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	<title>Teresa Simon &#8211; Feel The Book</title>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;La Villa delle Rose&#8221; di Teresa Simon</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jun 2019 08:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrativa Storica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Newton Compton Editori]]></category>
		<category><![CDATA[Teresa Simon]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="191" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/06/la-villa-delle-rose-feel-the-book-191x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/06/la-villa-delle-rose-feel-the-book-191x300.jpg 191w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/06/la-villa-delle-rose-feel-the-book.jpg 318w" sizes="(max-width: 191px) 100vw, 191px" />Newton Compton Editori &#8211; Acquistabile qui In un giardino possono nascondersi molti segreti Anna è una maestra cioccolataia che ha ereditato la professione dalla sua famiglia, proprietaria da generazioni di una villa nel cuore di Dresda, famosa come la Villa delle Rose. La tenuta deve il suo nome a uno splendido roseto che Anna intende [&#8230;]]]></description>
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<p>In un giardino possono nascondersi molti segreti</p>
<p>
Anna è una maestra cioccolataia che ha ereditato la professione dalla sua famiglia, proprietaria da generazioni di una villa nel cuore di Dresda, famosa come la Villa delle Rose. La tenuta deve il suo nome a uno splendido roseto che Anna intende riportare al suo antico splendore. È proprio durante i lavori che viene disseppellito uno scrigno che contiene oggetti provenienti da epoche diverse. Anna si immerge immediatamente nella lettura di un vecchio diario, appartenuto a una donna di nome Emma vissuta cento anni prima proprio nella villa. È possibile che non l’abbia mai sentita nominare? Decisa a scoprire chi fosse quella misteriosa donna, Anna si tuffa in una ricerca che potrebbe portare alla luce segreti rimasti a lungo sepolti… Una volta riallacciato il legame con il passato, a emergere potrebbero essere intrighi, antichi tradimenti, passioni e persino crimini…</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>
<p>L’inizio è molto molto intrigante: ci catapulta nel diario di una giovane donna di Dresda all’inizio del secolo scorso e lo fa senza prepararci… Da lì il romanzo si sviluppa seguendo quattro linee temporali: 1892, 1919, 1939 e 2013.</p>
<p>Quattro donne – Helen, Emma, Charlotte e Anna  –  ci raccontano la loro storia, le prime tre attraverso i loro diari e Anna come filo conduttore che ai giorni nostri, come il lettore, cerca di capire cosa le lega, cosa nascondono, cosa le collega alla Villa delle Rose.</p>
<p>Abbiamo libri nei libri, come incastrati uno dentro l’altro i diari e le vite delle tre donne.</p>
<p>Sono tutte donne forti che lottano contro i limiti dati dai tempi in cui vivono, dalle famiglie che le vincolano, dalle difficoltà familiari, alla ricerca dell’amore che meritano, di una serenità che spesso è negata.</p>

<p><em>Non mi lascerò mai più limitare così, da nessuna scarpa, nessun corpetto, nessun uomo, nessuna creatura in tutto il mondo.</em></p>

<p>Ma tutte queste storie man mano che si procede nascondono qualcosa. Ci affezioniamo alle protagoniste, ai loro amori possibili e impossibili, ai loro dolori, alle delusioni. Le sentiamo vicine come le sente Anna.</p>

<p><em>Ma quel giorno, in quella piccola caffetteria arredata in vecchio stile con sedie rosse cardinale logore e i tavolini di marmo su cui si intravedevano i segni di innumerevoli bicchieri d’acqua, improvvisamente tutte le normali regole sembravano essere state infrante. Adesso sono anch’io come le donne di Villa delle Rose, pensò Anna. Ognuna di loro era passionale e facilmente infiammabile, a suo modo anche la prudente Helene.</em></p>

<p>Se sicuramente la prima parte il romanzo convince e incuriosisce e dà uno spaccato molto interessante della Germania a cavallo delle due guerre mondiali, con le problematiche di un paese uscito da una guerra in condizioni disastrose, la seconda parte comincia ad aggrovigliarsi su se stessa.</p>
<p>Sembra che alcuni eventi siano forzati per emozionare, ma soprattutto mentre la psicologia delle donne del passato è resa con grande forza e profondità, la Anna del presente sembra mancare di spessore e di fatto banalizza l’intero testo. Ed è un peccato perché la scrittura è piacevole, i piccoli dettagli sul cioccolato e le ricette rendono tutto più vivo e reale e il romanzo ci pone davanti a un passato recente a cui forse non pensiamo abbastanza e a tutti i sacrifici che le donne hanno fatto nel tempo per i loro uomini o per i loro figli.</p>
<p>In pratica, una lettura piacevole, diversa dal solito per l’ambientazione tedesca che ci è meno familiare, ma non indimenticabile anche se avvolta nel profumo e nel gusto del cioccolato.</p>

<p><em>Sì, è così che poteva essere il cioccolato se veniva preparato con perizia e amore: dolce e sensuale, cupo e voluttuoso, setoso e liscio, celestiale e lussuoso. Rovina o gioia, piacere o estasi e, soprattutto, conforto. E aiutava a riflettere.</em></p>

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<p>Recensione a cura di:</p>
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<p>Editing a cura di:</p>
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