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	<title>Thomas Tryon &#8211; Feel The Book</title>
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		<title>Blog Tour &#8211; &#8220;L&#8217;altro&#8221; di Thomas Tryon. Terza tappa: recensione in anteprima.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stella Pagani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2021 07:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog Tour]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Review & Blog Tour]]></category>
		<category><![CDATA[Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Fazi Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Tryon]]></category>
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<p>Holland e Niles Perry sono gemelli identici di tredici anni. Molto legati, tanto da poter quasi leggere il pensiero l’uno dell’altro, ma anche molto diversi: Holland, audace e dispettoso, negli occhi una luce sinistra, esercita il suo carisma sul fratello Niles, gentile e remissivo, desideroso di compiacere gli altri, il tipo di ragazzo che rende orgogliosi i genitori. Hanno da poco perso il padre in un tragico incidente e vivono in una fattoria del New England con la madre e la nonna. Le giornate estive in campagna sono lunghe e noiose ma la fantasia multiforme dei ragazzi è un’arma efficace, che si alimenta di oggetti preziosi custoditi gelosamente in una vecchia scatola di latta, assi che scricchiolano e orecchie tese a percepire passi misteriosi, spettacoli macabri inscenati in cantina e vecchie storie che sembravano dimenticate. Ecco però che l’incantesimo dell’infanzia si spezza: una dopo l’altra, una serie di figure vicine ai ragazzi vengono coinvolte in cruenti fatti di sangue. E diventerà presto chiaro che la mano dietro a queste inquietanti tragedie può essere una sola…
L’eterno fascino perturbante dei gemelli è protagonista in questo romanzo in cui nulla è come sembra, che rapisce il lettore e lo conduce attraverso una sottile analisi dell’oscurità che dimora dentro ognuno di noi. Il ritorno di un grande classico dell’horror, bestseller da tre milioni e mezzo di copie, paragonato a Shirley Jackson e Patricia Highsmith e precursore dell’esplosione del genere insieme a pietre miliari come <em>L’esorcista</em>.</p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione.png"><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></a></p>
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<p>Un paesino del New England, quasi fuori dal tempo, tanto che potrebbe essere una qualunque cittadina americana lontana dalle metropoli, degli anni Trenta, è funestato da numerosi lutti.</p>
<p>Ma gli incidenti sul lavoro, le fatalità o le malattie non sono così rare a quei tempi e gli abitanti, fatalisti e che raramente si ribellano alle ingiustizie del mondo, accettano queste morti come facessero parte della loro vita normale. Nel frattempo, la scuola è terminata, e i due gemelli identici, Niles e Holland, passano le pigre e assolate giornate estive in giochi, trucchi e altre attività infantili.</p>
<p>Niles e Holland. Bianco e nero. Fino all’eccesso.</p>

<p>Così diversi, Niles un figlio dell’aria, uno spirito gioioso, ben disposto, cordiale, affettuoso, la sua indole si rispecchiava anche nel suo viso: tenero, allegro, premuroso. Holland? Di nuovo qualcosa di diverso. Aveva sempre voluto bene a tutti e due in egual misura, eppure Holland era un figlio della terra, silenzioso, guardingo, chiuso in se stesso, intrappolato da segreti non condivisi.</p>

<p>Seguiamo la narrazione soprattutto attraverso un punto di vista focalizzato su Niles. Un Niles dolce, servizievole, sempre gentile, quasi sottomesso a un Holland scostante, silenzioso e a tratti crudele.</p>

<p>Come in tutte le cose, si sarebbe rimesso alla decisione di Holland (Facciamo? Vogliamo fare? Ti va? Holland, Cristoforo Colombo, Niles, l’equipaggio; Holland, Fu Manchu, Niles, il fido tirapiedi; Holland, Carlomagno, Niles, mai Rolando, ma il testimone dello sposo, il paggio, il valletto).</p>

<p>Li seguiamo nei loro giochi, quando assistono alla morte di un ragazzo (un incidente?), ma anche nelle attività normali per la loro età mentre vivono con entusiasmo uno spettacolo di illusionismo o sono al fianco della nonna Ada, di origini russe, superstiziosa, quasi magica.</p>
<p>Anche se la famiglia, tranne la madre, è chiusa in un dolore che comprenderemo a pieno solo verso la fine del libro e sembra accettare gli eventi con relativa serenità, o forse rassegnazione, il lettore, pagina dopo pagina, ha la strisciante sensazione che ci sia qualcosa di profondamente sbagliato, prima di tutto tra Niles e Holland. La sensazione anche che ciò che viene raccontato sia… una menzogna.</p>

<p>Fuori, il vento continuava a spirare intorno alla casa; dentro, una quantità inusitata di rumori: le tende sbattevano come mani bianche irritate contro le finestre, da qualche parte dei cristalli tintinnavano, una lastra di vetro vibrava, travi schioccavano dietro l’intonaco. L’anta dell’armadio a muro sbatacchiava come se una presenza all’interno volesse fuggire. Toc-tic, faceva la pendola, toc-tic. Era come se la casa stessa respirasse, esercitasse uno sforzo per conto suo, lottando per mantenere un curioso equilibrio realistico, come un cucchiaio in bilico sull’orlo di un bicchiere.</p>

<p>La narrazione quasi poetica, anche se forse a tratti non così chiara, non ci mostra davvero il male che percepiamo nelle ossa, quel brivido di freddo così in contrasto con le scene di un’estate afosa e calda in cui gli odori e i colori sono vividi, agli occhi del lettore. Brivido dato da piccoli dettagli, percepiti in modo conscio, ma anche inconscio, la perenne sensazione che qualcosa di brutto stia per succedere, e che non potrà in alcun modo essere evitato, perché è lì, è già lì, il male.</p>
<p>Ed è questa la particolarità del testo, l’apparente normalità, quasi noia, delle giornate di Niles e Holland, la lentezza con cui tutto si muove in un mondo che non conosce ancora i ritmi dei nostri tempi  &#8211; o anche solo delle grandi città &#8211; in contrasto con l’orrore che si cela nell’animo umano, quello che ti induce a uccidere senza motivo o ti fa compiere atti crudeli nei confronti degli animali.</p>
<p>È un orrore che non ha bisogno di farti vedere sangue o violenza, ma che ti insinua ogni cosa nell’animo, mettendoti il dubbio che dietro alla normalità ci sia il mostro, che tutto sia falso, tutto sia sbagliato.
E anche quando parte del mistero si svela, ci sono ancora delle sorprese, quelle che fanno saltare sulla sedia.
Un libro interessante, con il sapore del passato (non dimentichiamo che la prima pubblicazione è degli anni Settanta), ma che per questo non invecchia, perché anche se non ci troverete telefoni cellulari o computer, quello che racconta è sempre attuale, è sempre parte della nostra natura, anche se indossa abiti diversi.</p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-4-stelle-e-mezza.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-4-stelle-e-mezza-300x118.png" width="300" height="118" /></a></p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Violenza-4.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Violenza-4-300x118.png" width="300" height="118" /></a></p>
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<p><strong>Recensione a cura di: </strong></p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Lucrezia.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Lucrezia-300x88.png" width="300" height="88" /></a></p>
<p><strong>Editing a cura di</strong>:</p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Aletheia-giusta.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Aletheia-giusta-300x88.png" width="300" height="88" /></a></p>
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Qui le altre tappe!
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2021/03/ALTRO-calendario-800x500-1-e1615325009973.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2021/03/ALTRO-calendario-800x500-1-300x188.png" width="495" height="310" /></a></p>
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