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	<title>La nave di Teseo &#8211; Feel The Book</title>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Fuoco al cielo&#8221; di Viola Di Grado</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cat]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2020 12:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrativa contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[La nave di Teseo]]></category>
		<category><![CDATA[Viola Di Grado]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="215" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/03/Fuoco-al-cielo-di-Viola-Di-Grado-215x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/03/Fuoco-al-cielo-di-Viola-Di-Grado-215x300.jpg 215w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/03/Fuoco-al-cielo-di-Viola-Di-Grado.jpg 358w" sizes="(max-width: 215px) 100vw, 215px" />La nave di Teseo Editore &#8211; Acquistabile qui Tamara e Vladimir vivono a Musljumovo, remoto villaggio al confine con la Siberia, tra caseggiati in rovina e fabbriche abbandonate. Vivono in un’area geografica per decenni assente dalle mappe: quella della “città segreta”, luogo sinistro da cui era vietato uscire e comunicare con l’esterno, responsabile negli anni [&#8230;]]]></description>
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<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Tamara e Vladimir vivono a Musljumovo, remoto villaggio al confine con la Siberia, tra caseggiati in rovina e fabbriche abbandonate. Vivono in un’area geografica per decenni assente dalle mappe: quella della “città segreta”, luogo sinistro da cui era vietato uscire e comunicare con l’esterno, responsabile negli anni ’50 e ’60 di ben tre catastrofi nucleari.
Vladimir, infermiere di buona famiglia, è arrivato da Mosca, scegliendo di prendersi cura di chi non ha niente, delle persone dimenticate dal mondo. Tamara, insegnante, è invece nata e cresciuta nel villaggio, e abituata a pensare che ogni cosa sia destinata a contaminarsi e guastarsi velocemente. Incontrandosi, i due vengono sorpresi da una passione totalizzante che si appropria di ogni pensiero, e accende un bagliore salvifico persino lì, nel luogo più radioattivo del pianeta, in mezzo ai resti di una natura satura di veleno. Questo sentimento così tenace, che sembra schermarli dalle insidie del reale, li rafforza e li divora al tempo stesso, finché un evento prodigioso arriverà a sconvolgere le loro vite e le loro certezze. Ispirato a un fatto di cronaca che ha disorientato il mondo, Fuoco al cielo racconta del male ubiquo che appartiene alla Storia ma che si rintana anche all’interno di ogni amore assoluto: perché la “città segreta” non è solo un luogo reale di distruzione e segregazione, ma anche il nodo più intimo e pericoloso di ogni relazione, dove i confini tra il sé e l’altro si confondono e può bastare una parola, un gesto, un grumo di silenzio per far crollare ogni cosa o metterla per sempre in salvo.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>
<p>La “città segreta” è reale, il luogo più radioattivo al mondo; sono tre le catastrofi nucleari accadute lì tra gli anni ’50 e ’60, e taciute al resto del mondo.</p>
<p>C’è chi l’ha abbandonata e chi, come Tamara, è restato consapevole che non ci sarà un lieto fine, perché tutto è contaminato, avvelenato: l’aria, l’acqua, gli animali che si abbeverano nel fiume che taglia la città, le case che sembrano prigioni e non rifugi.</p>
<p>È una città-fantasma, ma anche una città di fantasmi. Basta pronunciare altrove “Musljumovo” per ottenere uno sguardo pieno di non-detto, e carico di paura, di rassegnazione perché gli assenti sono più dei presenti e anche quelli sono destinati a fare la stessa fine dei primi.</p>
<p>Tamara è un’insegnante, ha visto patire i bambini, non ha più nessuno, ha scelto di restare. Vaga per la città come un fantasma, consapevole che presto lo sarà, fa sesso occasionale nei bar rimasti aperti con sconosciuti con la pelle brutta come la sua, per un bisogno che è strazio, senza piacere, né complicità, e per far passare il tempo, credendo per pochi minuti di essere ancora viva.</p>

<p><em>&#8220;Tamara lo sa, anche se prima non lo conosceva. Lo intuisce da una strana ombra nei suoi occhi, una specie di cattiveria. Ce l&#8217;hanno tutti, quell&#8217;ombra, a Musljumovo. Un solco buio in mezzo all&#8217;iride, uno sciame nero che freme all&#8217;improvviso e poi si spegne. I luoghi, come le persone, o ti riempiono o ti svuotano. Quel posto toglie tutto, proprio tutto, ti lascia solo pezzi d&#8217;anima, avanzi di te stesso.&#8221;</em></p>

<p>E poi incontra Vladimir, che ha ancora quella bellezza dell’essere sano. Lui, un infermiere, non appartiene se non per caso alla città segreta, potrebbe chiedere il trasferimento e ottenerlo, forte anche del peso famigliare, ma non lo fa. Perché Vladimir si innamora ferocemente di Tamara, che non è dolce, che non ha speranza, che non crede in nulla, men che meno nell’amore. Ma si innamora anche lei, accettando quel sentimento spaventoso come una nuova calamità.</p>
<p>E, quando un evento sconvolgerà ancora di più le loro vite, la speranza avrà le fattezze di un errore.</p>
<p>Romanzo selezionato per il Premio Strega 2020, ma non candidato nella rosa dei dodici, “Fuoco al cielo” è l’ennesima prova della bravura di Viola Di Grado, scrittrice dalla penna potentissima in grado di calibrare lirismo e descrizioni, non rinunciando a plot complessi, e di rendere un’atmosfera angosciante con un linguaggio scarno eppure fortemente evocativo. E se la storia è originale e toccante, è lo stile a renderla indimenticabile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-4-stelle-e-mezza-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/KailaSwarte-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Ash-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;Fuoco al cielo&#8221; di Viola Di Grado</title>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2019 16:20:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[La nave di Teseo]]></category>
		<category><![CDATA[Viola Di Grado]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="215" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/03/Fuoco-al-cielo-di-Viola-Di-Grado-215x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/03/Fuoco-al-cielo-di-Viola-Di-Grado-215x300.jpg 215w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/03/Fuoco-al-cielo-di-Viola-Di-Grado.jpg 358w" sizes="auto, (max-width: 215px) 100vw, 215px" />La nave di Teseo (14 marzo 2019), acquistabile qui. Tamara e Vladimir vivono a Musljumovo, remoto villaggio al confine con la Siberia, tra caseggiati in rovina e fabbriche abbandonate. Vivono in un’area geografica per decenni assente dalle mappe: quella della “città segreta”, luogo sinistro da cui era vietato uscire e comunicare con l’esterno, responsabile negli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="215" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/03/Fuoco-al-cielo-di-Viola-Di-Grado-215x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/03/Fuoco-al-cielo-di-Viola-Di-Grado-215x300.jpg 215w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/03/Fuoco-al-cielo-di-Viola-Di-Grado.jpg 358w" sizes="auto, (max-width: 215px) 100vw, 215px" /><p><a href="https://amzn.to/2HgKKvY"><strong>La nave di Teseo (14 marzo 2019), acquistabile qui.</strong></a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Tamara e Vladimir vivono a Musljumovo, remoto villaggio al confine con la Siberia, tra caseggiati in rovina e fabbriche abbandonate. Vivono in un’area geografica per decenni assente dalle mappe: quella della “città segreta”, luogo sinistro da cui era vietato uscire e comunicare con l’esterno, responsabile negli anni ’50 e ’60 di ben tre catastrofi nucleari.</p>
<p>Vladimir, infermiere di buona famiglia, è arrivato da Mosca, scegliendo di prendersi cura di chi non ha niente, delle persone dimenticate dal mondo. Tamara, insegnante, è invece nata e cresciuta nel villaggio, ed è abituata a pensare che ogni cosa sia destinata a contaminarsi e guastarsi velocemente. Incontrandosi, i due vengono sorpresi da una passione totalizzante che si appropria di ogni pensiero, e accende un bagliore salvifico persino lì, nel luogo più radioattivo del pianeta, in mezzo ai resti di una natura satura di veleno.</p>
<p>Questo sentimento così tenace, che sembra schermarli dalle insidie del reale, li rafforza e li divora al tempo stesso, finché un evento prodigioso arriverà a sconvolgere le loro vite e le loro certezze.</p>
<p>Ispirato a un fatto di cronaca che ha disorientato il mondo, Fuoco al cielo racconta del male ubiquo che appartiene alla Storia ma che si rintana anche all’interno di ogni amore assoluto: perché la “città segreta” non è solo un luogo reale di distruzione e segregazione, ma anche il nodo più intimo e pericoloso di ogni relazione, dove i confini tra il sé e l’altro si confondono e può bastare una parola, un gesto, un grumo di silenzio per far crollare ogni cosa o metterla per sempre in salvo.</p>
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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;La paura della coccinella&#8221; di Guido Tortorella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2018 11:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Guido Tortorella]]></category>
		<category><![CDATA[La nave di Teseo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="210" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/10/La-paura-della-coccinella-di-Guido-Tortorella-210x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/10/La-paura-della-coccinella-di-Guido-Tortorella-210x300.jpg 210w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/10/La-paura-della-coccinella-di-Guido-Tortorella.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px" />In una Roma molto lontana dalle cartoline turistiche un&#8217;irresistibile favola metropolitana, trascinata da una scrittura sfrontata, divertente e romantica. La nave di Teseo (8 novembre 2018), acquistabile qui. Dario ha quasi quarant’anni e fa il cassiere in un piccolo fast-food della Capitale. Passa le sue giornate tra friggitrice, clienti maleducati e cuochi egiziani, alternando irriverenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="210" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/10/La-paura-della-coccinella-di-Guido-Tortorella-210x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/10/La-paura-della-coccinella-di-Guido-Tortorella-210x300.jpg 210w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/10/La-paura-della-coccinella-di-Guido-Tortorella.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px" /><p>In una Roma molto lontana dalle cartoline turistiche un&#8217;irresistibile favola metropolitana, trascinata da una scrittura sfrontata, divertente e romantica.</p>
<p><a href="https://amzn.to/2OYyuFp"><strong>La nave di Teseo (8 novembre 2018), acquistabile qui.</strong></a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Dario ha quasi quarant’anni e fa il cassiere in un piccolo fast-food della Capitale. Passa le sue giornate tra friggitrice, clienti maleducati e cuochi egiziani, alternando irriverenza a malinconia, cinismo a disperazione. È un uomo intelligente ma solitario, che fatica, sin da quando era bambino, a provare qualsiasi tipo di emozione. Dolore fisico, paura, innamoramento… è come se ne fosse del tutto immune.</p>
<p>La sua unica passione è la corsa. Appena ha un attimo di tempo attraversa correndo i grandi parchi della città e li conosce così bene che decide di proporre a un piccolo editore una guida sulle ville romane, irriverente e ironica come lui. Ma questa esistenza desolante viene sconvolta dalla scoperta di un potere inatteso: frequentando – al solo scopo di rimorchiare – un corso sulla meditazione trascendentale, Dario si rende conto di vedere le aure della gente. Comincia così a esplorare questo mondo a lui ignoto, che non riesce comunque a scuoterlo del tutto dalla sua apatia… almeno finché, una mattina, va a tagliarsi i capelli e prova a sbirciare l’aura della ragazza minuta e bellissima che lavora lì. Lilly fa la parrucchiera, è incastrata in una vita infelice e sogna, con la complicità della sua amica del cuore, una passione travolgente, qualcosa che la trascini fuori da un percorso che ha seguito senza mai davvero condurlo, seppellendo dentro di sé un incredibile talento per il canto.</p>
<p>Quando i due si incontrano, per destino o per caso, tutte le loro sicurezze crollano miseramente, in una perfetta combinazione degli opposti, così pura e spaventosa da far assomigliare l’amore a una specie di catastrofe.</p>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Quando eravamo eroi&#8221; di Silvio Muccino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cat]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 05:04:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrativa contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[La nave di Teseo]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Muccino]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="211" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/04/Quando-eravamo-eroi-Feel-The-Book-211x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/04/Quando-eravamo-eroi-Feel-The-Book-211x300.jpg 211w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/04/Quando-eravamo-eroi-Feel-The-Book.jpg 351w" sizes="auto, (max-width: 211px) 100vw, 211px" />Acquistabile qui Alex ha trentaquattro anni e sta per tornare in Italia. Dalla sua casa ad Amsterdam guarda una vecchia foto che lo ritrae adolescente insieme ai quattro amici che allora rappresentavano tutto il suo mondo. Gli stessi che ha abbandonato da un giorno all’altro senza una spiegazione, quindici anni prima. Lui, Melzi, Eva, Torquemada [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="211" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/04/Quando-eravamo-eroi-Feel-The-Book-211x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/04/Quando-eravamo-eroi-Feel-The-Book-211x300.jpg 211w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/04/Quando-eravamo-eroi-Feel-The-Book.jpg 351w" sizes="auto, (max-width: 211px) 100vw, 211px" /><p><a href="https://amzn.to/2HZVqgW">Acquistabile qui</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Alex ha trentaquattro anni e sta per tornare in Italia. Dalla sua casa ad Amsterdam guarda una vecchia foto che lo ritrae adolescente insieme ai quattro amici che allora rappresentavano tutto il suo mondo. Gli stessi che ha abbandonato da un giorno all’altro senza una spiegazione, quindici anni prima. Lui, Melzi, Eva, Torquemada e Rodolfo erano indissolubili, fragili e bellissimi, esseri unici e uniti come alieni precipitati su un pianeta sconosciuto a cui non volevano, non sapevano conformarsi. Poi, qualcosa si è rotto. Ora che Alex sta per affrontare il passo più importante della sua vita, prima di chiudere i conti con quel passato e con la causa della sua fuga, ha bisogno di rivederli perché sente di dover confessare loro la verità. Una verità che lo ha portato ad un punto di non ritorno oltre il quale, di Alex, non resterà più nulla. Per Eva, Alex è stato il grande amore, per Rodolfo il rivale-amico che aveva rubato il cuore della ragazza di cui era innamorato, per Melzi un dio messo su un piedistallo, per Torquemada un enigma da risolvere. Nessuno è mai riuscito a superare il dolore di quell’abbandono che ha alterato il corso delle loro vite. Per questo, nonostante tutto, decidono di accettare l’invito di Alex a trascorrere tre giorni nella sua casa in campagna – meta e rifugio di tanti momenti passati insieme. Ma quando vi arriveranno, la rivelazione che li attende sarà infinitamente più scioccante di quanto avessero mai potuto immaginare. Sarà solo l’inizio di un weekend fatto di verità e confessioni, pianti e risate. Al loro risveglio, il lunedì mattina, nulla sarà più lo stesso. Un romanzo appassionato sulla forza dell’amicizia oltre il tempo e le metamorfosi, sul dolore e la meraviglia del diventare adulti, e sulla possibilità di essere, anche solo per un giorno, gli eroi della propria vita.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>
<p>Vi ricordate “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” di Enrico Brizzi?</p>
<p>Bene, “Quando eravamo eroi” di Silvio Muccino ha più di un debito morale nei confronti di quello che è stato un romanzo cult per un paio di generazioni, a partire proprio dal nome del protagonista, Alex, e da tutta una cultura pop di riferimento, fatta di musica, droga e paura del “grande volo.”</p>
<p>Il “vecchio Alex” di Brizzi aveva diciassette anni, l’Alex di Muccino, meno letterario e più cinematografico, di anni ne ha più di trenta e anche lui sta per compiere un ultimo passo: tornare a casa, da cui manca da ben quindici anni, e rivelare al gruppo dei suoi amici più cari, gli Alieni, il motivo di quella fuga.</p>
<p>Quindici anni, però, sono una vita: Alex non è lo stesso che gli altri ricordano e non lo sarà mai più dopo quell’incontro, ma anche Melzi, Eva, Torquemada e Rodolfo sono soltanto le copie dei ragazzi bellissimi e fragili che lui ha conosciuto e con cui ha diviso sogni, paure e sofferenze.</p>
<p>Melzi, la cui paura atavica era di essere abbandonato, è schiavo di un matrimonio tossico, deriso e irriso da moglie e suocero strozzino; Eva ha sposato Rodolfo, pur amando Alex, e entrambi sono la ferita suppurante che tiene in vita l’altro; Rodolfo è diventato la copia del padre, l’incarnazione della sua idea di fallimento, è ricco, triste e incattivito: ama Eva e la tradisce con escort in alberghi da quattro soldi per godere anche di quel senso di svilimento totale. E Torquemada che ha vissuto una parentesi da scrittore, pubblicando un romanzo sulla storia di quei bellissimi alieni, vive con la madre, incapace di diventare adulto, senza ispirazione e speranza.</p>
<p>Voltandosi indietro tutti sembrano provare un’invincibile attrazione nei confronti del loro passato e una profonda mancanza per quel presente che li ha traditi, o che loro hanno tradito.</p>
<p>La richiesta di Alex di rivedersi nella vecchia casa che fungeva da porto franco nella loro adolescenza ha un che di doloroso e drammatico e tutti pensano che si tratti della rivelazione di una malattia mortale. Alex era il collante, l’anima del loro gruppo, capace di portare in superficie stima, amore, e resilienza in ognuno di loro; la sua fuga è stata molto più di una perdita, di un tradimento. Tutti si sono ritrovati improvvisamente monchi e adulti, senza il catalizzatore delle loro forze. Lo hanno amato, lo odiano, eppure non si sentono liberi di negargli quell’incontro. L’unico che vorrebbe farlo, Rodolfo, è costretto a presentarsi perché Eva aspetta da una vita un confronto con Alex.</p>

<p><em>&#8220;Ti amo così tanto che non mi basta averti. Vorrei essere te&#8221;.</em></p>

<p>Tra ricordi e accuse, quello che Alex rivelerà loro metterà fine al passato fin troppo idealizzato e allo stesso Alex.</p>
<p>Leggere “Quando eravamo eroi” è come assistere alla proiezione di un film dei fratelli Muccino, uno a caso, di Silvio o del ben più celebre Gabriele, tanto il taglio dato alla narrazione sembra avvalersi di una serie di espedienti capaci di fissare sui singoli personaggi delle inquadrature cinematografiche.</p>
<p>L’impianto narrativo diventa così una messa a fuoco che, pur basandosi sugli Alieni, carica la figura di Alex di significati e aspettative. Troppe aspettative che, alla fine, si sgonfiano e finiscono in “caciara” proprio da commedia agro-dolce all’italiana.</p>
<p>In definitiva, siamo davanti a un romanzo gradevole, dalla scrittura piana, ma il testo appare grossolano, specie nella seconda parte, come mancasse di una rifinitura, a cominciare dalla bulimica presenza di segni di interpunzione gettati a manciate (“Cosa???”; “Finalmente!!!”; “Eccola!!!”; “Melziiiiii!!!!!”) per finire a una resa dei conti grottesca e spettacolarizzata in chiave politicamente corretta.</p>
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<p>Recensione a cura di:</p>
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<p>Editing a cura di:</p>
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