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Jason Garcia, un irascibile e arrogante chirurgo cardiotoracico, è cresciuto desiderando una famiglia unita, ma pensa di aver rovinato il suo sogno dato che ha distrutto il suo matrimonio. Grazie al divorzio, però, può fare tutto il sesso occasionale che vuole, ed è un vantaggio di cui sta approfittando quando incontra un uomo timido e dolce in un bar e lo convince a trascorrere insieme una notte di divertimento senza impegno.
Otto anni di vita a Las Vegas non hanno affievolito l’ottimismo, la sincerità e il desiderio di trovare la persona giusta in Abe. Quando un uomo sexy dagli occhi tristi gli fa delle avances, decide di farsi un regalo di compleanno: una notte di divertimento spontaneo senza pensieri sul futuro. Ma, quando quella notte si trasforma in due e poi in tre, Abe capisce che il suo cuore è coinvolto.
Per la prima volta, si sente al sicuro con qualcuno che rispetta e adora così tanto da permettersi di lasciar andare le proprie inibizioni in camera da letto.
Se Jason riuscirà a superare le sue remore e aprire il suo cuore e la sua vita ad Abe, potrà finalmente trovare la famiglia che desidera.

Ci sono libri che ci catturano senza una ragione precisa, semplicemente funzionano per noi: questo per me è stato uno quelli. Non è una storia d’amore tradizionale, dato che parte da un incontro sessuale destinato in teoria a restare isolato e si evolve in modo piuttosto bizzarro (almeno da parte di Jason, che ironicamente non sembra mai rendersi conto di quello che gli sta accadendo a livello emotivo e si ritrova ad accettare le situazioni quando le sta già vivendo), eppure penso contenga alcuni tocchi di romanticismo ben piazzati che colpiscono al cuore.
Avevamo già intravisto brevemente Abe nel secondo romanzo della serie, dove era lo studente gay in crisi che andava da Spencer in cerca d’aiuto, e Jason è il cugino di Ash, protagonista del primo libro che qui compare in una scena per donargli un’inaspettata pillola di saggezza: se si ha la possibilità di essere felici, non bisogna sprecarla.
«È stata la cosa di una sola volta,» spiegò Abe. «Senti, mi sono divertito, ma io non sono fatto per le storie da una notte e via.»
Alzò gli occhi, concedendo a Jason il rispetto di guardarlo nei suoi mentre lo rifiutava. Capì subito che era stato un errore. Non appena incrociò quello sguardo scuro, non riuscì più a distogliere il proprio. Gli occhi di Jason erano il motivo per cui aveva accettato di portarselo a casa l’ultima volta. Occhi profondi, intelligenti, tristi.
«Io invece ho solo storie così, quindi capisco,» ammise Jason senza lasciargli la mano e senza andarsene. Gli accarezzò il polso con il pollice. «Non sarei dovuto venire qui, non avrei dovuto chiederti di venire di nuovo a letto con me, ma…»
Abe lo guardò e aspettò che finisse la frase. «Ma?» ripeté.
Gli angoli della bocca di Jason si alzarono, e lui scrollò le spalle. «Ma ti voglio.»
A prima vista, Jason può sembrare soltanto un chirurgo arrogante, che salta da un incontro casuale all’altro per soddisfare un appetito sessuale insaziabile, tuttavia sotto la corazza è un uomo solo e triste, che desidera più di ogni altra cosa una famiglia ed è convinto di non poter più essere felice. Si è sposato e ha avuto due figli, mentendo a se stesso il più a lungo possibile sui suoi reali desideri, e i suoi continui tradimenti hanno portato a un divorzio incredibilmente amichevole.
Abe invece sembra un romantico senza speranze, ingenuo e timido, ma dentro di sé rivaleggia con l’altro uomo in quanto a voracità sessuale. Le scene tra i due sono parecchie, tutte molto passionali ma comunque lontane da un’eccessiva volgarità, sebbene Jason sia molto aperto nel comunicare cosa vuole e non esiti a prenderselo.
Ed era andato tutto bene fin quando Jason si era limitato a offrire affetto fisico. Ma i commenti dolci e i tocchi gentili avrebbero sicuramente coinvolto il cuore di Abe, e lui non era sicuro di cosa provasse al riguardo. Liberarsi dei limiti che si era imposto a letto influiva solo sulla conta degli orgasmi e sull’abilità a dirsi di non aver mai fatto sesso senza impegno. Lasciarsi coinvolgere emotivamente da un uomo così categorico sui limiti del suo interesse da non condividere nemmeno le informazioni più elementari, come il suo cognome, poteva avere un potenziale devastante.
Nel chirurgo, Abe trova una sicurezza che gli mancava, ma è chiaro da subito come sia lui quello veramente forte tra i due: non ha paura di affrontare a viso aperto le esplosioni di Jason e con il proprio carattere all’apparenza mite lo porta dove desidera, facendogli capire senza alzare la voce quanto si sbagliasse. A risolvere i conflitti è sempre la dolcezza di Abe, che bilancia la tendenza all’eccesso di Jason. Quest’ultimo ha molto da imparare in quanto a relazioni, sia amorose che con i membri della sua famiglia.
«Una gravidanza non è una ragione per sposarsi.»
«Certo che lo è!» ribatté Jason. «È la ragione migliore. Il matrimonio è per la famiglia.»
Angela sospirò e lo guardò di nuovo. «Avere una famiglia è una parte importante del matrimonio,» disse. «Ma non è la ragione per dedicare la tua vita a qualcuno. Non lo è. I bambini crescono e se ne vanno, e poi cosa rimane?»
«Non lo so,» rispose Jason, frustrato.
Nella storia hanno un ruolo rilevante i due figli adolescenti di Jason e la sua ex moglie, Angela, un personaggio che ho molto apprezzato: anche lei medico, è sicura di sé e, nonostante i passati tradimenti, ha mantenuto un rapporto di amicizia con lui dettato da un sincero affetto nei suoi confronti.
«Beh.» Abe si fermò e gli accarezzò in silenzio il petto, presumibilmente per riflettere sulla domanda. «Per come la vedo io, ogni volta che inizio a uscire con qualcuno, sto compiendo il primo passo o verso una rottura o verso un per sempre. Entrambe le prospettive fanno paura, giusto?»
[…]
«Dopo aver divorziato, ho smesso di aspettarmi un per sempre,» confessò. «Non credevo fosse possibile per… Non credevo fosse possibile.»
Come negli altri libri della serie, la famiglia è una tematica centrale: grazie ad Abe, Jason comprende di non aver mai perso la propria e di potersi impegnare di più perché questo non accada in futuro; scopre di meritare la felicità sebbene sia gay, perché la famiglia si costruisce prima di tutto nel proprio cuore.


Recensione a cura di:

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