Buongiorno, Feelers!
Oggi partecipiamo al blog tour di “Heimaey” di Ian Manook, in uscita il 10 ottobre per Fazi Editore.
La nostra tappa prevede una presentazione del libro e qualche estratto per stuzzicare la vostra curiosità!
Venite a leggere …;)
PRESENTAZIONE
Jacques Soulniz, giornalista francese, torna in Islanda dopo quarant’anni, in compagnia di una figlia che non conosce e che non lo ama. Un viaggio nella memoria della giovinezza, un forte, tenero desiderio di annodare i fili logori del passato. Così, nella terra che pare la bocca dell’inferno, in quel luogo magico e primordiale, tra rocce, lava, vapori sulfurei, licheni e mare in tempesta, il destino farà in modo che le strade di Jacques e del poliziotto Kornelíus Jakobsson si incrocino. Un romanzo adrenalinico, ironico e un po’ folle, fatto di vendette, canti medievali, adolescenti impossibili, amori mai nati, rituali di morte e corvi diabolici, nello stile “da togliere il fiato” e, insieme, contemplativo a cui l’autore ci ha abituati.
Dopo la trilogia Yeruldegger e Mato Grosso, torna Manook. In splendida forma.
Ida sospende il gesto e si gira verso l’ispettore Kornelíus Jakobsson. Un troll. Un metro e novantacinque per cento chili e rotti. Che sia diventato poliziotto, va da sé. Che frequenti le sale di muscolazione dove i vichinghi si allenano a diventare gli uomini più forti del mondo per ottenere una parte in Game of Thrones, lei può ancora capirlo. Ma che canti il repertorio di un folclore medievale in una corale di quartiere in mezzo a zitelle vegane e a vedove che lavorano a maglia, ecco una cosa che non avrebbe mai creduto. È come immaginarlo intento a sorseggiare un caffè macchiato in un circolo di cucito. A volte, quel tizio forte come una roccia le fa venire un po’ di fifa.
***
Sotto la carlinga rivettata dell’aereo, illuminato dal sole del Nord, devono sfilare al rallentatore quelle terre raggrinzite che ha tanto amato. Distese di lava bruna, tappezzate di muschio fluorescente, dove le pecore si sparpagliano a pascolare, con il vello arruffato dal vento d’alto mare. Laghi argentati, specchi temporanei del loro avvicinarsi, tra i coni sfaccettati dei vulcani. Case sparse, pulite e verniciate come giocattoli, spesso rosse, talvolta azzurre, senza mai nessuno davanti. E forse anche da lontano s’intravedono i pennacchi delle grandi solfatare di Gunnuhver in riva all’oceano, oppure il riflesso opaco dei ghiacciai delle terre alte. Beckie e quel viaggio sono tutto quello che gli rimane da amare. Il resto lo ha già avuto e lo ha perso spesse volte.
Kornelíus, un poliziotto islandese possente come un troll, che canta musica folkloristica in un coro di donne, trova un cadavere in una solfatara, spellato dal ventre in giù. Mentre cerca una spiegazione per quel delitto associato a uno strano rituale, è anche alle prese con la mafia lituana, a cui deve dei soldi; per estinguere il suo debito, s’impegna a ritrovare due chili di cocaina rubati da un mozzo durante una transazione in mare. Negli stessi giorni, giunge in Islanda il giornalista Jacques Soulniz: quarant’anni dopo aver visitato l’isola con un gruppo di amici, vi fa ritorno con la figlia Rebecca, la sua ribelle Beckie, con la quale cerca di riallacciare un rapporto compromesso. Sin dalle prime tappe, però, il loro soggiorno prende una piega inaspettata: l’uomo è inseguito dalle ombre del suo passato e sembra avere un conto in sospeso con quelle terre misteriose, che hanno in serbo per lui un’implacabile vendetta. Le strade di Kornelíus e Soulniz si incroceranno in un gioco crudele orchestrato dal destino.
Dopo le steppe mongole della trilogia di Yeruldelgger, Ian Manook ci accompagna in Islanda, fra ghiacciai, vulcani, antiche leggende, scogliere impervie a picco sul mare: un paese di una bellezza abbagliante, modellato dalla collera millenaria dell’oceano. Un’Islanda arcana e luminosa, in cui dietro ai paesaggi immacolati si celano traffici illeciti di ogni sorta. Un thriller dal ritmo serrato, con personaggi indimenticabili e un’ambientazione unica: Ian Manook è tornato e non deluderà i suoi molti fan.
Qui le prossime tappe
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