Buongiorno, Feelers!
Oggi vi presentiamo la tappa dedicata alle ambientazioni del romanzo “The House of Secrets” di Brad Meltzer & Tod Goldberg.
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Jack Nash, celebre conduttore di The House of Secrets, un programma televisivo su complotti e segreti, ha sempre detto alla figlia che i misteri devono essere risolti. Da bambina, Hazel adorava ascoltare i racconti del padre, soprattutto quello su una Bibbia appartenuta a Benedict Arnold, rinvenuta nel petto di un cadavere. Quando, molti anni dopo, padre e figlia rimangono coinvolti in un incidente, lui muore sul colpo e lei viene colta da un’amnesia che le impedisce di riportare alla mente ricordi legati a emozioni intense. Proprio adesso che gli insegnamenti del padre le servirebbero… Un agente dell’FBI, Trevor Rabkin, si presenta in ospedale facendole strane domande su suo padre. Una volta tornata a casa, cercando di riconnettere i tasselli della propria identità, Hazel scopre dettagli della propria vita di cui non ha alcuna memoria e che le fanno nutrire sempre più dubbi su chi sia veramente. Cosa ha fatto in tutti quegli anni? Perché ha viaggiato per il mondo ripercorrendo i luoghi di alcune puntate di The House of Secrets? La ragazza si rende conto che le cose sono molto più complicate di quanto sembrino. Inseguendo la verità su se stessa e su Jack, Hazel s’imbatte così in una storia intricata, piena di segreti che vanno ben al di là dello show televisivo e che coinvolgono militari, diplomatici e gli stessi servizi segreti americani. Sullo sfondo, una storia – la Storia – che si tramanda di generazione in generazione nella famiglia Nash e che affonda le proprie radici nella guerra d’indipendenza.
I misteri devono essere risolti… soprattutto quelli su se stessi. Dopo L’artista della fuga, un nuovo thriller mozzafiato dall’autore bestseller Brad Meltzer.
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LE AMBIENTAZIONI
I luoghi del romanzo sono moltissimi, dentro e fuori dagli Stati Uniti, essendo i personaggi dei veri globe-trotters.
Da Los Angeles a S. Francisco, a Las Vegas, passando per New Haven, Spokane, Dubai, Shangai, Belfast, Beirut, Teheran, Sirte e molti altri.
Ci soffermeremo su alcuni luoghi determinanti per lo svolgersi del racconto, tutti negli Stati Uniti.
Utah, Highway 163, Monument Valley
Quel tratto della 163 è una delle strisce di terra preferite di Jack.
Oggi è tutta rossa, dalla sabbia alla luce abbagliante, ogni cosa ha il colore di sangue secco.
È la bellezza e la grazia della natura, le imponenti guglie di arenaria sono il risultato di milioni di anni di erosione e di pressione, insieme alla minacciosa verità del deserto: ossia che basta un passo falso per imbattersi in qualcosa che potrebbe ucciderti.
Un serpente a sonagli.
Uno scorpione.
Perfino l’aria stessa, che potrebbe finirti con il caldo o con il freddo, senza discriminazioni. Lì fuori, morire per assideramento era semplicemente morire.
Magnifico. Ti faceva sentire vivo
Los Angeles, UCLA Medical Center
“…azel Ann? Hazel-Ann, mi senti?”
Hazel-Ann Nash battè le palpebre nel buio, tenendo gli occhi socchiusi per la luce accecante.
“È vigile!”, esclamò un uomo. Camice bianco. Medico. Ospedale.
Il dottore le stava urlando delle domande in faccia, ma quando lei gettò uno sguardo intorno con ansia, gli occhi… Perché gli occhi non funzionavano?
New Haven, Connecticut
Alla loro destra, di fronte a un edificio di mattoni vuoto, c’era un magazzino, basso e grigio. Secondo le ricerche di Hazel, benchè adesso non sembrasse, quello era stato il luogo cardine del Settecento.
“È questa la proprietà di Kennedy?”, chiese Ingrid.
Hazel annuì. “ Ed è anche dove abitava Benedict Arnold”.
“Questo magazzino?”
“Demolirono la casa centocinquant’anni fa. La domanda è: la gente lo sa che qui c’era la sua vecchia abitazione? Arthur Kennedy lo sapeva?”
Anche se il blog tour si conclude oggi, qui potrete trovare gli altri blog e le altre tappe per soddisfare la vostra curiosità!








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