
Scarlett è giovane, brillante, di una bellezza non artefatta, ha un innato talento con i numeri e insegue decisa la propria indipendenza. Vuole affrancarsi da una famiglia ingombrante e dai doveri imposti dal blasone. Per liberarsene è anche disposta a rinunciare a ogni agiatezza, eppure è una Lancaster, e non si può sfuggire ai demoni del proprio albero genealogico, non prima di averli combattuti e vinti.
Jaxon York, spregiudicato e ambizioso, graffiante come un aculeo, affascinante e temprato dal dolore di un trauma del passato, ha il corpo scolpito dai sacrifici sportivi e l’animo eroso dalla voglia di rivalsa. Ha toccato il fondo più volte, risalendo sempre la china, conquistando posizioni via via più alte e ora, vicino alla vetta del potere, non può permettersi passi falsi. Deve affilare le armi e, se serve, tirar fuori senza remore la cattiveria sopita con cui la vita di periferia lo ha forgiato.
Sotto il cielo plumbeo di Liverpool, Scarlett e Jaxon avanzano ignari dei piani che il destino ha in serbo per loro, rimescolando le carte e incrociando le loro strade dove si erano interrotte, sedici anni prima.
Due vite opposte, due cognomi divisivi dalla Guerra delle due Rose, Scarlett e Jaxon sembrerebbero inconciliabili ma la forza prorompente dell’amore a volteriesce a sovvertire anche il marchio ineluttabile della storia.
La collisione sarà inevitabile, lo scontro feroce, le radici familiari sembreranno catene e liberarsi dalla loro prigionia ferirà senza alcuna pietà.
Riuscirà un raggio di sole a squarciare le nubi di Liverpool, illuminando il destino di Scarlett Lancaster e Jaxon York?
Potranno mai convivere petali e spine senza che la bellezza delle rose venga lacerata?
Una storia d’amore avvincente che, tra intrighi e patti segreti, incanta con tutto il fascino della nobiltà inglese.

Benvenuti alla “Guerra delle due rose” versione 2.0, ove i campi di battaglia non sono più le verdi distese o le corti nobiliari inglesi del 1455/1485, bensì gli uffici ultra moderni situati in una Liverpool dei giorni nostri. Spade e archi sono stati sostituiti da contratti commerciali, e i nobili destrieri o le carrozze sostituiti da lussuose automobili con autista – beh in effetti cambia poco tra carrozze con cocchiere e limousine con conducente – ma rimane comunque un simbolo di potere e ricchezza. Oh non temete questa nuova versione della guerra tra Lancaster e York ha in comune con quella più antica e famosa intrighi e colpi bassi, magari non ci saranno cadaveri fisici ma ci saranno comunque vittime.
I rappresentanti delle due nobili casate sono Jaxon York e Archie Lancaster, il loro campo di battaglia le Lancaster Industries, arbitro di questo scontro la “povera” Scarlett Lancaster. Devo ammettere che i miei preferiti sono stati i personaggi maschili: Jaxon e Archie sono praticamente alla pari nel mio personale indice di gradimento; li ho trovati il mix perfetto tra “bastardi e coccolosi” proprio il mio genere preferito.
«Un giorno ti stupirò…» «E come ci riuscirai?» «Ti mostrerò il mio cuore e cadrai ai miei piedi.» «Credi di avere un cuore così grande?»
Jaxon York è animato da una sete di rivalsa che lo sta lentamente consumando, la vendetta è la sua ragione di vita, lui vuole assolutamente primeggiare e distruggere gli odiati Lancaster. La sua ambizione lo domina quasi completamente, al punto da rischiare di perdere se stesso, ma soprattutto di dimenticarsi di “vivere”, finché Scarlett non entra nella sua vita. Il motto di Jaxon si può tranquillamente riassumere in “il potere logora chi non ce l’ha.” Ad un certo punto una sua riflessione mi ha fatto pensare a un film che adoro: “Il principe cerca moglie”.
Essere libera non significava scegliere tra lui e la mia famiglia, non includeva smettere di voler bene ad Archie o a mio padre.
Scarlett “odia” il suo cognome, ma più di tutto odia quello che ne comporta, ovvero l’alta società, la ricchezza, ma soprattutto gli intrighi e le battaglie per il potere. Lei non è fatta per quella vita, lei vorrebbe potersi mescolare alla gente comune, vivere senza obblighi e senza sentirsi soffocare dalle troppe aspettative che il padre ripone in lei. Il suo talento con i numeri e il tentativo di arginare la guerra tra il fratello e Jaxon la porta alle Industries, dove dovrà ingaggiare la più dura delle battaglie: riuscire a difendere il suo cuore dal dolore e dalle delusioni.
Era fatto così Jaxon York, senza mezze misure. Amava declinando ogni accezione del verbo, odiava nello stesso modo. Quello era lui, e io non volevo cambiarlo.
Tutti i personaggi sono ben caratterizzati, dai primari ai secondari, tutti con zone di luce ma con altrettante zone d’ombra. Nessuno è del tutto innocente (forse solo Scarlet… che noia). Tutti contro tutti, e tutti al centro di intrighi, colpi di scena, alleanze palesi e alleanze occulte. Chi nasconde cosa? E perché? La Ror come sempre riesce ad pennellare una tela (storia) dove ogni petalo (personaggio) ha il suo ruolo, ogni spina (scena) ha il suo scopo e tutto serve a realizzare il quadro finale.
Pagina dopo pagina ci si immerge nella storia e si respira il senso di rivalità che anima Archie e Jaxon, un odio in parte eredità del passato e delle loro famiglie e in parte rancore personale, che con la voglia di primeggiare sull’avversario danno vita ad una miscela esplosiva. Ma rappresentano davvero un pericolo così grande l’uno per l’altro? Li vedremo deporre le armi, almeno temporaneamente, per difendersi da un attacco inatteso. A volte il vero pericolo giunge da qualcuno di inaspettato…
Ho divorato questo libro catturata dalla storia, dai personaggi, dagli intrighi e dai colpi di scena (alcuni li avevo intuiti) che mi hanno tenuta incollata al kindle troppo curiosa di vedere come l’autrice avrebbe sviluppato la storia. Una pagina dopo l’altra sono arrivata all’ultima, dispiaciuta, ma con una certezza: vorrei ancora incontrare gli York e i Lancaster perché c’è un’altra storia che deve essere raccontata. Vero Naike che mi racconterai QUELLA storia? Io la voglio, e attenta che se non me la darai comincerò a stalkerarti senza pietà, anzi lettrici unitevi a me “l’unione fa la forza”!
Consigliato!


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