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Giunta nella capitale per la sua prima stagione, Lady Edith Courtenay, figlia di un ricco marchese, finisce nel mirino di un pretendente dalle poco nobili intenzioni. A trarla in salvo, con la proposta di un matrimonio di convenienza, è Archibald Lennox, Duca di Richmond e figlio di un vecchio amico di famiglia.
L’unione, nata per essere solo una finzione e mettere al sicuro Edith nonché le rispettive proprietà degli sposi, sfocia ben presto in una profonda attrazione. Ma proprio quando lo strano rapporto tra i coniugi arriva ad un punto di svolta, tutto è destinato a mutare.
Sullo sfondo dei paesaggi selvaggi della Scozia, terra d’origine del Duca, appariranno dal nulla un’amante dai capelli rossi e oscuri personaggi del passato, che metteranno in pericolo la vita di Archibald. Sarà costretto a partire alla volta del Devonshire per cercare di salvare una persona cara, mentre Edith si ritroverà faccia a faccia con la morte.

Mi trovo a scrivere questa recensione con animo contrastante. Mi spiego meglio, il romanzo è corto, forse troppo corto per alcuni degli argomenti che l’autrice ha voluto trattare e che avrebbero meritato più spazio. Ma allo stesso è tempo è una lettura piacevole, che scorre bene. Il ritmo narrativo non è sempre stato costante ma non è un fattore che disturba più di tanto. I protagonisti sono Edith, figlia di un Marchese, e Archibald Duca di Lennox. Due personaggi atipici e fuori dagli schemi, che incarnano quella che è la propria terra. Inghilterra e Scozia, in lotta ma eternamente unite. Ora, Edith è un personaggio che si evolve, in modo diverso da quello che ci si aspetterebbe da un Regency, ma per questo non meno interessante. Perché tutte possiamo capire la ricerca del “sentirsi libera e senza costrizioni”. Il Duca d’altra parte è un dongiovanni con un cuore, che inizia subito a battere per la protagonista, ma che non lo rende meno affascinante o meno eroe scintillante. Un bel personaggio, con una testa sua e quasi un vero rivoluzionario nelle idee. Come gentiluomo aiuta la protagonista in un momento di bisogno, da cui si evolverà il loro rapporto, fatto anche di deliziosi battibecchi.
“Vedervi in difficoltà mi ha fatto capire che il matrimonio è sostanzialmente un accordo tra due persone e che è bene che ci guadagnino entrambi. Nel vostro caso, potrei farlo anche per una buona causa”
Edith e Archibald sono una coppia fuori dagli schemi, perché Archibald non vuole sottomettere Edith, anzi, vuole renderla libera e selvaggia proprio come la Scozia, terra che rivede nei profondi occhi di questa ragazza schiava di tutte le sovrastrutture della società del tempo. Avrei preferito leggere di più su alcuni aspetti del libro, che non dico per evitare spoiler, ma sicuramente un libro piacevole, con uno stile di scrittura fluido e scorrevole. I pov sono alternati all’interno del capitolo, in modo da comprendere di più la psiche dei protagonisti. Alla fine Edith si dimostrerà una donna, come la maggior parte delle volte accade, più in gamba del suo tempo.
“Cos’è il mondo senza una donna a prendersene cura? Un giorno anche gli uomini lo capiranno”


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