Quixote Edizioni (10 giugno 2019), acquistabile qui.

Un mantello nero, una falce che riflette la luce morente di una pallida luna piena e un teschio nascosto da un oscuro cappuccio, il Tristo Mietitore non potrebbe essere più diverso dalle classiche rappresentazioni. Occhi come il cielo dell’estate, capelli color del grano maturo e un’aura di tristezza che lo accompagna in ogni spostamento tra il mondo dei vivi e quello dei morti, Blake Yama è la Morte e accompagna le anime tra le placide acque del fiume Adhara in modo che rinascano ancora e ancora, in un dolce circolo senza fine. La sua condanna, però, è quella di rivivere, epoca dopo epoca, la fine della storia con la sua anima gemella. Impossibilitato a spezzare la maledizione che lo accompagna da secoli, Blake continua a cercare il suo unico amore, a vivere la loro storia e poi a vederlo morire, senza poter fare nulla per evitarlo.
Dopo anni di attesa, viene richiamato dall’inconfondibile profumo di mughetto nella cittadina di Cobh, in Irlanda, per ritrovare di nuovo la sua anima gemella, ma questa volta il destino ha deciso in maniera diversa. Questa volta il dolore di Blake sarà più forte.
Logan lavora in un pub, sogna il grande amore e, nel bel mezzo di una serata tranquilla, incontra l’uomo più bello che abbia mai visto. Ma Blake nasconde dei segreti e Logan non è sicuro di volerli scoprire. Nel momento in cui gli occhi azzurri dell’uomo incontrano quelli di Logan, il ragazzo vede il suo futuro? Oppure, ciò in cui deve credere è sepolto nel passato di entrambi?
Fermo sotto al gazebo della promenade di Kennedy Park, osservò il movimento lento e ipnotico del mare. Un perfetto andare e venire, un moto perpetuo d’amore eterno.
Sorrise a quel pensiero così romantico, che non poté impedire di far uscire allo scoperto.
Il profumo del mughetto aveva solleticato le sue narici e Blake sapeva cosa questo volesse dire: Lui era lì a pochi passi, finalmente.
Erano passati anni da quando aveva potuto specchiarsi ancora in quegli occhi dorati. Anni in cui aveva vagato sulla terra compiendo il proprio lavoro in modo ineccepibile, ma sentendosi morto dentro. Che pensiero mostruosamente divertente per un uomo come lui.
Infilò le mani nelle tasche e si strinse nelle spalle, sperando in quel modo di contrastare il freddo pungente che proveniva dal mare.
La primavera era ormai alle porte, ma la città di Cobh non sembrava ancora disposta a piegarsi al venticello tiepido che accarezzava il continente europeo.
Blake non avrebbe saputo dire cosa lo avesse spinto in Irlanda; un richiamo abbastanza forte e insistente da non poter essere ignorato, un bisogno che attanagliava le viscere, una voce… Quella voce, che, ancora una volta, lo aveva svegliato da un sonno profondo.
x
x
x









Commenti
Nessun commento ancora.