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	<title>The Breaking Point Series &#8211; Feel The Book</title>
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		<title>Review Party &#8211; &#8220;Respect&#8221; di Jay Crownover (#3 The Breaking Point Series)</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2019 06:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contemporary Romance]]></category>
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		<category><![CDATA[Jay Crownover]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="170" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Respect-Immagine-interna-300x170.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Respect-Immagine-interna-300x170.jpg 300w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Respect-Immagine-interna-768x436.jpg 768w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Respect-Immagine-interna-1024x582.jpg 1024w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Respect-Immagine-interna.jpg 1466w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Newton Compton Editori &#8211; Acquistabile qui C’era una volta la bellissima principessa Karsen. La sua, però, non è una favola come le altre. Karsen viveva in un regno di malvagità e corruzione, ma al riparo dagli orrori del mondo. Ignara della sofferenza, la principessa era innamorata della città che bruciava intorno a lei, ne amava [&#8230;]]]></description>
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<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>C’era una volta la bellissima principessa Karsen. La sua, però, non è una favola come le altre. Karsen viveva in un regno di malvagità e corruzione, ma al riparo dagli orrori del mondo. Ignara della sofferenza, la principessa era innamorata della città che bruciava intorno a lei, ne amava gli angoli oscuri, le ombre spaventose. Fu così che consegnò il suo cuore nelle mani di un uomo pericoloso e violento, sorda ai suoi avvertimenti: lui diceva di non meritarla, ma lei non voleva credergli. Nonostante la sua indole brutale, quando erano insieme lui si dimostrava attento e premuroso. Karsen doveva sapere che l’oscurità avrebbe inghiottito la città e l’uomo che amava, ma il dolore per il suo tradimento fu tale che si trovò costretta a fuggire, con il cuore spezzato. Gettò via la corona sperando di riuscire a dimenticare e lasciarsi tutto alle spalle. Ma nel regno oscuro di questa favola, la famiglia è tutto. E Karsen non ha altra scelta se non tornare indietro. Ora, però, non è più un’ingenua principessa…</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>
<p>Dopo Big Love, il libro in cui abbiamo fatto per la prima volta la conoscenza di Karsen, sorellina sedicenne di Brysen, e Booker, l’ex galeotto sfregiato assunto da Race come guardia del corpo della sua ragazza e della sorella minore di lei, ho atteso, e atteso, e poi ancora atteso. Ne è valsa la pena aspettare tanto? La risposta è sì, sì e ancora sì.</p>
<p>La principessina del regno corrotto doveva crescere, ho pensato; ma badate bene, doveva crescere solo in senso anagrafico e non in termini di maturità, perché, che ci crediate o no, Karsen è a mio parere una delle figure femminili più mature che incontriamo a The Point, e lo è fin dall’inizio, nonostante la giovane età. Al contrario delle altre protagoniste, tutte molto più adulte di lei, ella sa quel che vuole, decisa e determinata come poche. Qualcuno potrebbe sostenere che vi sono l’incoscienza e l’ingenuità della giovane età alla base della sua determinazione, invece non si ha mai – e dico mai – questa sensazione: ciò che gli altri ritengono un’infatuazione per il pericoloso giovane killer, è amore, profondo, maturo, consapevole. Karsen sa chi è Noah Booker, pur non conoscendo tutti i segreti del suo passato, come sa che The Point non è un regno incantato, ma un luogo pregno di violenza e oscurità, dove la speranza si fa illusione. Eppure ama quella città e ama Noah. Non le rimane che attendere la maggiore età per reclamare finalmente ciò che considera suo. Ed è da qui che prende il via Respect.</p>

<p><em>La chiamavano cotta giovanile. Non lo era.</em></p>
<p><em>Per me era un tipo d’amore feroce, armato di denti e artigli, che sentivo scavarmi nelle viscere ogniqualvolta mi veniva dato un buffetto sulla testa e detto quanto fossi giovane, che avevo ancora tutta una vita davanti. Era un amore rabbioso, e io ero stanca di tenerlo al guinzaglio. Lo volevo lasciare libero, volevo che affondasse le sue zanne affilate come rasoi nell’uomo che aveva risvegliato in me quel bisogno primordiale. Era solo giusto che anche lui sentisse lo stesso tipo di morso profondo e la stessa pressione dolorosa che provavo ogni giorno.</em></p>

<p>Noah Booker è un muscoloso colosso di due metri, che ha alle spalle anni di galera in cui ha dovuto imparare sia a difendersi che a colpire per primo, per non soccombere. Viene da fuori, nessuno sa da dove, ma si inserisce subito bene in una città che sembra rispecchiare la sua natura. La sua figura incute timore, le persone, si tengono alla larga da lui ed egli è quasi soddisfatto di aver raggiunto un tale traguardo: finché una ragazzina caparbia non inizia a mostrargli cosa si prova nell’essere visto e considerato, com’è sentirsi amato e il suo cuore si scioglie a tal punto da sentirsi vivo solo con lei. Non può mostrare ciò che prova, Karsen è troppo piccola, lui troppo inadatto a lei, Race e Brysen troppo decisi a tenerla al sicuro da tutto, in particolare dai sentimenti che Karsen prova per Noah. Eppure, in ogni occasione in cui lei si trova in pericolo è Noah a rischiare la propria vita pur di proteggerla, molto più di quanto il suo compito richieda.</p>
<p>Quando lei compie diciotto anni, Race, col peggiore dei ricatti, impone a Noah di ferirla e allontanarla da sé, e qui permettetemi di aprire una parentesi: Race non è mai stato tra i miei personaggi preferiti di The Point, tutt’altro, ma in questo libro gli sarei con piacere passata sopra con le ruote di un trattore, più e più volte, a lui e anche alla sua degna compagna.</p>

<p><em>Odiavo Race e il modo in cui ci aveva separato, ma aveva ragione a volermi fuori dalla vita di quella ragazza. Non importava se era l’unica a vedere oltre le mie cicatrici e i miei cipigli. Non ero destinato ad averla, non avevo alcun diritto di portarla giù al mio livello quando era nata per una scalata verso il successo.</em></p>

<p>Col cuore a pezzi Karsen fugge in California, dove studierà e finirà per laurearsi, ma è una ragazza spenta quella che ritroviamo lì dopo quattro anni, una ragazza che fa quel che deve senza convinzione, per riempire i giorni, i mesi, gli anni: la sua vitalità, l’energia, l’entusiasmo, la grinta, non sono che un ricordo lontano. E il panico all’idea di dover far ritorno per il matrimonio della sorella e di Race, con la certezza di rivedere Booker e riaprire una ferita mai rimarginata, la spinge a voler rimanere nella sua bolla californiana. Ed è qui che il ragazzone fa di nuovo il suo ingresso nella vita di Karsen: dopo quattro anni in cui si è sforzato di rimanerle lontano per il suo bene, in una solitudine emotiva straziante, finalmente dice basta. Mettendo ancora una volta a rischio la sua vita e non avendo alcuna idea se lei lo voglia ancora oppure no, se riuscirà mai a perdonarlo, va da lei, perché non è più in grado di starle lontano.</p>
<p>Inizia così il loro viaggio di ritorno a casa, in fuga da uno stalker e dal pericolo costituito da Race. Di più non vi dirò sui tanti eventi che si susseguiranno da questo momento in poi, salvo che i giorni trascorsi sulla strada da un lato vi mostreranno un aspetto di Booker che vi farà commuovere fino alle lacrime, dall’altro faranno riemergere pian piano la vera e autentica personalità di Karsen, la principessa guerriera di un regno del male. E faranno anche emergere la sua vera vocazione. Quella di Noah verrà solo confermata, come colui che la amerà e sosterrà e difenderà sempre e con ogni mezzo, senza pretendere nulla in cambio, fino alla fine dei suoi giorni.</p>

<p><em> Il problema era che avevamo creato insieme qualcosa di così indimenticabile che non sapevo come tornare alla mia vecchia vita, facendo finta di non sapere che là fuori c’era gentilezza e tenerezza, anche per qualcuno di così incasinato come me.</em></p>
<p><em>Amore e rispetto andavano a braccetto…</em></p>

<p>Cosa dirvi di più? La Crownover stavolta è riuscita a mettere su carta una storia bellissima in ogni momento, e perfettamente dosata ed equilibrata nella struttura. Inoltre il suo inconfondibile stile ormai maturo si è consolidato dai tempi dei suoi primi pur riusciti romanzi. Sono un po’ triste nel dover salutare The Point, lo confesso, ma debbo ammettere che la serie chiude davvero in bellezza, con personaggi che vi resteranno a lungo nel cuore. E chissà che l’epilogo di Respect non apra la strada a una nuova stupenda serie.</p>

<p><em>«Toccare una persona è un bisogno umano fondamentale, Booker». Karsen mi accarezzò la guancia devastata con il dorso della mano e si alzò in punta di piedi per riempirmi di bacini lungo il taglio argentato.</em></p>
<p><em>Grugnii e le sfiorai la schiena. «Ho bisogno di essere toccato solo da te. Degli altri posso fare a meno». Il suo tocco mi faceva sentire un uomo, non un mostro, non una macchina. Tutte le altre mani che avevo avuto su di me mi avevano fatto sentire come se non fossi niente, come se fossi letteralmente un ammasso di pelle e ossa senza cuore o anima.</em></p>

<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-5-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
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<p>Recensione a cura di:</p>
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<p>Editing a cura di:</p>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Instinct&#8221; di Jay Crownover (#2 The Breaking Point Series)</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/recensione-instinct-di-jay-crownover-2-the-breaking-point-series/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cat]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2018 05:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contemporary Romance]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Jay Crownover]]></category>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Lo sanno tutti che le apparenze ingannano. Eppure non c’è nessuno che, vedendomi, non mi prenda per un attaccabrighe, una bestia. Il fatto che io sia alto e pieno di tatuaggi devia completamente l’attenzione della gente. In realtà, ho sempre dato molto più peso al cervello che ai muscoli. Anche se non ho scelto di usarlo nel modo più rispettabile. Non sono uno stupido supereroe né un bravo ragazzo. Ho voltato le spalle alla dignità e ho venduto la mia anima al miglior offerente. Uno che non sa salvare neppure se stesso, come potrebbe aiutare gli altri?
Noe Lee è entrata nella mia vita come un fulmine. Brillante ma indisciplinata, capace di muoversi nei bassifondi addirittura meglio di me. Era fastidiosamente adorabile, ma era nei guai. E i guai di qualcun altro non sono mai stati affari miei.
Così, le ho sbattuto la porta in faccia. E dopo che è sparita è bastato un secondo perché capissi che la rivolevo indietro. Quando realizzi di desiderare così disperatamente qualcuno, non ti chiedi cosa sei disposto a fare. Segui l’istinto e basta.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>
<p>Ve lo dico con molta franchezza, questa è una bella storia, scritta come sempre benissimo, eppure… c’è un ma che non mi ha consentito di goderne a pieno. Forse un po’ di colpa è anche mia, per il fatto che attendo da tanto tempo &#8211; dal libro di Race e Brysen, “Big Love” &#8211; di scoprire come evolverà il sentimento che lega la piccola Karsen all’ex galeotto Booker, e invece dopo “Big Love” abbiamo avuto “Love Forever”, poi “Honor”, ora “Instinct”, tutti molto belli e meritevoli, certamente, ma curiosa io e poi odio, odio, odio le attese. Insomma cara Jay, ce lo stai facendo sudare tanto “Respect” – titolo originale del libro in questione, la cui data di pubblicazione in italiano è ancora ignota. Eppure no… non è di certo la mia ansia da stalker a impedirmi di dare il massimo delle stelle a “Instinct”. Quale sia l’unica critica che mi sento di fare, però, ve lo svelerò solo alla fine della recensione.</p>
<p>Ad ogni modo, due bei personaggi sono i protagonisti di questo romanzo, Snowden Stark e Noe Lee, il genio dell’informatica, ex ragazzo prodigio e la giovane hacker che vive per strada. Entrambi sono dei sopravvissuti, con la differenza che Noe è una combattente, che non si è mai arresa alle terribili esperienze che si è trovata a sopportare nella sua giovane vita e che oltre ad aver combattuto per sé, combatte ancora per chiunque subisca soprusi e si rivolga a lei per nascondersi o fuggire. Al contrario Snowden, dopo aver vissuto esperienze ancora più agghiaccianti e tragiche, si è chiuso in se stesso, raffreddando emozioni e sentimenti; mantiene un basso profilo e non combatte più né le sue battaglie né quelle altrui, in special modo quelle che ritiene di non poter vincere. Più che vivere, vegeta, ed è un vero spreco delle sue enormi capacità.</p>

<p><em>Lei era forte, infrangibile e indistruttibile. Non volevo assolutamente che sapesse quanto fossi fragile, sgretolabile e pronto ad andare in frantumi anche al minimo tocco. Se avesse saputo quanto ero debole, non si sarebbe mai affidata a me per farsi tenere al sicuro.</em></p>

<p>Quando Noe bussa alla porta di Spark, a chiedergli aiuto per uscire dalla pericolosa situazione in cui si è cacciata &#8211; aiutare a fuggire con una nuova identità una ragazzina che veniva violata da anni dal suo patrigno, il sindaco della città – egli si rifiuta. Poco dopo Noe scompare. Stark sa che è stata catturata, sa che cercheranno di estorcerle le informazioni di cui è in possesso per poi ucciderla, e il senso di colpa manda in tilt il sistema operativo del freddo e logico Snowden. Ed è così che ha inizio il risveglio del guerriero, non un eroe, non un cattivo, o forse una via di mezzo tra l’uno e l’altro, in una città in cui i confini fra bene e male sono più sfumati che altrove, una città in cui per giudicare la bontà di una azione, non bisogna guardare al mezzo ma esclusivamente al fine, e anche in tal caso non sempre il fine è univocamente buono e altruistico, ma va a combinarsi con convenienze e interessi privati. Questo succede quando Stark si rivolge a Nassir per liberare Noe prima che sia troppo tardi, perché è così che sono fatti gli uomini di The Point, partendo da Bax, passando per Race e Nassir, per arrivare a Booker e Snowden, con l’unica eccezione di Titus, che incarna più di tutti gli altri la figura dell’eroe, disposto anche lui a scendere a compromessi in nome della giustizia, ma mai per un profitto personale.</p>
<p>I nostri pseudoeroi riescono dunque nell’impresa di liberare Noe, ma non è finita lì: bisogna trovare un modo per fermare chi ancora è una minaccia per la sua vita e a questo penserà il nostro cervellone palestrato, che intanto ha capito di volersi prendere cura della piccola hacker, la quale, dopo avergli messo a soqquadro casa e pensieri, è riuscita ad arrivare anche al suo cuore.</p>

<p><em>Non ero più solo, non ero più un sonnambulo, ero sveglissimo e presente in ogni singolo istante. Noe mi aveva restituito un obiettivo, mi aveva ricordato il mio valore. Continuava a ripetere di essersi ripresa la sua dignità, ma io le avevo spiegato che non l’aveva mai persa. Era la persona più dignitosa che avessi mai conosciuto. Mi aveva convinto che fossi speciale, non perché ero sempre il ragazzo più intelligente, o il più grosso o il migliore, ma perché ero io. Non le importava che spesso fossi silenzioso e smarrito nei miei pensieri. Non le importava che non fossi gentile o sofisticato. Non scappava dai miei incubi o dal fatto che il mio debole cuore faticasse a tenere il passo con lei.</em></p>

<p>Non dovete pensare che la storia sia tutta qua, non vi ho rivelato che la prima parte sarà ancora lungo il cammino di Noe Lee e Snowden Stark per riprendersi la loro dignità, tante cose dovranno succedere, tante scelte dovranno maturare. Ricordatevi il termine che ho usato, dignità, perché sarà la parola chiave per interpretare la loro storia, e corrisponde anche al titolo originale del romanzo.</p>
<p>Vengo ora a ciò che mi è piaciuto e ciò che invece ho gradito meno. Ho gradito come sempre la scrittura della Crownover, poi l’articolarsi della storia, i caratteri dei due protagonisti, la presenza nel libro di molti dei personaggi dell’intera serie, ovvero Titus, Nassir e Booker, che oltre all’assente Bax, sono i miei personaggi maschili preferiti di The Point. Race… beh, Race fa una comparsata quasi a fine romanzo, utile per introdurre il prossimo libro, e niente… antipatico mi era, più antipatico mi è adesso, oh! Spero che Brysen lo metta a pane e acqua… ci siamo capite 😉 .</p>
<p>E vengo infine all’unica nota dolente per me. Premetto che amo l’introspezione, entrare nella testa e nel cuore dei personaggi quando meditano su se stessi, sui loro errori, le contraddizioni, i timori, le paure, il prendere atto che qualcosa sta cambiando, fino alle loro vittorie interiori, ma sono anche costretta ad ammettere che il troppo stroppia. E qui cara Jay, hai davvero a mio parere esagerato, creando uno squilibrio tra le parti: l’azione è perfetta, dal punto di vista sia quantitativo che qualitativo, lo stesso dicasi per le scene più sensuali, scarsissimi invece i dialoghi, sbilanciati a favore di quella che più che essere introspezione, mi ricorda un continuo rimuginio, con l’aggravante di girare spesso attorno agli stessi concetti. Tutto questo, oltre a rallentare di molto il ritmo, a tratti quasi fino alla noia, mi innesca anche un certo disappunto, tanto da aver voglia di gridare: «Ho capitooo!!! E che diamine!».</p>
<p>Ecco! Credo di avervi detto tutto. Perciò, in conclusione, consentitemi un appello alla Crownover: «Carissima, per favore, peffavorissimo, in “Respect” più interazione tra i due, meno rimuginii. E basta coi Pinocchio e la fata Turchina, il mago di Oz e l’uomo di latta… Detto una volta, che bisogno c’è di ripetersi per tutto il libro… I tuoi romanzi sono la mia coperta di Linus preferita… fai in modo che non diventino un piumone. I love you, Jay».</p>
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<p>Recensione a cura di:</p>
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<p>Editing a cura di:</p>
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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;Instinct&#8221; di Jay Crownover (#2 The Breaking Point Series)</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/anteprima-instinct-di-jay-crownover-2-the-breaking-point-series/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gestore articoli di Patty e Cinzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 08:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Romantic Suspense]]></category>
		<category><![CDATA[Jay Crownover]]></category>
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		<category><![CDATA[The Breaking Point Series]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="191" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/09/cover-Instinct-feel-the-book-191x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="cover Instinct feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/09/cover-Instinct-feel-the-book-191x300.jpg 191w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/09/cover-Instinct-feel-the-book.jpg 318w" sizes="auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px" />♦ Newton Compton Editori (20 settembre 2018) &#8211; acquistabile qui ♦ &#160; &#160; Lo sanno tutti che le apparenze ingannano. Eppure non c’è nessuno che, vedendomi, non mi prenda per un attaccabrighe, una bestia. Il fatto che io sia alto e pieno di tatuaggi devia completamente l’attenzione della gente. In realtà, ho sempre dato molto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="191" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/09/cover-Instinct-feel-the-book-191x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="cover Instinct feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/09/cover-Instinct-feel-the-book-191x300.jpg 191w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/09/cover-Instinct-feel-the-book.jpg 318w" sizes="auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px" /><p>♦ Newton Compton Editori (20 settembre 2018) &#8211; <a href="https://amzn.to/2NhjHF2"><strong>acquistabile qui</strong></a> ♦</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo sanno tutti che le apparenze ingannano. Eppure non c’è nessuno che, vedendomi, non mi prenda per un attaccabrighe, una bestia. Il fatto che io sia alto e pieno di tatuaggi devia completamente l’attenzione della gente. In realtà, ho sempre dato molto più peso al cervello che ai muscoli. Anche se non ho scelto di usarlo nel modo più rispettabile. Non sono uno stupido supereroe né un bravo ragazzo. Ho voltato le spalle alla dignità e ho venduto la mia anima al miglior offerente. Uno che non sa salvare neppure se stesso, come potrebbe aiutare gli altri?
Noe Lee è entrata nella mia vita come un fulmine. Brillante ma indisciplinata, capace di muoversi nei bassifondi addirittura meglio di me. Era fastidiosamente adorabile, ma era nei guai. E i guai di qualcun altro non sono mai stati affari miei.
Così, le ho sbattuto la porta in faccia. E dopo che è sparita è bastato un secondo perché capissi che la rivolevo indietro. Quando realizzi di desiderare così disperatamente qualcuno, non ti chiedi cosa sei disposto a fare. Segui l’istinto e basta.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/La-Serie.png" width="260" height="97" /></p>
<p>#1 Honor</p>
<p><strong>#2 Instinct</strong></p>
<p>#3 Respect</p>
<p>Jay Crownover</p>
<p>Vive in Colorado. Ama i tatuaggi e l’arte di modificare il corpo, e cerca di fare in modo che la sua scrittura sia permeata da tutto ciò che vede. Le piace leggere, soprattutto storie che la coinvolgano e appassionino; naturalmente, se c’è un bad boy bello e tatuato è sempre meglio. La Newton Compton ha pubblicato la <em>Tattoo Series</em> e la <em>Welcome Series</em>. <em>Honor </em>è stato il primo libro della serie <em>The Breaking Point</em>, di cui <em>Instinct </em>è il secondo volume.</p>
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