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Chris e Maia non hanno avuto quel che si dice un buon inizio. Si conoscono in seguito a un incidente e anche il loro secondo incontro non va molto meglio. Ma sono vicini di casa, perciò, almeno per un’estate – e nonostante i loro sforzi – sembra che nulla possa tenerli separati. Ma sia Chris sia Maia hanno storie complicate. Chris sta per intraprendere un percorso che renderà la sua vita più simile a quella che ha sempre desiderato e e sta ancora pagando le conseguenze di una terribile aggressione avvenuta l’anno precedente. Maia sta ancora cercando di superare il dolore per la perdita della sorella maggiore e di trovare il suo posto in un modo in cui lei non c’è più. Innamorarsi, insomma, è proprio l’ultimo dei loro pensieri. Ma sarebbe davvero così terribile se accadesse?

Partiamo dalle stelle. Questo libro ne prende 5, senza se e senza ma.
Ma questo non lo salverà da critiche che non riguardano il libro stesso, ma la sua edizione italiana.
Sono essenzialmente due, ma, per me, sono importanti.
- Lo dico chiaro e a caratteri cubitali. La trama della versione digitale di questo libro è fuorviante. L’ho preso da recensire pensando a un romance YA tradizionale e invece, #spoilernotspoiler, dopo poche righe ho intuito di avere davanti un testo completamente diverso. Mi sono presa il tempo di fare due ricerche, e ho scoperto di avere ragione. Il testo è LGTB e la tematica è forte e sensibile. Racconta di transessualità, di bullismo, di solitudine, di male di vivere giovanile. Non è un testo facile, non è un testo per tutti. E questo, al lettore, va detto!
- I refusi sono fisiologici in un testo, purtroppo. Qualcuno capita di trovarlo quasi sempre. Ma in un testo di questo tipo, in cui l’identità di genere è il cardine fondamentale per uno dei due protagonisti, il fatto che i refusi (pochi comunque) siano proprio rimasti sul maschile/femminile mi ha infastidito.
Detto questo, ho letto un testo stupendo.
Raccontare di ragazzi non è mai facile. Il rischio di banalizzare, generalizzare, minimizzare è altissimo. Farlo bene è arte; farlo benissimo, trattando temi delicatissimi, dimostra grande conoscenza della materia e enorme sensibilità.
Chris e Maia sono i ragazzi di questo libro. Giovani, feriti, spezzati, in ricerca. È un libro potente e dolcissimo, un romanzo di crescita e formazione che condurrà i nostri due giovani protagonisti alla ricerca della loro strada per diventare adulti.
È un’adolescenza difficile, la loro, segnata da esperienze che li hanno cambiati nel profondo, da nuove consapevolezze che si faranno strada nei loro cuori, dalla scoperta dell’amore, quello dolce, il primo.
Si scopriranno innamorati piano piano, si accetteranno, si difenderanno. Saranno capaci di darsi tantissimo e di negarsi, nascondersi, altrettante cose.
C’è un tempo per ogni cosa e l’estate che Chris e Maia trascorreranno insieme sarà quella che cambierà le loro vite.
Chris, che ama l’astronomia, che cerca le stelle e che le stelle fanno sentire al sicuro. Maia, che ha già perso troppo, una sorella, e con quella perdita non riesce a convivere. Chris, che ora sa chi vuole essere ed è determinato a sentirsi bene con se stesso. Maia, che ripercorre i passi della sorella per provare a ricostruire un rapporto che da qualche parte si era perso e che per questo non riesce a trovare pace. Quando le mani di questi due ragazzi, fragili ma forti, incasinati e bellissimi, si sfiorano, provano quel brivido che fa loro scoprire l’amore. Ve la ricordate, vero, la prima volta che avete sentito le farfalle nello stomaco?
Non sarà un amore travolgente il loro, ma sarà un amore tenero, romantico, di scoperta dell’altro e dei propri limiti. Il loro rapporto sarà una coccola per l’anima del lettore. Intenso, ma disarmante e sincero, come solo i primi amori sanno essere. Quelli che ti lacerano l’anima e che ti restituiscono al mondo intero ma diverso.

Ci sono famiglie spezzate, ferite, incerottate che cercheranno di rimettersi in sesto per i loro figli. C’è una figlia che per un po’ si sentirà responsabile degli adulti di casa sua. C’è un figlio che faticherà a sentirsi compreso, amato, accettato. Ma è anche ben descritto come per gli adulti non sia tutto facile, nulla sia scontato e che la dimensione da ritrovare, quando i cambiamenti sconvolgono le vite, non sia solo quella di adulti, ma anche quella di padri e madri che si devono ripensare e riscoprire tali. Anche quando l’amore per i figli rimane immutato, ma a volte non si sa dimostrarlo.
Avrei così tante cose da dire… Così tanti ragionamenti da condividere con voi su questo testo. Non lo farò qui, ma se qualcuno lo leggerà, mi piacerebbe davvero condividere con voi qualche pensiero in più.
Mi piace anche pensare che sia un libro che tutti dovrebbero leggere, per comprendere, capire, smettere di ergersi a giudice e giuria. Ma so che non è un libro che tutti possono leggere. Ci vuole l’apertura mentale giusta, l’empatia giusta. Ci vogliono cuore e cervello attenti e aperti per leggere questo libro.
Che non è un romance YA, ma è un romanzo di formazione a tematica (anche) LGTB.
Non so se gli ho reso giustizia. Questo è un testo straordinariamente potente e delicato.



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