Eriel era l’unica in grado di uccidere i fae.
E Raskael era il fae incaricato di catturarla.
Avrebbe dovuto odiarlo, non desiderare che lui la baciasse una seconda volta.
Eriel non deve smettere di scappare. Se lo facesse, il suo passato la raggiungerebbe, e lei non può permetterlo. Ha già fin troppe cicatrici addosso, e non ha intenzione di lasciare che gliene causino altre.
Raskael non può disobbedire alla sua regina. Ha trascorso tutta l’esistenza a esaudire ogni suo feroce ordine, e l’ultimo è chiaro: trovare l’ammazza-fae e portargliela, costi quel che costi.
Eriel odia Raskael. Raskael non dovrebbe provare alcuna pietà per Eriel. Ma, da quando le loro vite si sono incrociate, ogni equilibrio è stato stravolto, e la salvezza sembra impossibile da raggiungere. Perché, in un mondo fatto di spine, magia ed esseri inflessibili come l’acciaio, non tutto è come sembra, e i segreti racchiusi nel Sottosuolo minacciano di distruggere ogni cosa.
L’odio. L’amore. La vita.
Attenzione: all’interno del romanzo si affronta l’argomento violenza sessuale (no scene esplicite), ed è presente una scena di preliminari in cui la protagonista è brilla (ma consenziente).

La prima cosa che mi ha colpito è stata la cover, la trovo molto bella, la trama poi mi ha incuriosito molto. Adoro i fantasy dove le fate sono protagoniste, non parlo delle fatine delle favole, ma di quelle delle leggende, bellissime e crudeli, pericolose. E quelle protagoniste di questo libro lo sono.
“Il modo in cui faceva roteare la spada, per poi calarla con precisione sugli avversari, aveva l’aspetto di una danza macabra. I suoi cavalieri erano veloci e letali, molto più precisi, ma la ragazza stava dando prova di sentirsi a proprio agio nello scontro, e riusciva a tenerli tutti e tre a bada.”
Eriel è una giovane umana, con un dono assai particolare. È una ammazza-fae, l’ultima di una lunga stirpe, è dotata di un potere immenso ma che lei ignora e relega in fondo a se stessa considerandolo nulla di più che una maledizione. A causa di questo suo potere in passato è stata brutalizzata, coloro che avrebbero dovuto proteggerla sono la causa di quanto successo. Sola, ma dotata di una forza d’animo non indifferente, si aggira per il mondo in punta di piedi per non farsi trovare.
Mi è piaciuta molto come personaggio, adoro le eroine “ badass” quelle che non hanno bisogno di essere difese anzi sono quelle che difendono, nonostante quanto le è successo non ha perso la sua umanità e si fionda in difesa di chi ha bisogno.
“Era attratto da quei segni indelebili che raccontavano di lei più di quanto non rivelasse a voce. Una sopravvissuta. Si somigliavano più di quanto avesse pensato.”
Raskael è un fae, uno dei più forti, è bello, antico e potente ed è il favorito della regina. Il suo compito è catturare l’ammazza-fae, e così parte con i suoi sottoposti alla ricerca della donna. È un personaggio molto sfaccettato, in apparenza sembra avere tutto quello che potrebbe desiderare ma è davvero così? Ha davvero quello che vuole? No, potrebbe avere tutto ma non quello che lui anela davvero: la libertà. Non poter decidere da solo come vivere, cosa fare, poter dire no alle richieste della regina ecco cosa vorrebbe. Si sente in trappola, le mura si stringono sempre più verso di lui imprigionandolo, la vita di corte non lo attrae più, lo fa soffocare. L’ho trovato un personaggio molto complesso e, come Eriel, nasconde dentro di se un mondo intero di emozioni e sensazioni, ma ne mostra solo una piccolissima parte.
I protagonisti si somigliano più di quanto pensano, riusciranno a capirlo?
I personaggi secondari sono molto ben caratterizzati e ben intrecciati alla trama, ognuno di loro ha un ruolo e una missione, e qualcuno nasconde la sua vera identità per fini oscuri.
Stupenda l’ambientazione, specialmente il regno del Sottosuolo abitato da una varietà incredibile di creature mitologiche, si vede che l’autrice è una appassionata. Il regno è strettamente legato alle emozioni dei sovrani dei fae, da essere in continua mutazione. Cosa è successo ai sovrani? Perché stanno diventando più crudeli? Che sta accadendo del mondo del sottosuolo? Tutto ciò potrebbe avere risvolti anche sul mondo di sopra?
Ho molto apprezzato che l’autrice abbia inserito il messaggio sull’uguaglianza: non conta l’esteriorità ma quanto si ha dentro e dopotutto alcuni umani, fae o elfi si somigliano su ciò che conta davvero, forse è meglio guardare ai punti in comune, anziché puntare a evidenziare le differenze.
In alcuni punti, a mio parare, la storia rallenta un po’ troppo, in altri si sofferma eccessivamente su alcune situazioni e poco su altre, ciò ha appesantito la lettura, ma essendo un primo libro ci sta.
Ora sono curiosa di leggere i seguiti, voglio vedere come si evolverà la storia di Raskael e Eriel. Riusciranno a guardare oltre ad unire le forze? E gli altri personaggi, Syndra e Varitan ed Ardan cosa faranno dopo la fuga dal regno del sottosuolo?


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