
Ivan Volkov è uno dei killer più temuti della Russia per ferocia e precisione. Lui è un Lupo di Tambov e il migliore amico di Roman Nevskij. Non ha mai fallito un obiettivo, mai, da quando ha conosciuto ed è diventato il braccio destro del leader della Tambovskaja, la mafia russa di San Pietroburgo. Perciò si trova spiazzato quando a puntargli la pistola contro il torace è la figlia dell’uomo che dovrà uccidere e che lo sfida con i suoi occhi da assassina: lei non è poi così diversa da lui. A sconvolgere l’uomo è la proposta che la ragazza gli fa: del sesso in cambio della vita. Lo sguardo di Ania Mikhajlova sembra schernirlo e il sorriso malizioso che gli lancia lo provoca e vuole fargli superare ogni limite.
Due assassini a confronto, anime affini, spiriti sconfitti dall’assenza di umanità. Nessuno di loro è disposto a perdere, in una lotta di passione e di violenza reciproca. Perché l’unico modo che hanno per sopravvivere è uccidere, anche quando si tratta di sentimenti.

Sapevo che “Ivan” avrebbe riservato delle sorprese e, in effetti, non sono rimasta delusa: ho iniziato il libro e l’ho divorato, rilassata sotto l’ombrellone.
Dopo che Roman si è innamorato di Selene, Ivan pur restandogli fedele è andato allo sbando: inizia a drogarsi e fallisce l’uccisione di Sergej, mettendo in allarme il boss e i suoi uomini. Viene salvato da Anja, figlia di Sergej e sua killer. Anja è una ragazza giovane ma tosta, cresciuta in un ambiente maschilista che non l’ha risparmiata in nulla, né in abusi fisici, né in violenze di varia natura da parte del “caro papino”. Anja è tosta, ma anche fragile, dura e dolce al contempo, e per sopravvivere ha fatto del suo fascino la sua arma letale: seduce le sue vittime (uomini o donne indifferentemente) e poi uccide. Ma… eh già, c’è un grande “ma”: Anja ha un debole per Ivan, il miglior sicario di Russia, ne è affascinata quanto ossessionata. Lo fa seguire, di tanto in tanto, da un investigatore privato per rimanere informata sui suoi spostamenti; quindi non le sembra vero quando finalmente lo ha a portata di mano. E quando lo vede fallire nell’uccisione paterna non ci pensa un attimo: lo salva per avere qualcosa in più.
Non ci stava più con la testa da quando Selene era entrata nella vita di Roman. Aveva bisogno di staccare la spina e quella donna gli stava dando la possibilità di morire scopando proprio come nei suoi sogni, no?
Si aprì la fibbia della cinta, senza scostare gli occhi da lei, l’arma sempre in mano, pronto a reagire. La brunetta seguitava a tenerlo sotto tiro in tutti i sensi. Si abbassò i pantaloni alle ginocchia, allargando le gambe, e poi i boxer. Non avrebbe mai fatto una cazzata simile prima, mai, perché lo era, una delle più grandi stronzate mai fatte, ma prima aveva un motivo per rimanere in vita, adesso non più.
Da qui inizia la loro storia; entrambi dovranno venire a patti con loro stessi e, quando Anja dovrà decidere da che parte stare, non ci penserà un attimo a entrare nel clan di Roman, diventando un lupo, ma un po’ particolare.
«Da adesso in poi, tu sei mio. La tua vita è mia, tutto ciò che sei mi appartiene.»
Le afferrò la nuca e le tirò i capelli fino a farle piegare la testa di lato. Lei non si lamentò, ma sapeva benissimo che le stava facendo male, e godette da morire per questo.
«Io appartengo solo a me stesso» mormorò in risposta.
«No» si impuntò quella. Gli restituì la stretta. Lo prese per i capelli e li tirò finché non fu costretto a lasciarla andare.
Un bel libro, intenso, incentrato sui dubbi di Ivan, sulla sua vita – in misura minore anche su Roman – su Anja e sulle decisioni che Ivan dovrà prendere in merito alla donna; decisioni che è quasi obbligato a prendere, anche se ha paura perché non ha mai avuto nulla e, all’improvviso, dover diventare responsabile di un altro essere umano lo destabilizza e lo spaventa. Tuttavia Anja saprà conquistare il killer, grazie alla sua spavalderia, al suo sex appeal e a una giusta dose di ironia canaglia.
Anja, per contro, è una ragazza giovane, bella, forte, che per sopravvivere con quel mostro di padre, e soprattutto in un regno decisamente maschile come la mafia russa, sopporta violenze di ogni genere dall’amato genitore. Ivan è sempre stato il suo sogno segreto, e non appena può averlo realmente non se lo fa sfuggire. Con lui Anja si scioglie, la dura killer diventa una ragazza “normale” con le sue insicurezze, paure e con una voglia folle di amare ed essere riamata. Badate bene, però, che non è una principessina melensa, eh! Rimane sempre fedele a se stessa: tosta, ironica, sfacciata e irriverente.
Se avete letto Roman, non dovete perdervi Ivan; in attesa del libro sul figlio di Roman, che secondo me sarà bello come questi due, e forse, dico forse, anche di più.



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