occhi e nei pensieri di Buck.
Nel libro precedente avevamo capitoli alternati con il punto di vista della protagonista e quelli del protagonista, invece in questo abbiamo solo il punto di vista del personaggio maschile ed è un peccato: mi sarebbe piaciuto conoscere i pensieri di Sunny, i suoi dubbi e le sue paure, capire il perché di certi suoi comportamenti. Avrebbe dato un senso di completezza alla storia, ma tutto sommato non ne ho patito eccessivamente la mancanza, e mi sono goduta in pieno le scorribande nella testa di Miller.
Ho ritrovato con piacere i protagonisti del libro precedente, Violet e Alex, entrambi molto presenti nella storia, in quanto sorella e fratello dei protagonisti.
Lo stile è scorrevole e leggero, le situazioni sono esilaranti, i dialoghi sono frizzanti, ma questo libro non è solo divertimento, visto che affronta, seppur con leggerezza, dei temi importanti, quali le difficoltà di vivere sotto i riflettori, o anche le difficoltà che affrontano tutti i giorni persone come Miller, che soffrono di disturbi dell’apprendimento, ma parla anche di beneficenza e di persone con problemi di salute gravi. Insomma è un libro che fa sorridere, anzi fa ridere anche a crepapelle, ma ti fa anche riflettere.
I personaggi sono caratterizzati benissimo, ognuno di loro è funzionale alla storia, e tra tutti spiccano Randy, migliore amico di Buck, e Lily, la migliore amica di Sunny, che saranno protagonisti del prossimo libro: si prevedono scintille!
Mi piace molto come scrive la Hunting e sono curiosa di tuffarmi nei prossimi libri.
Consigliato.
Recensione a cura di:
Editing a cura di:















il primo l’ho letto ocon piacere e divertimento e anche questo secondo è in lista! spero soo di non aspettare troppo come al solito
Meglio non toccare il tasto dolente degli arretrati e del tempo a disposizione. Quando lo leggerai fammi sapere cosa ne pensi.