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	<title>Rebecca Quasi &#8211; Feel The Book</title>
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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;Centro&#8221; di Amalia Frontali e Rebecca Quasi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2020 15:15:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Historical Romance]]></category>
		<category><![CDATA[Romance]]></category>
		<category><![CDATA[Sport Romance]]></category>
		<category><![CDATA[Amalia Frontali]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="192" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/06/centro_feel-the-book-192x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/06/centro_feel-the-book-192x300.jpg 192w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/06/centro_feel-the-book.jpg 320w" sizes="(max-width: 192px) 100vw, 192px" />&#160; Genere: Romance, ma anche sportromance acquistabile qui &#160; Londra, 1908. La capitale britannica si prepara ai Giochi della IV Olimpiade. Miss Ina Wood appartiene alla squadra femminile di tiro con l’arco e Monsieur Pierre Le Blon è un valente schermidore belga. Si incontrano per caso, a seguito di un piccolo incidente automobilistico e scoprono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="192" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/06/centro_feel-the-book-192x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/06/centro_feel-the-book-192x300.jpg 192w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/06/centro_feel-the-book.jpg 320w" sizes="(max-width: 192px) 100vw, 192px" /><p>&nbsp;</p>
<p>Genere: Romance, ma anche sportromance
<strong><a href="https://amzn.to/3gadPax">acquistabile qui</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Londra, 1908.</p>
<p>La capitale britannica si prepara ai Giochi della IV Olimpiade.</p>
<p>Miss Ina Wood appartiene alla squadra femminile di tiro con l’arco e Monsieur Pierre Le Blon è un valente schermidore belga.</p>
<p>Si incontrano per caso, a seguito di un piccolo incidente automobilistico e scoprono di avere in comune un certo talento per la dissimulazione: Miss Wood guida un’auto non sua e Monsieur Le Blon non è chi dice di essere.</p>
<p>Tra schermaglie sportive e romantiche gite tra i ranuncoli, si consuma quella che pare destinata a restare una fugace avventura.</p>
<p>Ma il destino, lento e inesorabile, dispone che i nostri atleti si ritrovino a Vienna nel 1914, per affrontare il passato ed essere travolti dagli ingranaggi della Storia.</p>
<p>*Questo romanzo partecipa al concorso Amazon Storyteller.*</p>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Di mercoledì&#8221; di Rebecca Quasi</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/recensione-di-mercoledi-di-rebecca-quasi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cat]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2020 05:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Romance]]></category>
		<category><![CDATA[Rebecca Quasi]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="193" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/05/di-mercoledì-feel-the-book-193x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/05/di-mercoledì-feel-the-book-193x300.jpg 193w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/05/di-mercoledì-feel-the-book.jpg 322w" sizes="auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px" />Acquistabile qui Prendere una sbandata con i fiocchi per la preside del liceo della propria figlia e avviare una comoda, ma segreta, non-relazione a sfondo sessuale, potrebbe rivelarsi un tantino impegnativo, soprattutto se, a causa di un divorzio fuoco e fiamme, non si conosce affatto questa figlia dalla vita sociale pari a zero e si vive in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="193" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/05/di-mercoledì-feel-the-book-193x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/05/di-mercoledì-feel-the-book-193x300.jpg 193w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/05/di-mercoledì-feel-the-book.jpg 322w" sizes="auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px" /><p><a href="https://amzn.to/2AZE7wS">Acquistabile qui</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Prendere una sbandata con i fiocchi per la preside del liceo della propria figlia e avviare una comoda, ma segreta, non-relazione a sfondo sessuale, potrebbe rivelarsi un tantino impegnativo, soprattutto se, a causa di un divorzio fuoco e fiamme, non si conosce affatto questa figlia dalla vita sociale pari a zero e si vive in una città di provincia.
Ecco ciò che accade a Michele Bastiamante, editore di successo, e a Nera Valdraghi, preside di un liceo.
La disinvoltura di Michele si scontrerà con il perbenismo di Nera in uno scambio tra il serio e il faceto che ridisegnerà la vita di entrambi.</p>
<p>La sua accompagnatrice scostò la porta, lui entrò e la prima immagine che ebbe della preside del liceo scientifico “Niccolò Copernico” fu il suo fondoschiena. Il suo magnifico fondoschiena, per essere precisi. La donna era china a novanta gradi in una posizione piuttosto precaria che le consentiva, però, di armeggiare con i fili del computer che pendevano tra il muro e la scrivania.
«Ma porco giuda, Cavalli» imprecò, «si può sapere chi ha incasinato così i fili?»
Michele tossì. Gli sembrò la cosa più elegante da fare per segnalare che non era Cavalli. La donna si tirò su di scatto, rivelando, come seconda immagine, una chioma rossa, lunga e tutt&#8217;altro che adatta al ruolo di dirigente scolastico. Perfettamente in pendant con il fondoschiena, però. Infine, girandosi, esibì il viso, un ovale bello e freddo, con due occhi metallici e chiarissimi che mettevano in ombra tutto il resto. Anche il fondoschiena, il che era tutto dire.
«Michele Bastiamante?» domandò. Non sembrava per nulla imbarazzata dall&#8217;essere stata sorpresa a imprecare come un carrettiere.
«Sono io.»</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>

<p><em>«Le parole vestono le emozioni e ti permettono di vederle con più chiarezza.»</em></p>

<p>Cuore, intelligenza, ironia, freschezza. Queste le caratteristiche del romanzo di Rebecca Quasi. La trama è ingannevole, parla di una storia d’amore banale, a tratti ‘proibita’, ma immergendoci nella lettura si capisce che non c’è niente di banale in questo romanzo, perché la capacità di raccontare una storia normale in maniera unica non è così comune.</p>
<p>L’autrice ci porta in una cittadina italiana, tra le mura di un liceo e ci fa conoscere due persone che nella vita hanno avuto relazioni fallimentari. Entrambi, Nera e Michele, escono da matrimoni falliti, lei appena divorziata dopo aver scoperto i numerosi tradimenti del marito, lui reduce da un divorzio di anni prima, ma recentemente vedovo e con una figlia di sedici anni che in pratica non ha mai conosciuto.</p>
<p>E la causa di tutto è proprio Eugenia, la figlia di Michele: vittima di bullismo, per la sua scarsa cura di sé e il comportamento altezzoso. Per risolvere il suo problema, Michele e Nera si conoscono e la prima cosa che Michele nota dell’affascinante preside è il suo fondoschiena e il suo linguaggio non proprio principesco, quando non in veste ufficiale.</p>
<p>L’attrazione è immediata, ma entrambi non sono pronti a una relazione duratura.</p>

<p><em>Ricapitolando: lui le aveva chiesto di andare a letto insieme, con regolarità, ma senza complicazioni. Come si facesse ad andare a letto con qualcuno con regolarità, ma senza complicazioni, era una cosa che Nera non riusciva a immaginare, ma forse era lei a essere poco evoluta.</em></p>

<p>Ma non è solo la storia di due persone che devono perdonare se stessi, capire che il passato è passato e va lasciato là dov’è; è anche la storia di un padre che riscopre la figlia, di una figlia che riscopre se stessa, che cresce e si accetta, condita da una vicina di casa fashion blogger, Angelica, che nonostante la sua giovane età ci prova spudoratamente con Michele e dal sorprendente, apparentemente losco e affascinante Azim, grafico della casa editrice di Michele.</p>
<p>Ognuno di loro è geniale, ma allo stesso tempo fragile e normale. Ognuno di loro è un tassello di questa sorta di famiglia allargata, che include anche Rodrigo, figlio di Nera, e contribuisce al benessere degli altri, alla guarigione degli altri. In un certo modo, perdonatemi il paragone un po’ azzardato, mi ha ricordato i Malaussène di Pennac, anzi, per la precisione, la tribù Malaussène.</p>
<p>In un romanzo leggero che si legge in poche ore senza mai alzare lo sguardo dalle pagine, l’ironia, a tratti più simile al sarcasmo, il linguaggio moderno non esente da una giusta dose di parolacce, fa sì che tutto scorra come acqua, faccia sorridere e rimanga lieve, ma non toglie valore nemmeno per un attimo alla riflessione sul bullismo, sull’amore, sull’andare avanti e superare i propri limiti.</p>
<p>L’autrice conduce il lettore per mano e gioca con i personaggi. Li ama, li prende anche un po’ in giro, con questa narrazione che non rimane fissa su uno dei protagonisti ma cambia inquadratura, senza per questo confondere, e ci fa sorridere quando il narratore per un attimo si intromette e riporta tutto nella corretta prospettiva.</p>
<p>E come fa l’autrice con i personaggi, fanno i personaggi tra di loro.</p>

<p><em>E non riusciva a restare seria, non riusciva a non ridere del modo in cui Michele si prendeva gioco di lei. E come se non bastasse, tutto ciò la seduceva, perché era un prendersi gioco che assomigliava molto a un prendersi cura.</em></p>

<p>E il dolore si sente, ma non entra nel patetismo, le scelte difficili si affrontano mentre chi legge un po’ teme, la passione si percepisce, ma non diventa mai troppo o fine a se stessa, tutto perché il quadro che ne esce sia perfettamente armonioso, lasci il segno senza annoiare, senza risultare pedante e strappando un sorriso tenero più di una volta.</p>

<p><em>“Ho cambiato idea. È ancora valida la proposta?”. Era quasi certa di aver parlato senza correre, con calma. “Mh&#8230; In questo momento sto valutando la preside del classico&#8230;” rispose lui con quel tono basso e roco che risvegliava battaglioni di farfalle assopite da decenni.</em></p>

<p>È la rivincita delle persone normali, che fanno errori, che sono messe davanti a scelte, persone circondate a volte da famiglie distruttive, superficiali (mamma mia, la famiglia di Nera è… grrrr) in cui quelli che sembrano i più forti in realtà sono vuoti, facciate di rappresentanza che non hanno più un’anima e che si nutrono del dolore che riescono a infliggere. E anche quello va superato, smettere di pensare alle apparenze, a quello che diranno gli altri, che spesso e volentieri non è quello che vogliamo noi, ma soprattutto non è quello che è meglio per noi.</p>
<p>I personaggi di questo libro sono vividi e rimangono davvero nel cuore di chi legge, per una capacità innata di renderli veri in poche pennellate, in una battuta, e diventa molto molto difficile salutarli. Quindi venite a conoscerli e lasciatevi conquistare da una scrittura fluida, ironica e intelligente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-5-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-2-300x90.png" width="300" height="90" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Lucrezia-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Ash-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>
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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;Di mercoledì&#8221; di Rebecca Quasi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 08:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Contemporary Romance]]></category>
		<category><![CDATA[Rebecca Quasi]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="187" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/05/Di-mercoledì_feel-the-book-187x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/05/Di-mercoledì_feel-the-book-187x300.jpg 187w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/05/Di-mercoledì_feel-the-book.jpg 312w" sizes="auto, (max-width: 187px) 100vw, 187px" />&#160; 13 maggio 2020 acquistabile qui &#160; &#160; Prendere una sbandata con i fiocchi per la preside del liceo della propria figlia e avviare una comoda, ma segreta non-relazione a sfondo sessuale, potrebbe rivelarsi un tantino impegnativo, soprattutto se, a causa di un divorzio fuoco e fiamme, non si conosce affatto questa figlia dalla vita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="187" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/05/Di-mercoledì_feel-the-book-187x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/05/Di-mercoledì_feel-the-book-187x300.jpg 187w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/05/Di-mercoledì_feel-the-book.jpg 312w" sizes="auto, (max-width: 187px) 100vw, 187px" /><p>&nbsp;</p>
<p>13 maggio 2020</p>
<p><a href="https://amzn.to/2Aqla6d">acquistabile qui</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prendere una sbandata con i fiocchi per la preside del liceo della propria figlia e avviare una comoda, ma segreta non-relazione a sfondo sessuale, potrebbe rivelarsi un tantino impegnativo, soprattutto se, a causa di un divorzio fuoco e fiamme, non si conosce affatto questa figlia dalla vita sociale pari a zero e vive in una città di provincia. Questo è ciò che accade a Michele Bastiamante, editore di successo, e a Nera Valdraghi, preside di un liceo. La disinvoltura di Michele si scontrerà con il perbenismo di Nera in uno scambio tra il serio e il faceto che ridisegnerà la vita di entrambi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/06/Estratto-300x133.png" width="300" height="133" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La sua accompagnatrice scostò la porta, lui entrò e la prima immagine che ebbe della preside del liceo scientifico “Niccolò Copernico” fu il suo fondoschiena. Il suo magnifico fondoschiena, per essere precisi. La donna era china a novanta gradi in una posizione piuttosto precaria che le consentiva, però, di armeggiare con i fili del computer che pendevano tra il muro e la scrivania.</p>
<p>«Ma porco giuda, Cavalli» imprecò, «si può sapere chi ha incasinato così i fili?»</p>
<p>Michele tossì. Gli sembrò la cosa più elegante da fare per segnalare che non era Cavalli. La donna si tirò su di scatto, rivelando, come seconda immagine, una chioma rossa, lunga e tutt&#8217;altro che adatta al ruolo di dirigente scolastico. Perfettamente in pendant con il fondoschiena, però. Infine, girandosi, esibì il viso, un ovale bello e freddo, con due occhi metallici e chiarissimi che mettevano in ombra tutto il resto. Anche il fondoschiena, il che era tutto dire.</p>
<p>«Michele Bastiamante?» domandò. Non sembrava per nulla imbarazzata dall&#8217;essere stata sorpresa a imprecare come un carrettiere.</p>
<p>«Sono io.»</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Biografia-300x109.png" width="300" height="109" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rebecca Quasi è una signora di mezza età che scrive per hobby.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cover Reveal &#8211; &#8220;Scacco matto, Vostra Grazia&#8221; di Rebecca Quasi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[FranLu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2019 07:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cover Reveal]]></category>
		<category><![CDATA[Regency]]></category>
		<category><![CDATA[Dri Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Rebecca Quasi]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="188" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/07/scacco-matto-vostra-grazia-rebecca-quasi-188x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="scacco matto, vostra grazia - rebecca quasi" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/07/scacco-matto-vostra-grazia-rebecca-quasi-188x300.jpg 188w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/07/scacco-matto-vostra-grazia-rebecca-quasi.jpg 344w" sizes="auto, (max-width: 188px) 100vw, 188px" />Titolo: &#8220;Scacco matto, Vostra Grazia&#8221; Autore: Rebecca Quasi Editore: Dri Editore Genere: Regency (spin off di Dita come farfalle) Formati disponibili: ebook 3.99/ cartaceo 14.99 Data uscita: 19 luglio 2019 Preorder dal 15 luglio a prezzo scontato &#160; “Troppo intimo. Giocare a scacchi, per certi versi, è come fare l&#8217;amore.” 1830 – Torquay, Devon Percival [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/07/scacco-matto-vostra-grazia-rebecca-quasi-188x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="scacco matto, vostra grazia - rebecca quasi" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/07/scacco-matto-vostra-grazia-rebecca-quasi-188x300.jpg 188w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/07/scacco-matto-vostra-grazia-rebecca-quasi.jpg 344w" sizes="auto, (max-width: 188px) 100vw, 188px" /><p>Titolo: &#8220;Scacco matto, Vostra Grazia&#8221;
Autore: Rebecca Quasi
Editore: Dri Editore
Genere: Regency (spin off di Dita come farfalle)
Formati disponibili: ebook 3.99/ cartaceo 14.99
Data uscita: 19 luglio 2019</p>
<p>Preorder dal 15 luglio a prezzo scontato</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>“Troppo intimo. Giocare a scacchi, per certi versi, è come fare l&#8217;amore.”</p>
<p>1830 – Torquay, Devon</p>
<p>Percival Webster, duca di Clarendon, è determinato a chiedere in moglie la compita lady Albertina e pertanto si reca nella tenuta della sorella per comunicarle la notizia. Durante questa visita, scopre che Emma, figlia del cognato e sua temibile avversaria negli scacchi, non è più la ragazzina impertinente che gli estorceva lezioni, ma una giovane donna in procinto di recarsi a Bath per trovare un marito che ovvii alla sua incresciosa condizione di figlia illegittima.</p>
<p>Introdotta in società, la fanciulla attira l&#8217;attenzione di un conte dalla reputazione poco raccomandabile, il che porta Percival a dover fare i conti con i propri principi più radicati, un sentimento stordente e un&#8217;attrazione tanto potente quanto inaspettata.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/06/Separatore-Viola.png" width="459" height="25" /></p>
<p><em>Dopo le atmosfere uniche e impagabili de “La Governante” e lo straordinario successo del romance contemporaneo “Le Ali”, Rebecca torna allo storico e ci delizia questa volta con uno spin-off del meraviglioso “Dita come Farfalle”. Che resta, a nostro modestissimo parere, uno dei suoi lavori migliori.
Siete pronte a scoprire che tipo di gioco si instaura tra i protagonisti?</em></p>
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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;Cucito addosso&#8221; di Rebecca Quasi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2019 15:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Italia]]></category>
		<category><![CDATA[More Stories]]></category>
		<category><![CDATA[Rebecca Quasi]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="194" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/06/Cucito-addosso-di-Rebecca-Quasi-194x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Cucito addosso di Rebecca Quasi" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/06/Cucito-addosso-di-Rebecca-Quasi-194x300.jpg 194w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/06/Cucito-addosso-di-Rebecca-Quasi.jpg 324w" sizes="auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px" />More Stories (1 luglio 2019), acquistabile qui.  ∼ristampa∼ Il giudice Arrigo Accorsi è un uomo tutto d&#8217;un pezzo. Svolge il suo lavoro diligentemente e si tiene lontano dalle donne. Del resto, a cosa serve la compagnia del gentil sesso quando può passare le serate con Sally, il suo adorato cane? Quando sua nipote gli prende [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="194" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/06/Cucito-addosso-di-Rebecca-Quasi-194x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Cucito addosso di Rebecca Quasi" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/06/Cucito-addosso-di-Rebecca-Quasi-194x300.jpg 194w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/06/Cucito-addosso-di-Rebecca-Quasi.jpg 324w" sizes="auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px" /><p><a href="https://amzn.to/2IkOhJU"><strong>More Stories (1 luglio 2019), acquistabile qui. </strong></a></p>
<p><strong><em>∼ristampa∼</em></strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Il giudice Arrigo Accorsi è un uomo tutto d&#8217;un pezzo. Svolge il suo lavoro diligentemente e si tiene lontano dalle donne.</p>
<p>Del resto, a cosa serve la compagnia del gentil sesso quando può passare le serate con Sally, il suo adorato cane?</p>
<p>Quando sua nipote gli prende un appuntamento dalla nota sarta Delia Toschi, però, tutte le sue certezze saltano.</p>
<p>Arrigo e Delia si rincorreranno dal primo momento, in una schermaglia amorosa che non risparmierà colpi e che insegnerà a entrambi il valore profondo della passione e dell&#8217;affetto.</p>

&#8211; Oh no, questi erano, come dicevo, i preliminari. Adesso prendiamo le misure &#8211; affermò con calma la signora e alzandosi aggiunse &#8211; Può cominciare a spogliarsi.- In che senso?- Nel senso che si leva tutto a parte calzini e mutande.- Boxer &#8211; precisò lui.- I miei preferiti. Lo spogliatoio e di là. Io l&#8217;aspetto qui.Arrigo si diresse senza ribattere nello spogliatoio che era spazioso e arredato con tutti i comfort: specchio, appendiabiti, mensola, orologio a muro e una poltroncina imbottita rivestita di velluto azzurro polvere. Nell&#8217;aria un&#8217;essenza alla lavanda.Come previsto si spogliò, piegò i pantaloni seguendo la piega ben stirata e li appoggiò alla spalliera della poltrona, maglione e camicia li appese, le scarpe le accostò appaiate al muro. Prima di uscire si guardò allo specchio: boxer grigi e maglietta bianca, senza macchie né odori strani. Si passò una mano nei capelli e si appuntò mentalmente di non acconsentire mai più a nessuna delle stravaganti pensate di sua nipote Sofia.Considerò che fosse meglio uscire con passo deciso fingendo di essere vestito da capo a piedi, il fatto che la sarta fosse in piedi a braccia conserte e che lo squadrasse con occhio clinico non agevolò per niente la recita.- Be&#8217; lei che fa ancora vestita? &#8211; provò a scherzare il giudice.- Non compro niente a scatola chiusa &#8211; gli rispose.- Mi aspettavo almeno una tutina di lattice&#8230;- Ho il metro in lattice &#8211; e lo srotolò con l&#8217;abilità di Cat Woman proprio sotto i suoi occhi.
<p><em>Estratto dalla prima edizione.</em></p>
&#8211; È solo una gatta nera. È per caso superstizioso? &#8211; riprese Delia.
&#8211; No, no. È che non riesco a non pensare che io e lei finiremo per sposarci e Sally vorrà mangiarsi la sua gatta&#8230; e non credo che questo influirà positivamente su&#8230;
La risata cristallina di Delia interruppe quella splendida catena di passaggi logici, Sefora si svegliò di soprassalto e, dopo aver riguardato per bene il maschio umano penetrato in casa, decise che era meglio per lei andare a dormire sul letto della sua padrona.
Trotterellando mollemente abbandonò il tinello.
&#8211; Perché dovremmo sposarci, scusi? &#8211; domandò Delia appena fu in grado di parlare senza ridere.
&#8211; Non ne ho idea, ma non faccio che pensarci. È molto fastidioso, mi creda.
&#8211; Le credo.
Il giudice piombò a sedere sul divano e lei lo seguì. Si era levata le scarpe e aveva raccolto le gambe sotto il sedere, la gonna stretta le si era arrampicata su per le cosce e la camicetta era sgusciata fuori dal giro vita. Nel complesso era un po&#8217; meno impeccabile del solito, i capelli cominciavano a ribellarsi alle forcine e il fatto che non le importasse un accidenti che lui la vedesse così, era di per sé un segnale d&#8217;allarme.
Ancora più allarmante fu constatare che stava cominciando a sciogliersi i capelli e a posare le forcine nella ciotola sul tavolino come se fosse sola in casa. In pochi minuti i capelli color oro scuro le piovvero sulle spalle.
&#8211; La preferivo prima, &#8211; si lamentò Arrigo &#8211; ha un collo magnifico e adesso non riesco a vederlo.
&#8211; Sono desolata, ma non ne potevo più.
Chi prendeva in giro chi? Impossibile dirlo.
Dopo un&#8217;altra piccola pausa di silenzio, Delia proseguì la conversazione:
&#8211; Mi spiega perché si lamenta della mia gatta in vista di un eventuale nostro matrimonio, quando non meno di un&#8217;ora fa mi ha detto che non sopporta le donne e che non ha mai avuto nessuna relazione con una di noi?
Arrigo dovette ammettere che la domanda era pertinente.
<p><em>Estratto dalla prima edizione.</em></p>

<p>x</p>
<p>x</p>
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		<title>Recensione doppia &#8211; &#8220;La Governante&#8221; di Rebecca Quasi</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/recensione-doppia-la-governante-di-rebecca-quasi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cat]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2019 06:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Storico]]></category>
		<category><![CDATA[Dri Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Rebecca Quasi]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="188" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/01/la-governante-rebecca-quasi-feel-the-book-188x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="la governante - rebecca quasi - feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/01/la-governante-rebecca-quasi-feel-the-book-188x300.jpg 188w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/01/la-governante-rebecca-quasi-feel-the-book.jpg 313w" sizes="auto, (max-width: 188px) 100vw, 188px" />Dri Editore &#8211; Acquistabile qui 1875 &#8211; Rimasto vedovo, lord Moncrieff, deve trovare una governante che si occupi di sua figlia, o meglio della figlia di sua moglie, visto che non è certo di essere lui il padre della bambina. Assume la signora Tate, una donna giovane e affascinante, con un passato non proprio cristallino. L&#38;#39;idea di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/01/la-governante-rebecca-quasi-feel-the-book-188x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="la governante - rebecca quasi - feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/01/la-governante-rebecca-quasi-feel-the-book-188x300.jpg 188w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/01/la-governante-rebecca-quasi-feel-the-book.jpg 313w" sizes="auto, (max-width: 188px) 100vw, 188px" /><p><strong>Dri Editore</strong> &#8211; <a href="https://amzn.to/2HknU8h">Acquistabile qui</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>1875 &#8211; Rimasto vedovo, lord Moncrieff, deve trovare una governante che si occupi di sua figlia, o meglio della figlia di sua moglie, visto che non è certo di essere lui il padre della bambina. Assume la signora Tate, una donna giovane e affascinante, con un passato non proprio cristallino. L&amp;#39;idea di spedire figlia e governante lontano da Londra si rivela poco funzionale all&amp;#39;attrazione che inevitabilmente i due finiscono per provare…</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Aoidos-300x88.png" width="300" height="88" /></p>

<p><em>&#8211; All’annuncio per il posto di governante a Moncrieff Park risposero tre donne. Le prime due a Leonard sembravano molto qualificate professionalmente, ma avevano l’aspetto di orsi.</em></p>
<p><em>Si mise nei panni di Penelope e pensò che non le sarebbe piaciuto essere accudita da una donna-orso. Si augurò che la terza candidata fosse più graziosa.</em></p>
<p><em>Trovò riduttivo definirla graziosa. La terza candidata era decisamente bella. &#8211;</em></p>

<p>Lord Leonard Montcrieff  è alla ricerca di una governante. Deve allontanare da Londra sua (forse) figlia Penelope, confinandola in campagna, in una delle sue numerose proprietà, e dimenticarsi di lei.</p>
<p>Alle selezioni per l’ambita posizione si presenta, tra le altre, la signora Sidonie Tate, giovane vedova di bell’aspetto e lingua tagliente…</p>
<p>Il conte Montcrieff è un uomo disilluso, vedovo di una nobildonna capricciosa e bellissima, i cui amanti potevano certamente formare un reggimento, tanto da non sapere neanche se  Penelope sia davvero sua figlia.</p>
<p>Sidonie Tate entra a far parte della vita del conte e della bambina e, senza che davvero all’inizio lo voglia, stravolge completamente la triste routine di entrambi. Non è solo bella, è intelligente, arguta, tenera, accogliente.</p>
<p>Penelope scopre cosa voglia dire essere amata e Lord Montcrieff torna a vivere e a combattere per ciò che vuole. E lui vuole Sid, a dispetto di tutto:</p>

<p><em>&#8211; Leonard la guardò senza nessuna inibizione. La guadò come un uomo guarda una donna  e scopre che quella donna gli piace moltissimo. Indugiò nei suoi occhi turchesi, sulle sue labbra piene e sul collo profumato di violette.</em></p>
<p><em> “Penny vi vuole molto bene. Se voi andaste via sarebbe peggio della morte di sua madre” le disse lui d’un fiato.</em></p>
<p><em>“Lo so. E non andrò via, se non sarete voi a volerlo” rispose seria lei.</em></p>
<p><em>“Perché dovrei volerlo?”</em></p>
<p><em>“Perché io non so obbedire, me ne sto rendendo conto in questi giorni”, ammise lei.</em></p>
<p><em>Leonard le sorrise come se quell’ammissione fosse un trionfo per lui.</em></p>
<p><em>Come se non fosse la cosa che più gli piaceva di lei.-</em></p>

<p>Rebecca Quasi ha confezionato una storia delle sue, dove la fa da padrona l’intelligenza: i dialoghi serrati e ironici, l’eleganza della scrittura, il percorso di crescita dei personaggi, il romanticismo asciutto e frizzante, dove i sensi vibrano, ma all’unisono con il cervello. E con il cuore.</p>
<p>Una fiaba con i buoni e i cattivi, gli innocenti e i colpevoli, gli intrighi e i colpi di scena che, come in teatro, raccontano per archetipi la vita di ciascuno di noi. Raccontano del mondo, della luce e del buio, dell’avidità e della generosità, dell’amore e della lussuria, della falsità e della sincerità, in barba a ogni convenzione.</p>
<p>Un gioiellino da leggere. E rileggere. Si sorride molto. E si pensa, anche.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-5-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-3-300x90.png" width="300" height="90" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Ash-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/07/Artemis-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Ho appena ultimato la lettura del secondo romanzo storico della Quasi edito dalla Dri e posso dirmi davvero molto soddisfatta: una bella storia, d’amore ma non solo, anche di crescita emotiva, di cambiamento, accettazione e rinascita, il tutto narrato nello stile tipico dell’autrice, ovvero con ironia e apparente leggerezza. Uno stile un po’ alla Mary Poppins il suo, perché come l’ideale “governante” letteraria è capace di addolcire con un poco di zucchero anche le pillole più amare, che nel caso di questo romanzo sono l’iniziale inesistente rapporto genitoriale, il cinismo e la freddezza del conte, le passate difficoltà di Sidonie, nonché un’ampia serie di ostacoli che i nostri due protagonisti dovranno affrontare durante il loro percorso di crescita personale e come coppia.</p>
<p>Come in ogni romance che si rispetti, quindi, non saranno solo rose e fiori, eppure col suo modo di scrivere e descrivere, la Quasi riesce a rendere frizzante, vivace e spiritosa qualsiasi storia. Questa, in particolare, è stata una lettura talmente piacevole da trasmettermi la sensazione di bere un bicchiere di acqua limpida e fresca, per dissetarmi nella calura estiva.</p>
<p>Anche stavolta però, come nel precedente libro, Dita come farfalle, la “frizzantezza” si perde un pochino solo nelle scene di passione e a questo punto ho la certezza che dipenda da una direttiva editoriale. Peccato! E non per il mancato approfondimento di tali scene, ma per le battutine, i giochi e le risate che mi sono immaginata tra i due in quei frangenti, sostituiti da una pudicizia che mal si addice allo stile del resto del romanzo.</p>
<p>Si tratta, è chiaro, solo di una sfumatura, che io colgo avendo letto tutto ciò che la Quasi ha pubblicato in questi anni, e che non va a inficiare il risultato finale, che rimane ottimale.</p>
<p>Vi lascio con una citazione da “La Governante” e l’invito, per le amanti dello storico, a non lasciarselo sfuggire:</p>

<p><em>“È molto imbarazzante non riuscire a smettere </em></p>
<p><em>di desiderarvi con un&#8217;intensità quasi dolorosa. Venite con me a </em></p>
<p><em>Oxford.  Andiamo  a  prendere  Penny  alla  fine  delle  due </em></p>
<p><em>settimane.  Ci  vorranno  due  giorni,  due  giorni  in  cui </em></p>
<p><em>viaggeremo da soli.” </em></p>
<p><em>“Perché?” lo implorò lei. </em></p>
<p><em>“Per sapere com&#8217;è.” </em></p>
<p><em>“Com&#8217;è cosa?” </em></p>
<p><em>“Un matrimonio ben riuscito.” </em></p>
<p><em>Lei rimase muta. </em></p>
<p><em>A cosa sarebbe servito saperlo? A essere ancora più disperati. </em></p>
<p><em>Forse lui sperava che non fosse un granché. </em></p>
<p><em>Ma come poteva illudersi  di  restare  deluso  quando  solo  lo  sfiorarsi  li  scuoteva </em></p>
<p><em>come canne al vento? </em></p>
<p><em>E  non  potevano  nemmeno  accampare  la  scusa  che  non </em></p>
<p><em>andavano d&#8217;accordo. Si capivano, si accudivano, si prendevano </em></p>
<p><em>cura  uno  dell&#8217;altra  in  mille  piccoli  modi  segreti.  Che  senso </em></p>
<p><em>aveva  allora  spingersi  oltre  per  sapere  ciò  che  già  sapevano  e </em></p>
<p><em>soffrire più di quanto già soffrivano? </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-5-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-2-300x90.png" width="300" height="90" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/07/Dancing-Fairy-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;Regency a Natale&#8221; &#8211; Sei racconti Regency; sei autrici; il Natale &#8211; Fabiana Redivo, MP Black, Rebecca Quasi, Anita Sessa, Sofia Nobili, Marilena Boccola</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/anteprima-regency-a-natale-sei-racconti-regency-sei-autrici-il-natale-fabiana-redivo-mp-black-rebecca-quasi-anita-sessa-sofia-nobili-marilena-boccola/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2018 06:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Historical Romance]]></category>
		<category><![CDATA[Anita Sessa]]></category>
		<category><![CDATA[DriEditore]]></category>
		<category><![CDATA[Fabiana Redivo]]></category>
		<category><![CDATA[Marilena Boccola]]></category>
		<category><![CDATA[MP Black]]></category>
		<category><![CDATA[Rebecca Quasi]]></category>
		<category><![CDATA[Sofia Nobili]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="185" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Regency-a-Natale-Sei-racconti-Regency.-Sei-autrici-di-Fabiana-Redivo-MP-Black-Rebecca-Quasi-Anita-Sessa-Sofia-Nobili-Marilena-Boccola-185x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Regency a Natale Sei racconti Regency. Sei autrici di Fabiana Redivo, MP Black, Rebecca Quasi, Anita Sessa, Sofia Nobili, Marilena Boccola" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Regency-a-Natale-Sei-racconti-Regency.-Sei-autrici-di-Fabiana-Redivo-MP-Black-Rebecca-Quasi-Anita-Sessa-Sofia-Nobili-Marilena-Boccola-185x300.jpg 185w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Regency-a-Natale-Sei-racconti-Regency.-Sei-autrici-di-Fabiana-Redivo-MP-Black-Rebecca-Quasi-Anita-Sessa-Sofia-Nobili-Marilena-Boccola.jpg 308w" sizes="auto, (max-width: 185px) 100vw, 185px" />“Sprofondata nella sua poltrona preferita, Lady Ophelia Wilkinson si godeva il tepore del caminetto con gli occhi socchiusi e un sorriso appena accennato che spariva tra le grinze del volto asciutto almeno quanto il fisico” DriEditore Regency (15 dicembre 2018), acquistabile qui. Sei autrici. Sei racconti Regency. Il natale. Tutto devoluto in BENEFICENZA. Entra con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="185" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Regency-a-Natale-Sei-racconti-Regency.-Sei-autrici-di-Fabiana-Redivo-MP-Black-Rebecca-Quasi-Anita-Sessa-Sofia-Nobili-Marilena-Boccola-185x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Regency a Natale Sei racconti Regency. Sei autrici di Fabiana Redivo, MP Black, Rebecca Quasi, Anita Sessa, Sofia Nobili, Marilena Boccola" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Regency-a-Natale-Sei-racconti-Regency.-Sei-autrici-di-Fabiana-Redivo-MP-Black-Rebecca-Quasi-Anita-Sessa-Sofia-Nobili-Marilena-Boccola-185x300.jpg 185w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Regency-a-Natale-Sei-racconti-Regency.-Sei-autrici-di-Fabiana-Redivo-MP-Black-Rebecca-Quasi-Anita-Sessa-Sofia-Nobili-Marilena-Boccola.jpg 308w" sizes="auto, (max-width: 185px) 100vw, 185px" />
<p><strong>“Sprofondata nella sua poltrona preferita, Lady Ophelia Wilkinson si godeva il tepore del caminetto con gli occhi socchiusi e un sorriso appena accennato che spariva tra le grinze del volto asciutto almeno quanto il fisico”</strong></p>

<p><a href="https://amzn.to/2UAKqfE"><strong>DriEditore Regency (15 dicembre 2018), acquistabile qui.</strong></a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/06/Separatore-Viola-300x16.png" width="300" height="16" /></p>
<p>Sei autrici.
Sei racconti Regency.
Il natale.</p>
<p>
<em>Tutto devoluto in BENEFICENZA.</em></p>
<p>
Entra con noi nel meraviglioso mondo del Natale in Inghilterra all’epoca della Reggenza.
Fallo attraverso sei prospettive diverse, sei stili differenti, sei modi di catturare la realtà e la fantasia.</p>
<p>
Vieni con noi e potrai:
-Entrare in casa dell’anziana Lady Ophelia e scrutare nel suo avvincente passato
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-Capire cosa nasconde il simbolo del giglio per Lady Lily Alderer
-Immergerti nel delicato mondo di Miss Georgiana Lloyd
Un ramo di vischio di Fabiana Redivo
Natale oltre il tempo di M.P. Black
È quasi Natale, Reverendo Miur di Rebecca Quasi
Natale a Courtenay House di Anita Sessa
Giglio di Natale di Sofia Nobili
Una moglie per Natale di Marilena Boccola</p>
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		<title>Recensione doppia &#8211; &#8220;Dita come farfalle&#8221; di Rebecca Quasi</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Nov 2018 06:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Storico]]></category>
		<category><![CDATA[DriEditore]]></category>
		<category><![CDATA[Rebecca Quasi]]></category>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>“- Ho diverse residenze di cui potrete disporre in&#8230;seguito. &#8211; precisò lui.
Caroline sollevò allora lo sguardo e si permise di osservare il volto del suo futuro marito.
Colse immediatamente il senso di quella frase.
Le stava in pratica dicendo che non erano obbligati a vivere insieme, che lui non se lo aspettava né lo desiderava e che lei avrebbe potuto scegliere un&#8217;altra residenza in seguito, cioè una volta rimasta incinta.”</p>
<p>
<strong>Londra. 1818.</strong></p>
<p>Per Lady Caroline Webster, figlia del duca di Clarendon, è naturale sposare per convenienza James Cavendish, duca di Rothsay. E non trova nulla di anormale nemmeno nell&#8217;essere del tutto ignorata da lui dopo le nozze. Del resto, unico scopo della loro unione è il mantenimento del casato e il concepimento di un erede, obiettivo che richiede sporadica e taciturna applicazione.
Il tranquillo menage precipita quando, in seguito a un aborto spontaneo, Caroline scopre che suo marito non è l&#8217;uomo freddo e posato che si è sforzato di apparire.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/07/Artemis-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>In pieno periodo Regency, la ventenne Caroline, figlia dell’aristocrazia inglese, ha ricevuto la tipica educazione rigida e formale, diretta a fare di una giovane donna la sposa perfetta, consona negli atteggiamenti e nelle situazioni pubbliche e private, posata, accondiscendente, tutta etichetta e regole del bon ton, da come servire il the a come condurre una conversazione leggera e garbata. Non ha grilli per la testa e sa che il matrimonio è poco più di un contratto.</p>
<p>Accetta dunque di sposare il duca di Rothsay, che sulla carta è il partito migliore tra quelli che le si sono proposti, anche se James l’ha scelta come si farebbe con un cavallo, al quale probabilmente avrebbe dedicato maggiori attenzioni.</p>
<p>Il duca ha bisogno di una duchessa, non di una moglie, e di un erede, ed è quanto viene richiesto a Caroline, che sarà poi libera di allontanarsi da lui dopo il concepimento. Consapevole di ciò, Caroline si aspetta un matrimonio improntato su rapporti freddi e formali, e pur tuttavia una convivenza civile e abbastanza cordiale, invece il marito cerca di sfuggire a qualsiasi prossimità come se la odiasse e non le fosse solo indifferente. La evita quanto più possibile, a esclusione dei pochi minuti, ogni tre sere, in cui si congiunge a lei in maniera educata e meccanica, al solo scopo di portare a termine il dovere di dare un erede alla casata.</p>

<p><em>Lei non sapeva che lui, dopo i loro metodici incontri notturni, vomitava ogni volta appena tornava nella sua stanza. D’altro canto lui non la sentiva piangere fino al momento in cui il sonno la vinceva.</em></p>

<p>Questo fino al momento in cui Caroline rimane incinta. A quel punto dice basta, si arrende all’evidenza che James rimanga per lei un estraneo e va via, stabilendosi in una delle tante case del duca, fuori città. Qui, in solitudine, inizia la sua rinascita: la vera personalità di Caroline &#8211; soffocata da strati e strati di formalismi e regole, da una educazione imposta negli anni, votata all’apparire e non all’essere &#8211; comincia a emergere nella sua peculiarità. Ma è solo dopo la perdita del bambino, quando ella scopre i motivi del comportamento di James, che una nuova rivoluzionaria Caroline spezzerà definitivamente le sbarre della gabbia di convenzioni sociali che la imprigionavano.</p>
<p>Non aspettatevi che aggiunga altro sulla storia. Sarebbe un imperdonabile errore da parte mia. Ricordate che è un romance e come tale rientra in tutti i canoni prescritti, compreso il lieto fine, ma prima che ciò accada… stooop! Frena Artemis, frena! Passa ad altro.</p>
<p>Il libro presenta un impianto classico, rivisitato – o rivitalizzato, dovrei dire – dall’intelligenza dell’autrice, dalla sua arguzia, dall’ironia con cui tratta anche tematiche profonde con garbo e apparente leggerezza. Lo stile è impeccabile, del tutto confacente al genere a cui il libro appartiene. I personaggi sono sviscerati in maniera come sempre approfondita: l’impotenza di Caroline, il tormento di James, così come le loro successive evoluzioni psicologiche ed emotive.</p>
<p>Due soli piccolissimi appunti. Anzi, il primo non è, se vogliamo, neppure un appunto, più una nota a piè di pagina, perché per quanto non abbia gradito molto una certa cosa, capisco pure che non ci fossero altre possibili alternative. Mi spiego meglio: dopo che nel romanzo vengono alla luce le motivazioni alla base del comportamento quasi odioso di James, la storia prende purtroppo una piega scontata e abbastanza prevedibile, per quel che riguarda gli eventi. D’altronde, con quegli ingredienti sul tavolo, non sarebbe stato possibile cucinare un piatto diverso. Sì, so bene che ci sono casi in cui un tot di diversi ingredienti si possono mescolare per realizzare più pietanze, ma ce ne sono altri che, se messi assieme, possono produrre un solo unico risultato. Ad esempio se dico spaghetti, uova, guanciale… tutti sapranno già che a pranzo mangeranno carbonara, quello e non un’altra cosa… con l’unica esclusione di chi di cucina non capisce niente. Avete capito, sì? Ditemi di sì, vi prego. Grazie, vi amo tutte. &lt;3</p>
<p>E vengo infine all’appunto vero e proprio. Ma anche in questo caso non so se si tratta di un particolare da addebitare all’autrice o piuttosto a una precisa e, a mio parere, infelice scelta editoriale. Avendo letto tutti i romanzi scritti dalla Quasi, tendo a pensare che, nel merito delle scene d’amore, la linea sia stata dettata dalla casa editrice. Ora, non vorrei che mi si fraintendesse. In questo romanzo non mi aspettavo certo di trovare scene spinte descritte con minuzia di particolari, né ritengo che ci sarebbero state bene, anzi, avrebbero decisamente stonato con l’impostazione, e cozzato con l’eleganza della scrittura di Rebecca. Mi aspettavo però di percepire, dal momento in cui tra i due protagonisti si instaura un rapporto di stima e complicità, e si risveglia finalmente l’attrazione, una maggiore sensualità mescolata sapientemente a quella effervescenza briosa che la Quasi è capace di infondere a tali scene. E invece i nostri due eroi rimangono in parte ingessati anche nell’unica vera scena di letto presente nel libro, in barba a tutti gli altri cambiamenti.</p>
<p>Mi fermo qui, e resto in attesa del libro su P ed E (leggendo questo, capirete chi sono) che voglio, anzi pretendo, spumeggiante, ironico, sensuale e allo stesso tempo intenso, come so che la Quasi sa fare.</p>

<p><em>Scoprire che non si poteva sposare una tizia e pensare che la cosa non influisse minimamente sulla propria vita, era stata una scoperta dolorosa e sconcertante che James Cavendish, duca di Rothsay, aveva combattuto con un fiero distacco, salvo poi ritrovarsi la tizia impalmata tra capo e collo a lenire un dispiacere così immenso da non potersi dire. E ora era lì nell&#8217;erba con gli occhi chiusi a digerire un disagio ingombrante che le macerava l&#8217;anima. Ma era lì e non sarebbe andata via, perché aveva un senso del dovere e di appartenenza alla famiglia che erano monumentali e perché possedeva un rigore morale puro e cristallino. E perché, nonostante tutto, aveva compassione delle persone. Ogni volta che la guardava non poteva fare a meno di pensare che era stata una crudeltà efferata sposarla, ma poi concludeva che quella crudeltà gli aveva salvato la vita.</em></p>

<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Aoidos-300x88.png" width="300" height="88" /></p>

<p><em>&#8211; A lui serviva una moglie, a lei serviva un marito.</em></p>
<p><em>Lei era figlia di un duca e lui era un duca.</em></p>
<p><em>Entrambi avevano ricevuto un’ottima educazione rispondente ai ruoli che occupavano e che avrebbero occupato, pertanto era molto naturale e sensato che si unissero in matrimonio.</em></p>
<p><em>“Sono onorata di accettare la vostra proposta, Vostra grazia,” aveva risposto Caroline.</em></p>
<p><em>A quel punto Rothsay si era alzato, le aveva sfiorato la mano con le labbra e si era congedato con ossequio.</em></p>
<p><em>Lei lo aveva accompagnato alla porta e poi era rimasta sola nel salottino privato di sua madre.</em></p>
<p><em>Sola e fidanzata. –</em></p>
<p>

<p>Caroline Webster è una giovane gentildonna, educata secondo i più rigidi dettami del suo tempo, in quel mondo in cui alle donne era detto e ripetuto quali fossero i doveri: obbedire, sposarsi, procreare, tacere.</p>
<p>Caroline non conosce altro, il suo mondo privilegiato l’ha piegata al ruolo che le è stato assegnato fin dalla nascita, e lei lo accetta.</p>
<p>Rothsay è un duca che ha bisogno di un erede e a sua moglie non chiede altro. Assolto il dovere, lei sarà libera di scegliere una qualsiasi delle residenze ducali e vivere la sua vita.</p>
<p>Tutto scorre come in una desolata, arida sequenza, se nonchè… Avvengono cose che sconvolgeranno Caroline nel profondo, che la prostreranno quasi al punto da voler abbandonarsi al nulla, la sofferenza e la solitudine come lame affilate le squarceranno l’anima.</p>
<p>Ma Caroline è forte, intelligente e profondamente buona, e questo salverà se stessa e altre vite che incroceranno il suo cammino.</p>
<p>Vi confesso che, giunti ad un certo punto, ho davvero detestato Rothsay e il suo ducale menefreghismo, poi ho capito. Ho capito che anche a lui il ruolo toglieva aria e libertà, anche se,  come uomo, gli erano permesse cose che una donna non avrebbe mai potuto neanche immaginare, ma tant’è…</p>
<p>Nella seconda parte del romanzo Caroline rompe il guscio delle convenzioni e, finalmente, la sentiamo respirare a pieni polmoni.</p>
<p>E le sue dita, oh, quelle dita che sfuggono al controllo ferreo che Caroline esercita su se stessa, saranno libere di librarsi come farfalle…</p>
<p>Meravigliosa Caroline!</p>
<p>Meravigliosa nei fatti, nella profondità delle azioni compiute, nell’essere se stessa, finalmente, e capace di reinventarsi, donna e duchessa, senza paure e ambiguità.</p>
<p>E James? Beh, non si resiste a bellezza e intelligenza, no? Certo che merita di sudare un po’, Sua Grazia il Duca di Rothsay.</p>
<p>La Quasi ha scritto uno storico classico e ben documentato, che rispetta i canoni e trasmette tutte le sensazioni di una società ingessata nelle convenzioni, nella doppia morale, nelle differenze sociali e nel ruolo assolutamente marginale che le donne ricoprivano anche nelle classi dominanti.</p>
<p>Oggetti in vendita a miglior offerente.</p>
<p>Tutto narrato con la leggera ironia e la dolcezza tipica di questa autrice di cui, fino ad ora, ho letto e apprezzato i contemporanei.</p>
<p>Rebecca, ci prometti un romanzo tutto dedicato a P ed E?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per entrambe le recensioni:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-4-stelle-e-mezza-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-2-300x90.png" width="300" height="90" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Lilith-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Celestiale&#8221; di Rebecca Quasi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cat]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2018 05:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Rebecca Quasi]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/07/Celestiale-Feel-The-Book-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/07/Celestiale-Feel-The-Book-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/07/Celestiale-Feel-The-Book.jpg 333w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />Acquistabile qui Un uomo comune, una donna particolare. “E perché non ti piace il sesso?” A Giorgio sembrava di essere Socrate che interrogava i discepoli. “È troppo umido.” Quel che restava del ghiacciolo di Giorgio si staccò dallo stecchino e si abbatté al suolo. C&#8217;erano mille modi con cui Giorgio avrebbe potuto reagire, e tra [&#8230;]]]></description>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Un uomo comune, una donna particolare.</p>
<p>“E perché non ti piace il sesso?” A Giorgio sembrava di essere Socrate che interrogava i discepoli.
“È troppo umido.”
Quel che restava del ghiacciolo di Giorgio si staccò dallo stecchino e si abbatté al suolo.
C&#8217;erano mille modi con cui Giorgio avrebbe potuto reagire, e tra questi c&#8217;era anche scoppiare a ridere, ma si trattenne e optò per continuare a fare il Socrate curioso.
“Umido? In che senso?” domandò.
“Sperma, fluidi vaginali, sudore, saliva&#8230;”
“Ah in quel senso.”
Rimanere seri stava diventando un’impresa.
“A me tutto quel bagnato non piace molto” precisò Agata.
“Pare però che tutto quel bagnato sia fondamentale per la buona riuscita della ehm… faccenda. Almeno, così ho sentito dire.”
“Come sarebbe che hai sentito dire? Hai un figlio, lo saprai per certo, no?”
“Era per dare autorevolezza all&#8217;informazione. Sono abbastanza sicuro che un buon tasso di umidità sia indispensabile.”
Agata sembrava perplessa.
Aveva sperato che Giorgio la pensasse come lei. Non che avesse intervistato molta gente sull&#8217;argomento, ma aveva la sensazione che agli altri tutta l&#8217;umidità coinvolta nel sesso piacesse parecchio. Insomma, tanto per cambiare, quella strana era lei.
Anche il ghiacciolo di Agata era finito, Giorgio le sfilò di mano lo stecchino senza sfiorarle nemmeno le dita e li posò uno sopra l&#8217;altro sul bracciolo del dondolo.
“Visto che siamo in vena di confidenze” proseguì lui, “sei per caso vergine?”
“Ma no!” esclamò lei, scandalizzata. “Ho trentadue anni!”
“Non sarebbe mica un crimine.”
“L&#8217;ho già fatto tre volte…” Il tono un po&#8217; spavaldo era decisamente fuori luogo, ma tutta Agata era così, per cui non c&#8217;era niente di nuovo.
“Addirittura tre!” Colpo di tosse. Ridere stava diventando un bisogno impellente.
“&#8230;e con tre uomini diversi. È stato appiccicoso e molliccio. Conclusione: non fa per me.”
“Il molliccio non mi torna.”
Giorgio s&#8217;era messo due dita negli occhi per resistere.
“Sai quando sei lì&#8230; e l&#8217;altro trema&#8230;”
“Mh&#8230;”
“Non è molliccio?”
“Dipende.”
“Comunque, immagino sia soggettivo” concluse Agata.
“Sì. Decisamente soggettivo” confermò Giorgio.</p>
<p>Giorgio, 44 anni, di mestiere fa l&#8217;agronomo ed è divorziato.
L’estate che incombe su Torino gli porta una grossa preoccupazione: dovrà trascorrere due mesi con il figlio Emanuele, un adolescente affetto da una leggera forma di autismo.
Un pomeriggio, quando le cose si complicano, nella mansarda sopra il loro appartamento arriva Agata, una modella con una personalità “particolare” e le certezze di Giorgio vanno a farsi un giro.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>
<p>Ieri ho letto il mio primo libro di una autrice self a me sconosciuta, su consiglio di un’amica, che conoscendo i miei gusti mi ha detto solo: “Devi leggerlo, non ti dico niente altro”. Mi sono fidata (con riserva) e saltando a piè pari impegni precedenti e scalette personali, ho fatto un tuffo in acque ignote. Bene, dopo appena poche pagine le ho scritto in chat: “Wow!”, solo wow, che potete liberamente interpretare come: “Ma dove cacchio era nascosta st’autrice che mi morderei le mani e i gomiti per non aver letto nulla di suo fino a oggi…si nascondeva lei? Dormivo io? Cosa? Cosa? E menomale che esistono le buone amiche, quelle che ti sanno leggere dentro e con le quali condividi gusti e passioni…mò non mi scappi più, Rebecca Quasi. Datemi tutto ciò che questa persona ha scritto, dalla A alla Z. Lo voglio…Amen”.</p>
<p>Ecco, perdonatemi, mi sono di nuovo persa nel mio privato universo parallelo, quello in cui mi ritrovo catapultata ogni volta che tra mille e più fili di lana, che possono andare dalla lana grezza al più pregiato cashmere, spunta a sorpresa un filo diverso da tutti gli altri, non necessariamente di maggior pregio, ma di quelli che subito pensi: “Eccolo, è lui, con quello mi farei uno di quei comodi maxi cardigan, con quel filato lì, perfetto per esternare ciò che sono e sento, perfetto per raggomitolarmici, perfetto per starci bene, perfetto per me”.</p>
<p>Ok, fermatemi pure con una botta in testa, altrimenti rischio di non arrivare più a parlarvi di questo romanzo. Questo libro, che per me è narrativa, anche se contiene una parte romance inserita in maniera del tutto congrua nel contesto, affronta un tema molto delicato, che è quello della diversità. E lo fa non bene…di più.</p>
<p>Giorgio e Manu, padre e figlio, e Agata, la nuova vicina, sono i personaggi principali del libro, attorno a cui ruotano gli altri membri di una famiglia allargata, che nel tempo ha trovato un suo equilibrio nella complicità, nel fare squadra per un fine comune. Cercherò di dirvi il meno possibile sulla storia racchiusa in queste pagine, vi dirò invece ciò che vi ho trovato guardando giusto un pochino al di là dei semplici fatti. Anzitutto toglietevi dalla testa che l’autrice abbia propositi di tipo didattico da impartire, ella racconta i fatti in maniera leggera, divertente, ironica, direi quasi leggiadra, con grazia e spontaneità, e forse proprio per questo motivo ho trovato il suo modo di narrare e il messaggio inconsapevole trasmesso, ben più profondi di chi utilizza il sensazionalismo costruito ad arte in una scena, di quello che ti strappa a forza le emozioni dal corpo, quel tipo di sensazionalismo che a me fa francamente molto incaz..volare, in modo molto simile alla reazione generata in me dallo sciacallaggio sui social mediante immagini ad effetto, di quelle raccatta-like, col bimbo down in primo piano o il malato terminale. Uffa, sto di nuovo divagando…pardon! Giuro di non farlo di più, mò mi concentro, e se proprio dovessi sgarrare, seconda botta sulla testa!</p>
<p>Dicevamo, Giorgio, Agata e Manu, universi distanti anni luce. Nel libro io ero Giorgio, nella vita io sono Giorgio, la persona “normale”, provata e plasmata dalle esperienze, colui che si ritiene aperto e di larghe vedute fino a quando non sbatte col grugno contro qualcosa di totalmente inedito e sconosciuto, qualcosa che la ragione impone di inquadrare in schemi noti per potercisi approcciare senza timore e imbarazzo. E così, mentre Giorgio cerca un aggettivo, Artemis cerca una patologia. Artemis legge e nel frattempo medita, spulciando tra le sue scarse conoscenze mediche, catalogate in qualche anfratto di materia grigia. E procede per esclusione: questo no, questo potrebbe ma nemmeno, questo ci si avvicina soltanto. E procedendo si rende conto che stabilire cosa Agata sia e quali termini la possano meglio rappresentare, non ha in fondo alcuna importanza: Agata è straordinariamente unica, e tanto basta. E come lei Emanuele. E come Emanuele, ogni essere che arrivato chissà da dove, fa il suo pezzo di strada su questo nostro pianeta. La morale mia personale, a questo punto, è una lezione di vita su me stessa: quando parliamo con grande convinzione di accettare e rispettare la diversità, del fatto che ci renda tutti più ricchi e migliori, il più delle volte sono solo belle parole perché anche se ti ritieni la persona più tollerante che ci sia, e non giudichi, e non pensi che l’altro, quando diverso, sia migliore o peggiore di te sulla base di quella diversità, anche in tal caso hai bisogno di inquadrare, di trovare una descrizione che rientri nei tuoi schemi cognitivi. Ecco, in quel momento stai rapportando ciò che è sconosciuto ai tuoi limiti mentali, e attorno all’entità altrimenti inconoscibile stai costruendo pur non volendo una prigione di preconcetti. Non avete idea di quanto sia rimasta delusa da me stessa quando ho realizzato tutto ciò.</p>
<p>Ma è quando arrivi a capire questo che sei pronto a fare il salto, dalle parole ai fatti, alla vera accettazione di sé e di tutto ciò che ti circonda, di ciò che usiamo catalogare come strano o estraneo o straniero o ancora meglio alieno. Ed è così che un uomo comune quale Giorgio è, diventa un supereroe, un Superman, un Jedi, uno Ian Solo e una principessa Leila messi assieme. Ed è grazie a lui, a questo eroe di tutti i giorni dal mantello invisibile, se alla fine ho fatto pace con me stessa.</p>

<p><em>&#8211; Mi dispiace di avere portato scompiglio. &#8211; Non essere riduttiva. Non è scompiglio. È caos, è rivoluzione. Hai raso al suolo tutto, Agata. Lei gli rispose solo con un soffio di fiato caldo. &#8211; Non mi sto lamentando, eh. Prima vedevo il mondo, il mio mondo, deforme, perché volevo a tutti costi dargli la forma che sarebbe piaciuta agli altri. Adesso non mi interessano più le forme, gli stereotipi, le etichette e soprattutto non mi interessa l&#8217;opinione altrui. Non mi interessa nemmeno sapere cos&#8217;è mio figlio o cos&#8217;ha, voglio solo che sia felice. Il più felice possibile. E voglio essere felice anch&#8217;io. E per essere felice ho bisogno di te.</em></p>

<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-5-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-2-300x90.png" width="300" height="90" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/07/Artemis-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/07/Dancing-Fairy-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
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