«Sono due le cose che non dovremmo mai desiderare: quello che non possiamo avere e quello di cui potremmo pentirci.»
ROBERT RULES.
Nella vita, ha ottenuto tutto ciò voleva. Crede di essere intoccabile; che nessuno scoprirà i suoi segreti.
Ma so cos’ha fatto.
Ho visto il mostro che è dentro di lui.
E ho giurato di distruggerlo.
SHARON ALLEN.
Si è nascosta bene, crede che non riuscirò a trovarla.
Ma so chi è. Quanto è vicina.
E quali oscuri desideri si annidano nella sua mente.
Pensa che sia un mostro. Forse lo sono davvero.
Il suo mostro.
E sto per prenderla.
Se vuoi la rosa, devi accettare le sue spine.
Ci sono libri con cui entri subito in sintonia, con personaggi così intensi da non riuscire a staccartene, storie e intrecci così perfetti che non puoi recensire con troppi dettagli e Making the Rules è una di queste storie, una che bisogna assaporare in prima persona.
Sagara ha saputo creare un trama intensa, con dei protagonisti complessi e sfaccettati, che si muovono in un mondo di potere e perversione, accomunati da obiettivi simili.
Robert Rules e Sharon Allen iniziano il loro rapporto nel peggiore dei modi, da veri nemici: lei mossa da vendetta, lui da ricerca di potere e controllo.
Legati da un bisogno fisico che va oltre le loro intenzioni e i loro piani, si troveranno a fronteggiare persone e fatti che sfuggono al controllo e rischiano di travolgerli.
Rules e Sharon si avvicinano, creando un legame allo stesso tempo primitivo e perverso, fisico e cerebrale, un legame che si intensifica e diventa un’ossessione.
«Perché ti desidero anche se vuoi uccidermi?»
«Perché mi tenti.»
Stappa la bottiglia e beve un sorso. Deve bruciarle la gola, lo capisco dalla smorfia che le compare sul viso.
«Mi spingi a fare cose che vanno completamente contro la mia morale, e non va bene.»
«La morale non ha nulla a che vedere col piacere. E, comunque, la morale era l’ultima cosa a cui pensavi mentre qualche settimana fa ti leccavo tra le cosce. O sbaglio?»
Sharon ha un passato difficile, ha fatto scelte che influiscono sulla sua vita e hanno influito pesantemente su persone che amava; vive nell’ombra, ma ha un animo volto alla giustizia. Decisa ed estremamente capace, è una di quei personaggi che non puoi non amare e con cui non puoi non entrare in sintonia; puoi non approvare alcune scelte, ma perseguirai insieme a lei lo stesso obiettivo.
Ma il perno della storia è lui, Robert Rules.
Forgiato dalla morte del padre, da timido ragazzo, si trasforma in un uomo freddo e senza nessuno scrupolo, un uomo controllato e che controlla, potente ma infido, uomo e mostro, la cui ragnatela esercita un richiamo irresistibile e alle sue vittime non basta la paura per stargli lontano. Alla ricerca di risposte che crede di avere e che lo tormentano, di una vendetta che pare aver accantonato, ma che ritorna prepotente, Rules si muove con sensualità e crudeltà, al di sopra di tutto e tutti, fino a quando lei, Sharon, non entra cn prepotenza nella sua vita.
Con Sharon, Rules potrà finalmente mostrare entrambi i suoi lati, la tenerezza dell’uomo e la crudeltà del mostro, certo che lei li amerà entrambi, cibandosi delle sensazioni opposte che questi due lati le trasmettono.
Se non vi bastasse un legame così complesso da seguire, la storia stessa vi legherà; apprezzerete la tensione palpabile in ogni riga, i colpi di scena, scelti e curati, la voglia di arrivare alla fine, di trovare le risposte. Sagara però ha grandi progetti e l’ultima frase del libro apre altre porte, probabilmente altrettanto coinvolgenti e spaventose e… Sag, sbrigati voglio sentirmi di nuovo travolta!
Recensione a cura di:
Editing a cura di:















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