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	<title>Michele Navarra &#8211; Feel The Book</title>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Solo Dio è innocente&#8221; di Michele Navarra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cat]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2020 14:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giallo]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Fazi Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Navarra]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="202" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/41SuRg-2RhL-202x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Immagine di Cover Solo dio è innocente" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/41SuRg-2RhL-202x300.jpg 202w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/41SuRg-2RhL.jpg 336w" sizes="(max-width: 202px) 100vw, 202px" />Fazi Editore &#8211; Acquistabile qui Nella Sardegna profonda, tra le alture della Barbagia, l’omicidio a sangue freddo di un quindicenne riapre vecchie ferite. La faida implacabile che oppone da sempre due famiglie rivali sembra non risparmiare proprio nessuno. Il principale sospettato del delitto, Mario Serra, ha già alle spalle una lunga storia di crudeltà e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="202" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/41SuRg-2RhL-202x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Immagine di Cover Solo dio è innocente" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/41SuRg-2RhL-202x300.jpg 202w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/41SuRg-2RhL.jpg 336w" sizes="auto, (max-width: 202px) 100vw, 202px" /><p>Fazi Editore &#8211; <a href="https://amzn.to/2ESXFoF">Acquistabile qui</a></p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Nella Sardegna profonda, tra le alture della Barbagia, l’omicidio a sangue freddo di un quindicenne riapre vecchie ferite. La faida implacabile che oppone da sempre due famiglie rivali sembra non risparmiare proprio nessuno. Il principale sospettato del delitto, Mario Serra, ha già alle spalle una lunga storia di crudeltà e di sangue, forse troppo per poter credere che vi sia ancora un briciolo di umanità in lui. Questo è il dubbio che tormenta l’avvocato incaricato della sua difesa, Alessandro Gordiani, che, dal suo studio di Roma, parte per l’isola in vista di un processo che minerà le sue convinzioni sulla natura umana e sulla giustizia, che non sempre coincide con il giudizio espresso in tribunale. Costretto a immergersi in una società antiquata e omertosa, Gordiani si sposterà tra Roma e la Sardegna per prepararsi, anche emotivamente, a un complicato processo penale.</p>
<p>Con una prosa intrigante e scorrevole, Solo Dio è innocente è ambientato tra la Roma degli studi legali e la Sardegna primitiva: un romanzo forte e avvincente, con una storia scandita da dinamiche familiari complesse, in cui le colpe dei padri, coinvolti in faide inestinguibili, inevitabilmente ricadono sui figli.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>

<p><em>Tanto era lenta e impacciata la giustizia dei tribunali, tanto era feroce e inesorabile quella in vigore da sempre in quelle terre.</em></p>

<p>&#8220;<em>Solo Dio è innocente</em>&#8221; ci catapulta in una Sardegna fuori dal tempo, antica e moderna. Una Sardegna che non è quella che vedono i turisti, che l&#8217;autore stesso, in nota, dice essere più del passato che attuale: una realtà in cui uno sguardo o una parola sbagliata in un bar può riaprire una faida familiare, in cui è più socialmente accettabile essere un assassino che avere una moglie infedele, in cui la giustizia e l&#8217;onore non sono esattamente come ci piacerebbero.</p>

<p><em>Dall’adolescenza le cose erano cambiate e aveva cominciato a capire, a sue spese, che nessuno nella vita è disposto a fare nulla per nulla, che nessuno ti regala mai un bel niente, che un uomo, un uomo vero, balente, le cose deve sapersele guadagnare e i problemi deve essere in grado di risolverli senza chiedere aiuto agli altri. E così era stato costretto anche a uccidere e a compiere azioni perfino peggiori, al punto che ormai la sofferenza del prossimo nemmeno lo infastidiva più e la considerava una specie di male necessario, qualcosa d’ineluttabile, indipendente dalla sua volontà.</em></p>

<p>Qui si svolge la vicenda, che sembra semplice ma forse nasconde qualcosa. A fronte dell&#8217;indiziato perfetto, Mario Serra, che ha il movente e l&#8217;opportunità, qualcosa nella ricostruzione dei fatti convince l&#8217;avvocato Alessandro Gordiani, ad accettare il caso.</p>
<p>Da un lato abbiamo quindi Mario Serra, con dei precedenti, abituato a sporcarsi le mani di sangue e dall&#8217;altra Gordiani, un avvocato che accetta con difficoltà di difendere chi non ritiene innocente.</p>
<p>Gordiani è un personaggio che emerge dalle pagine e si pone vicino al lettore, con dubbi, ma determinato, con una famiglia normale e una passione per le paste alla crema. E il contrasto con Mario Serra, ma anche con gli altri attori della vicenda è fortissimo, non come una forza di bene e male, ma come due mondi diversi che non hanno quasi nessun punto di contatto, il cui sistema di valori è talmente lontano da essere incompatibile.</p>

<p><em>Si chiese, per l’ennesima volta in vita sua, che senso avesse continuare a esibirsi su quello sgangherato e traballante palco-osceno che era ormai diventata la sua professione, che senso avesse il processo penale, in cosa consistesse la giustizia e quali fossero le differenze – perché ce n’erano, eccome – con la legge, che senso avesse la stessa esistenza dell’uomo e quale significato potesse essere attribuito a certi fatti, a certi comportamenti, a certe tragedie, alla morte di un ragazzino, alla vita di un assassino, chiunque fosse e qualunque fosse il motivo che ne aveva armato la mano.</em></p>

<p>Pezzo dopo pezzo ci accompagna nell&#8217;indagine mentre altri fatti di sangue nello stesso paese sembrano collegati all&#8217;omicidio… rendendo quella che sembrava una causa semplice un caso molto meno ovvio da risolvere.</p>
<p>E anche il lettore, man mano che scopre gli eventi, comincia a cercare di mettere insieme i pezzi del puzzle e forse non è esattamente tutto come sembra e niente è come ce lo si aspetta.</p>
<p>Ho trovato il romanzo un solido thriller, con una parte di legal thriller tipica italiana, che ci mostra uno scorcio di come si muovono gli avvocati nei tribunali italiani, senza voler ricordare lo stampo delle serie americane, senza renderlo un palcoscenico, ma una sede in cui far emergere la verità.</p>
<p>Gli avvenimenti si susseguono in modo da tenere sempre alta l&#8217;attenzione del lettore e portarlo piano piano fino al finale in cui la verità viene alla luce e gli indizi seminati acquistano un senso, il tutto con un ritmo rapido ma non convulso, che ha il tempo anche per avvolgerci negli ambienti e nella mentalità della zona che è essa stessa protagonista.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-4-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Lucrezia-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Ash-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
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		<title>Blog Tour &#8211; &#8220;Solo Dio è innocente&#8221; di Michele Navarra. Tappa presentazione ed estratto.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stella Pagani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2020 07:47:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog Tour]]></category>
		<category><![CDATA[Blog Tour Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Review & Blog Tour]]></category>
		<category><![CDATA[Romance]]></category>
		<category><![CDATA[Fazi Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Navarra]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="135" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/DIO-INNOCENTE-blogtour-300x135.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Immagine di DIO INNOCENTE blogtour Feel the Book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/DIO-INNOCENTE-blogtour-300x135.png 300w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/DIO-INNOCENTE-blogtour-1024x459.png 1024w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/DIO-INNOCENTE-blogtour-768x345.png 768w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/DIO-INNOCENTE-blogtour-1536x689.png 1536w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/DIO-INNOCENTE-blogtour-e1595197646808.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Buongiorno Feeles! Benvenuti al Blog Tour dedicato a &#8220;Solo dio è innocente&#8221; di Michele Navarra, in uscita il 23 luglio per Fazi Editore! La nostra tappa, la prima, è dedicata alla presentazione del romanzo, condito con qualche estratto! &#160; &#160; &#160; PRESENTAZIONE In un paesino della Sardegna dove tutti conoscono tutto di tutti, la rivalità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="135" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/DIO-INNOCENTE-blogtour-300x135.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Immagine di DIO INNOCENTE blogtour Feel the Book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/DIO-INNOCENTE-blogtour-300x135.png 300w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/DIO-INNOCENTE-blogtour-1024x459.png 1024w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/DIO-INNOCENTE-blogtour-768x345.png 768w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/DIO-INNOCENTE-blogtour-1536x689.png 1536w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/DIO-INNOCENTE-blogtour-e1595197646808.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p>Buongiorno Feeles!</p>
<p>Benvenuti al Blog Tour dedicato a &#8220;Solo dio è innocente&#8221; di Michele Navarra, in uscita il 23 luglio per <a href="https://fazieditore.it">Fazi Editore</a>!</p>
<p>La nostra tappa, la prima, è dedicata alla presentazione del romanzo, condito con qualche estratto!</p>
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PRESENTAZIONE
<p>In un paesino della Sardegna dove tutti conoscono tutto di tutti, la rivalità tra famiglie, tra torti veri e presunti, porta all&#8217;omicidio di un ragazzino. Un integerrimo avvocato che non vuole difendere chi non ritiene innocente si troverà coinvolto in una vicenda complessa in grado di rimescolare il confine tra bene e male.</p>
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<p><strong>«Capita di rado che consigli la lettura di un legal thriller e se accade ci sono ottimi motivi. Cominciate a leggere il romanzo di Michele Navarra, è improbabile che riusciate a smettere».</strong></p>
<p><strong>Gianrico Carofiglio</strong></p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/06/Estratto.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/06/Estratto-300x133.png" width="300" height="133" /></a></p>
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<p>Il caldo era una presenza quasi fisica, nonostante fossero le otto di sera e il sole avesse già cominciato la sua lenta discesa verso la montagna del Gennargentu. Erano stati giorni di afa eccezionale, nei quali le temperature non erano scese al di sotto dei trenta gradi all’ombra. Un clima africano, abbastanza insolito a quelle latitudini, anche ad agosto.</p>
<p>Davide Rutzu però c’era abituato. A lui il gran caldo non aveva mai dato troppo fastidio, avvezzo com’era a frequentare fin da piccolo per ore la campagna del Nuorese, lavorando duramente sotto il sole cocente. Forte dei suoi diciannove anni, che avrebbe compiuto di lì a qualche mese, se ne infischiava della temperatura, torrida o glaciale che fosse, convinto della propria invulnerabilità. A diciannove anni non si ha paura di nulla, o almeno non se ne dovrebbe avere.</p>
<p>Davide però di qualcosa aveva paura. Forse non si trattava di paura vera e propria, quanto di una fastidiosa sensazione d’inquietudine, un sentimento sotterraneo e strisciante che lui ben percepiva e che aveva l’onestà di non negare, quantomeno a se stesso. Con gli altri, invece, era diverso. In pubblico, alla presenza di altre persone, soprattutto dei suoi amici, non avrebbe mai mostrato segni di debolezza, non avrebbe mai ammesso di temere qualcosa o qualcuno.</p>
<p>La causa della sua inquietudine aveva un nome e un cognome. Un nome che ciascuno nella sua famiglia conosceva più che bene, nonostante fossero davvero rare le volte in cui veniva pronunciato.</p>
<p>Mario Serra, Mario il bastardo, Mario l’assassino. L’uomo che, a causa di un muretto a secco costruito nel punto sbagliato, di un confine superato di nemmeno mezzo metro, dieci anni prima aveva ammazzato il loro zio appena trentaseienne e l’aveva fatta franca. Il maledetto che aveva atteso Efisio Rutzu all’uscita del suo magazzino in campagna, acquattato nell’ombra come un serpente velenoso pronto a mordere l’ignaro passante. Il vigliacco che aveva distrutto la faccia dello zio Efisio con un colpo di doppietta, rendendo quasi impossibile il riconoscimento del cadavere all’obitorio. Davide ricordava ancora le urla disperate della povera zia che implorava di poter salutare per l’ultima volta il marito, e la fermezza quasi crudele di suo padre nell’impedirglielo, perché mai avrebbe consentito alla cognata di vedere il volto devastato e irriconoscibile del mite e gioviale fratello più piccolo.</p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/Solo-dio-è-innocente-capanno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/Solo-dio-è-innocente-capanno.jpg" width="677" height="451" /></a></p>
<p>Così andavano le cose da secoli a Fonni, il paese più in alto della Sardegna, annidato ai piedi del massiccio del Gennargentu e distante pochi chilometri dagli impianti di risalita di Bruncu Spina, la ‘cima del cardo’, l’unica stazione sciistica dell’isola.</p>
<p>Sebbene ormai sempre più di rado, veniva ancora applicato un antico codice che come un ordinamento giuridico parallelo consentiva la vendetta per un torto subito. Una legge non scritta, fatta di regole tramandate di padre in figlio, comportamenti vincolanti che seguivano i concetti di balentia e onore, che mai consentivano al sangue versato di cadere in prescrizione come a volte capitava nei tribunali.</p>
<p>Nel corso degli ultimi trent’anni, qualcuno aveva provato a ribellarsi, a spezzare le catene dell’assurdo e anacronistico sistema di morti ammazzati e vendette trasversali, spesso compiute anni dopo l’uccisione o il torto subito, una micidiale mistura di odi e rancori covati per generazioni, di omicidi cominciati nella notte dei tempi per motivi inconcepibili per il resto del mondo, come il furto di alcuni capi di bestiame o la restituzione di un gregge in cattive condizioni. In qualche caso, nemmeno i ragazzini erano stati risparmiati da quella sorte amara, magari perché testimoni di un regolamento di conti e quindi doppiamente pericolosi per il rischio di soffiate e future vendette, una volta che avessero avuto l’età per compierle.</p>
<p>I Rutzu, o quantomeno una parte della famiglia, avevano provato a districarsi da quello schema, senza troppa convinzione in verità, ma almeno ci avevano provato. L’avevano fatto proprio in occasione dell’omicidio di Efisio, poi però si erano dovuti arrendere alla civiltà dell’ordinamento giuridico, ai principi cardine del codice penale italiano, secondo cui l’imputato può essere condannato soltanto in presenza di prove certe della sua colpevolezza. La Corte d’assise aveva ritenuto che di prove certe in quel caso non ce ne fossero, o che comunque quelle poche che erano emerse fossero incerte e contraddittorie; così Mario Serra era stato assolto. La conclusione di quello stupido circo giudiziario, di quella ridicola messa in scena, era sotto gli occhi di tutti: un Serra aveva ammazzato un Rutzu e se ne andava in giro per il paese libero come l’aria, a vantarsi di ciò che aveva fatto. Con tanti ringraziamenti a giudici e carabinieri.</p>
<p>Quindi era stato necessario prendere le opportune contromisure, tornare alle tradizioni, e a finire morto ammazzato era stato Gianni Serra – forse il fratello sbagliato, anche se per i Rutzu non c’erano Serra sbagliati da ammazzare – la cui vita era stata interrotta anzitempo da un paio di fucilate. Il millenario codice barbaricino, secondo cui sangue lava sangue, era stato applicato anche in quell’occasione, in modo chirurgico e spietato, perché se l’omicidio di un congiunto non fosse stato punito sarebbe stato un disonore gravissimo per tutta la famiglia, un marchio d’infamia indelebile sul suo nome. Tanto era lenta e impacciata la giustizia dei tribunali, tanto era feroce e inesorabile quella in vigore da sempre in quelle terre. Così, al posto di Mario aveva pagato Gianni, il fratello maggiore, che peraltro si diceva avesse partecipato alla spedizione contro Efisio e poi fornito un alibi falso a Mario. “Non vi è bugiardo senza testimoni”, recitava l’antica saggezza popolare. Adesso però le bugie che Gianni aveva raccontato al giudice avrebbe potuto ripeterle soltanto ai vermi, perché qualcuno – rimasto ignoto solo alla giustizia dello Stato – aveva provveduto a spedirlo sottoterra con due scariche di pallettoni alla schiena, mentre tornava ubriaco da una delle sue consuete sortite al bar del paese.</p>
<p>La vendetta era lenta ad arrivare, doveva percorrere lunghe distanze e si muoveva sopra un carro trainato da buoi, quindi il più delle volte poteva impiegare molto tempo per raggiungere la sua destinazione finale. Ma arrivava sempre, puntuale e implacabile come la morte, con cui viaggiava a braccetto.</p>
<p>Per l’omicidio di Gianni ancora non aveva pagato nessuno, sebbene tutti in paese fossero consapevoli che non si sarebbe dovuto aspettare ancora a lungo perché giustizia venisse fatta. Era soltanto una questione di tempo: Mario Serra aveva già ucciso una volta e non avrebbe avuto difficoltà a farlo di nuovo e a vendicare il fratello assassinato.</p>
<p>Era proprio questo a turbare la serenità di Davide Rutzu mentre, seduto al bar della piazza centrale del paese in compagnia di alcuni amici, osservava Mario sorseggiare una birra, proprio davanti al suo tavolo.</p>
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<p>Dall’adolescenza le cose erano cambiate e aveva cominciato a capire, a sue spese, che nessuno nella vita è disposto a fare nulla per nulla, che nessuno ti regala mai un bel niente, che un uomo, un uomo vero, <em>balente</em>, le cose deve sapersele guadagnare e i problemi deve essere in grado di risolverli senza chiedere aiuto agli altri. E così era stato costretto anche a uccidere e a compiere azioni perfino peggiori, al punto che ormai la sofferenza del prossimo nemmeno lo infastidiva più e la considerava una specie di male necessario, qualcosa d’ineluttabile, indipendente dalla sua volontà.</p>


<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/Solo-dio-è-innocente-cinghiale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/Solo-dio-è-innocente-cinghiale.jpg" width="635" height="423" /></a></p>


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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/Solo-dio-è-innocente-neve.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/Solo-dio-è-innocente-neve.jpg" width="605" height="403" /></a></p>


<p>Quelle però erano soltanto le parole di un prete, stava pensando Vittorio. Parole di clemenza e di misericordia, che in quel momento lui non si sentiva affatto di condividere. Lui, che aveva sempre odiato le armi, che aveva ritenuto fosse un grave errore rispondere alla violenza con la violenza, che si era in più occasioni dissociato dall’insensata applicazione di quella legge non scritta e dai propositi vendicativi di gran parte della sua famiglia, proprio lui adesso desiderava con tutto se stesso la sofferenza di un altro uomo, vedeva nella morte dell’avversario l’unica conclusione possibile di quella terribile vicenda, che comunque non avrebbe visto né vinti né vincitori.</p>


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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/06/Separatore-Viola.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/06/Separatore-Viola-300x16.png" width="300" height="16" /></a></p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/41SuRg-2RhL.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/41SuRg-2RhL-202x300.jpg" width="202" height="300" /></a></p>
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<p><a href="https://amzn.to/3eESRzn">Acquistabile qui</a></p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></a></p>
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<p>L’assassinio di un ragazzo nella terra appartata e misteriosa del Gennargentu dove il codice barbaricino, tramandato fin da tempi antichissimi, è ancora una realtà difficile da contrastare.</p>
<p>Nella Sardegna profonda, tra le alture della Barbagia, l’omicidio a sangue freddo di un quindicenne riapre vecchie ferite. La faida implacabile che oppone da sempre due famiglie rivali sembra non risparmiare proprio nessuno. Il principale sospettato del delitto, Mario Serra, ha già alle spalle una lunga storia di crudeltà e di sangue, forse troppo per poter credere che vi sia ancora un briciolo di umanità in lui. Questo è il dubbio che tormenta l’avvocato incaricato della sua difesa, Alessandro Gordiani, che, dal suo studio di Roma, parte per l’isola in vista di un processo che minerà le sue convinzioni sulla natura umana e sulla giustizia, che non sempre coincide con il giudizio espresso in tribunale. Costretto a immergersi in una società antiquata e omertosa, Gordiani si sposterà tra Roma e la Sardegna per prepararsi, anche emotivamente, a un complicato processo penale.</p>
<p>Con una prosa intrigante e scorrevole, <em>Solo Dio è innocente</em> è ambientato tra la Roma degli studi legali e la Sardegna primitiva: un romanzo forte e avvincente, con una storia scandita da dinamiche familiari complesse, in cui le colpe dei padri, coinvolti in faide inestinguibili, inevitabilmente ricadono sui figli.</p>
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<p><strong>Qui le prossime tappe</strong></p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/DIO-INNOCENTE-calendario.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/07/DIO-INNOCENTE-calendario-1024x1024.png" width="604" height="604" /></a></p>
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<p>A cura di:</p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Lucrezia.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Lucrezia-300x88.png" width="300" height="88" /></a></p>
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