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La sodomia è peccato.
L’odore del sesso è peccato.
Davide Profeta è stato cresciuto nell’idea che la sua natura fosse corrotta, che la sua sessualità fosse deviata. Un’educazione assillante, morbosa e innaturale che, invece di renderlo un timorato di Dio, l’ha trasformato in un mostro reale.
Il suo rifiuto per se stesso viene sfogato nel più atroce dei delitti: l’omicidio. Davide Profeta diventa un assassino seriale con l’unico scopo di epurare il mondo dall’abominio sessuale.
Nel suo cammino perverso incontra il giovane Noah. Un ragazzo del quale si innamora, ma di un amore morboso così come lo è la sua natura. L’attrazione, il sentirsi legato a quel giovane angelo darà maggior forza alla sua deviazione, lo renderà ciò che fino a quel momento non è mai stato: vulnerabile e prevedibile.
L’odore del sesso, il primo volume di una dilogia, è l’ingresso nella mente di Davide Profeta. Una mente malata e distorta, capace di amare seppur nel suo modo deviato.
Questo libro è una riedizione di “Killer. Amore e Morte” di Irene Catocci.

Quando ci ritengono degli abomini, degli uomini con il diavolo in corpo che deve essere affrontato e ucciso, per restare puri e seguire la parola di Dio, cosa siamo destinati a diventare?
Dei fervidi credenti? Delle brave persone?
O dei mostri?
Ma la domanda fondamentale è: mostri si diventa o si nasce?
È quello che si domanda Davide Profeta, protagonista del libro “L’odore del sesso” di Irene Catocci.
Davide è un uomo molto complesso che ha sempre tutto sotto controllo. Anche quando uccide, quando strappa via vite, lo fa con molta attenzione, senza lasciare traccia. Per anni non si è mai fatto scoprire, l’ha sempre fatta franca. Nessuno mai sospetterebbe di lui e di tutte le vite che ha strappato.
Le sue vittime sono esclusivamente uomini gay. Li adesca e toglie loro la vita con una lucidità sorprendente.
All’inizio non capirete perché fa tutto questo, cosa lo spinge ad agire in questo modo, però pian piano verrà tutto a galla. Tutto verrà svelato.
Quando ho iniziato a capire cosa si nascondesse in quest’uomo, mi sono destabilizzata. Per quello che fa lui, per come lo fa, ma soprattutto perché. Ci sono state delle scene, in cui tutto viene spiegato, che sono state d’impatto e mi hanno lasciato anche un po’ di disgusto.
Perché non è giusto.
Perché certe cose non andrebbero mai dette.
Perché tutti noi dovremmo essere liberi di mostrarci per come siamo, senza mai nasconderci dagli altri. Senza mai avere paura.
Ma questo mostro di nome Davide, che non conosce nessun sentimento, è destinato a incontrare un ragazzo dai capelli lunghi e bello come un angelo: Noah.
Noah rappresenta la purezza che lui non ha, rappresenta un uomo che lui non sarà mai, e Davide farà di tutto per stargli alla larga. Ma la sua follia lo porterà sempre dall’angelo che gli ha permesso di sentire qualcosa.
Qualcosa che non conosce e non sa spiegare.
Qualcosa che gli farà commettere il suo primo passo falso.
“Baciami oppure uccidimi. Non mi interessa. Però, ti prego, non lasciarmi.”
Il personaggio di Davide è caratterizzato molto più di Noah, a mio parere. Sarà perché ha dei demoni interiori che lo rendono più complesso e intrigante rispetto a Noah, ma quest’ultimo a tratti mi ha anche persino infastidito perché, nella sua purezza, l’ho trovato un po’ troppo femminile e debole.
Non ho apprezzato le sue continue lacrime e il suo continuo bisogno di protezione, ma capisco la contrapposizione tra i due personaggi: un uomo sicuro di sé e oscuro senza pietà, e un uomo così buono e insicuro da subire fino alle lacrime. Un uomo così forte da uccidere in pochi istanti, e un uomo incapace di fare del male persino a una mosca.
Due persone completamente diverse che rappresentano la salvezza dell’altro. Guardano oltre le loro maschere e, al di là del mostro, al di là dell’angelo, si vedono davvero e provano a lottare contro i pregiudizi che loro stessi hanno. Contro i pregiudizi della gente.
Il libro è abbastanza breve e lo stile della scrittrice è molto scorrevole, e anche per questo la storia si lascia leggere con facilità, nonostante a tratti possa sembrare dura. Ammetto che, anche se alcune cose mi hanno destabilizzato, io amo i personaggi complessi e oscuri, per questo mi sarebbe piaciuto persino leggere un approfondimento nei momenti in cui Davide agisce mettendo in mostra la sua parte crudele.
È intrigante entrare nella mente di una persona che crede di fare del bene anche se palesemente non è così.
È ancora più intrigante quando tutta la vita di quella stessa persona viene messa in discussione, facendoci capire che, forse, le cose sarebbero potute essere diverse.
Se siete interessati a qualcosa di diverso e alle storie oscure che nascondono in sé un pizzico di luce, non lasciatevi scappare questo MM.



Recensione:

Editing:

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