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Jasmine ed Elliot sono due anime gemelle, nonostante le difficoltà della vita i loro cuori battono con lo stesso ritmo
Quando Jasmine è arrivata per la prima volta a New Orleans si è sentita a casa. Essere la figlia di un musicista, infatti, comporta ingaggi continui in giro per tutto il Paese e non è sempre facile affezionarsi a qualcosa o qualcuno. Elliot era un ragazzo timido, silenzioso e piuttosto smilzo: il bersaglio perfetto per ogni genere di angheria da parte dei bulli della scuola. Ma Jasmine ricorda perfettamente la prima volta che l’ha sentito suonare il sassofono: è stato il momento in cui ha capito di amarlo. Sono passati anni da quando il destino ha deciso di separare le loro strade. Jasmine ha inseguito un sogno che non le apparteneva, mentre Elliot ha dovuto affrontare i suoi demoni interiori. Ma basta un istante, in cui i loro occhi si incontrano di nuovo, per far capire a entrambi che per quanto la sofferenza li abbia cambiati, la complicità che li unisce è ancora la stessa. E ci sono legami che nemmeno il tempo è in grado di spezzare.

Leggo da tutta la vita, ho iniziato quando ero appena una bambina e non ho mai smesso. Leggere per me è come respirare, è come ritrovare me stessa: i libri sono la mia casa, il mio rifugio, il contenitore di tutte le mie emozioni. È per me ormai così naturale vivere in un mondo di parole che raramente penso al motivo che mi spinge a farlo, non mi soffermo mai sulle motivazioni che mi portano a stringere i libri tra le mani come piccoli miracoli.
Eppure, questo libro è stato in grado di ricordarmi il motivo per cui la lettura è un dono meraviglioso.
Grazie, Brittainy, dal più profondo del mio cuore.
Grazie perché mi hai ricordato che le parole posso esorcizzare qualunque demone, grazie per essere stata in grado di stringermi anche attraverso delle pagine, grazie perché la storia di Elliot e Jasmine sarà impossibile da dimenticare. Ma, come sempre, andiamo con ordine.
Nessuno dei due sa chi ha davvero visto per prima l’altro: Elliot ritiene sia stato lui, quando l’ha scorta nell’ufficio del preside il primo giorno di scuola, Jasmine invece è convinta che sia stata lei la prima, in un piccolo angolo tra le strade di New Orleans, illuminata da note di jazz e soul, che vi assicuro non potrete fare a meno di amare.
Amerete alla follia questa città che brilla grazie alla musica.
Quando creava musica, la sua anima era libera. Era grazie al jazz che Elliot riusciva a respirare.
Era folle l’effetto che quelle note avevano su di me: mi facevano desiderare di essere felice e triste allo stesso tempo.
È infatti quest’ultima la cornice fondamentale di questa storia straordinaria, è la maestra che permette un profondo processo di autoriflessione nella vita di Eli e Jazz, è quella che permetterà loro di ritornare a casa: casa non è mai un singolo posto, casa sono le persone, è il luogo in cui ci sentiamo al sicuro, in cui c’è il nostro cuore.
Tra le lacrime e i sorrisi mi sono resa conto che questo non è un libro solo da leggere. Questo è un libro da vivere. Da interiorizzare.
Non vi dirò molto altro sulla trama, voglio darvi la possibilità di vivere quest’esperienza interamente, proprio come ho fatto io: semplicemente con tanta fiducia in un’autrice che per me è ormai una garanzia.
Ed eccolo lì. Piccolo, minuscolo, reale.
Non era amore, ma ne era l’inizio. Sapevo di essere ancora giovane e sapevo che era una cosa stupida ma, in quel momento, cominciai a innamorarmi di quel ragazzo taciturno che mi voleva bene in silenzio, quel ragazzo spaventato ma pur sempre forte. Che aveva preso le mie difese quando aveva tutti i motivi per astenersene. (…)
Sapevo che Elliot Adams era amore. E me ne stavo innamorando in fretta.
Quello che però voglio anticiparvi è che la storia si può dividere in due blocchi: il primo è ambientato tra i corridoi di scuola, in cui due persone così apparentemente diverse (lui è un ragazzino dolce e balbuziente che viene bullizzato, mentre lei è la nuova bellissima ragazza al centro dell’attenzione, che però nasconde dentro di sé un mondo di dolore) si ritrovano come se si fossero sempre cercati. Si vedono nella loro profonda solitudine. Si sentono nella musica.
Mentre Elliot mi stringeva, sanava quelle parti di me che avevo sempre fatto finta che non fossero a pezzi. Quando la sua pelle entrò in contatto con la mia, ci fondemmo insieme e tutte le mie crepe furono per un attimo avvolte da una benda.
La seconda parte, invece, è ambientata sei anni dopo, quando Jasmine ed Elliot si ritrovano, dopo che qualcosa di orribile li ha separati, e con le anime spezzate dovranno tentare di ritrovare loro stessi. Di tornare a casa.
Devo dirvelo… Quest’evento che causerà la loro separazione vi annienterà. Vi distruggerà.
Io ho dovuto interrompere la lettura, senza fiato, e mi ci è voluta molta forza di volontà per non gettare il Kindle a terra e scoppiare a piangere.
Ero sconvolta, allibita, ma poi mi sono resa conto di quanto quest’autrice abbia davvero un talento eccezionale, perché anche se vive lontana da me, anche se non parliamo neanche la stessa lingua, lei è stata in grado di raccontare un problema purtroppo estremamente reale, attraverso le sue parole ha messo in luce una verità che ci fa torcere lo stomaco, che ci fa desiderare chiudere gli occhi e smettere di vedere, ma non possiamo farlo.
Non possiamo nasconderci per sempre e, quando crediamo di non potercela fare, la Cherry vuole insegnarci che è allora che dobbiamo essere ancora più forti.
Al di là delle stelle è un libro intriso di poesia, di emozioni e sentimenti profondi.
Questa è una storia che racconta un mondo vero, che scava nel marcio e nella bruttezza che ci fa male conoscere, ma è anche una storia che ci mostra tutta la magia e la bellezza di cui purtroppo ci dimentichiamo troppo facilmente.
Troviamo la nostra verità, senza paura di vederci, senza temere di ammettere che a volte non va tutto bene. A volte fa male e basta. Ma domani… forse domani andrà bene.
Leggetelo, fidatevi di me. Non ve ne pentirete.
«Cos’è che ti spinge? Che ti motiva? Cos’è che ti spezza e ti risana nello stesso tempo? Cos’è che ti fa andare avanti ogni giorno? Qual è la tua verità? Le parti più tristi della tua anima? Cos’è che ti fa scoppiare il cuore?»
«Non so rispondere a questa domanda»
Annuì. «Come la maggior parte delle persone. Vale la pena pensarci, però, non credi?»


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