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	<title>Ian Manook &#8211; Feel The Book</title>
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		<title>Blog Tour &#8211; &#8220;Askja&#8221; di Ian Manook. Prima tappa. Presentazione ed Estratto.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stella Pagani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2020 07:04:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog Tour]]></category>
		<category><![CDATA[Review & Blog Tour]]></category>
		<category><![CDATA[Fazi Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Ian Manook]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="135" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/11/ASKJA-blogtour-300x135.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Immagine di ASKJA blogtour" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/11/ASKJA-blogtour-300x135.png 300w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/11/ASKJA-blogtour-1024x459.png 1024w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/11/ASKJA-blogtour-768x345.png 768w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/11/ASKJA-blogtour-1536x689.png 1536w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/11/ASKJA-blogtour-e1604269747647.png 1400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Buongiorno, Feelers! Oggi ospitiamo la prima tappa del Blog Tour dedicato a &#8220;Askja&#8221; di Ian Manook, secondo volume della Trilogia Islandese, in uscita, per Fazi Editore, il 5 novembre e acquistabile cliccando sulla data. Buona lettura! &#160; &#160; &#160; &#160; Nel deserto di cenere dell’Askja, nel cuore dell’Islanda, viene avvistato il corpo imbrattato di sangue [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="135" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/11/ASKJA-blogtour-300x135.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Immagine di ASKJA blogtour" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/11/ASKJA-blogtour-300x135.png 300w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/11/ASKJA-blogtour-1024x459.png 1024w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/11/ASKJA-blogtour-768x345.png 768w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/11/ASKJA-blogtour-1536x689.png 1536w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/11/ASKJA-blogtour-e1604269747647.png 1400w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p>Buongiorno, Feelers!</p>
<p>Oggi ospitiamo la prima tappa del Blog Tour dedicato a &#8220;Askja&#8221; di Ian Manook, secondo volume della Trilogia Islandese, in uscita, per <a href="https://fazieditore.it">Fazi Editore</a>, il<a href="https://amzn.to/3eiq3hI"> 5 novembre</a> e acquistabile cliccando sulla data.</p>
<p>Buona lettura!</p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png"><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></a></p>
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<p>Nel deserto di cenere dell’Askja, nel cuore dell’Islanda, viene avvistato il corpo imbrattato di sangue di una donna. L’ispettore Kornelíus Jakobsson, della polizia criminale di Reykjavík, non fa in tempo ad arrivare sul posto che il corpo è già scomparso nel nulla. Negli stessi giorni, nei pressi della capitale, la giovane poliziotta Botty sta indagando su uno scenario simile: delle tracce di sangue e una bottiglia di vodka in frantumi sono stati rinvenuti sul fondo di un cratere ma, di nuovo, il corpo non si trova. Altro fatto curioso: in entrambi i casi, la memoria dei testimoni lascia alquanto a desiderare. Questi crimini ricordano all’ispettore Kornelíus il fiasco giudiziario che aveva sconvolto l’Islanda a metà degli anni Settanta: due crimini senza cadaveri, senza prove materiali, senza testimoni, solo dei presunti colpevoli che alla fine avevano confessato senza avere il minimo ricordo dei fatti. Nel frattempo, un cecchino semina il panico…
Ian Manook ci porta questa volta in una Islanda più selvaggia, in mezzo agli ingranaggi di una macchinazione politica che rivela il lato oscuro di questa nazione solo apparentemente perfetta. Dopo Heimaey, il secondo capitolo della trilogia islandese: un viaggio sorprendente attraverso luci e ombre di un paese dai mille segreti.</p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/11/123377666_1153337175062394_5579526868331268033_n-e1604269336744.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/11/123377666_1153337175062394_5579526868331268033_n-e1604269336744.png" width="500" height="313" /></a></p>


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PRESENTAZIONE ED ESTRATTI
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<p>In questo secondo volume della Saga islandese, Manook ci conduce ancora, in compagnia del suo iconico troll, l&#8217;investigatore di polizia Kornelius Jakobson, lungo i paesaggi lunari dell’Islanda, a indagare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> Da quando, da giovane, Kornelius ha scorto per la prima volta la montagna, durante un’escursione nelle Alte Terre, si è sempre rifiutato di darle un nome o un titolo umano. Per lui, quella montagna non può essere che il trono di Dio. Non saprebbe dire quale Dio, ma è il suo trono. Lontano dagli uomini. Lontano dal mondo. Nel cuore della pianura morta delle Alte Terre. Alcuni parlano del ceppo gigantesco di un albero leggendario. Un albero il cui tronco possente saliva fino ad attraversare il cielo. Lontano dagli occhi degli uomini, i suoi rami verdeggianti, infiammati di fiori e piegati dal peso dei frutti, si estendevano nel Walhalla degli altri dèi. </em></p>
<p><em>Oggi, un cielo piovoso perdura così basso ai piedi della montagna da lacerarsi. Lembi di nuvole isolano gli uomini da ciò che rimane delle loro divinità. Soltanto il pianoro, vasto cinquanta chilometri quadrati, galleggia al di sopra della foschia. E risveglia in Kornelius sogni di lettura.”</em></p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/11/123305311_366710454535508_371454237400438307_n-e1604269467274.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/11/123305311_366710454535508_371454237400438307_n-e1604269467274.png" width="500" height="313" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un troll dall’anima ferita, un investigatore finissimo, un cantore di antiche saghe, alle prese con i suoi e gli altrui demoni, che, per forza o per ragione, deve andare fino in fondo.</p>
<p>Sangue, ma non cadaveri, persone scomparse, tracce senza prove, un cecchino che non uccide, crimini antichi e antichi dolori, voci del passato remoto di un Paese sospeso tra la magia e la modernità, in un polar dalla lingua essenziale e curatissima, che scava nel profondo del lettore e lo immerge nella vicenda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fuori, l’orizzonte dietro l’Herðubreið si accende di un falso tramonto. In questo periodo, il sole non fa altro che sfiorare la notte. Le nuvole intessono sulla landa pietrificata un baldacchino increspato di velluto a coste, che ondulazioni scarlatte e cinabro incendiano da sotto. Un oceano rovesciato al di sopra del mondo, un mareggio regolare e immobile, fiammeggiante. Un cielo di lava.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra ghiaccio, fuoco e colpi di scena, Kornelius  e tutti i personaggi intorno svolgono la matassa, e, come in ogni giallo che si rispetti, scrivono la parola:  “Fine”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/06/Separatore-Viola.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/06/Separatore-Viola-300x16.png" width="300" height="16" /></a></p>
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<p>Ecco il calendario del blog tour con le prossime tappe!</p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/11/ASKJA-calendario-800x500-1-e1604269573677.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/11/ASKJA-calendario-800x500-1-1024x640.png" width="661" height="413" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di:</p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Aoidos.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Aoidos-300x88.png" width="300" height="88" /></a></p>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Heimaey&#8221; di Ian Manook</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/recensione-heimaey-di-ian-manook/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cat]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2019 05:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Fazi Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Ian Manook]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="197" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/10/Heimaey-Feel-The-Book-197x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/10/Heimaey-Feel-The-Book-197x300.jpg 197w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/10/Heimaey-Feel-The-Book.jpg 329w" sizes="auto, (max-width: 197px) 100vw, 197px" />Fazi Editore &#8211; Acquistabile qui Kornelíus, un poliziotto islandese possente come un troll, che canta musica folkloristica in un coro di donne, trova un cadavere in una solfatara, spellato dal ventre in giù. Mentre cerca una spiegazione per quel delitto associato a uno strano rituale, è anche alle prese con la mafia lituana, a cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="197" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/10/Heimaey-Feel-The-Book-197x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/10/Heimaey-Feel-The-Book-197x300.jpg 197w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/10/Heimaey-Feel-The-Book.jpg 329w" sizes="auto, (max-width: 197px) 100vw, 197px" /><p><strong>Fazi Editore</strong> &#8211; <a href="https://amzn.to/35mHclA">Acquistabile qui</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Kornelíus, un poliziotto islandese possente come un troll, che canta musica folkloristica in un coro di donne, trova un cadavere in una solfatara, spellato dal ventre in giù. Mentre cerca una spiegazione per quel delitto associato a uno strano rituale, è anche alle prese con la mafia lituana, a cui deve dei soldi; per estinguere il suo debito, s’impegna a ritrovare due chili di cocaina rubati da un mozzo durante una transazione in mare. Negli stessi giorni, giunge in Islanda il giornalista Jacques Soulniz: quarant’anni dopo aver visitato l’isola con un gruppo di amici, vi fa ritorno con la figlia Rebecca, la sua ribelle Beckie, con la quale cerca di riallacciare un rapporto compromesso. Sin dalle prime tappe, però, il loro soggiorno prende una piega inaspettata: l’uomo è inseguito dalle ombre del suo passato e sembra avere un conto in sospeso con quelle terre misteriose, che hanno in serbo per lui un’implacabile vendetta. Le strade di Kornelíus e Soulniz si incroceranno in un gioco crudele orchestrato dal destino.
Dopo le steppe mongole della trilogia di Yeruldelgger, Ian Manook ci accompagna in Islanda, fra ghiacciai, vulcani, antiche leggende, scogliere impervie a picco sul mare: un paese di una bellezza abbagliante, modellato dalla collera millenaria dell’oceano. Un’Islanda arcana e luminosa, in cui dietro ai paesaggi immacolati si celano traffici illeciti di ogni sorta. Un thriller dal ritmo serrato, con personaggi indimenticabili e un’ambientazione unica: Ian Manook è tornato e non deluderà i suoi molti fan.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>
<p>Tutte le volte, mi dico, tutte le volte.</p>
<p>Avere un romanzo di Manook tra le mani è fare un viaggio nel più angusto e contorto angolo dell’anima: guardare dentro, guardare oltre.</p>
<p>Non vi racconterò il romanzo, la trama lo introduce benissimo, e poi, i gialli non si svelano. Vi dirò, piuttosto, della magia che l’autore intesse, nelle vite e nei luoghi in cui ci trascina, ammaliati e recalcitranti, a farci scoprire, nostro malgrado, pelli e ossa e tendini e sangue del mondo intorno a noi.</p>
<p>In questo romanzo, come nei suoi altri, il viaggio dei protagonisti è spesso a ritroso o, meglio ancora, un circolo perfetto.</p>
<p>Manook  ambienta questa storia in una Islanda magica, terra di fuoco, ghiaccio, zolfo e licheni e corvi.</p>
<p>Una spaccatura della crosta terrestre, un ponte quasi onirico tra il cielo e le viscere della terra, tra il rumore delle onde e il brontolio del diavolo, zolfo giallastro e salsedine.  E gli uomini a vagare, alla ricerca di un perché, sulla superficie, persi nelle loro vite, alte o pessime. Vite di uomini.</p>
<p>C’è davvero tutto quel che un buon giallo deve proporre: omicidi, vendette, debiti, crediti, uomini soli.</p>
<p>Ma c’è molto di più, c’è uno sguardo al meglio e al peggio, una carezza al peccatore e uno sberleffo all’ingenuo, e c’è il brivido della magia.</p>
<p>Si possono intonare antichi canti senza che le potenze arcane non sentano di dover rispondere? E quale miglior risposta se non che gli uomini mostrino tutta la loro follia?</p>
<p>Kornelius Jakobsson  ha un cadavere scuoiato, un debito  da pagare in cocaina perduta e canta il Krummavìsur, il lamento del corvo.</p>
<p>Jacques Soulniz ha una figlia che non lo conosce e una strada da percorrere, come quarant’anni prima.</p>
<p>La follia, la vendetta, l’avidità, li accompagneranno. Fino all’epilogo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-5-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Violenza-3-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Aoidos-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/07/Dancing-Fairy-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
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		<title>Blog Tour &#8220;Heimaey&#8221; di Ian Manook &#8211; Tappa presentazione ed estratto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stella Pagani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 07:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog Tour]]></category>
		<category><![CDATA[Blog Tour Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Review & Blog Tour]]></category>
		<category><![CDATA[Fazi Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Ian Manook]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="135" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/10/blogtour-heimaey-300x135.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Immagine blog tour Fazi Manook" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/10/blogtour-heimaey-300x135.png 300w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/10/blogtour-heimaey-768x345.png 768w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/10/blogtour-heimaey-1024x459.png 1024w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/10/blogtour-heimaey-e1570280767808.png 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Buongiorno, Feelers! Oggi partecipiamo al blog tour di &#8220;Heimaey&#8221; di Ian Manook, in uscita il 10 ottobre per Fazi Editore. La nostra tappa prevede una presentazione del libro e qualche estratto per stuzzicare la vostra curiosità! Venite a leggere &#8230;;) &#160; PRESENTAZIONE &#160; Jacques Soulniz, giornalista francese, torna in Islanda dopo quarant’anni, in compagnia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="135" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/10/blogtour-heimaey-300x135.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Immagine blog tour Fazi Manook" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/10/blogtour-heimaey-300x135.png 300w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/10/blogtour-heimaey-768x345.png 768w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/10/blogtour-heimaey-1024x459.png 1024w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/10/blogtour-heimaey-e1570280767808.png 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p>Buongiorno, Feelers!</p>
<p>Oggi partecipiamo al blog tour di &#8220;Heimaey&#8221; di Ian Manook, in uscita <strong>il 10 ottobre</strong> per <a href="https://fazieditore.it">Fazi Editore</a>.</p>
<p>La nostra tappa prevede una <em>presentazione del libro</em> e <em>qualche estratto</em> per stuzzicare la vostra curiosità!</p>
<p>Venite a leggere &#8230;;)</p>
<p>&nbsp;</p>
PRESENTAZIONE
<p>&nbsp;</p>
<p>Jacques Soulniz, giornalista francese, torna in Islanda dopo quarant’anni, in compagnia di una figlia che non conosce e che non lo ama. Un viaggio nella memoria della giovinezza, un forte, tenero desiderio di annodare i fili logori del passato. Così, nella terra che pare la bocca dell’inferno, in quel luogo magico e primordiale, tra rocce, lava, vapori sulfurei, licheni e mare in tempesta, il destino farà in modo che le strade di Jacques e del poliziotto Kornelíus Jakobsson si incrocino. Un romanzo adrenalinico, ironico e un po’ folle, fatto di vendette, canti medievali, adolescenti impossibili, amori mai nati, rituali di morte e corvi diabolici, nello stile &#8220;da togliere il fiato&#8221; e, insieme, contemplativo a cui l’autore ci ha abituati.</p>
<p>Dopo la trilogia  <strong>Yeruldegger</strong> e <strong>Mato Grosso</strong>, torna Manook. In splendida forma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/06/Estratto.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/06/Estratto-300x133.png" width="300" height="133" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ida sospende il gesto e si gira verso l’ispettore Kornelíus Jakobsson. Un troll. Un metro e novantacinque per cento chili e rotti. Che sia diventato poliziotto, va da sé. Che frequenti le sale di muscolazione dove i vichinghi si allenano a diventare gli uomini più forti del mondo per ottenere una parte in Game of Thrones, lei può ancora capirlo. Ma che canti il repertorio di un folclore medievale in una corale di quartiere in mezzo a zitelle vegane e a vedove che lavorano a maglia, ecco una cosa che non avrebbe mai creduto. È come immaginarlo intento a sorseggiare un caffè macchiato in un circolo di cucito. A volte, quel tizio forte come una roccia le fa venire un po’ di fifa.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>Sotto la carlinga rivettata dell’aereo, illuminato dal sole del Nord, devono sfilare al rallentatore quelle terre raggrinzite che ha tanto amato. Distese di lava bruna, tappezzate di muschio fluorescente, dove le pecore si sparpagliano a pascolare, con il vello arruffato dal vento d’alto mare. Laghi argentati, specchi temporanei del loro avvicinarsi, tra i coni sfaccettati dei vulcani. Case sparse, pulite e verniciate come giocattoli, spesso rosse, talvolta azzurre, senza mai nessuno davanti. E forse anche da lontano s’intravedono i pennacchi delle grandi solfatare di Gunnuhver in riva all’oceano, oppure il riflesso opaco dei ghiacciai delle terre alte. Beckie e quel viaggio sono tutto quello che gli rimane da amare. Il resto lo ha già avuto e lo ha perso spesse volte.</p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></a></p>
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<p>Kornelíus, un poliziotto islandese possente come un troll, che canta musica folkloristica in un coro di donne, trova un cadavere in una solfatara, spellato dal ventre in giù. Mentre cerca una spiegazione per quel delitto associato a uno strano rituale, è anche alle prese con la mafia lituana, a cui deve dei soldi; per estinguere il suo debito, s’impegna a ritrovare due chili di cocaina rubati da un mozzo durante una transazione in mare. Negli stessi giorni, giunge in Islanda il giornalista Jacques Soulniz: quarant’anni dopo aver visitato l’isola con un gruppo di amici, vi fa ritorno con la figlia Rebecca, la sua ribelle Beckie, con la quale cerca di riallacciare un rapporto compromesso. Sin dalle prime tappe, però, il loro soggiorno prende una piega inaspettata: l’uomo è inseguito dalle ombre del suo passato e sembra avere un conto in sospeso con quelle terre misteriose, che hanno in serbo per lui un’implacabile vendetta. Le strade di Kornelíus e Soulniz si incroceranno in un gioco crudele orchestrato dal destino.
Dopo le steppe mongole della trilogia di Yeruldelgger, Ian Manook ci accompagna in Islanda, fra ghiacciai, vulcani, antiche leggende, scogliere impervie a picco sul mare: un paese di una bellezza abbagliante, modellato dalla collera millenaria dell’oceano. Un’Islanda arcana e luminosa, in cui dietro ai paesaggi immacolati si celano traffici illeciti di ogni sorta. Un thriller dal ritmo serrato, con personaggi indimenticabili e un’ambientazione unica: Ian Manook è tornato e non deluderà i suoi molti fan.</p>
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<p><strong>Qui le prossime tappe</strong></p>
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<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/10/blogtour-calendario-heimaey-e1570281507812.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/10/blogtour-calendario-heimaey-1024x1024.png" width="566" height="566" /></a></p>
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<p>A cura di:</p>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Mato Grosso&#8221; di Ian Manook</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Dec 2018 06:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Noir]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Fazi Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Ian Manook]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="195" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Mato-grosso-feel-the-book-195x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Mato-grosso-feel-the-book-195x300.jpg 195w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/12/Mato-grosso-feel-the-book.jpg 324w" sizes="auto, (max-width: 195px) 100vw, 195px" />Fazi Editore &#8211; Acquistabile qui Jacques Haret, autore francese di un bestseller ambientato in Brasile, arriva a Rio de Janeiro, dove è stato invitato da un editore brasiliano suo ammiratore. Alloggerà a casa sua, a Petropolis. Dormirà nella stessa stanza in cui Stefan Zweig &#8211; il suo scrittore di culto &#8211; e la moglie Lotte [&#8230;]]]></description>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Jacques Haret, autore francese di un bestseller ambientato in Brasile, arriva a Rio de Janeiro, dove è stato invitato da un editore brasiliano suo ammiratore. Alloggerà a casa sua, a Petropolis. Dormirà nella stessa stanza in cui Stefan Zweig &#8211; il suo scrittore di culto &#8211; e la moglie Lotte si sono tolti la vita. Ma dietro all&#8217;invito c&#8217;è un piano ben orchestrato: presto Haret scopre che l&#8217;editore non è altri che Figueiras, un ex poliziotto conosciuto trent&#8217;anni prima durante un soggiorno di alcuni mesi nel Mato Grosso, soggiorno che, avvenuto al tempo di un&#8217;inondazione storica del Pantanal, è l&#8217;argomento del suo celebre Romanzo brasiliano, nel quale il protagonista racconta la vicenda che lo ha portato a uccidere un uomo per puro orgoglio. Di mezzo, naturalmente, c&#8217;era una donna. Haret è caduto in una trappola: Figueiras vuole solo vendicarsi. La bellezza velenosa della giungla in cui si affonda fino ad annegare; la violenza del cielo e l&#8217;umidità delle notti; l&#8217;amore che fa impazzire e morire&#8230; È per fare pace con se stesso che Haret è tornato dopo trent&#8217;anni di esilio? O è perché sente che è l&#8217;ultima volta?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>

<p><em> &#8211; Ritrovava il Brasile trent’anni dopo, senza sospettare che presto vi sarebbe morto.-</em></p>

<p>L’incipit mi trascina, un fiume di rimandi a tanta letteratura latino-americana, ma finisce qui.</p>
<p>Manook, abbandonate le steppe spazzate dal vento del suo personaggio più noto, il commissario Yeruldegger, ci racconta di una vendetta che ha atteso molti anni per essere compiuta.</p>
<p>Jaques Haret, scrittore francese al massimo della popolarità e l’ex commissario di polizia Figueiras  si ritrovano a distanza di trent’anni per fare chiarezza sull’omicidio di un uomo e sulle sue conseguenze. In una lunga notte molte parole saranno dette, molte verità vedranno la luce e nessuno sarà vincitore.</p>
<p>Il presente e il passato si alternano nel libro e Manook segna il passaggio utilizzando un registro stilistico differente per i due piani temporali: scarno, brusco, asciutto, claustrofobico,  per il presente; descrittivo, a tratti poetico, per il passato, soprattutto nel raccontare ciò che è intorno ai personaggi: quella natura violenta e brutale, indomita e pericolosa che condanna gli uomini ad affogare nel sudore e nelle loro passioni.</p>
<p>Non è un noir di scuola questo, sebbene l’autore sia, fortunatamente e irrimediabilmente, mediterraneo; non aspettatevi colpi di scena, né buoni contro cattivi: non si fa il tifo per lo scrittore e nemmeno per l’antagonista.</p>
<p>Sono entrambi pessimi soggetti, prede di istinti e passioni, pronti a soddisfare ogni proprio capriccio o desiderio, senza nessuno scrupolo o remora.</p>
<p>Un libro complesso, forse in alcuni momenti eccessivamente descrittivo, con precisi e decisi richiami letterari, noti e meno noti, come spesso accade in romanzi nei romanzi.</p>
<p>Jaques Haret è lo jacarè, il caimano, il predatore; il commissario Figueiras è Santana, satana che scopre i luoghi oscuri dell’anima; la donna è Blanche, ma anche Angèle, un fantasma.</p>
<p>Quel che rimane è un’analisi impietosa della natura umana che la luce del giorno non assolve. Tutt’altro.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-4-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
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<p>Editing a cura di:</p>
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