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	<title>Fanuccieditore; &#8211; Feel The Book</title>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Il cuore della tempesta&#8221; di Thea Harrison (#2 Serie Antiche Razze)</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Sep 2018 05:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Paranormal Romance]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclo delle Razze Antiche]]></category>
		<category><![CDATA[Fanuccieditore;]]></category>
		<category><![CDATA[Thea Harrison]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="198" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/Il-cuore-della-tempesta-Feel-The-Book-198x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/Il-cuore-della-tempesta-Feel-The-Book-198x300.jpg 198w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/Il-cuore-della-tempesta-Feel-The-Book.jpg 228w" sizes="(max-width: 198px) 100vw, 198px" />Acquistabile qui Niniane Lorelle, la principessa dei fae oscuri, è l’unica sopravvissuta della sua famiglia, dopo il colpo di stato ordito dal feroce zio Urien. Da ormai duecento anni ha trovato rifugio tra i wyr di Dragos Cuelebre, a New York. La sua bellezza eterea e il suo sorriso contagioso hanno conquistato il loro cuore [&#8230;]]]></description>
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<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Niniane Lorelle, la principessa dei fae oscuri, è l’unica sopravvissuta della sua famiglia, dopo il colpo di stato ordito dal feroce zio Urien. Da ormai duecento anni ha trovato rifugio tra i wyr di Dragos Cuelebre, a New York. La sua bellezza eterea e il suo sorriso contagioso hanno conquistato il loro cuore ma, alla morte dello zio, Niniane dovrà lasciarli per ereditare il regno. Una delegazione la attende a Chicago per intraprendere insieme il viaggio di ritorno a Adriyel, l’Altra Terra, ma appena giunta in città, Niniane cade vittima di due attentati. È chiaro che qualcuno vuole impedirle di salire al trono e quindi, sebbene la delegazione si opponga, Dragos invia Tiago a proteggerla.
Tiago è da secoli il principe dei cieli, cui obbediscono tuoni e fulmini. Un condottiero che a malapena trattiene la sua forza primitiva, una delle armi più efficaci su cui i wyr possano contare. Il suo coraggio non teme nulla, ma davanti alla passione per Niniane non saprà resistere. La loro storia d’amore sarà più travolgente di una tempesta e scuoterà le fondamenta di tutti i mondi a cui appartengono.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>
<p><em>*clicca sulle immagini per ingrandirle*</em></p>
<p>I protagonisti di questo secondo volume della serie delle Antiche Razze sono Niniane, una fata, e Tiago, un antichissimo wyr. Non potrebbero essere più diversi: Niniane giovane per essere una fae, <a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/10/niniane-tiago-Thea-Harrison-Elder-Races-Ciclo-delle-Razze-Antiche-feel-the-book.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/10/niniane-tiago-Thea-Harrison-Elder-Races-Ciclo-delle-Razze-Antiche-feel-the-book-300x213.jpg" width="300" height="213" /></a>minuta, di bellezza e modi incantevoli; Tiago antico come il mondo, cupo, massiccio e aggressivo, un predatore naturale.</p>

<p><em>Non c’era niente sulla terra che non potesse stanare, una volta concentratosi sulla missione. Riusciva a fiutare tracce perdute, a fare salti d’intuito ai quali nessun altro avrebbe pensato e, cazzo, spesso e volentieri la fortuna girava dalla sua parte. Forse gli ci voleva un po’ di tempo, ma alla fine riusciva sempre a stanare la sua preda.</em></p>

<p>Niente fa pensare che l’incarico di Tiago di proteggere Niniane dai numerosi attentati alla sua vita possa diventare qualcosa di più.</p>
<p>Ma il fato, il caso, o quello che volete, ha un suo senso dell’umorismo. Niniane e Tiago provano immediatamente l’una per l’altro un’attrazione sconvolgente e inspiegabile.</p>
<p>In mezzo a investigazioni, rischi mortali e intrighi, il sentimento tra i protagonisti si muove inesorabile in una narrazione allo stesso tempo dolce e ironica.</p>
<p>È impossibile non affezionarsi a Tiago e non sorridere di fronte al contrasto tra la sua natura di wyr e il sentimento nuovo che lo sorprende ogni momento. L’effetto che Niniane ha su di lui è <a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/10/Ciclo-razze-antiche-Thea-Harrison-Tiago-mod-Feel-the-book.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/10/Ciclo-razze-antiche-Thea-Harrison-Tiago-mod-Feel-the-book-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>devastante, e inaspettato, ed è descritto con maestria punteggiata di umorismo.</p>

<p><em>La bestia dentro di lui ruggì. Era uno splendore, piccola, con la sua ossatura magnifica, le sue curve succulente e i capelli corvini, e ballando brillava di così tanta luce liquida da sembrare una creatura fatta di energia solare e saette. I suoi enormi occhi grigi scintillavano sotto palpebre sensuali, e le sue labbra morbide e luccicanti erano dipinte di un inebriante color papavero.</em></p>

<p>Io ho amato il suo lato irragionevole che lo porta a cacciare la sua donna come fosse una preda, ma allo stesso lo spinge a venerarla come fosse una dea, disponibile a sacrificare la sua vita per lei.</p>

<p><em>Se qualcuno si fosse permesso anche solo di guardarla male, gli sarebbe piombato addosso con tutti e due gli stivali numero quarantotto. E poi avrebbe considerato i vantaggi dell’eviscerazione.</em></p>

<p>Dall’altro lato abbiamo Niniane, all’apparenza una ragazzina viziata, amante della bella vita e dei vestiti succinti, ma in realtà una fae acuta, intelligente e sensibile, in grado di incantare tutti, ma non perché sciocca o semplicemente seducente, ma perché in grado di gestire le relazioni in modo eccellente.</p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/10/Ciclo-razze-antiche-Thea-Harrison-Niniane-Feel-the-book.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/10/Ciclo-razze-antiche-Thea-Harrison-Niniane-Feel-the-book-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Nonostante la piccola fae si renda conto che nella sua posizione la relazione con un wyr sia quanto di peggio possa succedere, non riesce a resistere alla magia che la lega a Tiago.</p>

<p><em>Lui strofinò il naso sul suo collo e, afferrato un pezzetto di morbida pelle fra i denti, prese a succhiarlo. Ne scaturì un piacere così penetrante da attraversare tutto il torso di Niniane per raggiungere la delicata carne tra le sue gambe. Lui era il padrone del fulmine che infuriava nel suo corpo, che faceva sussultare i suoi nervi come cavi scoperti, che risvegliava una sensualità che per troppo tempo non aveva sentito e muoveva emozioni che non aveva mai provato.</em></p>

<p>Intorno alcuni co-protagonisti, che diventeranno protagonisti nei libri successivi, arricchiscono l’ambientazione in una rete di amicizie e alleanze fondamentali per affrontare le difficoltà e gli avversari.</p>
<p>Nel procedere della storia, però, mentre la relazione tra Niniane e Tiago è costellata da dubbi e ostacolata dalla razionalità, gli avvenimenti accelerano forse un po’ troppo verso una parte finale che ho trovato confusa e non così fluida e piacevole da leggere come il resto del libro. Il voler dar spazio all’azione e trascinare il lettore nel vortice della battaglia per la successione al trono dei fae fa perdere un po’ la chiarezza del racconto.</p>
<p>Rimane un libro comunque che strappa più volte un sorriso, fa arrabbiare, emoziona e diverte, ovvero fa egregiamente il suo lavoro. Non potrà non piacere alle lettrici che amano i personaggi forti e protettivi la cui aggressività è però stemperata da un’ironia sapientemente dosata.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-4-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-3-300x90.png" width="300" height="90" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Violenza-2-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Lucrezia-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/LadyOwl-1-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>FanArt by:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/FranLu-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;The Long Way. Il lungo viaggio&#8221; di Becky Chambers</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jul 2018 09:09:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Becky Chambers]]></category>
		<category><![CDATA[Fanuccieditore;]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="191" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/The-Long-Way-Il-lungo-viaggio-Feel-The-Book-191x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/The-Long-Way-Il-lungo-viaggio-Feel-The-Book-191x300.jpg 191w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/The-Long-Way-Il-lungo-viaggio-Feel-The-Book.jpg 319w" sizes="auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px" />Acquistabile qui Quando Rosemary Harper si unisce all’equipaggio della navicella Wayfarer non ha grandi aspettative: questa è stata costruita per creare tunnel spaziali che consentano il passaggio immediato da un capo all’altro della galassia. Tutto ciò che desidera è trovare un posto tranquillo, da poter chiamare “casa”, e avventurarsi verso angoli lontani e inesplorati, lasciando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="191" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/The-Long-Way-Il-lungo-viaggio-Feel-The-Book-191x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/The-Long-Way-Il-lungo-viaggio-Feel-The-Book-191x300.jpg 191w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/The-Long-Way-Il-lungo-viaggio-Feel-The-Book.jpg 319w" sizes="auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px" /><p><a href="https://amzn.to/2I3mC0L">Acquistabile qui</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Quando Rosemary Harper si unisce all’equipaggio della navicella Wayfarer non ha grandi aspettative: questa è stata costruita per creare tunnel spaziali che consentano il passaggio immediato da un capo all’altro della galassia. Tutto ciò che desidera è trovare un posto tranquillo, da poter chiamare “casa”, e avventurarsi verso angoli lontani e inesplorati, lasciando su Marte il suo passato travagliato e doloroso. Da quel lungo viaggio, invece, Rosemary otterrà molto di più&#8230; A bordo della Wayfarer la vita è proprio come se l’aspettava, più o meno pacifica anche se caotica, e conoscere i membri dell’equipaggio, composto sia da umani che da intelligenze artificiali, si rivela un’avventura interessante. Ma soprattutto, per la prima volta nella sua esistenza, Rosemary ha la possibilità di esplorare la galassia e confrontarsi con una moltitudine di culture e specie differenti, capaci nonostante tutto di convivere. E queste scoperte la porteranno a capire il vero valore della famiglia e dell’amore perché a volte il proprio posto è nello spazio aperto, buio e illimitato&#8230;</p>
<p>Un viaggio avventuroso in un mondo lacerato da guerre in cui l’unico obiettivo è la sopravvivenza.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>
<p>Ho letto questo libro spinto da due motivazioni principali:</p>
<p>&#8211;        innanzitutto, perché incuriosito dalla campagna pubblicitaria di lancio, che paragona questa serie &#8211; di cui è in corso di pubblicazione a breve per il mercato anglosassone il terzo volume &#8211; alla saga “The Expanse” di James S. A. Corey, che adoro;</p>
<p>&#8211;        poi, a causa del riferimento all’equipaggio inter-specie della astronave Wayfarer su cui si imbarca la protagonista, che, per la prima volta da quando ho memoria, include &#8211; oltre agli umani e alla IA di bordo &#8211; anche esemplari di differenti specie aliene senzienti, e devo dire che su questo aspetto sono assolutamente soddisfatto.</p>
<p>I vari personaggi, sia umani che rappresentanti di ben tre razze aliene presenti a bordo della Wayfarer sono narrati dall’autrice con tale abilità, nelle loro varie vicissitudini ed interazioni quotidiane con gli altri membri dell’equipaggio, da prendere rapidamente vita ed essere assolutamente credibili, interessanti e persino divertenti, nelle loro idiosincrasie e particolarità caratteriali, così come nelle difficoltà di relazionarsi correttamente l’un l’altro all’interno di questa “famiglia” molto particolare.</p>
<p>Nel corso del libro assistiamo, quindi, al graduale adattamento di Rosemary a un ambito sociale e professionale assai più ristretto (per certi versi quasi claustrofobico) e particolare rispetto a quello in cui è sempre vissuta finora (e da cui è in fuga), e facciamo progressivamente conoscenza con gli altri membri dell’equipaggio, ognuno dei quali con un proprio carattere, unico e assai sfaccettato, che a poco a poco diventeranno la nuova famiglia di Rosemary. Con loro la protagonista si troverà a condividere la noiosa routine di bordo durante i viaggi della Wayfarer, intervallata di tanto in tanto da qualche franchigia, assai meritata, trascorsa su qualche pianeta vacanza assieme al resto dell’equipaggio, oppure da  qualche brutta avventura, vicissitudine o evento particolare.</p>
<p>E qui, a mio avviso, iniziano le dolenti note di questo libro. Infatti, benché tutti i personaggi siano interessanti, come pure interessanti sono le varie interazioni che hanno tra di loro, dal punto di vista dello sviluppo orizzontale della trama accade ben poco, e quel poco che accade di significativo è descritto in gran parte nell’ultimo terzo del libro, cosa che conferisce di fatto a quest’opera un senso alquanto interlocutorio, quasi ad essere un preludio alla storia vera e propria, che si dipanerà poi a partire dal prossimo libro della serie. Contrariamente alle promesse, questa serie, almeno per il momento, non si presenta affatto all’altezza della serie “The Expanse” o di altre serie e trilogie fantascientifiche lette in passato.</p>
<p>È comunque un libro che scorre velocemente e si fa leggere volentieri, pienamente sufficiente, dunque, ma è bene che gli appassionati di fantascienza non si aspettino comunque niente di particolarmente eclatante o in grado di lasciare il segno.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-3-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-1-300x90.png" width="300" height="90" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Violenza-1-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/04/Gilgamesh-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/LadyOwl-1-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Il legame del drago&#8221; di Thea Harrison (#1 Serie Elder Races)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cat]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2018 05:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Urban Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Elder Races]]></category>
		<category><![CDATA[Fanuccieditore;]]></category>
		<category><![CDATA[Thea Harrison]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/Il-legame-del-drago-Feel-The-Book-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/Il-legame-del-drago-Feel-The-Book-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/Il-legame-del-drago-Feel-The-Book.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />Acquistabile qui Mezza umana e mezza wyr, l’antica e potentissima razza dei draghi, Pia ha sempre cercato di nascondere a tutti le sue origini. Ma un giorno il suo ex fidanzato scopre la sua capacità innata di aprire qualsiasi serratura e la costringe a commettere un furto. Non si tratta di un furto qualsiasi: le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/Il-legame-del-drago-Feel-The-Book-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/Il-legame-del-drago-Feel-The-Book-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/Il-legame-del-drago-Feel-The-Book.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /><p><a href="https://amzn.to/2rx2IRi">Acquistabile qui</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Mezza umana e mezza wyr, l’antica e potentissima razza dei draghi, Pia ha sempre cercato di nascondere a tutti le sue origini. Ma un giorno il suo ex fidanzato scopre la sua capacità innata di aprire qualsiasi serratura e la costringe a commettere un furto. Non si tratta di un furto qualsiasi: le chiede di derubare un drago multimiliardario. Pia riesce nella sua missione e ruba un penny dai suoi tesori, senza sapere che da quel momento in poi il suo sangue wyr tornerà a reclamare la sua parte. Prima ancora però, sarà il derubato a reclamare indietro la sua moneta, insieme alla ladra che ha osato sottrargliela. Lui è Dragos Cuelebre, nato insieme al sistema solare, predatore tra i predatori, il più temuto dei wyr. Ma quando riuscirà a catturare Pia, scoprirà segreti ed emozioni nuove, che lo uniranno a lei irreparabilmente, come una forza ancestrale. Insieme affronteranno la minaccia dei fae oscuri e le difficoltà della trasformazione che sta avvenendo in Pia, che ora è pronta ad accettare la sua natura wyr. Un’esplosiva miscela di magia e romanticismo tra le fortezze dell’Altra Terra e i grattacieli di New York, un mondo popolato di creature maestose e affascinanti, in cui sarà un piacere perdersi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>
<p>Il legame del drago è il primo volume della serie “Antiche Razze” della Harrison, autoconclusivo come tutti i libri che la compongono, un urban fantasy ambientato nel nostro tempo e nel nostro mondo, in cui però convivono umani e non umani. Questi ultimi, appartenenti alle antiche razze, sono wyr, demoni, fae di luce e oscuri, elfi e altri ancora che conosceremo in futuro. Tali creature risiedono di norma nei pressi di passaggi dimensionali per Altre Terre, mondi magici nati assieme alla stessa Terra, in cui il tempo scorre in maniera diversa.</p>
<p>I wyr sono animali che possono assumere sembianze umane e il loro leader è Dragos Cuelebre, un drago terrificante, grande come un jet, pericoloso, violento, rabbioso, antico quanto il mondo.</p>
<p>Pia è una wyr mezzosangue che non è mai riuscita a trasformarsi, sempre in fuga da chiunque possa avvicinarsi a scoprire la sua vera natura. Fa l’enorme errore di rivelare uno dei suoi poteri al fidanzato, un idiota che diventerà presto ex, e lui ne approfitta per ricattarla, obbligandola a derubare Dragos. Dopo il furto Pia fugge quanto più lontano possibile, ma sa che è tutto inutile, sa che Lui la troverà e che, probabilmente è già una donna morta.</p>
<p>Quando Dragos scopre il furto è accecato dall’ira, assetato di vendetta, ma anche sconcertato dal fatto che il ladro abbia, tra tanti possibili tesori, rubato solo un minuscolo penny lasciandone per di più un altro in cambio, assieme a un messaggio di scuse. Così, per la prima volta dopo secoli di noia, in cui nulla riusciva più a intrigarlo, si ritrova stupito e divertito suo malgrado. Darà la caccia a Pia per punirla e anche perché troppo incuriosito dall’audace ladra. Complice un incantesimo eseguito da Dragos mentre Pia a chilometri di distanza sta dormendo, alla curiosità si aggiunge presto l’attrazione fisica, un desiderio talmente forte e intenso da diventare una febbre.</p>
<p>Quando Dragos riesce a trovarla, piombando su di lei in senso letterale, Pia pensa sia giunta la sua ora, ma le tenta tutte per salvarsi. Dragos prova a mostrarsi spietato, come è sempre stato, ma il loro scontro si limita a essere verbale:</p>

<p><em>«Ho un sacco di domande da farti. Dimmi quello che voglio sapere e ti lascerò andare.»</em></p>
<p><em>«Sul serio?» Lei cercava di leggere la sua espressione.</em></p>
<p><em>Lui rise, con una risata roca e maligna.</em></p>
<p><em>«No.»</em></p>

<p>Non vi anticipo altro, se non che il romanzo si legge velocemente e si dipana in un susseguirsi di azione e forte passionalità.</p>
<p>Dragos è un personaggio fantastico, uno dei migliori di cui abbia letto nel genere paranormal. Cattivo e inquietante al punto giusto, possessivo e territoriale oltre misura, ma nello stesso tempo dotato di uno spiccato senso dell’umorismo, che pare risvegliarsi solo in presenza di Pia.</p>
<p>Il personaggio femminile è altrettanto accattivante. Pia è un incredibile miscuglio di forza e fragilità: determinata, intelligente, ma anche pazza e ironica. Non è affatto una figura complementare a quella del protagonista maschile, ma brilla di luce propria, e questo discorso varrà nei seguiti per tutte le protagoniste femminili della Harrison.</p>
<p>Accanto ai personaggi principali, faremo la conoscenza di alcuni secondari che diverranno protagonisti nei libri successivi: le sentinelle wyr di Dragos, la fae oscura Tricks, Quentin, il datore di lavoro e amico di Pia.</p>
<p>Lo stile della Harrison è impeccabile, e anche la versione italiana è ben curata. Se non avete mai letto questa serie, ma vi piace il paranormal romance per adulti, non potete perdervela. Dragos e Pia, in particolare, sono una vera bomba e le loro interazioni vi faranno sia commuovere sia divertire da matti.</p>

<p><em>Pensandoci, era davvero sexy, incatenato al pavimento. Lo sarebbe stato ancora di più se quello fosse stato il castello di Pia. Gli avrebbe mandato dei servitori che lo lavassero (tutti servitori maschi eterosessuali, che ovviamente avrebbero anche ripulito quella cella disgustosa, sparso delle candele, messo sotto di lui un materasso con lenzuola di seta e, be’, magari avrebbero lasciato una bottiglia di vino e due bicchieri), e poi lei sarebbe scesa nelle segrete e lo avrebbe provocato fino a farlo impazzire, salendo su di lui e strofinando il proprio corpo succintamente vestito su tutto il suo torso provocante. Peccato che non ci fosse alcun castello. E che non avesse servitori. I polsi di Dragos sanguinavano, sembrava una cosa dolorosa e per nulla divertente, e dovunque andasse c’era puzza di goblin. Ah, giusto, e le loro vite erano in pericolo.</em></p>
<p><em>«Sono sempre fuori di testa» borbottò.</em></p>
<p><em>Lui le lanciò uno dei suoi luminosi sorrisi machete, al di là della spalla. «Presto dovrai spiegarmi cosa vuoi dire.»</em></p>
<p><em>Lei sentì le guance scaldate dal rossore. «Non credo proprio.»</em></p>

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<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-4-300x90.png" width="300" height="90" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Violenza-3-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/07/Artemis-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/LadyOwl-1-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Dune&#8221; di Frank Herbert (#1 Ciclo di Dune)</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/recensione-dune-di-frank-herbert-1-ciclo-di-dune/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cat]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2018 05:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Fanuccieditore;]]></category>
		<category><![CDATA[Frank Herbert]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="193" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Dune-Feel-The-Book-193x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Dune-Feel-The-Book-193x300.jpg 193w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Dune-Feel-The-Book.jpg 322w" sizes="auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px" />Acquistabile qui Arrakis è il pianeta più inospitale della galassia. Una landa di sabbia e rocce popolata da mostri striscianti e sferzata da tempeste devastanti. Ma sulla sua superficie cresce il melange, la sostanza che dà agli uomini la facoltà di aprire i propri orizzonti mentali, conoscere il futuro, acquisire le capacità per manovrare le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="193" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Dune-Feel-The-Book-193x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Dune-Feel-The-Book-193x300.jpg 193w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Dune-Feel-The-Book.jpg 322w" sizes="auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px" /><p><a href="http://amzn.to/2EOIW92">Acquistabile qui</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Arrakis è il pianeta più inospitale della galassia. Una landa di sabbia e rocce popolata da mostri striscianti e sferzata da tempeste devastanti. Ma sulla sua superficie cresce il melange, la sostanza che dà agli uomini la facoltà di aprire i propri orizzonti mentali, conoscere il futuro, acquisire le capacità per manovrare le immense astronavi che garantiscono gli scambi tra i mondi e la sopravvivenza stessa dell’Impero. Sul saggio Duca Leto, della famiglia Atreides, ricade la scelta dell’Imperatore per la successione ai crudeli Harkonnen al governo dell’ambito pianeta. È la fine dei fragili equilibri di potere su cui si reggeva l’ordine dell’Impero, l’inizio di uno scontro cosmico tra forze straordinarie, popoli magici e misteriosi, intelligenze sconosciute e insondabili.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>

<p><em>Non devo aver paura. La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l’annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi. E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne scruterò il percorso. Là dove andrà la paura non ci sarà più nulla. Soltanto io ci sarò.</em></p>

<p>Cosa si può dire che non sia già stato detto di Dune?</p>
<p>Non diventerò noiosa raccontandovi che è un libro che ogni amante della fantascienza deve leggere o che crea un mondo unico, frutto di una ricerca e una preparazione minuziose.</p>
<p>Voglio spiegarvi perché un lettore del 21esimo secolo deve leggere un libro uscito nel 1964, magari non solo perché si è amanti del genere da tempo immemorabile, ma anche perché ci si sta avvicinando, oppure si è curiosi di sperimentare generi diversi.</p>
<p>Dune è un romanzo di fantascienza, ma già dalle primissime righe si capisce che non è la tecnologia a farla da padrone. Il centro del romanzo è l’uomo, nello specifico la mente e l’animo umano.</p>
<p>In un futuro in cui le intelligenze artificiali non esistono più, la tecnologia si intrufola con delicatezza negli scudi, in qualche armamento moderno, nell’essere a conoscenza dell’esistenza delle navi spaziali. Se osserviamo gli ambienti che circondano i personaggi, ci sembra quasi di essere tornati a una sorta di Medioevo, con un Impero che vanta una struttura feudale formale, carica di intrighi e sotterfugi.</p>
<p>Accanto, ci sono le creazioni geniali che rendono unica l’ambientazione: i Mentat (computer umani in grado di elaborare enormi quantità di informazioni) e il Bene Gesserit (scuola di addestramento mentale e fisico esclusivamente femminile che tiene le fila di intrighi politici e incroci genetici tra le Casate alla ricerca del Kwisatz Haderach, la via più breve, il maschio Bene Gesserit).</p>
<p>Tutto l’Universo noto è tenuto insieme dalla Spezia o Melange, una droga che consente ai Navigatori della Gilda Spaziale di condurre le astronavi.</p>
<p>E la Spezia si trova solo su Arrakis.</p>
<p>Dune.</p>
<p>Il duca Leto Atreides, Jessica la sua concubina Bene Gesserit – madre del suo unico figlio – e il figlio Paul, si trovano all’improvviso, per decisione imperiale, a governare su Arrakis. Quella che sembra una posizione invidiabile è in realtà una trappola.</p>

<p><em>Sapere dov’è la trappola è il primo passo per evitarla. Questo è un corpo a corpo, figlio mio, ma su una scala infinitamente più grande; finta e controfinta e così via&#8230; senza fine. Il nostro problema è sciogliere l’intrigo.</em></p>

<p>Ma quello che i nemici degli Atreides non si aspettano è il potenziale che Arrakis nasconde nella sua popolazione nativa: i Fremen.</p>
<p>Le vicende di Paul, duca Atreides, così si mescolano con il destino di Paul Muad’dib, il Fremen e forse con lo Kwisatz Haderac, il Messia.</p>
<p>La narrazione però non si concentra tanto sul mostrarci le battaglie, l’avventura nel deserto o le lotte per il potere, ma ce li racconta mentre ci rende partecipi dell’evoluzione della mente di Paul, la sua crescita verso il destino segnato dalla sua nascita, celato nei suoi geni.</p>

<p><em>La mente di Paul continuò a funzionare, gelida, precisa. Vide le vie che si aprivano davanti a loro. Senza neppure l’aiuto del sogno, la sua prescienza gli rivelò, consapevolmente, quasi tutti i futuri possibili, ma con qualcosa in più, una frangia di mistero&#8230; come se la sua mente fosse sprofondata in qualche strato senza tempo, nella quale gli echi del futuro rimbalzavano confusi.</em></p>

<p>Paul è un ragazzo che non è più solo un uomo, ma con il suo addestramento e le sue capacità può vedere oltre.</p>
<p>Pervaso di misticismo, introspezione e capacità mentali al limite del sovrannaturale, Dune non ci conquista con l’azione, ma con i multipli livelli delle azioni dei personaggi, con Paul il duca, che vuole riconquistare Arrakis, Paul il Fremen che per Arrakis ha un progetto inimmaginabile, Paul lo Kwisatz Haderach –  più della somma dei due  –  che oltre a essere condottiero è un Messia.
Ma anche i comprimari hanno tante anime, conflitti e passioni e sono tratteggiati con tale perfezione da essere distinguibili in un solo pensiero o una frase.</p>
<p>E questo in parte compensa ciò che al lettore moderno può sembrare un difetto del libro: nella sua coralità, la narrazione non si sofferma troppo su ogni singolo personaggio, ma attraversa le menti di tutti i personaggi e antagonisti principali senza definire netti confini. Questo uso fluido del punto di vista può rendere la lettura meno agevole a un lettore disattento. Ma è più che compensato da una storia e da idee che sono assolutamente uniche, da atmosfere cariche di una loro peculiare magia, da un futuro che però capiamo perché mescola concetti e culture che conosciamo, principalmente la araba (ma i termini di meditazione sono squisitamente indiani), in una narrazione sempre avvolta nel mistero, in cui c’è sempre qualcosa di oltre, da capire.</p>
<p>Bene e male diventano concetti nebulosi: i Fremen sono la forza del bene perché si contrappongono ai crudeli Harkonnen (male senza speranza, privo di onore e umanità) ma sono anche male nella misura in cui il loro fanatismo li acceca. Paul stesso è catalizzatore di eventi drammatici quanto necessari.</p>
<p>Dune/Arrakis è la natura, non conosce il bene e il male ma solo la sopravvivenza. E non ammette errori. I Fremen sono forgiati da Arrakis, nella concezione di una tribù al di sopra di tutto e dove nessun sacrificio è inutile se porta acqua alla tribù stessa. Perché su Arrakis l’acqua è più preziosa della vita umana.</p>
<p>Anche senza però cercare i multipli significati, o i riferimenti meno evidenti, Dune è un libro bellissimo, un libro forse non facile ma affascinante e indimenticabile.</p>
<p>Un libro la cui magia ha percorso i decenni senza perdere smalto, un libro visionario e fantascientifico ma attuale.</p>
<p>Un libro da leggere e rileggere.</p>
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<p>Recensione a cura di:</p>
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<p>Editing a cura di:</p>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Autonomous&#8221; di Annalee Newitz</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cat]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2017 06:59:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Annalee Newitz]]></category>
		<category><![CDATA[Fanuccieditore;]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="196" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/11/Autonomous-Feel-The-Book-196x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/11/Autonomous-Feel-The-Book-196x300.jpg 196w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/11/Autonomous-Feel-The-Book.jpg 326w" sizes="auto, (max-width: 196px) 100vw, 196px" />Acquistabile qui Terra, 2144. Judith ‘Jack’ Chen è una vera e propria scienziata-pirata: la sua base operativa è un sottomarino, la sua missione piratare costosi farmaci e produrne delle alternative a basso costo, accessibili a tutti. Una sorta di Robin Hood in un mondo dominato dalle case farmaceutiche. Eppure, qualcosa è andato storto con la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="196" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/11/Autonomous-Feel-The-Book-196x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/11/Autonomous-Feel-The-Book-196x300.jpg 196w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/11/Autonomous-Feel-The-Book.jpg 326w" sizes="auto, (max-width: 196px) 100vw, 196px" /><p><a href="http://amzn.to/2hs6Fpv">Acquistabile qui</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Terra, 2144. Judith ‘Jack’ Chen è una vera e propria scienziata-pirata: la sua base operativa è un sottomarino, la sua missione piratare costosi farmaci e produrne delle alternative a basso costo, accessibili a tutti. Una sorta di Robin Hood in un mondo dominato dalle case farmaceutiche. Eppure, qualcosa è andato storto con la sua ultima partita di Zacuity: coloro che ne hanno fatto uso, sono andati incontro a effetti collaterali imprevisti, ridotti a veri e propri automi costretti ad azioni meccaniche e ripetitive che conducono la mente alla follia. Jack sa che se il farmaco da lei messo a punto si diffondesse, l’umanità intera ne sarebbe minacciata. Sulle tracce della scienziata, una coppia alquanto improbabile al soldo delle case farmaceutiche: Eliasz, un tormentato agente sotto copertura, e il suo fedele partner Paladin, un robot. Sarà nella frenetica ricerca di informazioni sul misterioso e potente farmaco di Jack che Eliasz e Paladin riusciranno a stabilire un legame inaspettato, oltre i confini tracciati dalle loro nature così diverse.</p>
<p>Un’avventura visionaria, intensa, che esplora i temi della libertà e del libero arbitrio in una società frenetica e frammentata, in cui la differenza tra umanità e intelligenza artificiale è ormai sempre più labile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>
<p>Anno 2144</p>
<p>Siamo in un futuro in cui i bot (robot) girano tranquillamente nelle strade, raramente autonomi, e in cui tutta la conoscenza medica è in mano alle multinazionali che la rendono disponibile a caro prezzo, chi può permetterselo ha farmaci che allungano la vita e curano ogni tipo di malattia.</p>
<p>Tra questo monopolio e la gente comune ci sono persone come Jack Judith Chen, lei è una pirata, ma prima di tutto è una scienziata. Il suo scopo è di rendere disponibile a un prezzo accessibile i farmaci replicandoli esattamente.</p>

<p><em>«Le chiavi per una buona vita sono però nelle mani avide di poche società per azioni, i cui brevetti hanno una durata di validità più lunga di una vita umana. Se loro non vogliono dare libero accesso alle medicine, noi lo prenderemo con la forza! È tempo di combattere questo sistema che definisce la salute un privilegio!»</em></p>

<p>Quando qualcosa va storto, Jack diventa oggetto di una feroce caccia all’uomo da parte di Eliasz e Paladin, inviati dalle case farmaceutiche per trovarla e arrestarla.</p>
<p>La lotta contro il tempo di Jack per fermare la diffusione del farmaco pirata si contrappone alla caccia della squadra messa sulle sue tracce.</p>
<p>Jack da un lato deve nascondersi per evitare di essere arrestata, se non uccisa, ma la sua natura di scienziata e la sua stessa coscienza la costringono a cercare una cura per lo Zacuity, utilizzando le sue conoscenze nell’ambito delle ricerche libere. Al suo fianco il caso mette Trezeta, un ragazzo in apprendistato, poco più che uno schiavo liberato dalla donna.</p>

<p><em>Appoggiata al piano di cucina, Jack lo osservò, chiedendosi se quel ragazzo conoscesse il proprio nome. A volte, le famiglie indigenti vendevano i loro figli ancora piccoli a scuole di apprendistato, i cui dirigenti li addestravano a essere sottomessi come se fossero stati un bot programmato. Almeno, i bot dopo un po’ potevano guadagnare abbastanza da pagarsi la libertà dal proprietario, essere aggiornati e diventare pienamente autonomi. Anche gli umani potevano guadagnare abbastanza da comprarsi la libertà, ma non c’era un pulsante dell’autonomia che potesse disfare i danni prodotti da un’infanzia di quel genere.</em></p>

<p>Nonostante Jack cerchi costantemente di liberarsi di Trezeta, per non coinvolgerlo nelle sue attività illegali e pericolose, il ragazzo si rivela una risorsa e anche un sollievo alla solitudine della pirata, in un legame che si consolida giorno per giorno.</p>
<p>Dall’altra parte della barricata seguiamo Eliasz e Paladin. Eliasz è un militare, per lui ottenere il rispetto della legge è la cosa più importante e il fine giustifica i mezzi. Ha due facce: il militare a volte senza cuore e l’uomo solo che cerca un contatto umano nel suo partner che umano non è.</p>
<p>A fianco a Eliasz c’è Paladin. Paladin è un bot, ma un robot un po’ particolare, con un cervello umano, che anche se non influisce sulla sua programmazione e sulle sue decisioni, gli consente di riconoscere con facilità i volti e anche di interpretarne le emozioni.</p>
<p>Inaspettatamente, il legame di squadra tra i due diventa molto profondo, nonostante la natura non umana di Paladin.</p>
<p>Scena dopo scena, la caccia diventa sempre più serrata. Jack suscita le simpatie del lettore, è una pirata ma a fin di bene, è generosa e responsabile. Ma anche Paladin, nella sua ricerca di se stesso, diventa un personaggio a cui affezionarsi.</p>
<p>L’avventura che intreccia le loro vite tocca molti argomenti sensibili e induce alla riflessione.</p>
<p>Oltre alla domanda di base sulla proprietà dei brevetti, che consente alla ricerca di finanziarsi ma priva i non abbienti dei farmaci necessari, altre questioni sorgono durante la lettura.</p>
<p>Umani e robot sono diventati sempre più simili, tanto che anche gli umani possono essere privati delle loro libertà e asserviti mentre i robot possono essere autonomi a tutti gli effetti.</p>

<p><em>Attraverso i finestrini vide una donna che indossava una tuta di gomma colore opaco spruzzata direttamente sul corpo. Sembrava quasi un robot. Accorgendosi che lui la stava guardando, la donna ruotò lentamente su se stessa, con le labbra perfette che si schiudevano a mimare un bacio altrettanto perfetto. Un annoiato addetto alle vendite la teneva al guinzaglio; sulla sua camicia figurava il logo increspato e illeggibile della ditta che la metteva in vendita.</em></p>

<p>Paladin è quasi più umano dello stesso Eliasz, che per perseguire l’obiettivo della missione non guarda in faccia a nessuno. Siamo spesso nella mente del bot e seguiamo il suo percorso di maturazione di una consapevolezza di sé, che supera i limiti della sua programmazione fino ad ambiti squisitamente umani, e il confine tra umano e macchina diventa sempre più labile. Possiamo davvero sapere dove si trova? Possiamo decidere noi se una intelligenza è umana o no?</p>

<p><em>Lui però voleva sopravvivere, quell’impulso era parte della sua programmazione, era ciò che lo definiva come equivalente di un essere umano e pertanto meritevole di autonomia. Non aveva altra scelta che quella di combattere per la sua vita, ma Paladin non vedeva la cosa come una mancanza di scelta. La recepiva come speranza.</em></p>

<p>La lettura è interessante anche se non semplice. “Autonomous” è un libro a cui va dedicata un po’ di attenzione, non tanto per un linguaggio complesso, ma perché l’immersione in questo futuro è totale e non preceduta da lunghe spiegazioni. L’autrice ci descrive il suo mondo come se fosse del tutto ovvio, con le reti di informazioni che pervadono l’aria, i robot di tutte le forme, le persone che per moda si modificano nelle maniere più stravaganti. Nulla viene descritto come strano o insolito, è il lettore che deve districarsi tra termini e invenzioni. Niente è lasciato al caso, nemmeno i sentimenti, in un mix di avventura ma anche di ricerca di se stessi, della propria identità, dei propri desideri, in un modo che – specialmente per il contrasto con le descrizioni tecniche frequenti – riesce a coinvolgere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-4-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-1-300x90.png" width="300" height="90" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Lucrezia-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Lilith-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p></p>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;La svastica sul sole&#8221; di  Philip K. Dick</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cat]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 05:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Distopico]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Fanuccieditore;]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="184" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/La-svastica-sul-sole-Feel-The-Book-184x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/La-svastica-sul-sole-Feel-The-Book-184x300.jpg 184w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/09/La-svastica-sul-sole-Feel-The-Book.jpg 306w" sizes="auto, (max-width: 184px) 100vw, 184px" />Acquistabile qui Le forze dell&#8217;Asse hanno vinto la seconda guerra mondiale e l&#8217;America è divisa in due parti, l&#8217;una asservita al Reich, l&#8217;altra ai Giapponesi. Sul resto del mondo incombe una realtà da incubo: il credo della superiorità razziale ariana è dilagato a tal punto da togliere ogni volontà o possibilità di riscatto. L&#8217;Africa è [&#8230;]]]></description>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Le forze dell&#8217;Asse hanno vinto la seconda guerra mondiale e l&#8217;America è divisa in due parti, l&#8217;una asservita al Reich, l&#8217;altra ai Giapponesi. Sul resto del mondo incombe una realtà da incubo: il credo della superiorità razziale ariana è dilagato a tal punto da togliere ogni volontà o possibilità di riscatto. L&#8217;Africa è ridotta a un deserto, vittima di una soluzione radicale di sterminio, mentre in Europa l&#8217;Italia ha preso le briciole e i Nazisti dalle loro rampe di lancio si preparano a inviare razzi su Marte e bombe atomiche sul Giappone. Sulla costa occidentale degli Stati Uniti i Giapponesi sono ossessionati dagli oggetti del folklore e della cultura americana, e tutto sembra ruotare intorno a due libri: il millenario I Ching, l&#8217;oracolo della saggezza cinese, e il bestseller del momento, vietato in tutti i Paesi del Reich, un testo secondo il quale l&#8217;Asse sarebbe stato in realtà sconfitto dagli Alleati. Postfazione di Luigi Bruti Liberati.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>
<p>Non so da che parte cominciare a parlare di questo libro. In questi anni sono usciti tantissimi libri a tema distopico, ma forse pochi dei lettori che hanno amato le serie attuali hanno letto La svastica sul sole. La mia non ha la pretesa di essere un’analisi approfondita del testo, che potete leggere nelle prefazioni di molte edizioni scritte da persone ben più competenti, ma vorrei raccontarvi perché un lettore curioso, e che abbia un minimo d’interesse per il genere, dovrebbe leggerlo.</p>
<p>Il romanzo di Dick è un’ucronia e una distopia: la vicenda ha come presupposto che l’Asse abbia vinto la seconda guerra mondiale e che la storia non sia andata nel modo in cui noi la conosciamo.</p>
<p>Com’è facile immaginare, la visione del mondo con queste premesse è agghiacciante. Non solo Hitler non è stato fermato, ma le sue idee hanno permeato la parte di mondo che controlla: il genocidio degli ebrei continua, le società sono regolate sulle differenze di razza.</p>
<p>I personaggi principali si muovono in questa realtà parallela del 1962 che per loro è normale, forse persino giusta, o almeno non la peggiore possibile.</p>
<p>Li vediamo vivere o a volte solo sopravvivere in uno stato di monotona ripetitività, una vita guidata da regole sociali che ormai hanno dovuto fare proprie.</p>

<p><em>Quanto ai modi di rivolgersi alla gente… li conosceva. Chi trattare educatamente, chi con durezza. Sii brusco con il portiere, con l’addetto all’ascensore, con l’usciere, con la guida. Inchinati a tutti i giapponesi, naturalmente, anche se così sei costretto ad inchinarti centinaia di volte. Ma i pinocchi? Zona nebulosa. Inchinati ma guarda oltre di loro, come se non esistessero. </em></p>

<p>Seguiamo Childan proprietario di un negozio di oggetti d’arte e antiquariato; Tagome, funzionario governativo, ma anche Fink, ebreo operaio e poi artigiano dei metalli. Li osserviamo giorno per giorno nelle loro attività, con nello sguardo un senso d’ineluttabilità o forse una percezione che ci sia qualcosa di completamente sbagliato nella loro condizione. Li vediamo seguire ragionamenti che gelano il sangue al lettore moderno e capiamo che per loro sono normali. I personaggi non sono più in grado di distinguere il bene dal male, condizionati da una società che fa della discriminazione e del sospetto la sua base.</p>
<p><em>Ma l’Africa… si erano lasciati trascinare dal loro entusiasmo, laggiù, e bisognava ammirarli, anche se ai nazisti sarebbe stato forse consigliabile attendere ancora un poco, magari fino al completamento del Progetto Terre per l’Agricoltura. Ora, ecco laggiù i nazisti avevano dato dimostrazione del loro genio: l’artista in loro si era rivelato. Il mare Mediterraneo sbarrato, prosciugato, trasformato in area coltivabile, grazie all’uso dell’energia atomica… che ardimento!</em></p>
<p>I personaggi vengono in contatto con un romanzo, proibito dai tedeschi, La cavalletta non si alzerà più, una storia nella storia, un romanzo dove gli Alleati hanno vinto. Il mondo che ne è conseguito non è la nostra, ma una realtà altrettanto sbagliata che, tuttavia, comincia a mettere in discussione le loro convinzioni.
Ed ecco che qualcosa succede. Le contraddizioni emergono, la nebbia si alza un po’, come se finalmente il sole potesse farsi strada.</p>
<p>Con incredibile abilità, lo scrittore ci conduce passo passo in questo percorso, in un libro che ha la particolarità di non avere una vera trama. Se cercate l’azione non la troverete, ma in tutto ciò non c’è mai noia. La scrittura è semplice, anche se i concetti a volte non lo sono. Ci sono dei passaggi che possono confondere, ma leggerlo è come riemergere dal fondo del mare e pian piano seguire quel raggio che porta verso la vita. Fino a un finale che non può non essere definito geniale.</p>
<p>Il motivo per cui va letto, però, è perché fa pensare. Senza prediche, senza pesantezza, ma arriva in profondità come un bisturi. I ragionamenti di personaggi come Childan, che di sicuro non è un personaggio malvagio, fanno davvero riflettere su come la mente umana possa adattarsi a ogni situazione, per quanto terrificante, fino a trovarla normale. Fino a non vedere l’orrore che si cela. Fino a trovarla la soluzione migliore.</p>

<p><em>Fortunatamente viviamo in una società di legge e di ordine, dove gli ebrei non possono giocare i loro sporchi scherzi alle persone inermi. Siamo protetti. </em></p>
<p><em>Non so perché non abbia riconosciuto le caratteristiche razziali quando l’ho visto. Evidentemente è facile ingannarmi.</em></p>
<p><em>Mentre io sono assolutamente incapace di ingannare gli altri, e questo mi rende indifeso. Senza la legge, sarei in loro balia. Avrebbe potuto convincermi di qualunque cosa. È una forma di ipnosi. Possono controllare un’intera società.</em></p>

<p>Aggiungo un interessante spunto, una riflessione che un Childan lucido riesce a fare, superando il condizionamento di anni di sudditanza psicologica dei giapponesi.</p>
<p><em>– Gli uomini che hanno fatto questo – disse Childan – sono artisti americani, e sono orgogliosi. Me compreso. Perciò proporre di usare questi oggetti come amuleti portafortuna dozzinali significa insultarci, e io </em></p>
<p><em>chiedo delle scuse.</em></p>

<p>Non lasciate svalutare quello che create, siate orgogliosi di quello che fate, per quanto semplice, perché è la vostra anima e se lo mercificate state svendendo voi stessi.</p>
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<p>Recensione a cura di:</p>
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<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/LadyOwl-1-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
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