
Lei pensava di compiere un passo verso il successo.
Incontrare Drezden Halifax sarebbe dovuto essere un sogno. Ma i sogni dovrebbero essere dolci, fragili che ti portano via. Non mostri dalle dita abili, con cordi vocali grintose e una voca così potente che potrebbe annientare la mia anima.
Forse anche il mio cuore.
Diventare la chitarrista dei Four e Half Headstones era tutto quello di cui avevo bisogno. Peccato che il cantante della band sta facendo di tutto per distruggere tutto quello che sono.
Lui pensava che lei avrebbe risolto tutti i suoi problemi
LoLa Cooper, la dannata Lola Cooper. Lei era la chitarrista perfetta, dita che avrebbero potuto suonare una canzone dolce o spingere su un accordo. Lei avrebbe dovuto salvare la nostra band, farci uscire da questo tour come un’unica cosa.
Ma io voglio distruggere lei in pezzi.
Nessuno dovrebbe farmi sentire in quel modo. Uno sguardo a lei, un odore e sapevo che dovevo averla. Lei fa delle cose che mi spaventano da morire. Mi fanno venire voglia di sbatterla contro un muro e ascoltarla piangere: rabbia o paura, non mi importa.
Sono un mostro.
E nemmeno m’importa.

Dopo un periodo buio nella lettura, ho ritrovato il piacere di leggere grazie a questo libro, carino ma intenso, che tocca temi pesanti come il bullismo, l’ipocrisia e la violenza domestica, senza entrare troppo nei dettagli. Drezden è il cantante dei Half Headstones e ha un grosso problema con il suo chitarrista, Johnny, il quale è un periodo che esagera con alcool e droghe e, quando sale sul palco, perde le note e sbaglia, facendo e facendo fare figuracce alla band. Lola è una ragazza di diciannove anni, segue il fratello Sean, anche lui rocker, facendo la roadie, ma è brava con la chitarra; il gruppo di Sean apre i concerti degli Half, quindi quando Drez e Johnny hanno lo scontro Sean è presente. Drez caccia Johnny, ma si ritrova senza chitarrista durante una tournée così deve cercare il sostituto, incarica Brenda, la sua manager, di trovare qualcuno per fargli un provino. Sean allora dice a Lola di tentare, lei è titubante convinta di non essere brava, hanno uno scontro tra fratelli ma questi l’aiuta a tentare il provino. Ovviamente il provino va bene, Lola viene presa ma… Drez è anche la sua Kriptonite, è stata la sua musica a farla uscire da un periodo buio a diciassette anni, quindi quando lui canta e la guarda lei va in tilt, deve trovare il modo di suonare senza sentirsi inondare dalla voce di lui… facile a dirsi! Lola riesce a gestire la voce di Drez, grazie anche a lui, e i primi concerti vanno alla grande fino alla sera in cui la cotta sfocia nella passione, grazie anche a un po’ liquore che scioglie le inibizioni… ma non tutti saranno felici di questa unione, durerà?
Il libro è scritto a pov alternati, così riusciamo a capire bene i pensieri di entrambi i protagonisti, l’autrice fino alla fine mantiene il segreto di Drez, mentre quello di lei si scopre quasi subito dopo la loro notte insieme. Come dicevo all’inizio oltre alla storia d’amore fra i due protagonisti si toccano temi come il bullismo, la violenza domestica, l’alcolismo, e l’ipocrisia di come una famiglia piuttosto che affrontare una scelta difficile, ma risolutiva, porti a compimento il “fattaccio” per poi ignorare totalmente, se non maltrattare, il frutto del fattaccio. Se cercate il cantante dannato e sexy, una bella storia, ma non troppo pesante, questo libro fa per voi.


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