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	<title>Mursia Editore &#8211; Feel The Book</title>
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		<title>Recensione  &#8211; &#8220;Dungeon&#8221; di Bibi Rouge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stella Pagani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2020 12:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BDSM]]></category>
		<category><![CDATA[Erotic Romance]]></category>
		<category><![CDATA[Erotico]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Bibi Rouge]]></category>
		<category><![CDATA[Mursia Editore]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/10/Dungeon-feel-the-book-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Immagini Dungeon - feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/10/Dungeon-feel-the-book-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/10/Dungeon-feel-the-book.jpg 365w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />Acquistabile qui &#160; &#160; &#160; Quando Nina Santibri scopre che l&#8217;addio al nubilato di una sua amica e collega si concluderà in un club sex friendly, sa esattamente cosa vuole. È una donna affermata, emancipata e indipendente, che non si fa scrupoli a cambiare Paese e lavoro in base all&#8217;offerta più vantaggiosa; come unico bagaglio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/10/Dungeon-feel-the-book-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Immagini Dungeon - feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/10/Dungeon-feel-the-book-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/10/Dungeon-feel-the-book.jpg 365w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /><p><a href="https://amzn.to/2I5ok33">Acquistabile qui</a></p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png"><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></a></p>
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<p>Quando Nina Santibri scopre che l&#8217;addio al nubilato di una sua amica e collega si concluderà in un club sex friendly, sa esattamente cosa vuole. È una donna affermata, emancipata e indipendente, che non si fa scrupoli a cambiare Paese e lavoro in base all&#8217;offerta più vantaggiosa; come unico bagaglio, il suo guardaroba. Non lascia strascichi sentimentali e le relazioni hanno tutte una data di scadenza. Eppure, attraversare quella porta è un&#8217;incognita che rischia di riportarla nel passato, ai ricordi di un&#8217;esperienza vissuta anni prima, nella stessa città. Tra crude passioni e colpi di scena, &#8220;Dungeon&#8221; condurrà il lettore alla scoperta di Amsterdam, lontano dalla patina turistica e dall&#8217;immagine di un parco di divertimenti per adulti, fino all&#8217;epilogo della più grande storia d&#8217;amore che si possa vivere: quella con se stessi. Perché amare un&#8217;altra persona è possibile dopo essersi scelti, perdonati e salvati da soli.</p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione.png"><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per chi ama l’erotismo in tutte le sue forme e per chi indulge ai piaceri, questa Casa è il luogo giusto. </em></p>
<p><em>Sblocca i desideri.</em></p>
<p><em> Celebra l’amore.</em></p>
<p><em> Vivi.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non avevo mai letto nulla di Bibi Rouge, anche se mi ero sempre ripromessa di recuperare tutta la sua produzione e devo ammette che questo libro mi ha letteralmente travolta.
La storia tra  Nina e  Vigo è passione, carnalità, erotismo; è  gioia e dolore, rabbia, crescita, amore.
Quando vigili e cresci in un rapporto malato resti segnata e non basta fuggire perché le cicatrici fisiche scompaiono, ma quelle dell’anima restano per sempre.</p>
<p>Per Nina è  così:</p>
<p>&nbsp;</p>

<p><em>Perché è così che succede a qualcuno che è abituato a non credere ai sentimenti, alle storie, alla possibilità di poter essere felice, e poi invece lo fa: si priva anche dei momenti belli che pure ha vissuto, perché fanno male, Dio se fanno male.</em></p>

<p>&nbsp;</p>
<p>Vigo e Nina, due mondi diversi che si incontrano, due anime destinate a prendersi cura l&#8217;una dell&#8217;altra, in un percorso in cui non mancano frasi non dette, incomprensioni e segreti, ma in cui sono ben evidenti anche la passione e la voglia di lasciarsi andare, il desiderio di permettere all&#8217;altro di sbirciare oltre quel muro costruito per tenersi al sicuro, costruito per nascondere le proprie fragilità.</p>
<p>I due si girano intorno come in una danza: si avvicinano e si allontanano, bruciano per una chimica istintuale, impossibile da ignorare,  e si feriscono e si curano, non smettendo mai di amarsi.</p>
<p>&nbsp;</p>

<p><em>Vigo scuote la testa: «Non ne conosco una migliore» le dice e si spinge in avanti per posarle un bacio sulle labbra, uno breve, e un altro e un altro ancora finché Nina gli passa una mano dietro la nuca e lo tiene fermo, mentre schiude le labbra e lo invita a restare. E tutte le immagini di loro due, dolci e proibite, i ricordi della felicità consumata e del dolore senza esito che hanno scontato da soli, tutto viene divorato in quel bacio che li mette a nudo; urgente, disperato, necessario.</em></p>

<p>&nbsp;</p>
<p>C&#8217;è del romanticismo in questa storia, certo, ma condito da un erotismo finissimo, che non scade mai nell’eccesso, nella facile pornografia. <em>Dungeon</em> è un testo narrato in un modo non comune, soprattutto se si tiene conto che  l&#8217;ambiente di riferimento è il mondo del BDSM.</p>
<p>Qui niente giochetti e sfumature fasulle, qui si mettono a nudo gli animi, le sensazioni, si parla di quanto sia facile incappare in persone sbagliate, in abusi mascherati da sesso consensuale, e di quanto sia possibile trovare la propria metà, il vero amore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>…perché da fuori l’idea che molti hanno del mondo BDSM è che sia o bello o perverso, senza quelle sfumature di cui però tutti si riempiono la bocca. E invece è come qualsiasi aspetto che ha a che fare con la gente: può esserci del buono, può non esserci, può essere una delusione, un inganno, una bella esperienza, una sperimentazione, uno stile di vita, un tentativo, una quotidianità. Può essere tutto o niente, dipende dalle persone, dal rispetto che si dà e si riceve, dalla libertà di poter andare avanti o fermarsi in qualsiasi momento, dal sentirsi al sicuro anche in una situazione apparenteme</em>nte <em>sbilanciata</em></p>

<p>&nbsp;</p>
<p>Non manca in <em>Dungeon</em> una buona dose di suspense che rende il ritmo rapido e incalzante.</p>
<p>Complimenti a Bibi Rouge che ha saputo conquistarmi come poche altre autrici.  Non mi resta che seguirla passo dopo passo, pronta a sue nuove letture.</p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-5-stelle.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-5-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></a></p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-5.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-5-300x90.png" width="300" height="90" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/05/Persefone.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/05/Persefone-300x88.png" width="300" height="88" /></a></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Aletheia-giusta.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Aletheia-giusta-300x88.png" width="300" height="88" /></a></p>
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]]></content:encoded>
					
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Madre Medusa&#8221; di Laura Caroniti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cat]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 05:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Laura Caroniti]]></category>
		<category><![CDATA[Mursia Editore]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/03/Madre-Medusa_Feel-the-book-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/03/Madre-Medusa_Feel-the-book-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/03/Madre-Medusa_Feel-the-book.jpg 333w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />Mursia Editore &#8211; Acquistabile qui Una figlia e una madre, un rapporto castrante, due generazioni a confronto, un’apparente incomunicabilità che pure alimenta un legame tossico. Maria Elena, però, è diventata madre a sua volta e, negli errori che commette ogni giorno, riconosce un’eredità non richiesta. Bisogna tornare indietro, tagliare quel cordone ombelicale e guadagnarsi un’indipendenza [&#8230;]]]></description>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Una figlia e una madre, un rapporto castrante, due generazioni a confronto, un’apparente incomunicabilità che pure alimenta un legame tossico. Maria Elena, però, è diventata madre a sua volta e, negli errori che commette ogni giorno, riconosce un’eredità non richiesta. Bisogna tornare indietro, tagliare quel cordone ombelicale e guadagnarsi un’indipendenza affettiva per se stessa e per sua figlia. E Maria Elena lo fa: torna indietro, scrive alla madre una lunga lettera in cui ripercorre traumi e ferite. E più la storia si snoda, più emergono conflitti irrisolti che richiedono un processo di guarigione. E, se guarire da una madre-Medusa si può, il prezzo da pagare è raccontare una storia senza finzioni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>

<p><em>Nel mito Medusa era un Gorgone e, a discapito del nome che voleva dire “protettrice”, aveva il potere di pietrificare chiunque incrociasse il suo sguardo.</em></p>
<p><em>Questa sei: una madre nera, una madre-Medusa. Ti bastava uno sguardo per impietrire i miei sogni, i progetti, i successi sudati; ti basta uno sguardo per uccidere la gioia che ancora oggi, a volte, sono in grado di provare prescindendo da te.</em></p>

<p>Non so se conoscete Maya Angelou. L’autrice afro-americana, tanto eclettica da cimentarsi nella poesia, nella narrativa, nel teatro, è una delle voci più apprezzate del panorama letterario americano. Una delle sue frasi più celebri ricorre spesso nei social. Pare che, che durante un’intervista rilasciata per l’uscita di un testo mai pubblicato in Italia, “Mom and Me and Mom”, dichiarò: “Descrivere mia mamma, vorrebbe dire parlare di un uragano alla massima potenza.”</p>
<p>Ignoro se l’accezione originaria di “uragano” sia stata intesa in senso negativo o positivo, ma è perfetta per introdurre l’ultima fatica di Maria Laura Caroniti, Madre Medusa, edito Mursia nel Marzo scorso: perché è l’esatta sintesi della madre di Elena, la protagonista del romanzo: una madre &#8211; Medusa, prima di tutto, ma anche una madre-uragano, una madre–tzunami; una potenza così inarrestabile da manipolare e amputare l’anima di una figlia.</p>
<p>Madre-figlia: è questo il tema centrale di questo potente romanzo, il rapporto per eccellenza, quello carnale e primordiale. Per Elena nasce già tronco, invalido, disfunzionale. È una specie di gabbia, fatta di tentacoli e occhi, da cui è quasi impossibile fuggire, anche quando, dopo anni, Elena torna a riflettere su quel rapporto, ne individua i meccanismi inceppati e le parti mancanti.</p>

<p><em>Sei il modello, l’archetipo, e io sto seguendo i tuoi passi. Mi ostino, punto i piedi come un mulo testardo, poi avanzo e il mio piede s’infila dritto nella tua orma, ne rispetta il perimetro, non si discosta dai contorni. E divento anch’io, ogni giorno che passa, la pessima madre che sei stata per me.</em></p>

<p>È così che parte la narrazione.</p>
<p>La voce di Maria Elena, mette subito in chiaro che è legittimo odiare una madre e le sue grida di aiuto emergono da ogni pagina, così come le lacrime silenziose, che scivolano tra le parole senza addolcirle, indurendole, anzi, di una rabbia mai elaborata, di uno sconforto opprimente da cui ci si chiede come abbia fatto a sopravvivere la Elena bambina. Le parole dell’autrice non mentono: sono chiarificatrici e feroci, tanto da non lasciare dubbi interpretativi sul bisogno della protagonista di raggiungere l’indipendenza emotiva da quella madre che la tormenta.</p>
<p>Io, lettore, sono tentato di prendere in mano Elena e consolarla, accostando al suo, il mio dolore. Cammino lungo le strade della sua infanzia, straziandomi per gli abusi – sì, abusi e violenze perpetrati a danno dell’anima –  che nessuno vede, nessuno sente, nessuno riconosce pur essendocene i segnali. Non noto carezze, né gesti di affetto; Madre-Medusa è un buco nero dove non attecchisce amore. Anzi, è una bestia che nel buio azzanna, mastica, inghiotte e sputa.</p>

<p><em>Come tutte le bambine avevo bisogno d’amore, come tutti ho bisogno d’amore. A chi racconto di quanto mi senta triste, di come non mi veda bella, delle notti in cui la paura mi accorcia il respiro e il panico fa il resto? Finalmente il buio risponde; a lui parlo, lui mi stringe la mano quando tutto diventa troppo.</em></p>

<p>Elena è sola; il padre è un burattino che riempie la scena con i suoi occhi stanchi, fatti di una sofferenza lontana e sogni mai realizzati, ad eccezione di quello di avere una famiglia tutta sua (poco importa che quella famiglia sia fuori dagli schemi, sia menomata). Le amiche? Come possono capire? Come può, Elena, perdonarle per la loro superficialità?</p>
<p>Ma poi arriva Ettore; non l’innamorato, non l’amante, bensì l’unico, profondissimo amico che le mostra una via di fuga, l’uscita dall’incubo. In Ettore, Elena si specchia e trova una mancanza come la sua, da colmare. In Ettore Elena trova la comprensione, la fiducia, l’unità d’intenti, la passione per la lettura e la cultura. Trova un alleato per la sua guerra, quella contro l’archetipo, l’esempio malato.</p>

<p><em>Io avevo visto lui e lui aveva visto me, in tutta quella cocente bellezza che a noi appariva mancanza. Accettandoci, non sapevamo di buttarci nel vuoto.</em></p>

<p>Ma Madre-medusa è un avversario dai mille volti e sfumature. Elena si illude di poterlo sconfiggere, se ne discosta, si allontana. Eppure basta uno sguardo perché la figlia chini la testa e torni ad occupare il suo posto.</p>

<p><em>Sono adulta, ho la mia vita. Posso razionalizzare, voltare pagina, concedermi un’indulgenza. Eppure con te mi trasformo: torno piccola, indifesa, malgrado anche io urli come te, più di te.</em></p>

<p>Ma sua madre è davvero così abile a nascondere la sua vera natura? O c’è qualcos’altro?</p>
<p>La verità è più dolorosa delle menzogne con cui Elena si è fatta scudo negli anni. È una verità inaccettabile (no, sta fingendo, perché nessuno mi crede?), sconvolgente, capace di rimescolare tutte le carte in gioco.</p>
<p>Ma è da questa verità che Elena può ritrovare se stessa.</p>
<p>In una Sicilia dei giorni nostri e dei tempi andati, in cui la tradizione è fatta di parole semplici e semplici pensieri e lo scenario è disegnato con la dolcezza di un amore indissolubile; in un giardino in cui la poesia e la letteratura si rincorrono di verso in verso, e in cui i personaggi emergono in tutte le loro sfumature, una donna, supera il suo più grande fallimento, per ricostruire pezzo dopo pezzo la sua storia. È una figlia che mette in discussione l’esempio; è una madre che perdona i suoi stessi errori. È un grido che echeggia attraverso il tempo sino a noi, e un orecchio che, finalmente, è pronto a consolare tutta la sua tragica disperazione.</p>

<p><em>Questa è la storia delle donne della tua famiglia ed è qui che mi ribello. Con me muore, non andrà avanti questa stortura che si nutre di dolore, paura e malattia. Non farò scempio del mio cuore, né di quello di Sofia. Sbaglierò anche io. Parole, gesti, mancanze, assenze. Le chiederò perdono, dovrà perdonarmi, non lo farà, ma non continuerò a dare il fianco a quest’errore.</em></p>

<p>Leggere questo romanzo vuol dire intraprendere un viaggio; a momenti sarà doloroso, altre sarà quasi salvifico. Vuol dire aprirsi un po’ di più alla comprensione profonda di se stessi e dei meccanismi che ci tengono ancorati a cattive a abitudini e a pensieri rovinosi. Vuol dire imparare a perdonarsi, un passo alla volta. Che è il segreto, forse il più grande, per tendere alla serenità.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-5-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-1-300x90.png" width="300" height="90" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Ash-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Lilith-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;Madre Medusa&#8221; di Maria Laura Caroniti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2020 08:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Laura Caroniti]]></category>
		<category><![CDATA[Mursia Editore]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/03/Madre-Medusa_Feel-the-book-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/03/Madre-Medusa_Feel-the-book-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/03/Madre-Medusa_Feel-the-book.jpg 333w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />&#160; Ugo Mursia Editore (1 marzo 2020) Acquistabile qui Ebook acquistabile qui cartaceo &#160; &#160; Una figlia e una madre, un rapporto castrante, due generazioni a confronto, un’apparente incomunicabilità che pure alimenta un legame tossico. Maria Elena, però, è diventata madre a sua volta e, negli errori che commette ogni giorno, riconosce un’eredità non richiesta. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/03/Madre-Medusa_Feel-the-book-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/03/Madre-Medusa_Feel-the-book-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/03/Madre-Medusa_Feel-the-book.jpg 333w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /><p>&nbsp;</p>
<p>Ugo Mursia Editore (1 marzo 2020)</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una figlia e una madre, un rapporto castrante, due generazioni a confronto, un’apparente incomunicabilità che pure alimenta un legame tossico. Maria Elena, però, è diventata madre a sua volta e, negli errori che commette ogni giorno, riconosce un’eredità non richiesta. Bisogna tornare indietro, tagliare quel cordone ombelicale e guadagnarsi un’indipendenza affettiva per se stessa e per sua figlia. E Maria Elena lo fa: torna indietro, scrive alla madre una lunga lettera in cui ripercorre traumi e ferite. E più la storia si snoda, più emergono conflitti irrisolti che richiedono un processo di guarigione. E, se guarire da una madre-Medusa si può, il prezzo da pagare è raccontare una storia senza finzioni.</p>
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		<title>Premio RTL102.5-Mursia &#8220;Romanzo italiano 2019&#8221; terza edizione:  i dieci finalisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stella Pagani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 16:59:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News letterarie ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mursia Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo Italiano RTL102.5-Mursia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="131" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/04/Bando-RTL_3a-edizione-300x131.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Immagine di Bando-RTL_3a-edizione feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/04/Bando-RTL_3a-edizione-300x131.jpg 300w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/04/Bando-RTL_3a-edizione-768x336.jpg 768w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/04/Bando-RTL_3a-edizione.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Presentati oggi i dieci romanzi finalisti della terza edizione del Premio RTL 102.5 – Mursia. Romanzo italiano: &#160; CHI HA UCCISO IL PRET DE RATANÀ di Franco Busato UN BATTITO PER OGNUNO DI VOI di Massimiliano Caruso L&#8217;AMICO GIUSTO di Marco Cesari PUZZA DI MORTO A VILLA VISTAMARE di Patrizia Fortunati IL FRANCHITTI di Luca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="131" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/04/Bando-RTL_3a-edizione-300x131.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Immagine di Bando-RTL_3a-edizione feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/04/Bando-RTL_3a-edizione-300x131.jpg 300w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/04/Bando-RTL_3a-edizione-768x336.jpg 768w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/04/Bando-RTL_3a-edizione.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p>Presentati oggi i dieci romanzi finalisti della terza edizione del <strong>Premio RTL 102.5 – Mursia. Romanzo italiano:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>

CHI HA UCCISO IL PRET DE RATANÀ di Franco Busato
UN BATTITO PER OGNUNO DI VOI di Massimiliano Caruso
L&#8217;AMICO GIUSTO di Marco Cesari
PUZZA DI MORTO A VILLA VISTAMARE di Patrizia Fortunati
IL FRANCHITTI di Luca Gallo
IL GRANDE HANS di Daniele Grillo
DUE APRILE di Manuela Mannino
GIOVANI COME LA NOTTE di Marco Marino
FIGLI DI VETRO E DI GHIACCIO di Alessandra Morelli
I FIORI DI AVILÉS di Daniele Torquati
<strong>
</strong>

<p>I dieci romanzi finalisti sono stati scelti da una giuria editoriale così composta: <strong>Dino Betti Van Der Noot</strong>, comunicatore e compositore; <strong>Luisa Cozzi</strong>, <em>professionista della comunicazione digitale. </em><strong>Alice Langé</strong>, capo ufficio stile della Moschino; <strong>Giuseppe Langella</strong>, professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell&#8217;Università Cattolica di Milano; <strong>Stella Pagani</strong>, consulente editoriale e blogger.</p>
<p>I finalisti saranno ora valutati dalla giuria di RTL 102.5, che il 20 maggio 2019 sceglierà tre romanzi che si giocheranno il tutto e per tutto, e l&#8217;ultima parola spetterà al pubblico di ascoltatori di RTL102.5.  Il vincitore verrà proclamato in diretta radiofonica il <strong>20 giugno 2019.</strong></p>
<p><strong>Fiorenza Mursia,</strong> presidente della giuria editoriale, ci conferma il successo della manifestazione. Più di 800 infatti le opere pervenute in redazione. «Un successo assoluto se si considera che pure grandi colossi editoriali ora hanno aperto premi per inediti. Il successo di partecipazione al <strong>Premio RTL 102.5- Mursia</strong> è dovuto a due cose: il passaparola tra scrittori, innanzitutto. Gli autori si fidano delle nostre giurie che nelle due edizioni precedenti hanno premiato esordienti sconosciuti e hanno segnalato altri finalisti che sono stati poi pubblicati. Non solo: anche romanzi che non erano tra i finalisti sono stati opzionati. Questo dà a chi partecipa la certezza di essere stato letto e di essere stato valutato solo per la propria opera e per niente altro. Il secondo motivo è l&#8217;impegno della prima radio italiana che grazie alla sua forza di comunicazione ha aperto le porte del mondo dell&#8217;editoria e lanciato un forte messaggio: scrittura e lettura non sono esclusiva di élite di intellettuali. Tutti possono raccontare la loro storia, e tutte le storie meritano di essere lette e valutate.»</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per informazioni:</p>
<p><strong>Ufficio stampa Mursia – 0227727326 – email </strong><a href="mailto:press@mursia.com"><strong>press@mursia.com</strong></a></p>
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		<title>RTL 102.5 E MURSIA ROMANZO ITALIANO: TERZA EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stella Pagani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2019 17:29:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News letterarie ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mursia Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Ugo Mursia Editore]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="169" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/RTL-300x169.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Immagine RTL201.5 eMursiaRomanzoItaliano FeeltheBook" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/RTL-300x169.png 300w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/RTL-768x432.png 768w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/RTL.png 900w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />&#160; &#160; Oggi, lunedì 4 febbraio 2019, si è insediata la Giuria che valuterà i testi che parteciperanno alla terza edizione del &#8220;Premio Letterario RTL 102.5 e Mursia Romanzo Italiano&#8220;, per individuare il romanzo italiano che «per contenuti, trama, personaggi, linguaggi possa rappresentare la ricchezza, la forza e la straordinarietà della parola». Coloro i quali sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="169" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/RTL-300x169.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Immagine RTL201.5 eMursiaRomanzoItaliano FeeltheBook" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/RTL-300x169.png 300w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/RTL-768x432.png 768w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/RTL.png 900w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi, lunedì <strong>4 febbraio 2019</strong>, si è insediata la Giuria che valuterà i testi che parteciperanno alla terza edizione del &#8220;<strong>Premio Letterario RTL 102.5 e Mursia Romanzo Italiano</strong>&#8220;, per individuare il romanzo italiano che «per contenuti, trama, personaggi, linguaggi possa rappresentare la ricchezza, la forza e la straordinarietà della parola».</p>
<p>Coloro i quali sono interessati a inviare  il loro manoscritto avranno tempo fino al <strong>15 marzo 2019: </strong>basterà accedere al sito <a href="http://www.mursia.com/">www.mursia.com</a> e compilare il modulo di iscrizione nell’apposita sezione “Premio RTL 102.5 e Mursia” con tutti i dati personali richiesti.</p>
<p><strong>Requisiti richiesti</strong></p>
<p>– Il «Premio letterario RTL 102.5 e Mursia Romanzo Italiano – Terza Edizione» è riservato ad autori che presentino un’opera di narrativa inedita, scritta in lingua italiana. Sono escluse le raccolte di poesie e di racconti.</p>
<p>– L’autore deve essere in possesso dei diritti sull’opera presentata, sono ammesse le autopubblicazioni sia cartacee sia ebook.</p>
<p>– Ogni autore può partecipare con una sola opera.</p>
<p>– Le opere concorrenti non sono tenute a rispettare alcun limite massimo/minimo di battute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giuria e selezione</strong></p>
<p>La prima selezione sarà effettuata da una commissione interna di <em>Ugo Mursia Editore.</em> Le opere selezionate saranno inoltrate a una giuria editoriale presieduta da <strong>Fiorenza Mursia</strong>, presidente della casa editrice, e che avrà il compito di scegliere dieci romanzi.</p>
<p>La Giuria è composta da: <strong>Dino Betti Van Der Noot</strong>, comunicatore e compositore; <strong>Luisa Cozzi</strong>, libera professionista nel mondo della comunicazione digitale: <strong>Alice Langé</strong>, capo ufficio stile della Moschino: <strong>Giuseppe Langella</strong>, professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano; <strong>Stella Pagani</strong>, consulente editoriale e blogger.</p>
<p>I dieci finalisti verranno comunicati il 18 aprile e da questi sarà poi la giuria composta da esperti della radio a selezionare la terzina dei finalisti da cui emergerà il vincitore scelto dalla giuria del pubblico. La proclamazione del vincitore sarà fatta indiretta radiofonica sulle RTL 102.5 il 20 giugno prossimo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per chi fosse interessato a partecipare, qui il link: &#8220;<a href="https://www.mursia.com/index.php/it/premio-letterario-rtl-mursia">Premio letterario RTL102.5 e Mursia Romanzo Italiano-Terza Edizione</a>&#8220;</p>
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		<title>Review Tour &#8211; &#8220;Generazione Bataclan&#8221; di Maria Laura Caroniti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stella Pagani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2018 06:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog Tour Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Romance]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Laura Caroniti]]></category>
		<category><![CDATA[Mursia Editore]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="225" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Review-Tour-blu-300x225.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Immagine di Review Tour - blu - Caroniti" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Review-Tour-blu-300x225.jpg 300w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Review-Tour-blu-768x576.jpg 768w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Review-Tour-blu-1024x768.jpg 1024w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Review-Tour-blu.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Acquistabile qui su Amazon &#160; &#160; &#160; &#160; «I writers stavano decorando una saracinesca, in alto avevano scritto: &#8220;Hanno provato a seppellirci, non sapevano che eravamo semi&#8221;». Tre storie, le cui traiettorie si incrociano a Parigi alla vigilia dell&#8217;attentato al Bataclan. Sono tre donne che hanno in comune il nome e le origini siciliane. Appartengono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="225" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Review-Tour-blu-300x225.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Immagine di Review Tour - blu - Caroniti" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Review-Tour-blu-300x225.jpg 300w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Review-Tour-blu-768x576.jpg 768w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Review-Tour-blu-1024x768.jpg 1024w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Review-Tour-blu.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p><a href="https://amzn.to/2A1RNEd">Acquistabile qui su Amazon</a></p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>«I writers stavano decorando una saracinesca, in alto avevano scritto: &#8220;Hanno provato a seppellirci, non sapevano che eravamo semi&#8221;». Tre storie, le cui traiettorie si incrociano a Parigi alla vigilia dell&#8217;attentato al Bataclan. Sono tre donne che hanno in comune il nome e le origini siciliane. Appartengono a generazioni diverse e stanno facendo i conti con i rimpianti del passato, le disillusioni del presente e le scelte per il futuro, ma tutte verranno investite dalla violenza terroristica che cambia e travolge ogni cosa. Vita e morte si fronteggiano in questo romanzo intimo e delicato dove è l&#8217;amore a guidare, in modo imprevedibile, i destini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></a></p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Ash.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Ash-300x88.png" width="300" height="88" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anna, Anna e Anna.</p>
<p>Tre protagoniste, tre generazioni di donne che scelgono o, meglio, cambiano il loro destino per andare altrove, per fuggire i confini di una tradizione e una cultura ripiegata su se stessa.</p>
<p>Così ciascuna di loro sceglie di partire, e, forse, lo fa senza la consapevolezza di lasciare per sempre la Sicilia. La loro forza è l’amore. L’amore che è illusione, o frutto di un antico e mai composto conflitto, o ancora l’abitudine a lasciare agli altri i fili della propria vita. Amore che diventa libertà; quella boccata d’ossigeno che nessuna delle tre sapeva di desiderare prima di mettersi in viaggio.</p>
<p>Ed è il viaggio, ciò che conta. Tornare, andare per la prima volta, ripartire per un altro luogo. E scoprire che può esistere – sì, è possibile che esista – un posto da chiamare casa. Anche se pieno di contraddizioni. Perché pur accogliendole, non le accetterà mai del tutto; pur non accettandole del tutto, non le lascerà andare.</p>
<p>Quel luogo è Parigi. Una città che grazie all’abile penna dell’autrice acquista un fascino diverso da quello che vive nell’immaginario collettivo, forse spigoloso, inquieto, ferito. Parigi, che non sorprende per la sua grandiosità, ma è un dito puntato contro “lo straniero”, un giudice che indaga, studia e, alla fine, dopo numerose prove, accoglie.</p>
<p>Parigi che è sofferenza senza clamore. Non si impone, ma sussurra la sua presenza. Cade, si rialza, e torna a vivere in un silenzio in cui echeggia un grido smorzato, che il lettore riesce a percepire con chiarezza. Parigi che abbraccia la sua gente; che diventa una catena di solidarietà senza distinguere chi vi è nato da chi ha solamente accolto.</p>
<p>Quella notte al Bataclan è una pennellata acquosa, un sussurro; un tono di grigio che taglia la tela della narrazione, che mette il punto sul prima e dà avvio al dopo.</p>
<p>E in questo clima sospeso, le vite delle tre donne vengono risucchiate in un cono d’ombra che non ci permette di guardare fino in fondo con gli occhi, ma che apre l’immaginazione a qualcosa che non vorremmo davvero sapere. Disperazione e dolore trasudano da ogni frase, eppure le parole sono così delicate, così eleganti, da attutire l’impatto dell’attentato, per focalizzarsi sulla vita che continua.</p>
<p>Tre protagoniste, tre storie, tre mondi, che sembrano in realtà descrivere età diverse della stessa vita, quasi che l’unica Anna abbia incontrato le altre sé alla vigilia dell’attentato al Bataclan, abbia messo ognuna davanti a una sliding door, e abbia suggerito una scelta diversa, in grado di cambiare il corso di un’intera esistenza.</p>
<p>L’abilità dell’autrice è riuscire a tenere incollato il lettore con personaggi tridimensionali, nei modi, nei gesti, nei pensieri e nei dialoghi. Lo stile è elegante, ogni parola trova la sua perfetta collocazione, in un insieme pregevole e originalissimo. L’atmosfera è a tratti cupa, a tratti piena di luce. Mi sono identificata nella giovane Anna, quella che parte per la prima volta; lo smarrimento, la fiducia incrollabile, la cocente delusione e la forza di reagire, sono il filo conduttore di questo bellissimo, intenso, delicato romanzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/06/Separatore-Viola.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/06/Separatore-Viola-300x16.png" width="300" height="16" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></a></p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Aoidos.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Aoidos-300x88.png" width="300" height="88" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quante vite, quanti battiti, e attimi, dietro finestre, muri, vetri.</p>
<p>Quante storie, divise da strade, ponti, confini, parole e azioni.</p>
<p>E se, per caso o per  volere del  fato, fossimo, tutti, destinati a sfiorarci, a incrociarci, con gli occhi e con le mani, per poi perderci?</p>
<p>Maria Laura Caroniti ci racconta una storia, forse una dolorosa fiaba contemporanea, nella quale principesse smarrite, principi affatto eroi, orchi stupidi e ciechi, si muovono e respirano sotto il cielo plumbeo di un novembre, a Parigi.</p>
<p>Il tempo è quel novembre triste,  in quella città che è un mondo e mille,  luogo e metafora di solitudini che si muovono quasi in tondo, in uno strano rincorrersi di analogie e differenze.</p>
<p>Tre donne, tre vite, tre destini  uguali e diversi, un cerchio interrotto, un testimone che non passa di mano, la crudeltà degli uomini.</p>
<p>E in più tutto quello che è avere le radici esposte agli elementi, lontane dalla terra che le ha nutrite, in una sensazione di distanza incolmabile perché il quotidiano ha altri suoni e colori:</p>
<p>… ma le radici non sono fatte per gli uomini –  eppure a volte dolgono e si contorcono alla ricerca di ciò che è perduto, forse  perché lo sanno perduto per sempre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La lettura di questo libro mi ha riportata indietro, mi ha commossa e mi ha fatto pensare: quali sono i momenti nei quali alcune piccole decisioni cambiano la rotta delle nostre esistenze? Quanto il nostro essere donne concorre a che i passi fatti e quelli da fare siano insieme memoria e futuro?</p>
<p>Le &#8220;Anna, Anna, Anna&#8221; sono, in questo canto-romanzo, essenza e luogo d’amore, fragili e tenaci carezze, sussurro sommesso e grida, dolore, pietà e infinita saggezza, quella che solo le prove dell’esistenza sanno nutrire.</p>
<p>Mi è rimasto dentro, questo romanzo, intrecciato stretto a quel nucleo antico che è ben nascosto nell’anima, perché Maria Laura Caroniti ha saputo dipingere la vita stessa, dando volto e voce alle Anna che noi siamo, saremo, siamo state.</p>
<p>Ciascuna a camminare a testa alta e cuore grande  in ogni angolo di ogni crudele, meravigliosa, triste, bellissima città.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>VOTO PER ENTRAMBE LE RECENSIONI:</p>
<p><strong><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-5-stelle.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-5-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></a></strong></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Aletheia-giusta.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Aletheia-giusta-300x88.png" width="300" height="88" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Calendario-Review-Tour-blu.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Calendario-Review-Tour-blu-195x300.jpg" width="195" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>BlogTour&#038;Giveaway: &#8220;Generazione Bataclan&#8221; di Maria Laura Caroniti. Quinta tappa: Intervista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stella Pagani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2018 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog Tour Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Laura Caroniti]]></category>
		<category><![CDATA[Mursia Editore]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="225" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Blog-Tour-con-date-300x225.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Immagine di Blog Tour con date Generazione Bataclan M.L Caroniti Feel the Book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Blog-Tour-con-date-300x225.jpg 300w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Blog-Tour-con-date-768x576.jpg 768w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Blog-Tour-con-date-1024x768.jpg 1024w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Blog-Tour-con-date-e1543917418696.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Buondì, Feelers! Oggi vi presentiamo la quinta e ultima tappa del Blog Tour dedicato a &#8220;Generazione Bataclan&#8221; di Maria Laura Caroniti, edito da Mursia Editore. &#160; Vi ricordo che alla fine dell&#8217;intervista ci sono le regole per partecipare al Giveaway, che dà la possibilità di vincere una copia cartacea del romanzo entro le 23.59 del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="225" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Blog-Tour-con-date-300x225.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Immagine di Blog Tour con date Generazione Bataclan M.L Caroniti Feel the Book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Blog-Tour-con-date-300x225.jpg 300w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Blog-Tour-con-date-768x576.jpg 768w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Blog-Tour-con-date-1024x768.jpg 1024w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Blog-Tour-con-date-e1543917418696.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p>Buondì, Feelers!
Oggi vi presentiamo
la quinta e ultima tappa del Blog Tour dedicato a <em>&#8220;Generazione Bataclan&#8221;</em> di <strong>Maria Laura Caroniti</strong>, edito da<strong> Mursia Editore.</strong></p>
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<p>Vi ricordo che alla fine dell&#8217;intervista ci sono le regole per partecipare al Giveaway, che dà la possibilità di vincere una copia cartacea del romanzo entro le 23.59 del 5 dicembre 2018.</p>
<p>Vi ricordo inoltre che tutti i blog che hanno partecipato al Blog Tour ospiteranno, a partire dal 10 dicembre, anche un Review Tour del romanzo! Trovate le date e i blog indicati sull&#8217;immagine in fondo all&#8217;articolo.</p>
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<p>E ora diamo un caloroso benvenuto nel nostro salotto virtuale a Maria Laura e al via con l&#8217;intervista! 🙂</p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/47210052_189563185325182_4115614542665351168_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/47210052_189563185325182_4115614542665351168_n.jpg" width="585" height="439" /></a></p>
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<p><strong>La tua biografia è oltremodo interessante. Insegnante, emigrata, moglie e madre, ma soprattutto <em>viaggiatrice nel DNA</em>, ora insediata in quel di Groningen: ti va di parlarci di te a 360°?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al secolo Maria Laura Caroniti, preferisco essere chiamata semplicemente &#8220;Laura”. Eppure quando è stato il momento di decidere con quale nome firmare la pubblicazione ho voluto il mio nome per intero: per dire grazie alla bambina che ero, quella che a nove anni scriveva le sue storie con una macchina per scrivere Olivetti lettera 32.</p>
<p>Un’amica che mi conosce bene, quando le ho detto che avrei pubblicato a breve, mi ha domandato per prima cosa: “Come ti firmerai?”, questo per dire che anche le piccole cose non sono mai da trascurare. Sono i dettagli a fare le storie, anche quelle personali.</p>
<p>Per il resto, fortemente radicata nel territorio, siciliana e italiana, l’ultimo progetto che avrei mai pensato di valutare era l’espatrio, ma si sa… proprio quando credi in qualcosa, con una manata la vita ti cambia le carte in tavola. E mi sono ritrovata dapprima a fare la spola tra l’Italia e la Francia, poi mi sono trasferita oltralpe. Ho cambiato diversi Paesi, e da tre anni vivo in Olanda. Tuttavia sono sempre stata una viaggiatrice, mai una turista, forse per questo i vari cambiamenti non mi hanno destabilizzata più di tanto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quanto influisce sul tuo stile e sulle scelte di cosa raccontare il fatto di essere “cittadina del mondo”, nonché l’aver vissuto in città diverse, quindi approcciando realtà diverse, con abitudini differenti e, non da ultimo, l’aver parlato e ascoltato lingue che non sono l’italiano?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molto, moltissimo. La mia scrittura è figlia delle differenze incontrate. Non credo sarei stata in grado di rendere “vivi” i personaggi dei miei romanzi, se prima non avessi sperimentato esperienze tanto diverse.</p>
<p>Quando lasci il tuo Paese, vai incontro a più di un’incognita. Quando abbandoni la tua <em>comfort zone</em>, ti esponi al rischio, all’incomunicabilità, alla zona grigia dell’interlingua. Se espatri perdi i tuoi riferimenti, metti in discussione chi sei, diventi per un periodo invisibile: ed è in questo periodo di invisibilità che ho affinato gli altri sensi. Ora noto le voci, gli accenti, la gestualità; riconosco alcuni stereotipi come tali, altri come modelli culturali difficili da sradicare; vedo il generale dal particolare. Io stessa non sono la persona di prima, quella che ha lasciato l’Italia dieci anni fa. La caratterizzazione dei personaggi e i dialoghi sono due punti forti della mia scrittura grazie alla mia vita da expat.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Parliamo di “Generazione Bataclan”, edito da Mursia e finalista al concorso “Romanzo italiano”, organizzato da Radio RTL 102.5 e Ugo Mursia Editore. Descrivici come ti sentivi quando hai saputo di essere una dei tre finalisti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Seguire l’andamento dei concorsi letterari è una pratica che ho sempre fatto: fin da piccola stavo attenta ai nomi e ai titoli che uscivano da premi prestigiosi quali lo Strega, il Campiello, il Bancarella. Crescendo ho seguito altre realtà. Quando ho avuto un paio di storie pronte ho deciso di metterle in gara, più per vedere se reggevano con altre opere in concorso che per altro. Il premio &#8220;Mursia-Romanzo italiano&#8221; prevedeva la valutazione da parte di tre giurie e, quindi, tre passaggi: prima c’è stata la scrematura su 1500 testi, poi si è arrivati a dieci semi-finalisti, e quindi alla terzina finalista. Ho vissuto ogni passaggio con tranquillità: nessuna ansia da prestazione. Era il testo in concorso, non io. E una storia deve avere la forza per viaggiare da sola: l’autore non è importante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il tuo romanzo finalista nel concorso “Romanzo italiano”, ora edito da Mursia, nella sua collana di narrativa, si intitola “Generazione Bataclan”. Perché? E non intendo riferirmi solo al titolo.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa è una bella domanda, grazie! “<em>Générazione Bataclan</em>” è un’espressione coniata dal quotidiano francese <em>Libération</em>, ripresa poi nel discorso presidenziale di Hollande post-attentati: amata, bistrattata, rifiutata; dal punto di vista narrativo era perfetta per vestire i personaggi che abitano il romanzo, anche quelli secondari che incarnano, a torto o a ragione, quell’immagine di “giovani, allegri, aperti, cosmopoliti” data da Libération.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I personaggi di “Generazione Bataclan”. Tre donne, tre età diverse, tre storie, ma un solo nome: Anna. C’è qualcosa, un significato, che ti ha spinto a scegliere questo nome per tutte e tre le protagoniste del tuo romanzo?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come ogni storia, un lettore troverà nel romanzo quello che vuole, un’affinità, un messaggio tagliato su misura. C’è chi godrà della storia senza porsi domande, chi se ne farà per poi darsi le risposte: sono tutti approcci corretti. Non c’è un modo “giusto” o “sbagliato” per avvicinarsi al romanzo.</p>
<p>L’incipit si è fissato nella memoria, mentre guardavo le prime immagini degli attentati al telegiornale; successivamente la storia si è chiarita così in fretta da costringermi a scriverla a partire dal giorno dopo.</p>
<p>Avendo chiaro fin da subito la vicenda, il nome è venuto da sé: &#8220;Anna&#8221; ha la particolarità di essere un nome palindromo, che può essere letto al contrario e rimanere invariato. Da qui l’idea di un’Anna allo specchio. Tre protagoniste, tre generazioni, tre vissuti: un unico femminile, come se tutte fossero età della vita di una donna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I luoghi di “Generazione Bataclan”. Parigi è stata una scelta in qualche modo obbligata, vero?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sì, altre città sono state segnate da vari attentati. Tuttavia Parigi ha sconvolto l’immaginario mondiale perché città-simbolo come New York. Sarebbe stata la stessa cosa se fosse successo a Roma o a Gerusalemme. Ci sono molte città importanti, ma poche sono anche simboliche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Hai deciso di presentare una Parigi che è diversa da come si immagina (romantica, luminosa carica di esperienze indimenticabili), una Parigi fatta di disillusioni e sogni infranti (ma anche, poi, di vita e rinascita). Non solo è ferita, ma ferisce. Da dove nasce questa scelta?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Parigi non è soltanto la <strong>Ville Lumière</strong> (la &#8220;città delle luci&#8221;): è una metropoli dura, con un tessuto sociale difficile, in cui ricchezza e povertà, ambizioni e delusioni, si incastrano in maniera indissolubile. Chi racconta solo l’immagine edulcorata di Parigi non la conosce, o l’ha conosciuta da turista o la conosce e la vende così perché è questo che molti vogliono: un souvenir da bancarella, un ricordo rassicurante, l’idea della città dell’amore. È come la Toscana, terra amena, proposta agli americani; Amsterdam, sesso e droga, nell’immaginario italiano o la Venezia romantica, da gita in gondola nei canali, e la Roma godereccia e fancazzista proposta in giro per il mondo: città-caricature, con una percentuale bassa di verità.</p>
<p>Parigi ferisce, sì, ma qui si ritrova ferita. Eppure, nelle sue ore più buie, come già accaduto durante la Seconda Guerra mondiale, i suoi abitanti hanno dimostrato un’attitudine capace di cambiare corso alla Storia: Parigi è e sarà sempre una città resiliente.</p>
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<p><strong>Prossimi progetti in uscita?</strong></p>
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<p>Al prossimo Salone del Libro di Torino verrà lanciato un romanzo storico-sentimentale cui sono molto legata. Sarà edito dalla Dark Zone e sarà una storia forte, intensa e piuttosto dura.</p>
<p>Sempre nel 2019 dovrebbe essere pubblicato “Il faro delle anime ritrovate” per Triskell edizioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Parlando di narrativa commerciale, quale genere non scriveresti mai?</strong></p>
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<p>Mai dire mai. So, comunque, di avere dei limiti ben precisi per cui un thriller o un noir appartengono a generi lontani dal mio sentire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Narrativa commerciale o narrativa non di genere? Pregi, difetti, dal tuo punto di vista.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli unici difetti stanno nella cattiva narrativa, il genere non è importante.
Personalmente, poi, non amo molto i paletti: storie che devono mantenersi dentro rigidi binari per accontentare il pubblico mi mettono ansia. Io, come lettrice, voglio accettare il gioco dell’autore, essere sorpresa, colpita, anche ferita se capita; voglio terminare un romanzo e restare ferma per qualche secondo a ripensare ai personaggi, prima di essere espulsa definitivamente da quel mondo letterario e ritornare nel mio, reale.</p>
<p>Io, come autrice, non voglio paletti: seguo le storie così come mi esplodono in testa, assumendone i rischi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Scrittura sperimentale: sì, no? Scriveresti mai un testo del genere?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accidenti, sì! Scriverla, però, la vedo dura: è più complicato di quello che si immagini, la lascio pertanto a chi la sa fare, e fare bene, io mi limito a leggerla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Self o casa editrice. Motiva la tua scelta.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Entrambe. Penso che siano due strade che possano insegnare molto a chi vuole cimentarsi con la scrittura.</p>
<p>Il self ti butta in pasto ai lettori fin da subito e, errore dopo errore, sei costretto a pensare al tuo testo come un prodotto, e ad affinarlo per il pubblico.</p>
<p>Un’auto-pubblicazione di buona qualità non ha niente da invidiare a una pubblicazione fatta dai ¾ delle case editrici di oggi; menzione a parte va a poche CE che appartengono a gruppi editoriali importanti.</p>
<p>Un’auto-pubblicazione buona nel mare di prodotti self mediocri, però, rischia di affondare senza essere notata: il rischio allora per l’autore è quello di essere omologati a firme improvvisate e finire nel calderone di una pessima narrativa, perché la percentuale di testi immaturi è alta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda la pubblicazione tradizionale dipende da quale casa editrice lavori al progetto. Non basta un’etichetta per sentirsi scrittori. In generale sono due i punti da tenere sempre in mente.
Primo: mai cedere alle lusinghe dell’editoria a pagamento: si tratta di stamperie che vivono sui sogni di aspiranti scrittori e con la <em>vanity press </em>il rischio di bruciarsi è certo.
Secondo: informarsi se, una volta scelti, la casa editrice si occupi di editing sull’opera, di realizzare una cover professionale, e quale sarà la distribuzione.</p>
<p>Fioccano ogni giorno nuove case editrici digitali, ma poche sono affidabili e le stesse devono saper garantire ai propri autori uno standard di qualità, se non riescono a stare al passo rischiano di affondare come impresa e di portar giù chi ha creduto al loro progetto. La professionalità deve essere sempre garantita da ambo le parti. La cosa peggiore che possa accadere a un autore è credere a una casa editrice, affidarle il proprio testo e ottenere un risultato che avrebbe potuto avere da solo, o con uno staff scelto personalmente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>C’è un autore o un’autrice che ti ha ispirato e ti ha spinto, prima a diventare scrittrice e poi ti ha ispirata durante la tua carriera?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>No, la scrittura è personale quanto le impronte digitali. Ispirarsi o invidiare un autore non ha senso. Apprezzare o ammettere che un autore sia genericamente bravo o abbia una buona scrittura è dote da lettore forte.</p>
<p>Io amo i libri, amo le storie capaci di agganciarmi, plaudo quando riconosco una trama ben costruita, non m’importa quasi mai dell’autore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ci puoi parlare del tuo <em>nom de plume</em>? ;P O, meglio, cosa scrivi sotto pseudonimo? E perché?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sì, ho un alias. Sotto pseudonimo scrivo narrativa erotica e mi diverto parecchio 😉 Mi permette di alternare storie più leggere alle altre un po’ più impegnate, che occupano il 90% del tempo impiegato per la scrittura, e soprattutto a non perdere mai di vista il motivo per cui ho scelto di scrivere: costruire un personaggio credibile, dare attenzione alla trama, e stare bene. Tengo le due strade separate non certo per pudore o per vergogna: qualsiasi genere ha la stessa dignità e, torniamo al discorso fatto prima, la differenza sta nel come si confeziona una storia. E il mondo narrativo creato sotto pseudonimo è il mio isolotto privato in pieno oceano: pochi conoscono il mio alias, sto fuori da simpatie e antipatie di autrici, lettori o blog; e sono felice così.</p>
<p>Un giorno forse lo dirò, o no, non è importante. Se, poi, qualcuno dovesse scoprirlo non succederà proprio niente: non è un segreto di Stato o tale da dover essere difeso a ogni costo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Che tipo di rapporto hai con la scrittura? Sei disciplinata, scrivi un po’ tutti i giorni, o quasi, o abbandoni la penna per mesi, per magari fare tutta una “tirata unica” quando senti che è arrivato il momento giusto?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Disciplinatissima. Scrivo ogni giorno, anche poche cartelle, ma lo faccio sempre. Cerco di mantenere una routine e attenermi a un piano iniziale che varia, però, da progetto a progetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quando termini un romanzo, lo hai letto e riletto, corretto e ricorretto, riesci facilmente a dire “stop” oppure continueresti con le revisioni all’infinito?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Sento” quando il romanzo è finito, e quando non lo è. Non basta mettere un punto: poi ci sono le revisioni e, spesso, le riscritture di porzioni o interi capitoli. Ci sono state storie particolarmente fortunate, che hanno necessitato pochissimi interventi, e altre che mi hanno impegnato per anni, ma arriva un momento in cui “sento” che la storia è pronta e devo lasciarla andare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Hai una persona di fiducia (o più persone) a cui ti affidi in fase di rilettura/correzioni/cazziatone?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sì, e si contano sulle dita di una mano. Non faccio quasi mai leggere le storie che sto scrivendo, e non chiedo letture in corso se non da persone di cui mi fido, ma i miei beta-reader sono fissi. Quest’anno ho chiesto ad altre due persone di aggiungersi: in un caso sono stata fortunata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>C’è una storia che vorresti raccontare, ma non ti senti ancora pronta per farlo?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sì, e credo che non avrò pace finché non ci riuscirò. È una storia cui tengo tantissimo, ma per cui serve tempo, documentazione storica capillare, e dedizione. So che un giorno riuscirò a scriverla, quando sarò più brava. E non avrà importanza il risultato, in quel caso, ma sarà una promessa mantenuta. E mi riporterà a Parigi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quanto di te metti nelle sue storie? Prendi spunto da amici o famigliari o anche solo una persona che incontri per strada o tutto si crea in autonomia nella tua mente?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutto e niente. Io non sono i miei personaggi: ho troppo rispetto per ognuno di loro per infilargli in bocca le mie parole, le mie credenze, il mio mondo. Ogni personaggio ha un’identità propria, con le sue fragilità e la sua forza, il suo carattere, le sue idiosincrasie. Non forzo mai la mano, li lascio liberi di agire, pensare, fallire. Poi è chiaro che racconto meglio quei luoghi, o quelle esperienze, che ho vissuto in prima persona o le hanno vissute amici e conoscenti, ma non sono narrazioni esclusive. A volte capitano personaggi estremamente lontani da me e, in quei casi, posso solo mettermi al servizio loro e della storia che vogliono raccontare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come ti approcci alla ricerca per i tuoi testi? Ti documenti prima di scrivere quando l’idea è ancora solo in embrione o invece lo fai in corso d’opera?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ogni romanzo ha la sua genesi. Ci sono state storie che hanno richiesto una documentazione e una pre-produzione, altre un controllo quando il primo draft era ormai finito.</p>
<p>L’unica cosa certa è che la documentazione è necessaria. <em>Prima </em>per la creazione, <em>durante </em>per la progettazione, o <em>dopo </em>per la verifica, e non importa il genere: documentarsi serve. E in alcuni casi è divertente: penso al genere erotico, e rido.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Consigli per un esordiente in Italia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Avere pazienza: la fretta non è una buona consigliera. Fretta di mettere punto alla storia, fretta di considerarla finita quando sarebbe ancora da sbozzare; fretta di pubblicare che può portare a firmare un contratto vincolante con realtà non solide o peggio; fretta di dirsi &#8220;autori&#8221;, rilasciando un prodotto mediocre perché mancante di editing, di cura nella cover, e simili.</p>
<p>Una storia ha bisogno di tempo, che può variare da mesi ad anni.</p>
<p>Non soccombere alle richieste dei lettori se premono per un’uscita anticipata: i lettori devono fare i lettori, non le groupies; gli scrittori devono soltanto scrivere pensando a cosa sia meglio per i propri personaggi, non per i lettori trasformatisi in fandom.</p>
<p>Fare molta attenzione alle agenzie letterarie: soltanto se cercano un autore, possono essere un buon aiuto nella ricerca di una grande casa editrice; se l’autore le corteggia rischia di trovarsi davanti a proposte di servizi editoriali, non di rappresentanza; e anche in caso di rappresentanza il rischio di essere poi parcheggiati è alto.</p>
<p>Partecipare ai concorsi letterari: quelli seri, quelli che offrono un premio in pubblicazione con buone realtà editoriali senza richiedere un contributo economico per l’iscrizione. L’unico concorso con tassa di lettura da prendere in considerazione è il Premio Calvino.</p>
<p>E leggere, leggere, leggere. Pensare di non avere tempo per la lettura, o di voler soltanto scrivere perché quello è l’unico interesse, è il primo passo per rimanere fermi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/47189832_294985844469584_2153130095475163136_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/47189832_294985844469584_2153130095475163136_n.jpg" width="530" height="397" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un grazie a Laura per averci fatto compagnia e aver risposto alle nostre domande!</p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/06/Separatore-Viola.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/06/Separatore-Viola-300x16.png" width="300" height="16" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giveaway</strong></p>
<p>Il giveaway è iniziato il giorno 21 novembre 2018 e terminerà il giorno 5 dicembre 2018.
Il premio in palio è una copia cartacea di “Generazione Bataclan”.
L’autrice sorteggerà il vincitore il giorno 6 dicembre 2018 e il nominativo verrà pubblicato sulla pagina autrice, la quale provvederà anche a contattare il vincitore via MP.</p>
<p>Per partecipare al giveaway.</p>
<p>Per partecipare al giveaway è necessario compilare il form, accedendo al link di rafflecopter.com, qui sotto riportato, e facendo login con i dati del proprio account Facebook oppure inserendo il proprio indirizzo e-mail.
Condizioni:</p>
<p>1)    Like alla pagina autrice ( <a href="https://www.facebook.com/m.laura.caroniti.author/">https://www.facebook.com/m.laura.caroniti.author/</a>);
2)    Like alle pagine dei blog ospitanti la tappa;
3)    Condivisione in modalità pubblica della tappa e tag a due persone (opzione facoltativa).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.rafflecopter.com/rafl/display/0b4d02ce1/">a Rafflecopter giveaway</a>
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<p>Se avete perso le tappe precedenti, qui trovate i blog ospitanti e le date per poterle recuperare!</p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Calendario-Blog-Tour-e1543920258200.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Calendario-Blog-Tour-573x1024.jpg" width="356" height="636" /></a></p>
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Il <strong>Review Tour</strong> avrà inizio la settimana prossima e qui ci sono le date e i blog!
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Calendario-Review-Tour-generazione-bataclan-maria-laura-caroniti-665x1024.jpg" width="473" height="728" /></p>
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