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	<title>L&#8217;arte di uccidere &#8211; Feel The Book</title>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Gli omicidi della città dei sogni&#8221; di Josh Lanyon (#5 The Art of Murder, L&#8217;arte del delitto)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2023 05:00:22 +0000</pubDate>
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<p>Omicidio: dal vivo e in Technicolor!</p>
<p>Un incarico sotto copertura dona a Jason West, agente FBI della squadra Crimini artistici, l’illusione di <img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2023/02/Gli-omicidi-della-citta-dei-sogni-di-Josh-Lanyon-5-The-Art-of-Murder-Larte-del-delitto-150x150.jpg" width="150" height="150" />essere al sicuro dal suo stalker, il dottor Jeremy Kyser. Sebbene la storia del cinema e la conservazione delle pellicole non siano la sua area di competenza, si ritrova intrigato dal caso di un’insegnante della UCLA con legami importanti la cui famiglia pensa sia stata uccisa dopo aver scoperto un leggendario film poliziesco degli anni Cinquanta perduto.
Nel frattempo, dall’altra parte del Paese, il capo della Unità analisi comportamentale Sam Kennedy riceve notizie inquietanti: il Roadside Ripper, il serial killer che lui crede abbia ucciso il suo ragazzo del college, potrebbe non aver agito da solo.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" /></p>
<p>Questo quinto volume della serie “L’arte del delitto” è un atto d’amore verso il cinema, soprattutto verso quello poliziesco e noir, e vede impegnato Jason in un’indagine a Los Angeles, alla ricerca di un film perduto per il quale sembra che sia stata assassinata una docente universitaria. Gli strascichi del caso precedente si fanno ancora sentire e la rinnovata fiducia tra Jason e Sam è ancora fragile, o perlomeno appare così agli occhi di Jason, forse più per colpa sua che per gli effettivi comportamenti del compagno.</p>
<p>Sam è cambiato molto nell’arco della serie: resta un uomo all’apparenza freddo e distaccato, ma i suoi sentimenti per Jason ormai sono chiari e forti, così come la sua fiducia in lui. Eppure Jason ha ancora dei momenti di incertezza, portare avanti una relazione a distanza a causa del lavoro non è facile e sente il bisogno di un cambiamento. In questo romanzo si percepisce che la loro relazione è matura ed è arrivato il momento di viverla in modo diverso, perché entrambi hanno bisogno di qualcosa di più, di scegliere, forse per la prima volta, l’amore e non il lavoro. Bisognerà aspettare il prossimo libro per scoprire come si evolverà la situazione, perché questi due uomini meritano il loro lieto fine.</p>
<p>Come altre volte in passato, Josh Lanyon ha intrecciato questa storia con altre scritte in precedenza, inserendo un film misterioso chiaramente legato al suo noir “Angeli all’inferno”, ambientato negli anni Quaranta, e ricollegandosi di nuovo, come già nel primo volume della serie, con l’indagine di “Omicidio d’inverno”, in cui compare Sam e si parla del killer che ha ucciso il suo ragazzo. I vari agenti dell’FBI presenti nei romanzi di Lanyon si conoscono o hanno lavorato insieme; non sempre è facile cogliere tutti i riferimenti, magari perché i libri sono stati letti a distanza di anni, ma è evidente come vivano tutti in un unico universo narrativo condiviso, particolare che apprezzo molto e mi fa amare ancora di più la scrittura di Lanyon. Il modo in cui costruisce i misteri e le indagini, il lento scoprirsi dei suoi personaggi, la fragilità nascosta dietro gelide facciate professionali, la dolcezza di piccoli gesti e frasi sospese tra gli amanti: questa autrice si è conquistata un posto speciale tra gli autori di romance mm, perché scrive da molti anni e, a mio giudizio, continua a migliorare.</p>
<p>Risolta l’indagine legata al film, restano due interrogativi in sospeso, che si proiettano verso quello che sarà, stando alle dichiarazioni di Lanyon, il romanzo conclusivo della serie: il Roadside Ripper forse aveva un complice, responsabile dell’omicidio che tormenta Sam, e Jeremy Kyser non ha smesso un istante di spiare Jason, forse preparandosi a colpire. Due sviluppi molto inquietanti, che ci fanno attendere quel libro con ancora più trepidazione.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-4-stelle-e-mezza-300x118.png" /></p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-3-300x90.png" width="300" height="90" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/06/Cleo-300x88.png" /></p>
<p>Editing:</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Lilith-300x88.png" /></p>
<a href="https://www.feelthebook.com/?s=The+Art+of+Murder"><strong>Qui le recensioni dei primi romanzi della serie.</strong></a>
<p>1 Gli omicidi della sirena</p>
<p>2 Gli omicidi di Monet</p>
<p>3 Gli omicidi del mago</p>
<p>4 Gli omicidi dei Monuments Men</p>
<p>5 <em>Gli omicidi della città dei sogni</em></p>
<a href="https://www.feelthebook.com/?s=Josh+Lanyon"><strong>Qui Josh Lanyon su Feel.</strong></a>
<p></p>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Gli omicidi dei Monuments Men&#8221; di Josh Lanyon (#4 The Art of Murder, L’arte del delitto)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 07:35:54 +0000</pubDate>
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<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" /></p>
<p>Pur avendo puntata addosso l’attenzione di un pericoloso stalker, l’agente speciale Jason West sta facendo del suo meglio per concentrarsi sul lavoro e ignorare i problemi personali.
Il suo caso più recente implica però il coinvolgimento di un membro dei Monuments Men nel furto e, forse, nella distruzione di un dipinto perduto di Vermeer che fa parte del patrimonio culturale mondiale. Il capitano di corvetta della Naval Reserve Emerson Harley, oltre a essere stato un eroe della Seconda guerra mondiale, era il nonno di Jason, il suo idolo d’infanzia. Anzi, ha giocato un ruolo importante ispirandolo a entrare nella squadra Crimini artistici dell’FBI.
Per Jason, venire a sapere che il leggendario nonno potrebbe aver chiuso un occhio sul fatto che i soldati americani, alla fine della guerra, abbiano “affrancato” opere d’arte inestimabili non è solo spiacevole. È devastante.
Jason è deciso a riscattare il nome del nonno, anche se questo significa infrangere lui stesso un po’ di regole e disposizioni, mettendosi in rotta di collisione con il suo partner nella vita, il capo dell’Unità analisi comportamentale Sam Kennedy.
Nel frattempo, qualcuno nell’ombra temporeggia…</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" /></p>
<p>Arrivati al quarto volume della serie, si potrebbe sperare che la complicata relazione tra Jason e Sam si sia ormai stabilizzata, invece Josh Lanyon ci dimostra un’altra volta come la difficoltà a comunicare di questi due uomini sia ancora viva e crei problemi. In realtà, vivendo lontani e non avendo trascorso insieme, uno di fianco all’altro, non più di un paio di settimane in totale spalmate in un lungo arco di tempo, non hanno mai imparato a comunicare sinceramente e a fidarsi. Soprattutto Sam, che ha palesi problemi a relazionarsi con le altre persone e tende a razionalizzare ogni cosa all’eccesso.</p>
<p>Il punto di vista della narrazione, come sempre, appartiene a Jason, che qui ritroviamo di nuovo impegnato sul campo, in un’indagine che lo coinvolge in modo personale e lui per primo sa che non dovrebbe essergli affidata. Mente per omissione a tutti, deciso a scoprire se veramente suo nonno fosse a conoscenza del furto di alcune opere d’arte alla fine della Seconda Guerra Mondiale, ma il fatto grave è che lo fa anche con Sam, pur sapendo di rischiare di compromettere la loro relazione.</p>

La loro relazione non era un segreto, ma non era neanche di pubblico dominio, anche se forse non era più così dopo la colazione di quel mattino. 

<p>L’indagine occupa gran parte della narrazione ed è interessante e ben strutturata; porta alla luce il lavoro dei Monuments Men, la squadra speciale di soldati americani incaricata di recuperare le opere trafugate dai nazisti, e lo intreccia con la storia della famiglia di uno di loro ormai defunto, sospettata di voler vendere qualcosa che non dovrebbe nemmeno possedere. Jason e i suoi colleghi si trovano invischiati negli intrecci familiari di una cittadina di provincia, rischiando la vita e la carriera mentre cercano un inestimabile quadro che forse non è mai neppure esistito.</p>
<p>Lavorando a un altro caso, Sam è assente per parte del libro, come a volte già accaduto nei volumi precedenti, pur restando sempre al centro dei pensieri di Jason; questa scelta è giustificata ai fini della trama, ma forse ne pregiudica un po’ l’equilibrio a scapito dell’elemento romantico, favorendo quello investigativo.</p>

Sam si alzò. Si alzò anche Jason, pronto a… Gesù, stavano per venire alle mani? Non ne aveva idea. Non aveva mai visto Sam così arrabbiato, non aveva mai immaginato un simile livello d’ira indirizzato a lui. In un angolo remoto del cervello si chiese se stesse sognando.
Non può succedere veramente.

<p>Come già accennato, la mancanza di comunicazione rischia di rivelarsi fatale per Jason e Sam, perché la testardaggine di entrambi emerge nel momento peggiore e nessuno dei due sembra propenso a cedere terreno, restando saldo nelle proprie convinzioni. Jason sbaglia non parlando del possibile coinvolgimento del nonno nell’indagine, ma Sam non è da meno, trincerandosi dietro la razionalità e la freddezza, ancorandosi al rispetto delle regole quando lui stesso è il primo a infrangerle nei suoi casi, per catturare i colpevoli.</p>

Per quanto Sam fosse stato arrabbiato quella mattina, non era possibile che desiderasse quella situazione, non più di quanto la desiderava lui. Era impossibile smettere di amare qualcuno all’istante.

<p>Dovranno entrambi superare l’orgoglio, per dimostrare di voler mantenere vivo il sentimento che li unisce. In alcuni punti del libro, si ha l’impressione che l’unico veramente innamorato sia Jason, l’unico a soffrire e tenere al compagno, ma come spesso accade con i personaggi di Josh Lanyon, quello di cui non conosciamo il punto di vista è forse il più complesso, che nasconde dietro un muro di silenzio un animo ferito e una grande sofferenza. Le emozioni che Sam lascia intravedere nei loro momenti intimi sono forti e profonde, ma è quando la sua armatura si crepa che ne comprendiamo la vera portata e iniziamo a capire di più questo personaggio a tratti misterioso e incomprensibile.</p>

Sentì Sam deglutire. Percepì il suo dolore senza doverlo guardare. Com’era possibile conoscere qualcuno così bene e non conoscerlo affatto? Era terrificante che tanta della sua felicità dipendesse da un’altra persona. Ma non era la stessa difficoltà di Sam?

<p>Adesso la Lanyon deve dimostrare di voler veramente portare a un livello superiore questa coppia, perché Sam e Jason dovranno essere uniti come non mai per affrontare la minaccia che incombe sempre più pressante sul secondo. Staremo a vedere se è finalmente arrivata l’ora della resa dei conti.</p>
<p> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-4-stelle-e-mezza-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
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<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/06/Cleo-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Lilith-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<a href="https://www.feelthebook.com/?s=The+Art+of+Murder"><strong>Qui le recensioni dei primi romanzi della serie.</strong></a>
<p>1 Gli omicidi della sirena</p>
<p>2 Gli omicidi di Monet</p>
<p>3 Gli omicidi del mago</p>
<p>4 Gli omicidi dei Monuments Men</p>
<p>5 <em>The Movie-Town Murders</em></p>
<a href="https://www.feelthebook.com/?s=Josh+Lanyon"><strong>Qui Josh Lanyon su Feel.</strong></a>
<p>x</p>
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		<title>Doppia Recensione &#8211; &#8220;Gli omicidi del mago&#8221; di Josh Lanyon (#3 The Art of Murder, L’arte del delitto)</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/doppia-recensione-gli-omicidi-del-mago-di-josh-lanyon-3-the-art-of-murder-larte-del-delitto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 07:27:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contemporary]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/Gli-omicidi-del-mago-di-Josh-Lanyon-3-L’arte-del-delitto-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Gli omicidi del mago di Josh Lanyon (3 L’arte del delitto)" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/Gli-omicidi-del-mago-di-Josh-Lanyon-3-L’arte-del-delitto-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/Gli-omicidi-del-mago-di-Josh-Lanyon-3-L’arte-del-delitto.jpg 333w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />Nessun asso nella manica. A parte l’omicidio… Acquistabile qui. Jason West, agente speciale e stella della squadra Crimini artistici dell’FBI, si trova nel Wyoming a casa del capo dell’Unità analisi comportamentale Sam Kennedy, per riprendersi dopo essere stato investito da un’auto, quando gli viene chiesto di fare da consulente sul furto di una inestimabile collezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/Gli-omicidi-del-mago-di-Josh-Lanyon-3-L’arte-del-delitto-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Gli omicidi del mago di Josh Lanyon (3 L’arte del delitto)" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/Gli-omicidi-del-mago-di-Josh-Lanyon-3-L’arte-del-delitto-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/Gli-omicidi-del-mago-di-Josh-Lanyon-3-L’arte-del-delitto.jpg 333w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /><p>Nessun asso nella manica. A parte l’omicidio…</p>
<p><a href="https://amzn.to/2ua1K2P"><strong>Acquistabile qui.</strong></a></p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" /></p>
<p>Jason West, agente speciale e stella della squadra Crimini artistici dell’FBI, si trova nel Wyoming a casa del capo dell’Unità analisi comportamentale Sam Kennedy, per riprendersi dopo essere stato investito da un’auto, quando gli viene chiesto di fare da consulente sul furto di una inestimabile collezione di poster vintage di magia.
Tuttavia, prima che Jason possa dire abracadabra, il proprietario della collezione viene trovato morto in un parco nazionale.
Quando il defunto si rivela essere Kubla Khanjurer, mago part-time assai odiato e accusato di aver svelato i segreti ben custoditi degli illusionisti professionisti, sembra evidente che si tratti di un semplice omicidio per vendetta. Finché Jason non si rende conto che una precedente morte sospetta avvenuta al Top Hat White Rabbit, club di magia alla moda, potrebbe fare parte di uno schema più ampio e sinistro.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>
<p>Dunque, dove eravamo rimasti&#8230; ah sì, io e la mia socia, ormai irrimediabilmente sedotte dalla Lanyon e pronte a<em> stalkerarla</em> con ogni mezzo, lecito e illecito per ottenere al più presto il seguito della storia tra Jason e Sam, abbiamo potuto finalmente leggerlo, il seguito (Scusate il ritardo, ma abbiamo avuto alcuni insignificanti dettagli giudiziari da risolvere… tipo rinunciare allo stalker selvaggio, e difenderci dall’assurda accusa di rapimento di personaggi, cose così, insomma&#8230;).</p>
<p>Il randello con cui più volte abbiamo minacciato il nostro beneamato agente speciale, non è stato mai del tutto riposto e anche in questo nuovo capitolo il desiderio di utilizzarlo per scopi&#8230; educativi… torna a farsi sentire, anche se in questo caso io personalmente lo avrei rivolto più volentieri contro Jason per tentare di dargli una svegliata, cosa dici Chibi?</p>
<p>Dico che era ora Cat! Era ora che cominciassi a smetterla di difendere Jason, perché diciamocelo, Sam sicuramente non brilla per espansività, ma Jason è troppo insicuro! Cioè, è vero che magari a tutti fa piacere essere coccolati dopo essersi svegliati in ospedale a seguito di una misteriosa aggressione, ma come non fa a vedere che dietro all&#8217;apparenza fredda e professionale con cui Sam lo interroga c&#8217;è un&#8217;autentica preoccupazione e il desiderio di proteggerlo e tenerlo al sicuro? *<em>Però anche tu Sam! Una parolina dolce, un sorriso, un &#8220;ciao come stai&#8221; potevi anche sganciarlo eh?!*</em></p>
<p>E anche trascinarlo a casa di sua madre, nel paese dove è cresciuto e dove aleggia il fantasma del suo ex, e tenere una stanza chiusa piena di scartoffie su serial killer che potrebbero essere gli autori dell&#8217;aggressione, e&#8230; sì insomma, essere Sam&#8230; fanno tutti parte del suo istinto di protezione.</p>
<p>No, guarda, dal mio punto di vista, stavolta Jason ha un tantino esagerato con le paranoie. Va bene lo stress post-traumatico, il timore di essere nel mirino di un pazzo psicopatico, passi l&#8217;insicurezza dovuta al confronto con un ex defunto, ma io ho trovato un Sam davvero partecipe, preoccupato, protettivo e innamorato, a modo suo ovviamente. Anzi, se ci stai ti proporrei uno scambio, perché ti assicuro che se Jason mi chiede per l&#8217;ennesima volta se, secondo me, quel grugnito, con quel particolare suono può far ben sperare o meno&#8230; be&#8217;, potrei strozzarlo. *<em>Che dici Sam, dolce cucciolotto incompreso, verresti dalla tua Cat al posto di Jason lo scass&#8230; ehm&#8230; l&#8217;insicuro?*</em></p>
<p>Non so, non ho mai avuto molta pazienza con gli insicuri. Però magari potremmo parlare di come anch&#8217;io per un po&#8217; ho creduto che l&#8217;assassino di maghi fosse chi pensava lui, e magari tu potresti indagare con Sam, magari riesci a fargli scucire qualcosa, perché non so te, ma io sono rimasta con una sensazione indefinita che ci sia qualcosa che non ci è stato ancora detto, qualcosa di ancora misterioso nel suo passato&#8230; ma io non riesco a farlo parlare, cioè inizio ad interrogarlo ma poi si lascia sfuggire quel suo mugugno, quel grugnito e niente, mi si scioglie il cuore e vorrei solo coccolarlo quel grosso orso brontolone&#8230; *<em>Dai Sam fai il bravo&#8230; no no, sono sicura che Cat l&#8217;ha messo via il randello&#8230; anche perché sai, ci sono sempre quelle questioni legali con la tua creatrice, non possiamo portare armi&#8230;*</em></p>
<p>Affare fatto! *<em>Jason vai pure a tormentare&#8230; hem.. no volevo dire, a confrontarti con Chibi sulle tue intuizioni riguardo al caso (anche se, lo ammetterai, questa volta non eri al massimo della forma e hai perso qualche colpo) e tu Sam, vieni da mammina tua, ci penso io a te, sono certa riusciremo a comunicare alla perfezione.*</em></p>
<p>In fin dei conti Chibi, a me sembra che in questo capitolo Sam si sia sbilanciato più de solito riguardo i suoi sentimenti.</p>

Non conosco altro modo per dirlo. Per me sei importante. Troppo importante per correre rischi.

<p>Ecco, se questa non è una dichiarazione d&#8217;intenti nel linguaggio laconico del nostro signor Kennedy, cosa lo è?</p>
<p>Esattamente! Qui riusciamo a vedere meglio Sam come uomo innamorato. Lui rimane sempre un uomo complicato, con un bagaglio di esperienze enorme e a tratti spaventose, con un passato che riusciamo solo a intravedere (e tra parentesi io rimango convinta che la Lanyon non ce la racconta giusta minimizzando, come fa qui, ciò che è successo al suo ex, ci sono sempre quelle mezze frasi buttate lì dalla madre, quell’aria generale di non detto che mi impediscono di accantonare la faccenda), ma qui svela anche una parte più vulnerabile e un desiderio di costruire qualcosa con l’uomo di cui si è innamorato.</p>

Usando il dorso delle mani per asciugarsi con irritazione gli occhi, Sam disse bruscamente: «Jason, qualsiasi cosa tu pensi… che tu creda che basti oppure no… io ti amo.» Jason gli credeva. Sapeva che Sam lo amava. L’amore non sempre era sufficiente, ma di certo rappresentava tre quarti dell’equazione. «Anch’io ti amo. Forse sono solo un po’ spaesato.» Sicuramente non ricordava di aver mai avuto bisogno di rassicurazioni da un fidanzato in precedenza. «Sono quel che sono. Non posso promettere che cambierò per te.» Jason fece un sorriso sghembo. «Non ti sto chiedendo un trapianto di personalità.» Nessun sorriso in risposta da Sam. Aveva l’aria grave di qualcuno che giura di fa rispettare le leggi del Paese. «Ma ci proverò. Ne vale la pena. Tu vali la pena… di tentare.»

<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Catford-300x88.png" width="300" height="88" />Vedi? Come fai a non fare il tifo per Sam questa volta? Comunque anch’io penso che la Lanyon ci stia nascondendo qualcosa riguardo al suo passato e alla morte del suo ex, nonostante le spiegazioni di Sam relative al suo non voler affrontare l’argomento mi siano sembrate abbastanza convincenti ma&#8230; vedremo. Come sempre l’intrigo che ci presenta l’autrice è molto avvincente e ben strutturato anche se, in questo caso, mi ha catturato meno che in altri suoi libri, così come mi sarei aspettata più “azione” tra Sam e Jason (certo, capisco che Jason fosse convalescente ma mi aspettavo qualcosa di meno soft).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/ChibiTora-300x88.png" width="300" height="88" />Hai perfettamente ragione, anch&#8217;io sono stata catturata meno dal caso degli omicidi dei maghi che dalle vicende di Sam e Jason. Ma forse è proprio così che l&#8217;autrice voleva, forse ha creato un caso da risolvere che facesse solo da sfondo alla vicenda più strettamente legata ai nostri due eroi.
Comunque c&#8217;è da dire che col senno di poi forse tutto è in tono con la magia e l&#8217;illusione, come se anche ciò che riguarda Sam e Jason fosse circondato da un gioco di prestigio e ciò che ci viene detto potrebbe non essere ciò che è.</p>
<p>Non ci resta che aspettare il prossimo capitolo per scoprire se le nostre intuizioni sono esatte, e vedere dove ci porterà l’autrice, visto anche il finale decisamente inquietante che non ci lascia sperare in futuro di tranquillità per i nostri due amati agenti speciali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-4-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-3-300x90.png" width="300" height="90" /></p>
<a href="https://www.feelthebook.com/tag/the-art-of-murder/"><strong>Qui le recensioni di Chibi e CatFord dei romanzi precedenti.</strong></a>
<p></p>
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		<title>Recensione in doppia &#8211; &#8220;Gli omicidi di Monet&#8221; di Josh Lanyon (#2 The Art of Murder, L’arte del delitto)</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/recensione-in-doppia-gli-omicidi-di-monet-larte-del-delitto-libro-ii-di-josh-lanyon-2-the-art-of-murder-larte-di-uccidere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gestore articoli di Patty e Cinzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Oct 2017 04:08:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni Rainbow]]></category>
		<category><![CDATA[Josh Lanyon]]></category>
		<category><![CDATA[L'arte di uccidere]]></category>
		<category><![CDATA[L’arte del delitto]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaella Arnaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Self publishing]]></category>
		<category><![CDATA[The Art of Murder]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/Gli-omicidi-di-Monet-di-Josh-Lanyon-2-The-Art-of-Murder-feel-the-book-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Gli omicidi di Monet di Josh Lanyon (2 The Art of Murder) feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/Gli-omicidi-di-Monet-di-Josh-Lanyon-2-The-Art-of-Murder-feel-the-book-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/Gli-omicidi-di-Monet-di-Josh-Lanyon-2-The-Art-of-Murder-feel-the-book-e1505665508937.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />&#160; ♦ Traduzione a cura di Raffaella Arnaldi Josh Lanyon, acquistabile qui ♦ L’ultima cosa che Jason West, giovane e ambizioso agente speciale dell’FBI della squadra Crimini Artistici, vuole – o desidera – è la relazione segreta e traballante che ha con il leggendario ma irascibile Sam Kennedy, capo dell’Unità di Analisi Comportamentale. E sembra che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/Gli-omicidi-di-Monet-di-Josh-Lanyon-2-The-Art-of-Murder-feel-the-book-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Gli omicidi di Monet di Josh Lanyon (2 The Art of Murder) feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/Gli-omicidi-di-Monet-di-Josh-Lanyon-2-The-Art-of-Murder-feel-the-book-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/Gli-omicidi-di-Monet-di-Josh-Lanyon-2-The-Art-of-Murder-feel-the-book-e1505665508937.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /><p>&nbsp;</p>
<p>♦ Traduzione a cura di Raffaella Arnaldi</p>
<p>Josh Lanyon, <a href="https://www.amazon.it/Gli-omicidi-Monet-Larte-delitto-ebook/dp/B075QPBMQ2/ref=sr_1_1?s=digital-text&amp;ie=UTF8&amp;qid=1508532755&amp;sr=1-1&amp;keywords=gli+omicidi+di+monet">acquistabile qui</a> ♦</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>L’ultima cosa che Jason West, giovane e ambizioso agente speciale dell’FBI della squadra Crimini Artistici, vuole – o desidera – è la relazione segreta e traballante che ha con il leggendario ma irascibile Sam Kennedy, capo dell’Unità di Analisi Comportamentale.
E sembra che anche Sam non sia elettrizzato all’idea.
Ma i sentimenti personali devono essere messi da parte quando Sam richiede l’aiuto di Jason per catturare un folle serial killer che ha preso di mira dei facoltosi e distinti collezionisti d’arte. Un assassino il cui biglietto da visita è una serie di grotteschi dipinti che raffigurano i delitti stessi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>
<p>C&#8217;erano una volta due tranquille lettrici che scoprirono di avere in comune una (in)sana ossessione per una serie di libri. Una delle due aveva anche un&#8217;altra dipendenza in cui cercava ripetutamente di coinvolgere l&#8217;altra lettrice finché questa, ispirata da un titolo accattivante e con in mente le lodi dell&#8217;amica, prese in mano “Gli omicidi della Sirena” e&#8230; fu amore a prima vista! Questa lettrice sono io, ChibiTora, e dopo aver divorato il primo e il secondo libro di questa serie posso ufficialmente affermare di essere divenuta <em>Lanyon-dipendente</em>, per la gioia della mia psyco-compare Catford.</p>
<p>Per una lettrice con piccole, insignificanti ossessioni non c&#8217;è niente di più soddisfacente che trascinare nelle proprie manie compagni di letture con cui condividere le proprie frustrazioni, le emozioni trasmesse dai libri, la rabbia e le aspettative. Quindi benvenuta Chibi nel club delle <em>Lanyon-dipendenti!</em> Non avevo dubbi sul fatto che prima o poi saresti arrivata e del resto la Lanyon non perde un colpo: riesce a creare storie sempre perfette, con una trama poliziesca capace di tenerti incollata alle pagine, di farti sprecare una perfetta manicure portandoti a rosicchiare unghie e gel per poi passare alle falangi (le manderò il conto) e vogliamo parlare della parte romance? Sofferenza, sempre. Sì perché la nostra cara Lanyon è una di quelle autrici sadiche che. se da un lato vorresti strozzare, dall&#8217;altro&#8230; ma chi vogliamo prendere in giro? La amiamo proprio per questo! La parte più bella della lettura condivisa con la mia compare Chibi è che, a un certo punto, ci accordavamo su come picchiare selvaggiamente Sam. Ma alla fine, Chibi, non ho ben capito: lo tieni fermo tu e io lo picchio o il contrario?</p>
<p>Uhm&#8230; be’&#8230; E se ti dicessi che non è che ho proprio proprio tutta questa voglia di picchiare Sam? Sai, io ho un debole per i maschi arroganti che nascondono sotto strati e strati, e ancora strati – <em>ma molti strati, eh!</em> – di strafottente sicurezza e superiorità un animo sensibile e ferito, capaci poi di travolgerti con l&#8217;incredibile forza romantica di un… grugnito. Soprattutto se grugnisce frasi come questa: <em>«Mi ucciderebbe dirti addio adesso.»</em></p>
<p>Va bene, lo confesso, ma non dirlo a nessuno: anche a me piace Sam, in fondo. La fragilità che lascia intravedere, ma solo intravedere eh, stimola l&#8217;istinto da crocerossina che, diciamocelo, chi più chi meno abbiamo un po&#8217; tutte. Ciò non toglie che si meriti almeno una piccola strigliata, anche solo per averci illuso alla fine del precedente capitolo della serie, che si chiude, se non con un vero e proprio legame amoroso tra i due, almeno con la speranza di un tentativo di costruirne uno.
 E invece&#8230; invece si comporta come i classici uomini del tipo “ti lascio, ma non te lo dico, vediamo se sei così bravo da capirlo&#8221; e alla frase &#8220;non sei tu, sono io&#8221; converrai con me che una randellata ben assestata sul secondo incisivo da destra ci stava tutta.</p>

Il legame con Sam – Kennedy – era sorto in modo inaspettato, ed era l’ultima cosa di cui lui avesse bisogno. Da una simile prospettiva, quel cambiamento era non solo inevitabile, ma preferibile. E allora perché si sentiva così… vuoto? Senza speranza. Affranto. Ecco una bella parola desueta per descrivere la sensazione di essersi preso un calcio nello stomaco dal mondo.

<p>Ahahahahah&#8230; Dai Cat, ricomponiamoci un attimino e scriviamo qualcosa di meno delirante, che poi pensano che siamo davvero pazze!
(Ehi, nascondi meglio il randello, che si vede il manico che ti spunta dalla spalla).
Allora, facciamo il punto della situazione: avevamo lasciato Jason e Sam che, incapaci di accantonare i fragili sentimenti appena sbocciati tra loro (vedi come sono romantica?), si dichiaravano disposti a un tentativo di &#8220;relazione&#8221;. Qui scopriamo che questa relazione (di cui noi poveri lettori avevamo immaginato chissà quali prodezze, orizzontali e non) si è concretizzata in lunghe telefonate stile confessionale – <em>no comment, please!</em> – che in Jason hanno tenuto viva la speranza di poter veder svilupparsi qualcosa tra lui e Sam, speranza che si sgretola nel momento stesso in cui viene chiamato in qualità di consulente, da Sam stesso, sulla scena di un crimine.</p>

Muovendosi rapido attraverso la stanza, non poté evitare di pensare che quella fosse una rimpatriata molto strana. E molto tesa. Non si era certo aspettato di cadere tra le braccia di Sam, ma… Negli ultimi nove minuti erano stati insieme da soli per la prima volta dopo mesi, e Sam sembrava non avere niente da dire. Pareva non essere neanche consapevole di trovarsi nella stessa stanza con lui. Non sarebbe stata una violazione del codice di condotta professionale se avesse detto: Ehi, bello rivederti, Jason! No? Specialmente dopo tutti quei mesi di telefonate. Tutte quelle conversazioni a mezzanotte quando Sam aveva forse bevuto un bicchiere di troppo o Jason era mezzo addormentato. Tutti quei commenti scherzosi e provocanti su quello che avrebbero fatto quando si fossero rivisti. Be’, ora si erano rivisti. Jason occhieggiò l’ampia schiena del collega. A dire il vero, non pensava che Sam fosse ignaro della sua presenza, ma che la ignorasse di proposito.

<p>Dici che sembriamo pazze, Chibi? Bah&#8230;
 (Jason, un momento, sto scrivendo, non mi distrarre!)
 Effettivamente ritrovarsi di nuovo a indagare insieme su quello che sembra essere un serial killer non è proprio ciò che Jason si aspettava per il loro incontro dopo mesi, ancora meno si aspettava la freddezza e indifferenza di Sam, per cui la sua prima reazione è, a ragione, di rabbia e delusione e cercherà in ogni modo di evitare la collaborazione con il suo ex&#8230; amico. Ma un assassino che si diverte a lasciare sulla scena del crimine degli orribili dipinti ispirati a Monet e un innegabile connessione con un importante caso di truffa, che Jason segue da mesi, lo costringono a cedere, suo malgrado.
 (Ah, Chibi? Il randello si vede ancora?)</p>
<p>(No. Tranquilla è nascosto bene. Sam, smettila! Adesso glielo dico che tu hai le tue ragioni&#8230; sì sì&#8230; no, aspetta! Quello non posso dirlo, se no è spoiler e ci linciano!)
Infatti l&#8217;omicidio che inizialmente sembrava potesse essere connesso a un caso su cui sta indagando l&#8217;unità di analisi comportamentale di cui Sam è divenuto capo, in realtà si scopre avere più connessioni del previsto con il caso di truffa di Jason, e addirittura pare intrecciarsi con un vecchio caso di persona scomparsa/presunto omicidio avvenuto parecchi anni addietro. Questo allontanerà ancora Sam da Jason, poiché il primo deve seguire la sua indagine che sembra spostarsi in Oregon. Per inciso, ho trovato curioso e ben costruito l&#8217;intrecciarsi della trama con la storia raccontata in “Omicidio d&#8217;inverno”, dove Sam faceva un&#8217;apparizione come capo dell&#8217;unità di analisi comportamentale che segue il caso del Roadside Ripper.
(Non è necessario leggerlo, ma se siete curiose come me, vi assicuro che non ve ne pentirete).</p>
<p>Bene, Jason è quindi lasciato solo a investigare sul caso e costretto a fare rapporto a Sam sugli sviluppi.
 (Jason, tesoro, non puoi farti venire un mancamento ogni volta che lo nomino, un po’ di contegno!).
 Jason decide quindi di seguire una pista che lo porta sull&#8217;isola in cui si trova uno dei principali sospettati, dove dovrà affrontare un ammiratore inaspettato e non pochi problemi che porteranno Sam a intervenire, in suo aiuto.
 I misteri si infittiscono sempre di più, mentre alcune scelte dei protagonisti vengono finalmente chiarite; riusciamo a capire perché la caccia ai serial killer non è solo un lavoro per Sam, ma una missione, un voto. Questo farà sicuramente aumentare la stima dei lettori nei confronti del nostro agente, portandoli a riporre il randello (o nel mio caso a nasconderlo meglio).</p>
<p>Cat, direi che conviene fermarci qui, per non svelare troppo della storia, che è costruita con un incastro a mio parere perfetto, dove ogni particolare trova la sua collocazione anche se a distanza di interi capitoli.
(Per l&#8217;amore del cielo, Sam! Non ti agitare! Jason sta bene, e poi comunque è solo per colpa tua se ogni tanto gli prende male, eh!)
Sono rimasta molto colpita dalla maestria di questa autrice nell&#8217;intessere una trama investigativa solida, dalla sua capacità di accompagnare il lettore passo passo lungo una strada di indizi e di rivelazioni coerenti con la storia, e nello stesso tempo dalla naturalezza con cui la storia privata dei protagonisti si inserisce in tutto questo. Anche la scelta di un unico punto di vista, quello di Jason, è secondo me giusta: il punto di vista di Sam avrebbe tolto molto al pathos della vicenda, e poi sinceramente un po&#8217; mi avrebbe spaventato l&#8217;idea di essere nella sua testa.
(Senza offesa eh, Sam! Ma sai essere veramente tenebroso…)</p>
<p>Hai ragione, Chibi, lasciamo ai lettori il piacere di arrovellarsi sull&#8217;intricata trama di misteri intessuti magistralmente dall&#8217;autrice. Devo confessare che, fino all&#8217;ultimo, sono stata in dubbio su chi potesse essere il colpevole.
 (Sì, Jason, lo so! Tu ci sei arrivato prima di tutti, hai un ottimo intuito, <em>blablabla</em>, ma non vantarti troppo perché nella sfera personale invece sei un bel po’ tonto.)
 Come sempre una storia avvincente, una di quelle letture che ti lasciano soddisfatta, appagata e nello stesso tempo delusa perché ne vorresti di più, ancora e subito. Che dici, Chibi, se proviamo a essere&#8230; persuasive? La Lanyon potrebbe decidere a pubblicare il seguito tipo&#8230; ieri? Facciamo così, io porto la mazza da baseball e tu la corda e vedrai che si convince.
 (Jason, fermati! Non correre a chiamare Sam, non siamo stalker psicopatiche! Siamo solo fans&#8230; ansiose).
 A proposito di stalker, Chibi, pensi anche tu quello che penso io?</p>
<p>Eh già, Cat, ho come la sensazione che <em>l&#8217;ombra della Sirena</em> potrebbe ben presto allungarsi sui nostri eroi&#8230;
(Sam&#8230; Sam cos&#8230; Jason!!! Oddio, Cat, credo sia meglio svignarcela, le cose qui si stanno facendo&#8230; bollenti. Oddio, ragazzi, aspettate almeno che io e Cat ce ne andiamo via!)</p>
<p>Be’, Chibi, potremmo anche rimanere a guard&#8230; ehm, a parlare con loro, no?
 (Jason, aspetta, non spingere… No, un attimo, non chiudere la porta… <em>Sbammmm</em>… Parliamoneeee!)</p>

Quindi sì, io ti capisco, Sam. Capisco la tua vocazione alla missione. Credo però che la tua routine da monaco guerriero sia uno sbaglio. Penso che saresti efficiente nel tuo lavoro anche avendo una sorta di vita personale. Non intendo insieme a me. Intendo con chiunque. Qualcuno che accetti di stare con te alle tue condizioni.» Kennedy lo fissò per un lungo momento. Appoggiò il bicchiere sul tavolo. «Il problema è che non voglio “chiunque”. Io voglio te. Sempre.»

<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-5-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
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<p>Recensione a cura di</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/ChibiTora-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>&amp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Catford-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Aletheia-giusta-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Recensione &#8211;  &#8220;Gli omicidi della sirena&#8221; di Josh Lanyon (#1 The Art of Murder, L’arte del delitto)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2017 17:10:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni Rainbow]]></category>
		<category><![CDATA[Josh Lanyon]]></category>
		<category><![CDATA[L'arte di uccidere]]></category>
		<category><![CDATA[L’arte del delitto]]></category>
		<category><![CDATA[The Art of Murder]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/Josh-Lanyon-1-The-Art-of-Murder-L’arte-di-uccidere-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/Josh-Lanyon-1-The-Art-of-Murder-L’arte-di-uccidere-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/Josh-Lanyon-1-The-Art-of-Murder-L’arte-di-uccidere.jpg 333w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />♦ Traduzione a cura di Raffaella Arnaldi —Triskell Translation Service, JustJoshin Publishing Inc. &#8211; acquistabile qui ♦ L’agente speciale Jason West, distaccato dalla squadra Crimini artistici, viene mandato ad affiancare temporaneamente – e disgraziatamente – il leggendario Sam Kennedy quando si scopre che il caso più famoso di Kennedy, conclusosi con la cattura e la condanna di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/Josh-Lanyon-1-The-Art-of-Murder-L’arte-di-uccidere-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/Josh-Lanyon-1-The-Art-of-Murder-L’arte-di-uccidere-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/Josh-Lanyon-1-The-Art-of-Murder-L’arte-di-uccidere.jpg 333w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /><p>♦ Traduzione a cura di Raffaella Arnaldi —<em>Triskell Translation Service</em>,</p>
<p>JustJoshin Publishing Inc. &#8211; <a href="https://www.amazon.it/Gli-omicidi-della-sirena-uccidere-ebook/dp/B01LZ8JXDA/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1481407960&amp;sr=8-1&amp;keywords=gli+omicidi+della+sirena">acquistabile qui </a>♦</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>L’agente speciale Jason West, distaccato dalla squadra Crimini artistici, viene mandato ad affiancare temporaneamente – e disgraziatamente – il leggendario Sam Kennedy quando si scopre che il caso più famoso di Kennedy, conclusosi con la cattura e la condanna di un serial killer conosciuto come il Cacciatore, potrebbe essere stato invece un fallimento disastroso.</p>
<p>Il Cacciatore è ancora là fuori… e gli omicidi sono ripresi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>
<p>Vi avverto subito che leggere Gli omicidi della sirena provocherà in voi una profonda depressione, non per il libro in sé, ma perché per ritrovare i protagonisti dovremo attendere fino all’inverno 2017…scherziamo? Io ho bisogno del seguito molto prima, praticamente adesso!
In perfetto stile Lanyon questo romanzo è un’ eccellente combinazione tra un thriller mozzafiato e un romance intenso e appassionante.
Iniziamo con le presentazioni: Kennedy e West sono due agenti dell’FBI  costretti a collaborare in un caso delicato,  nonostante le loro competenze siano completamente diverse e i loro caratteri inconciliabili.</p>

«Okay, bellino. Mettiamo in chiaro le cose.» Il suo tono era freddo e tagliente. «Sappiamo entrambi che il tuo ruolo qua è interferire tra me e chiunque altro. Tutto quel che devi fare è starmi fuori dai piedi e calmare le acque quando serve. E in cambio sarai tu quello che posa nelle foto insieme a Gervase. Ti sta bene così?» «Col cazzo,» rispose Jason.

<p>Ecco, come vedete, le premesse sono ottime e già si intuisce che i due ci daranno grandi soddisfazioni e, ahimè, ci provocheranno notevoli sofferenze.
Nonostante le difficoltà iniziali, si instaura tra i due, durante l’indagine, un rapporto se non di amicizia quantomeno di reciproco rispetto, ma dovremo attendere un buon numero di pagine per vedere qualche sviluppo interessante nella loro storia.
Sarà soprattutto il personaggio di Kennedy, che  si preannuncia particolarmente accattivante ed emblematico, a mantenere le distanze con il suo carattere chiuso e distaccato, così avvezzo alle brutture della vita da apparire quasi privo di emozioni.
Pian piano, però, grazie soprattutto a qualche bicchiere di troppo, la storia tra i due prenderà una piega decisamente piacevole.</p>

Dopo una giornata dedicata alla morte e ai morti, il sesso era una cosa bellissima, una dichiarazione di vitalità. Una forma d’arte in sé.

<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/gli-omicidi-della-sirena-300x195.jpg" width="300" height="195" />Inizierà così un rapporto volto a soddisfare i reciproci bisogni e a esorcizzare gli orrori del mondo circostante.</p>

<strong>«Oddio, sì,» ansimò Jason. «Oh, mio Dio, ho bisogno di…» Di tutto. Della luce calda, dell’odore pungente del sesso, dei suoni scivolosi, di pelle tiepida e alito caldo… del legame. Non era possibile fare esperienza in prima persona del lato peggiore dell’umanità, come succedeva fin troppo spesso a tutti loro, e non desiderare ardentemente una prova che esisteva anche altro, che esisteva qualcosa di meglio. Sì. Aveva bisogno di sentire un legame sano, positivo con un essere umano. E non esisteva intimità più profonda di quella.</strong>

<p>Ma sarà davvero solo questo? Un rapporto puramente fisico? O riusciremo a scorgere dell’inaspettata tenerezza e delle piccole, impercettibili, crepe anche nelle corazze più dure?
Questo primo capitolo della serie ci mette di fronte a due personalità estremamente forti e determinate, con profonde cicatrici, sia fisiche che emotive, in alcuni casi dichiarate, in altri solo intuite, e ci lascerà con molte domande e la necessità, urgente, pressante, di avere risposte.
Se amate i thriller, quelli così ben costruiti da tenervi con il fiato sospeso fino all’inaspettato finale,leggete questo romanzo.
Se amate le storie complicate, quelle che vi fanno struggere e imprecare, sperare e sospirare, leggete questo romanzo.
Se amate, come me, Josh Lanyon … bè, non devo dirvi altro.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-5-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-4-300x90.png" width="300" height="90" /></p>
<p>Recensore:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Catford-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
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