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	<title>Valentina d&#8217;Urbano &#8211; Feel The Book</title>
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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;Isola di neve&#8221; di Valentina D&#8217;Urbano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2018 04:23:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Longanesi]]></category>
		<category><![CDATA[Valentina d'Urbano]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="197" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/09/Isola-di-neve-di-Valentina-DUrbano-197x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/09/Isola-di-neve-di-Valentina-DUrbano-197x300.jpg 197w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/09/Isola-di-neve-di-Valentina-DUrbano.jpg 329w" sizes="(max-width: 197px) 100vw, 197px" />Un’isola che sa proteggere. Ma anche ferire. Un amore indimenticabile sepolto dal tempo.  Longanesi (13 settembre 2018), acquistabile qui 2004. A ventotto anni, Manuel si sente già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile. L’unico suo rifugio è Novembre, l’isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="197" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/09/Isola-di-neve-di-Valentina-DUrbano-197x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/09/Isola-di-neve-di-Valentina-DUrbano-197x300.jpg 197w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/09/Isola-di-neve-di-Valentina-DUrbano.jpg 329w" sizes="(max-width: 197px) 100vw, 197px" /><p>Un’isola che sa proteggere. Ma anche ferire.
Un amore indimenticabile sepolto dal tempo.</p>
<p><a href="https://amzn.to/2Q9kgyv"> Longanesi (13 settembre 2018), acquistabile qui</a></p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>2004.</p>
<p>A ventotto anni, Manuel si sente già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile.
L’unico suo rifugio è Novembre, l’isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida – l’isoletta del vecchio carcere abbandonato –, Novembre sembra il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull’isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant’anni: la storia di Andreas von Berger – violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida – e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. L’unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di quella donna: Tempesta.</p>
<p>1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull’isola di Novembre. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l’unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando, un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. La sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata su cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell’isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.</p>
<p>Sullo sfondo suggestivo e feroce di un’isola tanto bella quanto selvaggia, una storia indimenticabile. Con la travolgente forza espressiva che da sempre le è propria, Valentina D’Urbano intreccia passato e presente in un romanzo che esalta il valore e la potenza emotiva dei ricordi, e invita a scoprire che, per essere davvero se stessi, occorre vivere il dolore e l’amore come due facce di una stessa medaglia.</p>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Il rumore dei tuoi passi&#8221; di Valentina D&#8217;Urbano</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/recensione-il-rumore-dei-tuoi-passi-di-valentina-durbano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cat]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2017 06:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrativa contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Longanesi]]></category>
		<category><![CDATA[Valentina d'Urbano]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="194" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/Il-rumore-dei-tuoi-passi-Feel-The-Book-194x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/Il-rumore-dei-tuoi-passi-Feel-The-Book-194x300.jpg 194w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/Il-rumore-dei-tuoi-passi-Feel-The-Book.jpg 322w" sizes="auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px" />Acquistabile qui In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato &#8220;la Fortezza&#8221;, Beatrice e Alfredo sono per tutti &#8220;i gemelli&#8221;. I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un&#8217;amicizia ruvida come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="194" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/Il-rumore-dei-tuoi-passi-Feel-The-Book-194x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/Il-rumore-dei-tuoi-passi-Feel-The-Book-194x300.jpg 194w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/Il-rumore-dei-tuoi-passi-Feel-The-Book.jpg 322w" sizes="auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px" /><p><a href="http://amzn.to/2zzGrrH">Acquistabile qui</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato &#8220;la Fortezza&#8221;, Beatrice e Alfredo sono per tutti &#8220;i gemelli&#8221;. I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un&#8217;amicizia ruvida come l&#8217;intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un&#8217;amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi. Ma alle soglie dei vent&#8217;anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>
<p>Vi voglio raccontare come è andata.</p>
<p>Ho seguito l’onda.</p>
<p>Tutti parlavano di questo libro e io mi sono lasciata convincere dai commenti entusiasti, così l’ho comprato. Ho fatto, insomma, quello che avrebbe fatto una qualsiasi lettrice curiosa. E avevo intenzione di limitarmi a leggerlo, e poi chiuderlo, dimenticarlo, come faccio normalmente con qualsiasi libro. È successo qualcosa, però: ho provato una sensazione strana, la consapevolezza che io, questo libro, non lo volevo dimenticare. Così, eccomi qui, a raccontarvi le mie impressioni.</p>
<p>Non conosco Valentina D’Urbano, non ho letto la sua biografia, né la bibliografia, non sapevo nemmeno che questo romanzo fosse stato pubblicato nel 2013 – dove diavolo ero nel 2013? ­– per farla breve, non sapevo niente di niente.</p>
<p>Dovrei, pertanto, ammettere di aver semplicemente cavalcato l’onda di cui vi parlavo, ma nemmeno questo è vero. Perché un libro, non siamo davvero noi a sceglierlo; è lui che ci sceglie. E “<strong><em>Il rumore dei tuoi passi</em></strong>” mi ha scelta alla grande. Sarà stato quel brivido quando ho letto la quarta di copertina, o forse quella magia – una sorta di appartenenza – che mi ha sussurrato nell’orecchio mentre leggevo l’esergo, sarà stato un insieme di cose, ma di fatto sono bastati pochi passi del romanzo per conquistarmi e farmi capitolare. Di solito, infatti, devo sempre lasciar scorrere le prime pagine per entrare in contatto con l’autore, con la storia, con lo stile: non stavolta. Perché, a volte, ricordarci che i sogni vivono anche là dove non penseremmo mai di trovarli, è una straordinaria rivelazione.</p>

<p><em>“I gemelli, ci chiamavano. Dicevano che eravamo uguali, anche se non ci assomigliavamo per niente. Dicevano che a forza di stare insieme eravamo diventati identici, sputati, come due gocce d’acqua.”</em></p>

<p>È così che tutto inizia: con gemelli che non sono gemelli, ma che lo diventano a forza di stare insieme, quasi che l’essere così simili, così legati, sia un marchio, una targhetta di riconoscimento, di cui non potranno mai sbarazzarsi. E lo è: nemmeno la morte li solleva dal fardello di quella unione.</p>
<p>Sì, perché è di morte, che si parla: quella di Alfredo, e che lascia “buchi” ovunque. Mi vien da scrivere buchi, perché in luoghi come quello in cui sono cresciuti Beatrice e Alfredo non c’è spazio per la poesia, per le belle parole; nelle periferie in cui si tocca con mano il degrado, anche quelle hanno tutt’altro peso: sono semplici, crude, taglienti. Le parole nascondono bene l’amore e hanno una potenza tale da lasciarti sanguinante.</p>
<p>Questo è quello che mi ha lasciato questa storia: una ferita. Badate bene, però: alla fine, tutte le ferite si cicatrizzano e il dolore diventa ricordo. Intanto, però, quel dolore lo si vive, e che tinta ha! Se ci guardiamo intorno, quello che accade alla Fortezza succede ovunque, in ogni periferia chiacchierata e abbandonata, lì, dove si combatte per le piccole cose, dove si occupa un alloggio abusivamente e si cerca, semplicemente, di sopravvivere. Si nasce, nelle periferie, si cresce, e se sei fortunato hai poco, ma puoi aiutare gli altri, come fa la famiglia di Bea; ma se ti gira male, ragazzi, non c’è salvezza. Violenza, abusi, assenza totale di giustizia –che non può o non vuole intervenire. Come succede a Alfredo e ai suoi fratelli, succubi di un padre che vuole solo ammazzarli quando se li ritrova davanti agli occhi.</p>
<p>È nella sua “Fortezza” che Bea vede, sente e vive; Bea che ha soltanto il necessario (una casa abusiva; una madre, un padre e un fratello, per fortuna sereni) e con quel poco può sentirsi libera; Bea che, soprattutto, vuole essere padrona dell’amore di Alfredo. Perché Alfredo glielo deve: le deve tutto. Lei lo ha consolato, accolto, amato e odiato. E, poi, amato ancora. Lei che gli ha dedicato i suoi anni, i suoi pensieri, e un futuro senza speranza. Lei che non ha mai detto ti amo, e che se lo sente dire quando ormai è troppo tardi. Alfredo è delicato, è docile. Bea pretende tutto e gioca con lui, vuole ferirlo, ma non ci riesce, perché ferire lui significa ferire se stessa. Perché Alfredo e Bea sono “i gemelli”.</p>
<p>L’autrice descrive la periferia, il degrado, la discesa all’inferno dei due protagonisti con una delicatezza che fa venire i brividi. Di storie come questa chissà quante ce ne sono intorno a noi. Storie che non ci sogneremo mai di conoscere, di guardare. È forse questo il pregio assoluto della penna di Valentina D’Urbano: riuscire a trasmettere un sentimento di amore così potente, lì dove non ti sogneresti mai di cercarlo. È una storia di ultimi, di disperati. E forse di una luce di speranza. È una storia d’amore meravigliosa che va oltre le regole e che ci insegna, una volta di più, che la vita non va giudicata, ma vissuta fino in fondo. E io non credo che riuscirò a dimenticarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-5-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Ash-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/KailaSwarte-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p></p>
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