Due amici d’infanzia giocano alla famigliola felice – e forse fanno sul serio – nel nuovo romanzo di Adriana Locke, autrice bestseller per USA Today.
Una storia divertente e con un imprevedibile matrimonio di convenienza.
Per salvare il suo bed and breakfast in Tennessee, Sophie Bates ha bisogno di un miracolo e di soldi facili. Holden McKenzie, il suo migliore amico d’infanzia, ha bisogno di dimostrare a un potenziale datore di lavoro di essere un uomo di parola. Le loro sorti sono incerte, quindi Holden le fa una proposta.
Lui si occuperà delle spese di Sophie se lei acconsentirà a un temporaneo matrimonio di convenienza. E perché no? Stanno bene insieme, si divertono, si fidano l’uno dell’altra. È facile dire “lo voglio”. Ma questo matrimonio improvvisato fa chiacchierare tutta Honey Creek – e fa capire a Sophie e Holden che il loro accordo perfetto sta funzionando troppo bene. Se non stanno attenti, questo matrimonio potrebbe trasformarsi in una storia d’amore.

Holden McKenzie – il dottor Holden – torna nel luogo che lo ha visto crescere estate dopo estate. Torna nella Honey Creek che gli rievoca ricordi dolci e amari. Ricordi di giorni spensierati, di risate, di divertimenti ma anche tristi e impossibili da rimuovere. E lei, Sophie, la migliore amica di un tempo mai dimenticata.
Torna in veste di veterinario, senza averlo programmato, single e disoccupato, in attesa che la clinica per il quale si è candidato lo chiami per un posto nel suo organico.
Sophie Bates, la birbante ragazzina di un tempo, si è trasformata in una donna sexy e brillante. Gestisce il b&b di famiglia e, nonostante le entrate scarseggiano e le mura hanno sempre bisogno di manutenzione – che cerca di fare da sola, o con l’aiuto dei fratelli, per i problemi di cui sopra – e i debiti diventano sempre più alti, non ha alcuna intenzione di arrendersi e vedersi portar via la sua casa.
Honey Creek è stato il palcoscenico della loro crescita. Li visti sempre più complici e vicini, ma mai una coppia. La distanza e il poco tempo a disposizione non hanno mai reso possibile una relazione e poi, una volta cresciuto, Holden non si è più recato lì.
Ma ora…
A sette anni si sono “sposati” per gioco e nel loro presente si sposeranno veramente. Non per amore ma per interesse.
«Sai cosa ti serve?» chiede Holden.
«Sì», rispondo rapida. «Un principe azzurro con cinquemila dollari. Tu sai cosa serve a te?»
Apre la bocca ma la richiude subito. Spalanca lentamente gli occhi. Anche le sue labbra si allargano in un sorriso che non mi ispira molta fiducia. «In realtà, sì. Mi serve… una moglie.»
Holden ha bisogno di una donna che lo aiuti nell’ottenere il lavoro.
Sophie ha bisogno di soldi per non dover dire addio a Honey House.
Un perfetto matrimonio di convenienza che farà acqua da tutte le parti, giusto il tempo di dire “Lo voglio” e di congedare i cittadini di Honey Creek accorsi per congratularsi per le nozze. Nozze che, piccolo spoiler, tutti aspettavano da una vita e, quindi, tutti reputano vere.
Cosa succederà quando anche per loro la realtà prenderà il posto della finzione?
E cosa accadrà al loro rapporto una volta ottenuto ciò che li ha uniti?
A voi il compito di scoprirlo…
⇔
Dopo aver letto tutte le uscite italiane di Adriana Locke con un altro editore, torniamo a immergerci in una nuova storia, questa volta dalle atmosfere leggere, con il primo volume della Honey Creek series. Serie che attualmente vede pubblicato solo il primo volume, e questo mi manda ai pazzi perché non posso cercare info in rete sulle trame delle prossime coppie. Da questo capitolo si intuisce chi andrà a ricoprire almeno uno dei due ruoli, ma cavolooooo. Questo gioco non mi piace! 😀
Da Like you love me mi aspettavo un po’ di più, e la colpa è al cento per cento mia, perché, dopo i pianti a singhiozzo fatti con gli altri titoli, ho atteso con ansia il crollo emotivo e alla fine non ho versato nemmeno una misera lacrimuccia. Questa cosa mi ha lasciato un sapore dolceamaro…
L’autrice ci lascia un romanzo pulito, senza fronzoli e drammi. Ci parla di amore genuino, di amicizia, di fiducia e rispetto. Di complicità e condivisione e di speranza.
Holden e Sophie funzionano presi singolarmente ma anche come coppia. Non ho trovato incoerenze caratteriali né forzature, solo appunto poco spessore nelle emozioni e troppa prevedibilità. Non che mi aspettassi colpi di scena da fuochi d’artificio, ma neanche tutto così lineare e semplice. “Conoscendola” mi ha lasciata un po’ confusa e insoddisfatta.
Ve lo consiglio? Sì, alla fine si ha bisogno anche di spensieratezza e genuinità nella lettura.

L’opinione di:










Commenti
Nessun commento ancora.