Briar può maledire con un colpo di pennello. I suoi dipinti mutilano, stregano e distruggono: questo è da sempre il suo lavoro e l’attività di famiglia. Ma Briar non vuole più nuocere ed è decisa a iniziare una
nuova vita vendendo maledizioni non letali e piccole vendette.
Tuttavia i suoi poteri distruttivi non passano inosservati e Archer, criminale che trasuda carisma, la ingaggia per una missione di salvataggio. Briar vi vede l’occasione per fare ammenda dei propri crimini, ma la sua famiglia sarà d’accordo?
La protagonista dovrà affrontare le arti oscure che si è lasciata alle spalle e decidere cosa è disposta a distruggere per un futuro diverso.
Jordan Rivet arriva in Italia con la rivisitazione di “Robin Hood”. Pronti a scoprire la leggenda nascosta nella foresta?

Primo volume della trilogia Art Mages of Lure, l’Artista di maledizioni è un fantasy di tutto rispetto, ricco di momenti salienti e colpi di scena.
I protagonisti di questa storia, che si ispira a Robin Hood e ai suoi compagni, custodiscono segreti che svelandosi sconvolgeranno azioni e decisioni.
Protagonisti principali Archer e Briar.
Lui: nobile che ha rinnegato le sue origini ed è diventato un ladro. Lei: artista delle maledizioni, figlia di due maghi potentissimi, alla ricerca di una vita nuova. Uniranno le loro forze per combattere.
Archer dal sorriso affascinante, la mente sveglia e lo spirito indomito porta dentro di se un pesante segreto e un forte senso di colpa. Vuole liberare ad ogni costo la giovane Lady Mae dalla prigionia a cui l’ha costretta Lord Larke. La ragazza, figlia del principale nemico di lord Larke, porta in grembo il figlio del primogenito del barone che vuole rendere il bambino suo erede.
Archer vuole liberarla e fin dall’inizio capiamo che ha dei motivi personali per portare a termine questa missione, motivi che i suoi compagni condividono.
Briar è figlia di due potenti maghi, ha ereditato i loro poteri ed è capace di disegnare maledizioni potentissime. La ragazza però sente il peso della malvagità che aleggia su di lei e vorrebbe poter fare del bene, vivere una vita diversa. La sua vita adesso è quella di una fuggitiva che usa la sua magia nascondendosi.
L’incontro con Archer appare casuale ma una serie di fatti la porterà a unirsi alla banda di fuorilegge.
Lentamente la ragazza inizierà ad apprezzare i suoi compagni e ad essere apprezzata, la sua magia sarà risolutiva in molte occasioni e decisiva per la missione.
Tra lei e Archer pare nascere qualcosa che entrambi combatteranno fino alla fine, concentrati sulla missione che appare suicida, eppure il destino e la magia avranno altri piani per loro.
Il romanzo ha un ritmo veloce e incisivo, i segreti che ogni membro della banda si porta dietro verranno svelati nei momenti giusti rendendo così le pagine successive ancora più intense.
I due protagonisti sono ben curati, hanno menti vive e interessanti, anime sfaccettate.
Briar deve prendere atto dei suoi poteri e liberarsi del terrore che la accompagna, Archer fare pace con se stesso e le sue origini, entrambi cercano una speranza, un futuro.
Leggere questo libro mi è piaciuto, molto. È un romanzo davvero appassionante, capace di avvolgere il lettore nella sua magia e farlo entrare nella storia da protagonista.
Come ho detto è il primo di una trilogia e viste le premesse non mi perderò il seguito perché la battaglia non è finita…


Recensione a cura di:

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