
“Ho un buco qui al centro del petto quando non ci sei. Non ho altro modo per colmarlo che restarti accanto.”
Kieran Kane è stato abbandonato da sua moglie e si ritrova solo a crescere il figlio Kallum. La famiglia e la terra ereditata dal padre sono le uniche cose a cui tiene, non permetterà più a nessuna di far breccia nel suo cuore.
Noreen Burke è una giovane donna che alleva cavalli ed è innamorata da tanto tempo di Kieran, ma lui continua a chiamarla marmocchia.
A complicare le cose Nealla, che ha delle mire su Kieran e non è disposta a lasciarlo a unʼaltra donna.
La magica Irlanda, grandi emozioni e la forza di un amore impossibile vi accompagneranno in un viaggio indimenticabile nei sentimenti, alla ricerca della felicità.

“Il tempo ha le sue pieghe, i suoi ansiti, si accartoccia su se stesso e poi si tende fino a diventare una coperta pronta sotto cui scaldarti.”
Quando si ha bisogno di un po’ di dolcezza e la cioccolata è fuori portata, o si è a dieta, allora basta leggere un libro di Patrisha Mar. Lì troverai tutta la dolcezza di cui hai bisogno ed anche qualcosa in più. Questo libro è uno stand alone che si può tranquillamente leggere da solo, ma i protagonisti e alcuni personaggi sono apparsi nel libro “Il tempo delle seconde possibilità” (QUI potete trovare la trama), che narra la storia di Caitlin e Stefano, grandi amici di Kieran.
La trama mi ha incuriosito, con la presenza dei cavalli, il libro è ambientato in Irlanda, senza contare anche la bella cover, non potevo non immergermi nelle verdi atmosfere irlandesi e mi sono goduta la storia di Noreen, Kieran e del piccolo Kallum.
“Dopo tutti quegli anni il suo cuore faceva ancora le capriole al solo guardarlo: si perdeva dietro quei lineamenti del volto, la mascella squadrata, gli occhi scuri, lo sguardo tenebroso, la pelle abbronzata per il troppo sole e i capelli castano scuro, ora tagliati più corti. Era talmente alto che, anche da lontano, si stagliava fiero come una statua in mezzo al nulla.”
Noreen sin da quando ha visto Kieran per la prima volta da bambina, ne è rimasta affascinata, è stata la sua prima cotta, cotta che anno dopo anno assumeva i tratti di un grande amore. Ma lui non si è mai accorto di lei se non come la figlia dei vicini, e lei si è accontentata di amarlo in silenzio e a distanza, anche quando lui si è sposato con un’altra. Noreen ama i cavalli e il suo lavoro di addestratrice la soddisfa e le riempie la vita, personalmente l’ho trovata un po’ troppo buona, quasi troppo perfetta, per fortuna durante il libro compie anche lei delle sciocchezze che me l’hanno resa un po’ più reale.
“La prima volta dopo molto tempo che si sentiva libero da un peso, che vedeva la possibilità di un futuro senza sua moglie, che si vedeva di nuovo un uomo che poteva ricostruirsi piano piano e ritrovare se stesso. La strada poteva essere lunga, e magari avrebbe vacillato, si sarebbe perso di nuovo in una birra di troppo o in un momento di cupa tristezza, ma adesso possedeva la certezza che si sarebbe risollevato, che ci sarebbe riuscito e che sarebbe diventato davvero lʼeroe di cui Kallum aveva bisogno.”
Kieran dopo essere stato lasciato dalla moglie si dedica completamente al figlio Kallum, ha messo in stand-by la sua vita, e continua a vivere nel passato. Il tempo passa e lui nemmeno se ne accorge, troppo impegnato a piangersi addosso e a nutrire il rancore. È un uomo invecchiato troppo presto, che ha permesso al passato di condizionare il suo presente ma soprattutto il suo futuro. Finalmente poi apre gli occhi e si accorge che il mondo è andato avanti senza di lui, ma soprattutto nota Noreen. Per lui è difficile lasciarsi il passato alle spalle e andare avanti specie con un figlio da accudire, ma giorno dopo giorno e passo dopo passo torna alla vita.
Il libro si legge in fretta, è ben scritto e le descrizioni dei paesaggi sono ben integrate nella trama e aiutano a visualizzare meglio le scene.
I personaggi sono ben caratterizzati. Tra i protagonisti ho preferito Kieran, con le sue incertezze l’ho trovato molto umano, e Kallum, bambino cresciuto troppo in fretta al punto che a volte sembrava lui l’adulto. Un altro personaggio che mi è piaciuto, nonostante fosse negativo, è stata Nealla: lontanissima dal concetto di perfezione incarnato dalla protagonista è stata colei a cui mi sono sentita più vicina.
Credo che l’autrice abbia una preferenza per le piccole comunità, prima Moena ed ora Doolin, dove tutti sanno tutto, dove tutti si sentono in diritto di intromettersi, ma soprattutto dove la gente è una grande famiglia, dove ognuno si aiuta e si sostiene.
Se vi piacciono le storie molto romantiche e piene di dolcezza vi consiglio questo libro.

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bella la tua recensione Sabri