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	<title>Laura Pellegrini &#8211; Feel The Book</title>
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		<title>Recensione &#8211; &#8221; Per tutto il tuo amore&#8221; di Laura Pellegrini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Angelice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2020 07:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrativa Storica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Io Scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Pellegrini]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/10/41arcq-d89L-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/10/41arcq-d89L-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/10/41arcq-d89L.jpg 334w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />Io Scrittore &#8211; Acquistabile qui &#160; Toscana, agosto 1944. È bella Luce, anche se non lo sa e non se ne cura, troppo presa a sopravvivere alla guerra e alle privazioni economiche. I suoi ventuno anni si consumano tra la cura del padre malato, la fatica della vita contadina e il terrore dei tedeschi, mostri [&#8230;]]]></description>
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<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Toscana, agosto 1944. È bella Luce, anche se non lo sa e non se ne cura, troppo presa a sopravvivere alla guerra e alle privazioni economiche. I suoi ventuno anni si consumano tra la cura del padre malato, la fatica della vita contadina e il terrore dei tedeschi, mostri senza volto che possono nascondersi dovunque, come le dice Manfredi, il suo amico d’infanzia che ora la guarda con occhi diversi, occhi pieni di amore. Ma Luce non sa cosa sia l’amore. O forse ne ha paura. Poi, un giorno, il destino si diverte a mescolare le carte e la ragazza s’imbatte davvero in un tedesco, uno di quei lupi nascosti nell’ombra dei boschi dove lei è cresciuta. Il soldato è ferito, bisognoso di aiuto; curandolo, a poco a poco, Luce scopre che anche lui è fatto di carne, lacrime e paure come lei. E ha dentro la sua stessa sete di vita. Mentre Manfredi entra nella Resistenza, pronto a morire per la libertà, Luce ospita di nascosto «il nemico» e se ne sente sempre più attratta…</p>
<p>Una profonda storia d’amore e di guerra, di passione e dolore, segnata da un finale imprevedibile e potente e da una protagonista intensa e unica, che rimane a lungo nel cuore del lettore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>

<p><em>E non era la paura di morire a serrarle il petto, no, era lui. Era il contatto con quel fisico sconosciuto, il respiro caldo sul viso, il peso con cui lui la teneva ferma, a mandarla in confusione.</em></p>

<p>Toscana, piena seconda Guerra Mondiale. Luce vive sola con il padre in fin di vita, in un angolo sperduto della Toscana, con pochissimo tempo per pensare a se stessa e la paura costante dei tedeschi, che si muovono nei boschi vicino a casa, i nemici, una minaccia costante e impalpabile.</p>
<p>Parte della sua vita è Manfredi, per il quale prova un affetto fraterno, trattandolo quasi come uno di famiglia, ma che probabilmente diventerà suo marito, perché essere sole è inconcepibile, poi Manfredi la ama da sempre e Luce non crede che una contadina povera e ignorante come lei potrà mai incontrare il vero amore.</p>
<p>Ma un giorno, vicino al ruscello dove le era stato sconsigliato di andare, Luce incontra un soldato tedesco ferito.</p>

<p><em>E così, sotto le fronde dei castagni e dei pioppi, tra il canto degli uccelli e quello delle cicale, Luce arrivò a casa senza cesta, senza i fiori che aveva colto per il padre, senza respiro.</em></p>

<p>&nbsp;</p>
<p>Nonostante sia il nemico, Luce vede prima di tutto in Heinrich l’essere umano. Lo teme, ma allo stesso tempo ne è attratta e, prima costretta, poi per sua decisione, lo ospita, lo cura, lo nutre.</p>
<p>E la minaccia diventa qualcos’altro. Una sensazione che Luce non ha mai provato, che nemmeno capisce a pieno, ma che cresce, matura giorno dopo giorno.</p>

<p><em>Che fosse morto? Che fosse andato via? L’idea che quel soldato avesse lasciato quel luogo le procurò un lieve dispiacere. Lo sentì bene, quel sentimento, tanto da stupirsene. Lo assaggiò sulla lingua percependo un sapore quasi ferroso. Insomma, quello era o no un nemico?</em></p>

<p>&nbsp;</p>
<p>In atmosfere quasi sospese nel tempo e nello spazio, evocate dallo stile affascinante, e a tratti retorico, l’autrice ci racconta la storia d’amore tra Luce e Heinrich. Un amore sottoposto continuamente alla minaccia della guerra, del “nemico”, che per Heinrich non è solo rappresentato dai partigiani, dalla sensazione che questa la bolla in cui si trovano possa esplodere da un momento all’altro.</p>
<p>Atmosfere ovattate e malinconiche, per una passione dolce ma travolgente… proibita. Perché Heinrich è il nemico, il soldato che ha ucciso tanti innocenti, che potrebbe portare via tutto.</p>
<p>E conquista, conquistano i personaggi, che rivelano aspetti che non immaginavi, che diventano vivi e reali e tutt’altro che perfetti.</p>

<p><em>Lo abbracciò forte, senza riserve, interamente, con il corpo e la mente, con il cuore e lo spirito perché l’aveva vista, lui l’aveva vista tra i rovi di una vita disgraziata e l’aveva messa in salvo.</em></p>

<p>&nbsp;</p>
<p>Luce è una giovane donna figlia dei suoi tempi, cresciuta con certi valori, che forse ora non possiamo nemmeno comprendere a pieno. Un personaggio vero, credibile e che forse per questo può non risultare simpatico a tutte, ma ogni suo comportamento è comprensibile, ogni scelta che fa è l’unica possibile per quello che è. Ed è anche per questo che la storia mantiene i toni malinconici, quasi di un destino scritto, contro il quale si può lottare solo fino a un certo punto, perché non ci sarà nessun Principe Azzurro o Fata Turchina a cambiarne le sorti.</p>
<p>E anche Manfredi e Heinrich sono altrettanto veri, ognuno con i suoi segreti, svelati poco a poco, perché niente sia davvero detto, niente sia come esattamente lo immagini.</p>
<p>Una storia in cui si soffre, si ama, si rivive un momento storico drammatico come raramente lo vediamo, come forse lo hanno davvero vissuto molte nostre nonne, una storia nella quale l’autrice ci guida, anche ingannandoci, per far sì che le emozioni non scemino mai. Una storia in cui la guerra è protagonista anche se non compare mai davvero, ma ci fa vedere come disumanizza, come le persone non sono più persone, ma diventano “noi” e “loro”, come i singoli si portino addosso le colpe di altri, vere o presunte, solo per il fatto di essere di uno dei due schieramenti.</p>
<p>Un libro da leggere perché scritto molto bene, in cui lo stile davvero contribuisce a rendere la storia più vera e vivida e a tenere il lettore nel 1944.</p>
<p>Unico, piccolo appunto che non ha influenzato il giudizio: ci sono forse un paio di errori di troppo sfuggiti alla revisione, ed è un peccato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-4-stelle-e-mezza-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-2-300x90.png" width="300" height="90" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Lucrezia-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Lilith-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;Per tutto il tuo amore&#8221; di Laura Pellegrini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stella Pagani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2020 18:21:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Io Scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Pellegrini]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/10/41arcq-d89L-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/10/41arcq-d89L-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/10/41arcq-d89L.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />Acquistabile qui &#160; &#160; Toscana, agosto 1944. È bella Luce, anche se non lo sa e non se ne cura, troppo presa a sopravvivere alla guerra e alle privazioni economiche. I suoi ventuno anni si consumano tra la cura del padre malato, la fatica della vita contadina e il terrore dei tedeschi, mostri senza volto [&#8230;]]]></description>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></a></p>



<p>Toscana, agosto 1944. È bella Luce, anche se non lo sa e non se ne cura, troppo presa a sopravvivere alla guerra e alle privazioni economiche. I suoi ventuno anni si consumano tra la cura del padre malato, la fatica della vita contadina e il terrore dei tedeschi, mostri senza volto che possono nascondersi dovunque, come le dice Manfredi, il suo amico d’infanzia che ora la guarda con occhi diversi, occhi pieni di amore. Ma Luce non sa cosa sia l’amore. O forse ne ha paura. Poi, un giorno, il destino si diverte a mescolare le carte e la ragazza s’imbatte davvero in un tedesco, uno di quei lupi nascosti nell’ombra dei boschi dove lei è cresciuta. Il soldato è ferito, bisognoso di aiuto; curandolo, a poco a poco, Luce scopre che anche lui è fatto di carne, lacrime e paure come lei. E ha dentro la sua stessa sete di vita. Mentre Manfredi entra nella Resistenza, pronto a morire per la libertà, Luce ospita di nascosto «il nemico» e se ne sente sempre più attratta&#8230; Una profonda storia d’amore e di guerra, di passione e dolore, segnata da un finale imprevedibile e potente e da una protagonista intensa e unica, che rimane a lungo nel cuore del lettore.</p>



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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Biografia.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Biografia-300x109.png" width="300" height="109" /></a></p>



<p>Laura Pellegrini è nata nel 1977 a Roma, dove e vive e lavora nel settore delle comunicazioni. Mamma e lavoratrice a tempo pieno, è appassionata d’arte, letteratura e fotografia e soprattutto di scrittura, a cui riconosce un potere terapeutico, necessario e insostituibile, oltre che altamente gratificante. Tra i suoi romanzi, tutti autopubblicati: la trilogia Tempo imperfetto, Tempo inverso, Contro Tempo; la trilogia Prima che faccia buio, Prima che tu dica noi, Prima che sia l’alba; Darkness Within; Memento; Le confessioni di Emma.</p>



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		<title>Anteprime &#8211; &#8220;Le confessioni di Emma&#8221; di Laura Pellegrini</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/anteprime-le-confessioni-di-emma-di-laura-pellegrini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2018 05:57:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Pellegrini]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="196" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Le-confessioni-di-Emma-di-Laura-Pellegrini-196x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Le-confessioni-di-Emma-di-Laura-Pellegrini-196x300.jpg 196w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Le-confessioni-di-Emma-di-Laura-Pellegrini.jpg 326w" sizes="auto, (max-width: 196px) 100vw, 196px" />Dall&#8217;autrice di Darkness Within e Prima che faccia buio, Le confessioni di Emma. Laura Pellegrini (07 gennaio 2019), acquistabile qui. Sullo sfondo di una Positano che si affaccia su di un mare cristallino, le note struggenti di un tango argentino si librano nell&#8217;aria. È notte. L’insegna di un locale brilla nell&#8217;oscurità calda dell’estate, mentre il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="196" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Le-confessioni-di-Emma-di-Laura-Pellegrini-196x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Le-confessioni-di-Emma-di-Laura-Pellegrini-196x300.jpg 196w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Le-confessioni-di-Emma-di-Laura-Pellegrini.jpg 326w" sizes="auto, (max-width: 196px) 100vw, 196px" /><p>Dall&#8217;autrice di Darkness Within e Prima che faccia buio, Le confessioni di Emma.</p>
<p><a href="https://amzn.to/2PzCxn2"><strong>Laura Pellegrini (07 gennaio 2019), acquistabile qui.</strong></a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Sullo sfondo di una Positano che si affaccia su di un mare cristallino, le note struggenti di un tango argentino si librano nell&#8217;aria.</p>
<p>È notte. L’insegna di un locale brilla nell&#8217;oscurità calda dell’estate, mentre il sapore del rum e della cioccolata fondente si mescolano ai profumi di una terra rigogliosa. Un bacio rubato di nascosto in un vicolo, un braccio stretto attorno alla vita, un abito rosso che si allarga morbido sulle gambe.</p>
<p>Tra le note struggenti dei violini e della fisarmonica, passioni e desideri prendono vita in un tango dei sensi e dell’anima che travolge e infiamma, che imbriglia e cattura, fino all&#8217;ultimo respiro, fino all&#8217;ultimo sì.</p>
<p>Emma e Yago, la storia di due sconosciuti. Di un viaggio. Di un amore impossibile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Citazione-300x123.png" width="300" height="123" /></p>
<p>«Che fai?» balbettai. Prese la rosa ancora sul tavolo e me la mise tra i capelli.
«Ti faccio ballare» rispose.
«Io… Io non so…» Ma non ebbi il tempo di dirgli nulla. Mi ritrovai al centro della pista, con la mano destra nella sua, il suo braccio stretto attorno a me, il seno che si appoggiava al suo petto. E poi il suo viso, con i lineamenti marcati e spigolosi, così vicino e la bocca… Dio, la bocca.
Sfiorò la mia guancia con quelle labbra perfette e sensuali e poi rimase lì, appoggiato a me mentre muoveva i primi passi.
«Ti porto io» disse. «Lasciati andare.»</p>
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		<title>Recensione doppia &#8211; &#8220;Memento&#8221; di Laura Pellegrini</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/recensione-doppia-memento-di-laura-pellegrini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cat]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2018 12:13:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giallo]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Pellegrini]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/07/Memento-Feel-The-Book-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/07/Memento-Feel-The-Book-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/07/Memento-Feel-The-Book.jpg 333w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />Acquistabile qui Berlino, novembre 1989 Un bambino della Germania dell’Est vede cadere davanti ai propri occhi il muro che divide la città, lo stesso giorno in cui assisterà alla caduta della propria famiglia. Costanza, febbraio 1994 Un intero quartiere viene dato alle fiamme. Un uomo ha dato vita alla propria vendetta uccidendo ogni singola persona, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/07/Memento-Feel-The-Book-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/07/Memento-Feel-The-Book-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/07/Memento-Feel-The-Book.jpg 333w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /><p><a href="https://amzn.to/2uYcxJV">Acquistabile qui</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Berlino, novembre 1989</p>
<p>Un bambino della Germania dell’Est vede cadere davanti ai propri occhi il muro che divide la città, lo stesso giorno in cui assisterà alla caduta della propria famiglia.</p>
<p>Costanza, febbraio 1994</p>
<p>Un intero quartiere viene dato alle fiamme. Un uomo ha dato vita alla propria vendetta uccidendo ogni singola persona, tranne una. La colonna di fumo nero si staglia su di un cielo azzurro mentre gli occhi chiari di una bambina piangono lacrime inconsolabili.</p>
<p>Berlino, oggi.</p>
<p>Un fucile di precisione, il tetto di un palazzo, una falce di luna che galleggia nel cielo scuro. E’ notte e fa freddo. Dikran Petrosyan, per tutti Eis, è un sicario, è la mano stessa della morte e non sbaglia mai. Ma ciò che Dikran non sa è che è un uomo braccato. Qualcuno vuole la sua vita, lo stesso qualcuno che vuole vendetta.</p>
<p>Una partita a carte giocata con la morte stessa. Nessun amico, solo nemici e due anime perse che si incontrano tra un passato e un presente che si mescolano in un unico destino.</p>
<p>Può un uomo solo rovesciare le sorti dell’intera Europa? Può il desiderio di vendetta essere superiore a quello dell’amore?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Aoidos-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho letto <strong>Memento</strong> d’un fiato, non avrei mai interrotto la lettura. L’alba e la nebbiolina umida della città mi hanno accompagnata alla parola fine.</p>
<p>E’ una storia cupa, che ti artiglia e ti porta  tra le pieghe oscure del dolore e della vendetta, che trascina la mente nel tentativo di ricomporre un puzzle intricato e complesso, che conduce lì dove nessuno vorrebbe finire: in un mondo di sopraffazione, violenza, sadismo. E denaro, vile, sporco, insanguinato. E potere, di vita, ma ancor più, di morte.</p>
<p>Il filo che lega i due protagonisti è un filo lungo e sporco, che parte dai vicoli e dai palazzi grigi di Berlino Est, dove il Muro è metafora di disfacimento, passa attraverso le fiamme e il dolore di un incendio catastrofico e mortale, e si nutre, si alimenta di odio e vendetta.</p>
<p>Personaggi oltre la linea, le cui mani e le cui menti sono inevitabilmente corrotte dal dolore e dall’odio, perché la vita non ha dato loro scampo.</p>

<p><em>L’aveva visto in faccia. Aveva scorto nei suoi occhi la schiera di diavoli che ballavano attorno al fuoco del Sabba, lì in mezzo ai cadaveri, tra sangue e morte e di quella luce orrenda e bellissima si era incautamente infatuata. Ridacchiò appena, portandosi un dito sul labbro inferiore. Infatuata… </em></p>

<p>Possono due anime che non conoscono altro che violenza e morte, riconoscere l’amore?</p>
<p>Ebbene forse sì, o forse no, ma se quel che ho letto non è amore, l’amore non so davvero cosa possa essere.</p>
<p>Deviato, folle, muto, insanguinato e terribile, ma assolutamente amore:</p>

<p><em>Non era preoccupato per la vita di quella donna, non era preoccupato neppure per la propria, lo era per quel filo di lana grezzo che sentiva tenerli uniti in un punto imprecisato tra lo sterno e lo stomaco. Aveva il timore che avrebbe potuto spezzarsi.</em></p>
<p><em>Aveva il timore che quel chiodo piantato nell’osso sul cui capo era annodato il filo, potesse staccarsi.</em></p>

<p>Tutto questo li porterà a fidarsi l’uno dell’altra, una fiducia affatto scontata né facile da concedere, poiché a nessuno dei due è mai stata concessa pietà. Ma che valore assoluto e fragile ha, riconoscere negli occhi di qualcun altro il proprio dolore… Condividere, nonostante silenzio e solitudine. Quella solitudine che ti riverbera nei pensieri, che ti taglia in due, lama arrugginita e sporca, maligna e compiaciuta.</p>
<p>Un romanzo travolgente, oscuro, scritto con mano di Fata e respiro  del Diavolo.</p>
<p>Assolutamente consigliato .</p>
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<p>Editing a cura di:</p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /> </a><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/07/Artemis.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/07/Artemis-300x88.png" width="300" height="88" /></a></p>
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<p>Ho appena ultimato la lettura di <strong>Memento</strong> e sento l’esigenza, il bisogno immediato, di mettere nero su bianco le mie considerazioni. Inutile attendere, inutile ogni tentativo di prendere le distanze, tanto già so che su questa storia continuerò a rimuginare per giorni e che in un momento di totale relax o in uno in cui sarò indaffarata col corpo e non con la mente, immagini invadenti di aquile e grifoni spingeranno per farsi largo, nell’urgenza di scomporre e ricomporre il grande puzzle che le pagine di questo libro rappresentano. Un puzzle di cui ora ho tra le mani tutte le tessere, fornite dall’autrice in maniera così graduale da risultare quasi frustrante, mediante salti nel passato che a un primo impatto appaiono sconnessi dal resto e ti accorgi che così non è, solo quando ti vengono offerte le tessere di congiunzione. E mediante l’alternarsi dei punti di vista e dei tempi della narrazione all’interno di questi: quando vi troverete a passare dalla prima persona del presente alla terza del passato, potrete provare inizialmente un senso di sbandamento, ma andando avanti capirete che anche questo ha un suo significato che travalica la semplice scelta stilistica.</p>
<p>Ma vengo alla storia narrata in questo romanzo, che come genere potremmo inquadrare nel thriller d’azione. Ciò che subito salta all’occhio sono le tinte fosche, oscure, cupe, pesanti che caratterizzano buona parte del libro. Dikran è un killer, un assassino gelido, privo di sentimenti, che gli sono stati estirpati in giovanissima età, segue una sola regola, che è anche la sua unica debolezza: mai fare del male a donne e bambini. Qualcuno in alto nella gerarchia della malavita organizzata vuole la sua morte. Perché e soprattutto, chi è costui? Chi è Aquila Nera?</p>
<p>Imperia conosce l’identità di questo mostro, essendo colui che la tiene in pugno con la minaccia più malvagia che una donna possa subire ed essendo colui che si illude di possederla. Ma Imperia non appartiene a nessuno se non a se stessa e lo dimostrerà trasgredendo all’ordine di uccidere Dikran.</p>
<p>Due sicari &#8211; due anime macchiate, sporche in maniera irreversibile &#8211; uniti da un passato di violenze immani, subite e commesse, e dal desiderio di vendetta, unica spinta a rimanere in vita. Dovranno imparare a fidarsi l’uno dell’altro e a collaborare per riuscirci. Non sarà facile. La fiducia per due come loro è un lusso che non possono e non devono permettersi, impossibile poi da riporre nell’altra persona quando è evidente che questa stia nascondendo delle informazioni, informazioni che non è disposta a condividere.</p>
<p><em>«Chi è la ragazzina del collegio, Imperia? Che c’entra quella dannata statua con te? Chi ti ha tenuta prigioniera e perché?» incalza impietoso. «Perché hai sempre freddo? Perché la notte gridi? Perché senti il bisogno di ammazzarmi così come quello di stringerti a me in un letto?» infierisce. «Chi sei tu?» conclude imperioso. Le mie spalle cozzano contro il muro mentre i suoi occhi mi infilzano come due lame di ghiaccio affilate.</em></p>
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<p>Le riserve che Dikran nutre nei confronti di Imperia sono giustificate, a maggior ragione dal fatto che, mentre il personaggio di lui si presenta come un monolite granitico, quello di lei è camaleontico. Come se in lei convivessero più personalità – la pazza psicopatica, la femme fatale, la ragazza fragile ma combattiva, che nel profondo del suo sguardo conserva ancora un certo grado di purezza – e Dikran non riesce a comprendere quale di queste personalità sia quella autentica e quali siano le maschere. La vicinanza lo porterà infine a capire che Imperia è tutto questo assieme, una guerriera forgiata nel dolore e negli abusi. Da quel momento il loro rapporto prende una piega diversa, pur rimanendo entrambi fedeli a se stessi, coerenti e fermi nei propositi, con in più l’introduzione di una nota di leggerezza, quando discutono o battibeccano minacciandosi reciprocamente di morte e con il lasciarsi andare in alcuni momenti a una attrazione che non è solo fisica, pur non dovendo attribuirgli alcun nome e alcuna importanza.</p>
<p><em> Sono nuda, distesa su un letto sfatto complice e scenario di una battaglia da poco terminata che non so proprio dove potrà portarci. Non siamo fatti per l’amore, noi, come non siamo fatti per le parole addolcite da un sentimento puro. Siamo morti che camminano, appesantiti da schiere di peccati che puntano le loro dita consunte contro le nostre figure ricurve, eppure nel clangore disumano di sensazioni contrastanti e desideri antichi, ci siamo presi, ma non amati. Abbiamo fatto dei nostri corpi le casse di risonanza di ciò che ancora di buono esiste dentro di noi e nell’assurdità dell’attimo, a modo nostro, abbiamo <strong>provato</strong>.</em></p>
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<p>L’intreccio giallo è curato benissimo, fino alla fine non capirete chi sia il nemico da abbattere e per quale motivo voglia morto Dikran. Un solo appunto mi sento di fare e riguarda invece le scene d’azione: a causa anche dell’umorismo macabro con il quale i due personaggi principali iniziano a un certo punto a interagire tra loro, e che a onor del vero ho gustato con piacere, nelle scene violente d’azione la mia mente birichina continuava ad associare tali immagini a un famoso film americano con Brad Pitt e Angelina Jolie. Non me ne voglia l’autrice, che ritengo comunque essere stata straordinaria nella resa di questa storia, ma la mia testaccia dura partiva per la tangente e continuava a ripropormi flash-back da commedia pulp di Mr. e Mrs. Smith, nelle sparatorie, nel gesto di mettersi schiena contro schiena, nella loro manifesta invincibilità contro un numero spropositato di nemici. E tutto questo cozzava invariabilmente con le atmosfere in generale tetre e intense del romanzo.</p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-4-stelle-e-mezza.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-4-stelle-e-mezza-300x118.png" width="300" height="118" /></a></p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-3.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-3-300x90.png" width="300" height="90" /></a></p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Violence-4.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Violence-4-300x118.png" width="300" height="118" /></a></p>
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<p>Editing a cura di:</p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Harley-Quinn.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Harley-Quinn-300x88.png" width="300" height="88" /></a></p>
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