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Sono passati diciotto mesi da quando il batterista Jude Colburn ha fatto lo sbaglio più grande della sua vita lasciando la sua band poco prima che raggiungesse il successo. Ora ha una seconda possibilità. Il bassista ha appena mollato il gruppo e Jude suona bene il basso quasi quanto la batteria. Gli altri membri della band non sono molto contenti di riaverlo con loro ma sono disperati.
I Running with Scissors hanno bisogno di lui, ma a una condizione: niente sesso tra i membri del gruppo. D’altro canto, è stato quello a rovinare tutto diciotto mesi prima. Jude accetta, ma nessuno lo ha avvisato del batterista che ha preso il suo posto. A.J. Palmer è timido e dimesso… fino a quando non sale sul palco. Cattura l’attenzione di Jude fin dal primo attacco di batteria e all’improvviso la regola del “niente sesso” non è più così semplice da rispettare.
Mantenere dei segreti sul pullman del tour non è facile ed è solo una questione di tempo prima che gli altri membri della band si accorgano della situazione. Quando le circostanze degenerano, Jude è a un bivio: sceglierà di avere una seconda chance nella carriera che rimpiange di aver lasciato o di avere una possibilità con l’uomo dei suoi sogni?

«Siamo…» Kristy sospirò. «Wyatt ha mollato stasera. Se n’è andato.»
Jude spalancò la bocca. «Cosa? Com’è successo?»
«Diciamo solo che a quanto pare avete gli stessi gusti in fatto di uomini,» borbottò lei.
«Gesù.» Si stropicciò gli occhi. Wyatt non aveva imparato nulla da lui e Connor? Avevano litigato spesso e avevano passato la maggior parte della loro fragile relazione sull’orlo di una catastrofica rottura.
Dopo l’implosione della sua storia con il cantante della band che ha contribuito a fondare, i Running with Scissors, Jude ha commesso un errore madornale e ha abbandonato gli amici quand’erano quasi riusciti a firmare per una casa discografica di successo. Nonostante le cose per la band si siano sistemate comunque, nessuno di loro è disposto a perdonarlo, sebbene adesso abbiano un disperato bisogno di lui per terminare il tour: Jude conosce quasi tutte le canzoni, e possiede un orecchio musicale straordinario che gli permetterà di imparare le altre in pochissimo tempo. Per di più suonando il basso al posto della batteria, che è il suo strumento d’elezione.
Ed è qui che entra in scena il nuovo batterista della band, A.J., subentrato nel frattempo al posto di Jude.
A.J. è timido, sempre in secondo piano nella tesissima vita della band, dove tutti camminano in punta di piedi per non scontrarsi con lo spropositato ego del cantante, Connor. Inoltre possiede il dono di saper placare gli animi, soffocando di continuo le proprie aspettative e speranze; è talmente insicuro da non essere ancora convinto che la band non lo scaricherà alla prima opportunità, soprattutto adesso che il talentuoso Jude è ritornato.
Sentendosi entrambi in qualche modo esclusi dal gruppo, durante il tour i due legano sempre di più, celando l’attrazione che entrambi sentono per l’altro. Solitamente dimesso, A.J. sul palco si trasforma del tutto, lì dove esistono soltanto lui e la musica, senza le aspettative di nessun altro da soddisfare. E Jude a quel punto non sa più resistergli.
E chi voleva prendere in giro? La musica catturava la sua attenzione, ma lo faceva anche il musicista. Sudato, appassionato, perso nel suo tempo: A.J. era sexy. Era la personificazione di qualunque cosa eccitasse Jude.
In quell’istante, i loro sguardi si incrociarono.
A.J. sollevò un angolo della bocca.
E Jude dimenticò quale canzone stessero suonando.
Resistere all’attrazione diventa sempre più difficile, finché i due cedono in modo piuttosto spettacolare: la passione tra loro, infatti, è devastante, tanto da cancellare tutte le remore che avevano in precedenza.
La storia si fonda sul non saper resistere alla tentazione, persino quando razionalmente si è consapevoli di quanto arrendersi possa dimostrarsi controproducente: correre con le forbici in mano, consci del pericolo ma ignorando tutti gli avvertimenti.
Sapeva che quella era una pessima idea. Eppure, eccolo lì. Di nuovo.
E mentre Jude gettava via la sigaretta per accenderne un’altra, lui non fece alcun cenno di tornare dentro, neanche per sottrarsi al freddo della notte.
A quanto pareva era molto più adatto a quella band di quanto pensasse.
Perché stare lì in piedi, a indugiare in fantasie che non aveva alcun diritto di avere, sapendo che rischiava di distruggere la parvenza di pace all’interno del gruppo…
Ecco cosa si prova a correre con le forbici in mano.
Ho amato Jude, con il suo straordinario talento musicale e la volontà di ricostruire la propria vita, ma il mio preferito è A.J., per la dolce timidezza dei gesti e la spavalda determinazione che si impossessa di lui quando si trova su un palco, o su un letto.
L.A. Witt ci regala una nuova coppia esplosiva: due musicisti che s’intendono a livello viscerale sia mentre suonano sia mentre fanno l’amore.
Tra gli altri componenti della band, feriti dal comportamento passato di Jude e quindi sempre piuttosto ostili, spicca senza dubbio Connor, che risulta quasi insopportabile per gran parte del libro nonostante sia quello che genera la maggior parte della tensione. Prima della risoluzione finale, ci sono punti in cui è davvero odioso, incapace di superare l’infelicità passata, di cui paradossalmente è in parte responsabile.
Forse non la più originale delle trame, ma senza dubbio un romanzo coinvolgente: un mix di passione e amore per la musica.
Se non l’avete già letto, non perdetevi il romanzo “(In)Cancellabile: Un’estate con la band”, il romanzo su Aaron e Bastian del gruppo Schadenfreude. Qui la nostra recensione.


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