
Ecco a voi Lucifer Box: uomo affascinante, di modi raffinati e lingua tagliente, a suo agio tanto nell’alta società come nei tuguri della Londra di inizio Novecento. Lucifer è un viveur e un artista, ma è anche uno dei più intrepidi agenti di Sua Maestà: così quando gli scienziati più importanti del regno iniziano a morire per cause innaturali è a lui che la corona si affida per sciogliere il bandolo della matassa. Circondato da una galleria di personaggi unici – il capo, l’affascinante e misteriosa Bella Pok e il suo braccio destro Charlie Jackpot – Lucifer deduce e seduce viaggiando dalla sua elegante residenza al numero 9 di Downing Street (qualcuno deve pur viverci) fino alle rovine di Pompei, sulle tracce di una pericolosissima società segreta che all’insaputa di tutti ha tra le mani il destino del mondo.

Il Novecento è appena iniziato e, anche se la regina Vittoria ha lasciato il trono al figlio Edoardo VII, a Londra si respira ancora l’aria stantìa del secolo precedente.
Fra i dandy più eleganti della capitale c’è il giovane pittore Lucifer Box, che vive della sua arte e abita al 9 di Downing Street, proprio accanto alla residenza ufficiale del Primo Ministro e non lontano da quella del Cancelliere dello Scacchiere.
Ma non è questa la cosa più singolare del giovane artista: Lucifer Box, infatti, è un agente segreto al servizio di Sua Maestà. E, seguendo un’indagine oscura e molto pericolosa, Box approderà a Napoli, proprio alle falde del Vesuvio, dove, rocambolescamente, porrà fine a un pericolo immenso.
Godibilissimo romanzo un po’ giallo e un po’ noir, con lampi di comicità british ed erotismo appena accennato, narra di un protagonista che è un divertente mix fra Sherlock Holmes e Oscar Wilde, nonché socio di fatto della combriccola dei vari Bond e Templar, con un pizzico di vecchia televisione alla Brett Sinclair di “Attenti a quei due”.
Lucifer Box deve i natali a Mark Gatiss, personaggio noto in tutto il mondo per essere l’ideatore, insieme a Steven Moffat, della serie tv “Sherlock” con Benedict Cumberbatch e Martin Freeman, nella quale interpreta anche il ruolo di Mycroft Holmes.
Gatiss ha collaborato, inoltre, agli script di numerose altre serie britanniche famose, come “Poirot” e “Doctor Who”.
La serie continua con altri due romanzi che, purtroppo, non sono ancora mai stati tradotti.
Se cercate una lettura leggera, intelligente e ironica, questa storia fa per voi.
Io mi sono molto divertita, consigliato con un sorriso.


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