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Il primo romanzo dedicato al cacciatore di tesori Reynard Abernethy
Islanda,936 d.C. Al suo ritorno dalla Norvegia, il mercante Gunnbjörn Ulfsson racconta di essere stato portato fuori rotta da un fortunale e di essere giunto tanto a ovest da aver avvistato all’orizzonte la cima di una montagna altissima. Infervorato da quell’immagine, Thorir Dalggard si avventura sull’oceano insieme a un gruppo di seguaci spinti da sogni di conquista, alla ricerca di quella terra sconosciuta. Ma al loro arrivo trovano una costa fredda, spoglia e inospitale.
Mille anni dopo, Reynard Abernethy, insieme ad Amanda Price, una giovane e appassionata archeologa, si reca in Groenlandia sulle tracce di quel viaggio dimenticato. Ma non sono i soli. Tra quei ghiacci è sepolto un segreto, qualcosa che non deve essere riportato alla luce…

Avevano di fronte un indizio per la risoluzione di un enigma, un tassello sulla mappa segreta di un tesoro, e in lui tutto si risvegliava, si animava, si incendiava, facendo uscire l’uomo che era. L’esploratore senza paura, il cacciatore capace di sfidare qualunque avversità, la cui fama era ben nota.
Se vi piacciono i romanzi di avventura di stampo classico, con un mistero del passato da svelare, un goccio di spionaggio e un pizzico di storia d’amore, questo libro è perfetto.
Prima ci fa affondare nella neve insieme alla spedizione di Thorir, alla ricerca del misterioso oggetto precipitato dal cielo in un territorio sconosciuto e difficile in cui le ombre sono mostri, in cui l’ambiente stesso è una minaccia.
Poi ci fa conoscere, negli anni immediatamente precedenti lo scoppio della seconda guerra mondiale Reynard, nobile, avventuriero, appassionato e con lui affrontiamo il suo dolore, ma anche il suo desiderio di vendetta e il suo coraggio.
L’autrice è bravissima a raccontarci il passato in modo immediato e mai pesante, e ci presenta un protagonista affascinante che sicuramente è da seguire anche nei futuri volumi successivi.
Nel cercare di scoprire cosa è successo nel passato, Reynard deve affrontare anche gli interessi di Stati che, con la guerra imminente, non vogliono lasciarsi sfuggire una potenziale arma.
E così si mescola avventura e spionaggio, mentre gli indizi sul “Martello di Thor” diventano sempre più inquietanti e forse il segreto è meglio che rimanga tale…
Il romanzo bilancia alla perfezione tutti gli elementi e convince come ci si aspetta da una scrittrice come la McGregor, con l’unica piccola pecca di alcune scelte che, in qualche pagina, possono creare un momento di ambiguità sulla dinamica di certe scene, con un minimo di confusione tra i personaggi.
Appassionante e non prevedibile, il romanzo è una lettura assolutamente consigliata.


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