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	<title>Sotto la porta dei sussurri &#8211; Feel The Book</title>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Sotto la porta&#8221; dei sussurri di TJ Klune</title>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 May 2023 04:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LGBT+]]></category>
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		<category><![CDATA[Recensioni Rainbow]]></category>
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		<category><![CDATA[Sotto la porta dei sussurri]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="195" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2023/05/Sotto-la-porta-dei-sussurri-di-TJ-Klune-195x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Sotto la porta dei sussurri di TJ Klune" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2023/05/Sotto-la-porta-dei-sussurri-di-TJ-Klune-195x300.jpg 195w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2023/05/Sotto-la-porta-dei-sussurri-di-TJ-Klune.jpg 325w" sizes="(max-width: 195px) 100vw, 195px" />Acquistabile qui. Quando un mietitore va a prenderlo al suo stesso funerale, Wallace comincia a sospettare di essere morto. x E quando Hugo, il proprietario di una singolare sala da tè, si offre di aiutarlo ad &#8220;attraversare&#8221;, Wallace capisce che, sì, deve proprio essere morto. x Ma Wallace non si rassegna ad abbandonare una vita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="195" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2023/05/Sotto-la-porta-dei-sussurri-di-TJ-Klune-195x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Sotto la porta dei sussurri di TJ Klune" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2023/05/Sotto-la-porta-dei-sussurri-di-TJ-Klune-195x300.jpg 195w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2023/05/Sotto-la-porta-dei-sussurri-di-TJ-Klune.jpg 325w" sizes="auto, (max-width: 195px) 100vw, 195px" /><p><a href="https://amzn.to/3B3PjEv"><strong>Acquistabile qui.</strong></a></p>
<p>Quando un mietitore va a prenderlo al suo stesso funerale, Wallace comincia a sospettare di essere morto.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2023/05/Sotto-la-porta-dei-sussurri-di-TJ-Klune-150x150.jpg" width="150" height="150" />x</p>
<p>E quando Hugo, il proprietario di una singolare sala da tè, si offre di aiutarlo ad &#8220;attraversare&#8221;, Wallace capisce che, sì, deve proprio essere morto.</p>
<p>x</p>
<p>Ma Wallace non si rassegna ad abbandonare una vita che sente di avere a malapena attraversato ed è deciso a vivere fino in fondo anche un piccolo scampolo, anche una breve parentesi di esistenza che, se vissuta pienamente, può farsi intera.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" /></p>

Alla prima tazza di tè, siamo due estranei. Alla seconda tazza di tè, sei mio gradito ospite. Alla terza tazza di tè, siamo una famiglia.

<p>Finalmente ho letto questo libro, dico finalmente perché è da quando è uscito che ho il cartaceo che mi guarda in modo accusatorio dallo scaffale. Onestamente, non riesco a capire per quale motivo io abbia aspettato così a lungo, soprattutto perché Klune è uno dei miei autori preferiti. Qualsiasi tipo di libro lui scriva io so che verrò trascinata all’interno della storia, che verrò avvolta dalle pagine come in una coperta.
Questa storia è stupenda, e molto ma molto delicata; parla a quella parte di noi che ha subito una perdita, infatti l’autore spiega nelle note che questo libro lo ha scritto dopo la perdita del suo compagno.</p>

Wallace non si era mai sentito vivo come da morto.

<p>La storia che ci viene narrata è quella di Wallace, avvocato, un uomo che ha dimenticato come si fa a vivere ed a essere uomini. Wallace si è perso, ha perso la sua umanità, ha perso la capacità di essere felice, l’empatia e la capacità di provare gioia, tristezza. Insomma, Wallace è un guscio vuoto, un uomo morto dentro che ancora cammina, perché ancora non lo sa.</p>
<p>Quando la morte giunge davvero, paradossalmente per Wallace inizia la vita. Quella vera, quella fatta di emozioni, di persone, di situazioni. Il suo incontro con Hugo spalanca porte chiuse da tempo, stanze piene di polvere, e lo riporta piano piano alla vita.</p>

Ora capisco. Non sempre si tratta delle cose che hai fatto o degli errori che hai commesso. Il segreto sono le persone, quello che siamo disposti a fare gli uni per gli altri. I sacrifici che facciamo. Me l’hanno insegnato loro. Qui, in questo posto.

<p>Hugo è un traghettatore, uno che aiuta le anime a passare oltre, a lasciare il mondo reale per l’aldilà.È un giovane uomo dolce e molto empatico, forse troppo per la sua sanità mentale. È l’esatto opposto di Wallace, lui la vita la assapora un sorso di tè alla volta. Per Hugo nulla conta di più dei rapporti umani, della famiglia che sia di sangue o quella che ti costruisci.</p>

Voleva scappare. Voleva urlare. Voleva alzare i pugni verso le stelle e inveire contro l’ingiustizia del mondo. Aveva dei progetti. Aveva degli obiettivi. C’era ancora così tanto da fare, e ora non avrebbe mai… non avrebbe più potuto…

<p>Questa è una storia sulla perdita, difatti Klune l’ha scritta dopo aver perso la persona amata. Parla dell’elaborazione del lutto nei suoi vari passi, ma, anziché raccontarci il lutto dal punto di chi rimane, lo fa dal punto di vista di chi muore. È Wallace a dover fare i conti con la propria morte, con il percorso per accettare la sua situazione. Per poi scoprire piano piano che ora sta davvero sentendo, che il suo cuore pulsa più di quando era in vita. Pulsa soprattutto quando si avvicina a Hugo.</p>
<p>Un autore che riesce sempre a emozionarti, pur spaziando in generi diversi, significa che sa scrivere, sa mettere su carta le emozioni. Klune è uno di questi. Un maestro nella caratterizzazione dei personaggi: che siano principali o secondari non fa nessuna differenza, ognuno di loro è perfetto e perfettamente inserito nella storia.</p>
<p>Qui parlare di secondari, però, è quasi riduttivo, diciamo che sono più dei comprimari, Nelson, il nonno di Hugo, Mei, una “mietitrice”, e Apollo, un cane molto speciale, sono parte integrante della storia, se ne mancasse uno solo la storia perderebbe di emozione. Avete presente i mosaici? Tutte quelle tesserine che unite danno vita a qualcosa di splendido? Ebbene i personaggi di questo libro sono questo, tessere di un mosaico che unite ci svelano un qualcosa di meraviglioso, un qualcosa di emozionante.</p>
<p>Una pagina dopo l’altra, ci immergeremo in una storia dove le lacrime saranno protagoniste (non solo di tristezza ve lo assicuro!), dove vedremo crescere le emozioni, le persone imparare a vivere, ma soprattutto impareremo che può esserci vita dopo la morte. Sì, lo so, è una frase fatta, pare assurdo pensare che dopo la morte possa esserci la vita, vero? Eppure è così, chi ci lascia non smette di vivere finché rimane nei nostri cuori, e noi che abbiamo subito la perdita possiamo continuare a vivere se siamo circondati dall’amore, dalle persone che ci supportano (in alcuni casi sopportano).</p>
<p>Questo è quello che traspare dalle pagine di questo libro. La chiave di tutto è l’amore, quello vero è immortale!</p>

No, non sempre va bene. Può bruciare, lacerarti, a volte infierire al punto da renderti irriconoscibile. Certe persone combattono. Altre… non ci riescono, anche se non credo che bisognerebbe biasimarle per questo. Arrendersi è facile. Tirarsi su molto meno.

<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-5-stelle-300x118.png" /></p>
<p>Recensione a cura di</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/05/Morgana-300x88.png" /></p>
<p>Editing</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Lucrezia-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p></p>
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