Delrai Edizioni – Acquistabile qui

Raven Wood trascorre le sue giornate alla galleria degli Uffizi di Firenze, è un’abile restauratrice di arte rinascimentale. Dopo una serata tra amici, al ritorno a casa, la sua vita cambia per sempre. Quando interviene per soccorrere un senzatetto che viene picchiato immotivatamente, i suoi aggressori la trascinano semicosciente in un vicolo. Per fortuna l’assalto viene interrotto da una cacofonia di ringhi, seguita dalle urla degli aguzzini. Raven perde i sensi, non prima di aver sentito una voce sussurrarle queste parole: Cassita Vulnerata. Quando si sveglia, si ritrova cambiata. Nessuno agli Uffizi sembra riconoscerla e, cosa inquietante, sembra essere mancata per più di una settimana. Non solo, ma scopre che la sua assenza coincide con un furto, quello di alcune inestimabili illustrazioni del Botticelli. Quando la polizia la accusa di essere una delle principali sospettate, Raven chiede aiuto a una delle personalità più oscure e temibili di Firenze per far perdere le sue tracce e scoprire così la verità. L’incontro, però, porta la donna in un mondo sotterraneo i cui abitanti uccidono pur di mantenere i loro segreti…

Di questo autore non avevo mai letto nulla, a parte la novella che precede questo libro, e sulla vecchia serie ho sentito giudizi contrastanti, ma devo ammettere che per il momento il suo stile mi piace. È riuscito a creare una storia e dei personaggi che mi hanno incuriosito e catturato. I due protagonisti funzionano, sono complementari. Come il buio e la luce, si completano a vicenda e uno non può esistere senza l’altro, l’uno evidenzia l’altro. Così sono Raven e William, umana la prima, vampiro il secondo.
Raven è “solo” un’umana, con un passato che l’ha segnata profondamente e che non può essere dimenticato in quanto le ha lasciato segni visibili che rendono impossibile per lei poter voltare completamente pagina. E visto che non è possibile nascondere i segni del passato, ha deciso di farne un punto di forza, non si lascia definire da essi, anche se a volte li usa come un’armatura per difendersi dagli altri e per impedirsi di soffrire. È una donna che ama l’arte, fondamentalmente perché soddisfa la sua sete di bellezza, quella bellezza che ritiene di non avere. Ma è grazie/purtroppo all’arte che si ritrova, suo malgrado, coinvolta nell’indagine di un furto avvenuto nel museo dove lavora. La sua compassione, invece, la porta a incrociare il cammino con una delle creature più belle e potenti che abitano Firenze e che la salva da una situazione pericolosa.
“Raven soffocò una risata: nessuno aveva mai detto che era elegante da quando aveva avuto l’incidente. Lo guardò scettica. «Eppure vuoi aggiustarmi.» Lui sembrò perplesso. «Perché dovrei volerti aggiustare? Non sei mica rotta.» La risposta la colpì nel profondo. Lo fissò negli occhi, cercando un qualche segno di falsità o di ironia.”
William. vampiro millenario, ha visto il tempo scorrere e la civiltà evolversi, ma non del tutto, perché certe cose non cambiano mai. È potente, ha alleati potenti, ma ha anche molti nemici potenti e per questo si muove in modo circospetto, non si fida di nessuno e si ritrova a essere solo. È spietato e non tollera il minimo sbaglio dai suoi sottoposti. L’incontro con Raven fa riemergere il suo lato protettivo, e riporta un po’ di luce nell’oscurità della sua vita; insomma, una boccata di aria fresca nella monotonia della sua lunga esistenza.
“Con l’avvento dell’Illuminismo e il trionfo della scienza sul sovrannaturale, le testimonianze personali degli incontri con gli esseri del suo genere erano diventate storie, e le storie alla fine si erano trasformate in leggenda.”
Tra i due protagonisti le mie simpatie sono sicuramente per il vampiro William che, pur essendo una creatura mitica, risulta molto più realistico – o semplicemente forse più vicino a me – che non lei, fin troppo buona e compassionevole. Proprio il loro essere agli estremi fa si che come coppia funzionino, perché si compensano.
L’inizio del libro è un po’ lento, ma poi prende un altro ritmo e ci si ritrova a girare l’ultima pagina in un attimo. Lo stile è molto ricco e descrittivo, ma ciò non rallenta la lettura. I personaggi principali ma anche i secondari sono interessanti, soprattutto i membri del “consilium” con le loro storie e i loro piccoli “sporchi segreti”. È stato molto divertente e interessante ritrovare personaggi storici famosi, per esempio Niccolò Macchiavelli, in una veste molto diversa da quella studiata a scuola, una veste non “umana”.
La parte romance è ben descritta e inserita nella trama, non è eccessiva e non prevale sul lato urban/mistery, e questo a mio parere è un punto di forza, in questo modo il libro mantiene un impronta molto più incisiva.
L’ambientazione è un altro punto di forza di questo libro: Firenze, con i suoi monumenti, la sua storia. Pagina dopo pagina si intuisce l’amore del protagonista (e dell’autore?) per questa città.
Ora aspetto con trepidazione il secondo libro, non vedo l’ora di proseguire la lettura e di rituffarmi nelle atmosfere di Firenze. Se vi piacciono i vampiri e amate gli urban fantasy pieni di complotti e azione vi consiglio questo romanzo.



Recensione a cura di:

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Non vedo l’ora di leggere il seguito!
Anche io! Spero di non dover aspettare troppo.