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	<title>Einaudi &#8211; Feel The Book</title>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Il treno dei bambini&#8221; di Viola Ardone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Angelice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2020 05:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[Viola Ardone]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="191" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/09/Il-treno-dei-bambini-Feel-the-book-191x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/09/Il-treno-dei-bambini-Feel-the-book-191x300.jpg 191w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/09/Il-treno-dei-bambini-Feel-the-book.jpg 319w" sizes="(max-width: 191px) 100vw, 191px" />Einaudi &#8211; Acquistabile qui È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l&#8217;intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un&#8217;iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l&#8217;ultimo conflitto. Con lo stupore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="191" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/09/Il-treno-dei-bambini-Feel-the-book-191x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/09/Il-treno-dei-bambini-Feel-the-book-191x300.jpg 191w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/09/Il-treno-dei-bambini-Feel-the-book.jpg 319w" sizes="auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px" /><p><strong>Einaudi</strong> &#8211; <a href="https://amzn.to/2DLRCC7">Acquistabile qui</a></p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l&#8217;intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un&#8217;iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l&#8217;ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un&#8217;Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c&#8217;è altro modo per crescere.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>

<p><em>“Chi ti manda via ti vuole bene? &#8211; Amerí, a volte ti ama di più chi ti lascia andare che chi intrattiene.”</em></p>

<p>Piccola premessa: davanti a un gioiello come questo nutro sempre una certa resistenza a scrivere una recensione, perché ho paura di non avere le parole adatte per raccontare quello che mi ha fatto provare. Stavolta, tuttavia, la spinta è troppo forte. “Il treno dei bambini” di Viola Ardone è un concentrato di emozioni profonde, sostenuto da una prosa poetica, fluida e ricca di immagini suggestive. Il tutto si traduce con un pugno nello stomaco, perché la domanda che si pone il lettore – e che troverà risposta solo alla fine del viaggio – è nell’eterno dubbio di Amerigo, il bambino protagonista della storia. Chi ti manda via ti vuole bene?  Questo interrogativo, che anche in modo silenzioso il bambino non smette mai di porsi, parla di una madre sola a crescere i suoi due figli; di una madre povera che, presa la decisione di imbarcare Amerigo sul treno diretto a Nord per garantirgli un periodo di vita agiata, sembra farlo con la leggerezza di chi deve sbarazzarsi di un peso.</p>
<p>Amerigo è un personaggio incredibile: guarda il mondo con occhi che non hanno filtri, trova, grazie all’animo pieno di risorse, le giustificazioni alla sensazione di non sentirsi desiderato e si accontenta delle briciole dell’amore ruvido e spicciolo che gli concede la madre.</p>
<p>La mamma è altrettanto complessa: imperscrutabile, silenziosa, pratica nel suo vivere, sembra non lasciar spazio a nessuna emozione, come le donne di un tempo, tutte concentrate a risolvere i problemi quotidiani piuttosto che dar peso a quelle che minimizzavano come sciocchezze.</p>
<p>Il treno o, meglio ancora, le rotaie, sono il simbolo del loro legame; sono il cordone ombelicale che trattiene Amerigo al suo passato, e la madre al figlio. Sono l’esaltazione del tempo che scorre, il veloce viaggio di andata, il lento ritorno.</p>
<p>Tra questi due personaggi eccezionali, si impone Derna, la mamma affidataria del nord, una giovane donna cresciuta senza preconcetti, espansiva, libera nelle dimostrazioni di affetto e culturalmente preparata. Derna è l’esatto opposto della mamma di Amerigo, il miracolo che compare nella sua vita: scava talmente in profondità nell’anima del bambino, da costruire con lui un altro legame, che passa sempre per quelle rotaie, ma su un altro treno.</p>
<p>Al nord, Amerigo impara cosa vuol dire avere la pancia piena: impara ad andare a scuola, riceve scarpe e vestiti nuovi, e si stupisce che siano suoi, lui che non ha mai avuto nulla. Al nord scopre la sua attitudine alla musica, una passione che, sulla strada del ritorno al paese, un anno dopo, chiude dentro il suo violino, il più bel regalo che gli sia mai stato fatto.</p>
<p>Di là, alla fine delle rotaie, la mamma lo aspetta, ignorando che Amerigo non è più il bambino che ha lasciato partire, ma è diventato capace di difendersi.</p>
<p>Così quando un giorno anche il più bel regalo della sua vita torna ad essere una merce di scambio, il bambino lotta per affermare se stesso davanti ad occhi che continuano a non vederlo. E il resto… il resto dovete scoprirlo voi, in un concerto di riflessioni, rimpianti, rivelazioni, scoperte di un innocente che non aveva nulla eppure sapeva apprezzarlo, ha maturato un sogno e ha rischiato di perderlo.</p>
<p>Spero che amerete come me tutte le sfumature di questa storia, per come si rincorrono, si amalgamano, appassionano e rapiscono. La vicenda, tra l’altro, narra uno spaccato della storia italiana realmente accaduto, e sarebbe già sufficiente ribadire questo punto per consigliarvene la lettura.</p>
<p>L’autrice, insomma, ci ha fatto un grande regalo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-5-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Ash-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/07/Dancing-Fairy-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;Il gioco di Louise&#8221; di Tara Isabella Burton</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 15:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[Tara Isabella Burton]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="191" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/06/il-gioco-di-louise_feel-the-book-191x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/06/il-gioco-di-louise_feel-the-book-191x300.jpg 191w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/06/il-gioco-di-louise_feel-the-book.jpg 319w" sizes="auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px" />&#160; EINAUDI (25 giugno 2019) acquistabile qui &#160; &#160; Louise non è nessuno. Si barcamena tra vari lavori e vive in un appartamentino a Brooklyn. Lavinia invece ha tutto: bellezza, soldi, le conoscenze giuste e una casa da sogno a Manhattan. Si incontrano per caso, eppure scivolano subito in un&#8217;amicizia malsana, quasi tossica. Con l&#8217;aiuto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="191" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/06/il-gioco-di-louise_feel-the-book-191x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/06/il-gioco-di-louise_feel-the-book-191x300.jpg 191w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/06/il-gioco-di-louise_feel-the-book.jpg 319w" sizes="auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px" /><p>&nbsp;</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Louise non è nessuno. Si barcamena tra vari lavori e vive in un appartamentino a Brooklyn. Lavinia invece ha tutto: bellezza, soldi, le conoscenze giuste e una casa da sogno a Manhattan. Si incontrano per caso, eppure scivolano subito in un&#8217;amicizia malsana, quasi tossica. Con l&#8217;aiuto di Lavinia, Louise ha finalmente accesso alla New York glamour e sofisticata che ha sempre ammirato nei profili Instagram degli altri. Ma quando le porte di quel mondo rischiano di chiudersi, Louise sarà costretta a spingersi oltre ogni ragione per non restarne esclusa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Io ti controllo&#8221; di Gina Wohlsdorf</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/recensione-io-ti-controllo-di-gina-wohlsdorf/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cat]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2019 05:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Trailer]]></category>
		<category><![CDATA[Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[Gina Wohlsdorf]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="191" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/06/Io-ti-controllo-Feel-The-Book-191x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/06/Io-ti-controllo-Feel-The-Book-191x300.jpg 191w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/06/Io-ti-controllo-Feel-The-Book.jpg 318w" sizes="auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px" />Einaudi Editore &#8211; Acquistabile qui Mancano solo quattro giorni alla serata di apertura del Manderley, l&#8217;hotel più esclusivo del mondo. Il prestigioso resort sul mare offrirà ai suoi fortunati clienti il massimo in termini di lusso e sicurezza. Tessa è la persona incaricata dell&#8217;organizzazione e, nonostante l&#8217;arrivo inaspettato e spiazzante di Brian, il suo amico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="191" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/06/Io-ti-controllo-Feel-The-Book-191x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/06/Io-ti-controllo-Feel-The-Book-191x300.jpg 191w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/06/Io-ti-controllo-Feel-The-Book.jpg 318w" sizes="auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px" /><p><strong>Einaudi Editore &#8211; </strong><a href="https://amzn.to/2szjJM5">Acquistabile qui</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Mancano solo quattro giorni alla serata di apertura del Manderley, l&#8217;hotel più esclusivo del mondo. Il prestigioso resort sul mare offrirà ai suoi fortunati clienti il massimo in termini di lusso e sicurezza. Tessa è la persona incaricata dell&#8217;organizzazione e, nonostante l&#8217;arrivo inaspettato e spiazzante di Brian, il suo amico d&#8217;infanzia, ogni cosa sembra andare per il meglio. Ma due killer con il volto coperto iniziano a eliminare in maniera sistematica i membri del personale sotto gli occhi impassibili di centinaia di telecamere. Chi li manda? Cosa vogliono? E perché la Security non interviene? Tessa e Brian dovranno usare tutta la loro intelligenza, e il loro coraggio per uscire vivi da quel luogo di sogno che si è trasformato in una trappola.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>

<p><em>“Conosce tutto di te, vede ogni tuo gesto. Quello che non sai è se vuole proteggerti o farti del male.”</em></p>

<p>Questa frase nella quarta di copertina mi ha incuriosito tanto da farmi comprare il libro, mi sembrava… diverso.</p>
<p>E non ne sono rimasta delusa.</p>
<p>La narrazione sin dall’inizio è insolita, quasi straniante. Ci vogliono alcune pagine per capire la particolarità di questo libro in cui i protagonisti non sono solo quelli che ci vengono mostrati.</p>
<p>Questo fa sì che, all’inizio, il testo risulti un po’ ostico, salta da personaggio in personaggio, con la rapidità di una telecamera, ce li fa vedere come su uno schermo, senza approfondirli, senza nemmeno presentarceli tutti come si deve.</p>
<p>Ma soprattutto, mentre è chiaro che nell’hotel sta succedendo qualcosa di terribile, non si capisce in che posizione è il personaggio ‘speciale’. Cosa vuole? Qual è il suo obiettivo?</p>
<p>L’autrice ci inganna con maestria, facendoci credere qualcosa che non è vero senza mai dircelo, mentre gli omicidi si susseguono, mentre la morte e il sangue macchiano i tappeti immacolati di un albergo di lusso nuovo ancora da inaugurare.</p>
<p>Un albergo in cui la sicurezza è messa al di sopra di tutto, in cui ogni corridoio, ascensore, angolo è coperto da telecamere che non si stancano mai di controllare ogni mossa, passo, respiro, sia degli ospiti sia degli assassini.</p>
<p>Ma se la sicurezza è così ineccepibile, come può accadere tutto ciò?</p>
<p>In questo scenario, fatto di immagini veloci che scorrono da un personaggio all’altro, da un piano all’altro, si muovono i personaggi, dalle miserie umane di persone piccole nell’animo, ai sentimenti nascosti per anni che, infine, si rivelano. Per quanto descritti da un osservatore esterno, che non può entrare nelle loro menti, tutte le persone diventano vivide, abbastanza reali da costringere il lettore a soffrire per loro.</p>

<p><em>Non è giusto attraversare la vita con la stessa fisicità di un orango ma con una mente che mantiene quel corpo in un continuum di pensiero, sentimenti, sforzi. È sleale. Lei è così morbida, un contrasto ideale per un corpo duro e muscoloso, ma non è quello che vuole. Vuole Brian, è evidente da come gli massaggia le braccia dalle spalle ai gomiti, scende fin quasi ai polsi e poi sposta le mani sui glutei e sulla schiena.</em></p>

<p>È un crescendo, mentre il cerchio si stringe intorno a Tessa, Brian, Jules e Justin, una partita a scacchi che possiamo seguire come su mille schermi in contemporanea (c’è anche un espediente narrativo interessante per rendere questa contemporaneità) mentre gli assassini e le potenziali vittime si muovono in un labirinto di stanze, ascensori e corridoi. E commettono errori, o hanno inaspettati colpi di fortuna e…</p>
<p>Insomma un thriller da leggere senza respiro, con una struttura che, anche per me che ne ho letti tanti, risulta originale. Un thriller duro, ma non privo di riflessioni molto acute, che alla fine ti prende, anche troppo.</p>

<p><em>E se la morte è, come si può sostenere l’importanza di qualsiasi cosa? Tessa una volta, a letto, in risposta a questa domanda, dopo averla qualificata come uno stupido spreco di parole, ha detto: «Perché se nulla importa, tutto importa».</em></p>

<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-4-stelle-e-mezza-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-1-300x90.png" width="300" height="90" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Violenza-3-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Lucrezia-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/LadyOwl-1-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;Uccidi i tuoi amici&#8221; di John Niven</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/anteprima-uccidi-i-tuoi-amici-di-john-niven/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Mar 2019 11:22:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[John Niven]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="191" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/03/Uccidi-i-tuoi-amici-di-John-Niven-191x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Uccidi i tuoi amici di John Niven" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/03/Uccidi-i-tuoi-amici-di-John-Niven-191x300.jpg 191w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/03/Uccidi-i-tuoi-amici-di-John-Niven.jpg 319w" sizes="auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px" />Einaudi (12 marzo 2019), acquistabile qui. Londra, 1997. Il New Labour è al potere, il Brit-pop è al suo apice e l&#8217;industria discografica non è mai stata cosí bene. Forse. Steven Stelfox è un discografico di successo, alla costante ricerca della prossima hit. E non si ferma mai, grazie a una dieta fatta di cinismo, sesso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="191" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/03/Uccidi-i-tuoi-amici-di-John-Niven-191x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Uccidi i tuoi amici di John Niven" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/03/Uccidi-i-tuoi-amici-di-John-Niven-191x300.jpg 191w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/03/Uccidi-i-tuoi-amici-di-John-Niven.jpg 319w" sizes="auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px" /><p><a href="https://amzn.to/2H60LWf"><strong>Einaudi (12 marzo 2019), acquistabile qui.</strong></a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p><em>Londra, 1997. </em></p>
<p><em>Il New Labour è al potere, il Brit-pop è al suo apice e l&#8217;industria discografica non è mai stata cosí bene. Forse. </em></p>
<p>Steven Stelfox è un discografico di successo, alla costante ricerca della prossima hit. E non si ferma mai, grazie a una dieta fatta di cinismo, sesso e quantità smodate di cocaina. Del resto, stordirsi è l&#8217;unico modo per resistere in un ambiente pieno di colleghi incompetenti e spietati, per i quali la musica è l&#8217;ultimo degli interessi. Un posto dove i sogni degli altri bruciano nelle fiamme dell&#8217;inferno.</p>
<p>Ma via via che i successi si fanno piú rari, e la scena musicale inizia a sentire i venti della crisi che la cambierà per sempre, Stelfox capisce che è tempo di prendere sul serio &#8211; anzi, alla lettera &#8211; il motto alla base del mondo degli affari: mors tua vita mea.</p>

«American Psycho incontra X Factor in un profluvio di cattiveria scintillante e gratuita. Probabilmente vi assorderà, ma sarete cosí impegnati a divertirvi che non ci farete caso». The Guardian
«Dire che questo libro è una satira dell&#8217;industria musicale sarebbe un eufemismo. È un assalto durissimo, scabroso e sferzante a tutti gli aspetti di un sistema corrotto. E fa anche ridere». The Independent

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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;Donne che non perdonano&#8221; di Camilla Läckberg</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gestore articoli di Patty e Cinzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2018 12:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[Läckberg]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="194" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/11/cover-Donne-che-non-perdonano-feel-the-book-194x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="cover Donne che non perdonano feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/11/cover-Donne-che-non-perdonano-feel-the-book-194x300.jpg 194w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/11/cover-Donne-che-non-perdonano-feel-the-book.jpg 323w" sizes="auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px" />♦ EINAUDI (13 novembre 2018) &#8211; acquistabile qui ♦ &#160; Ingrid è un’ex giornalista che ha rinunciato alla carriera per il marito e ora scopre che lui la tradisce. Viktoria è scappata dalla Russia, dove rischiava la vita, ma in Svezia ha trovato l’inferno. Birgitta non va neanche dal medico per non mostrare i lividi che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="194" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/11/cover-Donne-che-non-perdonano-feel-the-book-194x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="cover Donne che non perdonano feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/11/cover-Donne-che-non-perdonano-feel-the-book-194x300.jpg 194w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/11/cover-Donne-che-non-perdonano-feel-the-book.jpg 323w" sizes="auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px" /><p>♦ EINAUDI (13 novembre 2018) &#8211; <a href="https://amzn.to/2DrSytR"><strong>acquistabile qui</strong></a> ♦</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Ingrid è un’ex giornalista che ha rinunciato alla carriera per il marito e ora scopre che lui la tradisce. Viktoria è scappata dalla Russia, dove rischiava la vita, ma in Svezia ha trovato l’inferno. Birgitta non va neanche dal medico per non mostrare i lividi che le lascia il marito.</p>
<p>Non si conoscono, eppure possono salvarsi a vicenda. L’importante è prendere una decisione: smettere di essere vittime e diventare delle mantidi.</p>
<p>I conti, alla fine, si pagano.</p>
<p>Una trama perfetta. Camilla Läckberg è una fuoriclasse.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;Restare vive&#8221; di Victoria Redel</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gestore articoli di Patty e Cinzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2018 08:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[Victoria Redel]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="191" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/10/cover-Restare-vive-feel-the-book-191x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="cover Restare vive feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/10/cover-Restare-vive-feel-the-book-191x300.jpg 191w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/10/cover-Restare-vive-feel-the-book.jpg 319w" sizes="auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px" />Calibrando con maestria una scrittura precisa e vivissima, Victoria Redel prende le nostre paure piú grandi per trasformarle in speranza, consegnandoci, in forma di romanzo, un canto alla vita e al potere insondabile dell&#8217;amicizia. ♦ EINAUDI (9 ottobre 2018) &#8211; acquistabile qui ♦ &#160; Le «Vecchie Amiche»: è cosí che in prima media Anna, Helen, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="191" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/10/cover-Restare-vive-feel-the-book-191x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="cover Restare vive feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/10/cover-Restare-vive-feel-the-book-191x300.jpg 191w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/10/cover-Restare-vive-feel-the-book.jpg 319w" sizes="auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px" /><p><strong>Calibrando con maestria una scrittura precisa e vivissima, Victoria Redel prende le nostre paure piú grandi per trasformarle in speranza, consegnandoci, in forma di romanzo, un canto alla vita e al potere insondabile dell&#8217;amicizia.</strong></p>
<p>♦ EINAUDI (9 ottobre 2018) &#8211; <a href="https://amzn.to/2OcY1du"><strong>acquistabile qui</strong></a> ♦</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Le «Vecchie Amiche»: è cosí che in prima media Anna, Helen, Caroline, Molly e Ming hanno ribattezzato la loro alleanza. All&#8217;epoca quella definizione sembrava un ossimoro, il nome di un gruppo rock, il titolo di una serie poliziesca. Oggi, a diversi decenni di distanza, è la pura e semplice verità. Le cinque amiche hanno attraversato insieme una vita intera: figli, amori, sfide professionali. E quando Anna arriva all&#8217;ultima stagione di una malattia contro cui non vuole piú combattere, le altre le si stringono intorno per parlare, ridere e condividere scampoli di normalità sullo sfondo della sua casa tra le colline del Massachusetts. Consapevoli che anche dentro i finali piú tristi può celarsi una grazia inaspettata.</p>
<p>
<p>&#8211; Alza la voce, &#8211; disse Ming dalla cucina, dove stava preparando una minestra.
&#8211; Non voglio perdermi nulla.
Anna seguiva il racconto. Quasi tutto. Rideva. E cosí Helen, con quella sua risata fragorosa, ottimista. Molly, cui venivano ancora le lacrime agli occhi mentre rideva in silenzio, a piccoli singhiozzi. E Caroline, esilarante con le sue sopracciglia mobili e le mani che calavano in picchiata affettando l&#8217;aria.
Quante risate si sono fatte; ridendo insieme hanno superato momenti in cui da ridere c&#8217;era ben poco.</p>
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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;Giorni senza fine&#8221; di Sebastian Barry</title>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2018 10:04:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Anteprime Rainbow]]></category>
		<category><![CDATA[Fiction - Historical]]></category>
		<category><![CDATA[LGBT+]]></category>
		<category><![CDATA[Rainbow News]]></category>
		<category><![CDATA[Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastian Barry]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="189" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/10/Giorni-senza-fine-di-Sebastian-Barry-189x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/10/Giorni-senza-fine-di-Sebastian-Barry-189x300.jpg 189w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/10/Giorni-senza-fine-di-Sebastian-Barry.jpg 315w" sizes="auto, (max-width: 189px) 100vw, 189px" />Einaudi (2 ottobre 2018), acquistabile qui Thomas McNulty ha appena quindici anni quando fugge dalla Grande carestia irlandese e approda nel Nuovo mondo. Qui incontra John Cole, un ragazzino vagabondo con un goccio di sangue indiano e, addosso, un vestito con piú buchi che stoffa. Le praterie del West che si aprono di fronte a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="189" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/10/Giorni-senza-fine-di-Sebastian-Barry-189x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/10/Giorni-senza-fine-di-Sebastian-Barry-189x300.jpg 189w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/10/Giorni-senza-fine-di-Sebastian-Barry.jpg 315w" sizes="auto, (max-width: 189px) 100vw, 189px" /><p><a href="https://amzn.to/2RbwlUm"> Einaudi (2 ottobre 2018), acquistabile qui</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Thomas McNulty ha appena quindici anni quando fugge dalla Grande carestia irlandese e approda nel Nuovo mondo. Qui incontra John Cole, un ragazzino vagabondo con un goccio di sangue indiano e, addosso, un vestito con piú buchi che stoffa.
Le praterie del West che si aprono di fronte a loro sembrano senza fine, come le avventure che si offrono ai cuori giovani e generosi, come i giorni da attraversare insieme.
Tra fughe e travestimenti, imprese rocambolesche e rischi di ogni genere, addii che sembrano irreversibili e l&#8217;insperata felicità di ritrovarsi, Giorni senza fine è il delicato ritratto di un amore appena sussurrato nel clamore assordante della nascita della nazione americana.</p>
<p>L&#8217;America di metà Ottocento è un posto senza pace. A ovest gli indiani si oppongono all&#8217;aggressiva avanzata dei bianchi tentando di difendere il territorio in cui hanno sempre vissuto, mentre a est si riversano gli europei in fuga dalla carestia, illusi di aver trovato la salvezza.
Thomas McNulty ha solo quindici anni quando, rimasto orfano, decide di tentare la sua fortuna lontano dall&#8217;Irlanda e approda sulle coste americane. Qui Thomas incontra per caso John Cole che ha all&#8217;incirca la sua stessa età e i suoi stessi problemi. È simpatia immediata. Con un colpo di fortuna, i due trovano lavoro in un saloon: ripuliti ed elegantemente vestiti da donna, dovranno ballare con i minatori regalando loro un po&#8217; di femminilità in un postaccio di frontiera in cui il gentil sesso è merce rara.
Ma la vita è impietosa e, quando i loro visi e corpi cominciano a tradire la realtà, Thomas e John devono inventarsi qualcos&#8217;altro. Stavolta, per guadagnarsi la pagnotta, si arruolano nell&#8217;esercito. Finiscono cosí in mezzo alle praterie, carnefici riluttanti nella guerra massacrante contro gli indiani. Anche Winona è una vittima innocente di questa guerra sanguinosa: rimasta sola al mondo, ritrova in John e Thomas quello che piú assomiglia a un paio di genitori. A legare lo strano trio un amore fuori dal comune, che ha il sapore di una promessa di libertà.
Ma allo scoppio di una nuova guerra, quella civile, anche se ormai sono passati a un&#8217;occupazione totalmente diversa, Thomas e John non vogliono abbandonare i vecchi amici e si riuniscono a loro indossando l&#8217;uniforme blu dell&#8217;Unione.
Assistono ancora a violenze, ingiustizie e orrori indicibili: la strada da percorrere sembra lunga e tortuosa, i nemici innumerevoli, l&#8217;elenco di avventure tutto da scrivere. Thomas racconta quello che vive e vede in prima persona, colorando di amore e umanità l&#8217;orizzonte di quei giorni che sembrano senza fine.</p>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Fame, storia del mio corpo&#8221; di Roxane Gay</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/recensione-fame-storia-del-mio-corpo-di-roxane-gay/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cat]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2018 05:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrativa contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[Roxane Gay]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="191" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/03/Fame-storia-del-mio-corpo-Feel-The-Book-191x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/03/Fame-storia-del-mio-corpo-Feel-The-Book-191x300.jpg 191w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/03/Fame-storia-del-mio-corpo-Feel-The-Book.jpg 319w" sizes="auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px" />Acquistabile qui In principio è il candore dei dodici anni. Quando pensi che nessuno a cui vuoi bene possa farti del male. Poi succede l&#8217;impensabile. Un atto di violenza feroce. E Roxane, annientata dalla vergogna, incapace di parlare o chiedere aiuto, comincia a mangiare, mangiare, mangiare. A barricarsi in un corpo che diventa ogni giorno [&#8230;]]]></description>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>In principio è il candore dei dodici anni. Quando pensi che nessuno a cui vuoi bene possa farti del male. Poi succede l&#8217;impensabile. Un atto di violenza feroce. E Roxane, annientata dalla vergogna, incapace di parlare o chiedere aiuto, comincia a mangiare, mangiare, mangiare. A barricarsi in un corpo che diventa ogni giorno piú inespugnabile dagli sguardi maschili, una fortezza dove nessuno sarà piú capace di raggiungerla. Quella di Roxane Gay è la storia di un desiderio insaziabile, di battaglie sempre perse contro un corpo ammutinato, di una lotta contro una cultura che spinge le donne a odiarsi se non corrispondono alle aspettative. Ma la fame di Roxane Gay è anche il motore della sua fenomenale spinta creativa e della sua sulfurea personalità. Oggi è un&#8217;intellettuale, attivista e scrittrice, una delle voci piú rispettate della sua generazione. Soprattutto una donna che ha trovato le parole per raccontare la propria storia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>
<p>Roxane non ha ancora quarantanni e non è robusta, né grossa, né grassa. Come ci informa lei stessa dalle pagine del suo Fame, Storia del mio corpo, è patologicamente obesa. Lo rivela subito al lettore, quasi a voler mettere in chiaro la propria condizione di donna che occupa spazio e giudicata negativamente per questo.</p>
<p>Ma Fame è molto di più di un saggio, come è stato classificato, o un libro di denuncia sui disordini alimentali; si tratta di un memoir militante, un’autobiografia e, in quanto tale, mostra la vita dell’autrice senza nessun altro filtro, se non quello che lei stessa ha voluto concedere al proprio racconto. Ed è qui, nel taglio dato a una vicenda che tocca da lontano molti e da vicino alcuni, che sta tutta l’originalità di Fame. Un libro duro e ingiusto, come la violenza che Roxane ha subito da bambina e non ha raccontato in famiglia, né mai denunciato. Il segreto, allora, è diventato colpa e il suo corpo un mezzo di espiazione vivente: dopo lo stupro, Roxane continua a cercare il ragazzo che l’ha data in pasto ai suoi amici e, quando si trasferisce, non vede un nuovo inizio: è il momento per lasciarsi andare del tutto, per strozzare quell’urlo muto con il cibo e ingrassare, espandersi, in modo che il corpo sia preparato, forte e respingente. Se rendi il corpo non appetibile, pensa Roxane, nessuno può farti del male; se non sei carina, puoi ancora essere salva.</p>

<p><em>Persino in giovane età sapevo che essere grasse significava essere indesiderabili per gli uomini, essere al di sotto del loro disprezzo […]. Questo è ciò che insegnano alla maggior parte delle ragazze – dovremmo essere snelle e piccole. Non dobbiamo occupare troppo spazio. Dobbiamo essere viste e non ascoltate, e se ci vedono, dovremmo essere gradevoli per gli uomini e adeguate per la società.</em></p>

<p>Gli anni passano, lei studia fuori e, ogni raro ritorno a casa, mostra alla famiglia che il disordine alimentare non è sotto contro controllo, come lei sostiene rassicurandoli a distanza. La madre non si arrende: prova a iscriverla a campi estivi per ragazzi in sovrappeso, le fa seguire una dieta, insieme incontrano medici, e quando Roxane torna al campus i risultati sono visibili a tutti. Tanto visibili da sentirsi esposta, e desiderare di annullarli, cosa che lei fa di volta in volta, andando contro le regole della sua casa d’origine, dove il cibo spazzatura non è mai approdato: sia i genitori sia i fratelli sono magri, atletici; sono haitiani-americani, neri, benestanti, colti. E Roxane nelle scuole della buona società che frequenta si trova a vivere la marginalità di una situazione che la vede una minoranza ovunque lei vada: nera, colta, benestante e&#8230; obesa.</p>
<p>Situazione che non può non collassare e, in piena negazione di sé, Roxane lascia la prestigiosa università che frequenta e si perde. I genitori la perdono. Lei raggiunge una persona “conosciuta” attraverso la Rete e inizia un percorso di annientamento fatto di rapporti fallimentari e permissioni all’uso di sé. Mangia, Roxane, e distrugge quel corpo già provato, facendogli male, facendosi male, accettando relazioni pericolose, impossibili, prive di amore con uomini e donne, perché il trauma che ha vissuto, quello che le è stato fatto quando aveva dodici anni, è vivo, pulsa, si nutre dei suoi demoni, della cattiveria con cui lei si ferisce. Disprezzandosi Roxane vuole disprezzo, lo cerca negli altri, lo corteggia, se ne nutre come il cibo di cui sente il bisogno. Per poi stare male, analizzare ogni pecca, disagio, sguardo.</p>
<p>Fame è una lettura difficile e la sua difficoltà è direttamente proporzionale alla scrittura cristallina dell’autrice, che non gira attorno a un concetto, ma lo svela e lo aggredisce. È un libro, però, che chiede di essere letto e fa male, perché tutto quello che vi è scritto è doloroso, assurdo, e suona come un’ammissione senza perdono. Non c’è speranza, neanche quando lei prova a tirarla in ballo. Non c’è fede in un miglioramento.</p>
<p>C’è un percorso di dolore e distruzione che avviluppa il lettore e lo tira giù, pagina dopo pagina, fino al finale, aperto come la vita che Roxane ha, e noi con lei, davanti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-4-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Violenza-2-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/KailaSwarte-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Ash-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;1Q84&#8221; di  Murakami Haruki</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/recensione-1q84-di-murakami-haruki/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cat]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 May 2018 05:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Italia]]></category>
		<category><![CDATA[1Q84]]></category>
		<category><![CDATA[Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[Murakami Haruki]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="187" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/04/1Q84-Feel-The-Book-187x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/04/1Q84-Feel-The-Book-187x300.jpg 187w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/04/1Q84-Feel-The-Book.jpg 311w" sizes="auto, (max-width: 187px) 100vw, 187px" />Acquistabile qui 1984, Tokyo. Aomame è bloccata in un taxi nel traffico. L&#8217;autista le suggerisce, come unica soluzione per non mancare all&#8217;appuntamento che l&#8217;aspetta, di uscire dalla tangenziale utilizzando una scala di emergenza, nascosta e poco frequentata. Ma, sibillino, aggiunge di fare attenzione: «Non si lasci ingannare dalle apparenze. La realtà è sempre una sola». [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="187" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/04/1Q84-Feel-The-Book-187x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/04/1Q84-Feel-The-Book-187x300.jpg 187w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/04/1Q84-Feel-The-Book.jpg 311w" sizes="auto, (max-width: 187px) 100vw, 187px" /><p><a href="https://amzn.to/2Hz2bsd">Acquistabile qui</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>1984, Tokyo. Aomame è bloccata in un taxi nel traffico. L&#8217;autista le suggerisce, come unica soluzione per non mancare all&#8217;appuntamento che l&#8217;aspetta, di uscire dalla tangenziale utilizzando una scala di emergenza, nascosta e poco frequentata. Ma, sibillino, aggiunge di fare attenzione: «Non si lasci ingannare dalle apparenze. La realtà è sempre una sola».
Negli stessi giorni Tengo, un giovane aspirante scrittore dotato di buona tecnica ma povero d&#8217;ispirazione, riceve uno strano incarico: un editor senza scrupoli gli chiede di riscrivere il romanzo di un&#8217;enigmatica diciassettenne così da candidarlo a un famoso premio letterario. Ma La crisalide d&#8217;aria è un romanzo fantastico &#8211; o almeno così dovrebbe essere &#8211; tanto ricco di immaginazione quanto sottilmente inquietante: la descrizione della realtà parallela alla nostra e di piccole creature che si nascondono nel corpo umano come parassiti turbano profondamente Tengo. L&#8217;incontro con l&#8217;autrice non farà che aumentare la sua vertigine: chi è veramente Fukada Eriko?
Intanto Aomame (che pure non è certo una ragazza qualsiasi: nella borsetta ha un affilatissimo rompighiaccio con cui deve uccidere un uomo) osserva perplessa il mondo che la circonda: sembra quello di sempre, eppure piccoli, sinistri particolari divergono da quello a cui era abituata. Finché un giorno non vede comparire in cielo una seconda luna e sospetta di essere l&#8217;unica persona in grado di attraversare la sottile barriera che divide il 1984 dal 1Q84.
Ma capisce anche un&#8217;altra cosa: che quella barriera sta per infrangersi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nota: la trilogia è suddivisa come:</p>
<p>1Q84 libro 1 e 2 aprile-settembre (ebook e cartaceo)</p>
<p>1Q84 libro 3 ottobre-dicembre (ebook e cartaceo)</p>
<p>O come cofanetto solo cartaceo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>

<p><strong>No, non sono pazzo. La mia mente è lucida, fredda e acuminata come un chiodo d’acciaio nuovo fiammante piantato con la giusta angolazione al centro esatto della realtà. Non c’è niente che non vada in me. Sono in pieno possesso delle mie facoltà mentali. È il mondo intorno che dà segni di follia.</strong></p>

<p>Posso cavarmela con “sono rimasta incantata, leggetelo?”</p>
<p>No? Peccato, perché è esattamente quello che è successo. Forse il libro giusto al momento giusto, forse questo libro ha qualcosa in più che trascende la semplice trama, non lo so, ma 1Q84 mi ha completamente conquistato.</p>
<p>L’autore crea una magia, una magia che ti trascina dentro questo romanzo unico, ma non nei modi soliti a cui siamo abituati, bensì tramite una lenta e progressiva immersione nel fiume che è 1Q84. 1Q84 è davvero un grande fiume che scorre lento, avvolgendoti in modo affettuoso e rilassante, massaggiandoti con delicatezza e invitandoti a stare lì con lui a godere delle sue attenzioni. Ma come un fiume, in qualsiasi momento, puoi trovare una forte corrente o un gorgo che ti risveglia di soprassalto e ti costringe a prestare attenzione, accelerando il respiro e il battito del tuo cuore.</p>
<p>Potrei definirlo con le parole che Tengo utilizza per descrivere la giovane e misteriosa autrice de La Crisalide d’aria, Fukaeri:</p>

<p><em>Il modo di esprimersi conciso di Fukaeri aveva una strana forza di persuasione. In ogni singola parola che pronunciava si avvertiva l’effetto di un cuneo dalla misura giusta che si incastra alla perfezione. Eppure, Tengo non era ancora in grado di giudicare fino a che punto quella ragazza fosse affidabile. Avvertiva in lei qualcosa che non era del tutto normale, un che di stralunato. Forse era una caratteristica innata. Forse in quel momento si trovava davanti a un vero talento allo stato puro.</em></p>

<p>Non vorrei fuorviarvi, però, Murakami non è sintetico. Non che sia prolisso, no, la scrittura scorre come acqua, appunto, con il ritmo giusto tra frasi brevi e non troppo brevi, mai banale, mai difficile, ma le vicende sono raccontate con tranquillità, con ricchezza di dettagli e molte riflessioni vengono ripetute più volte, spesso nello stesso identico modo.</p>
<p>La magia è che tutto ciò non rende il libro noioso, anzi contribuisce all’effetto magico e ipnotico della narrazione. Ti porta dentro il suo mondo, questo mondo che non è più il 1984 (il tributo a Orwell è evidente) ma il 1Q84 perché la parola scritta crea mondi. Perché la realtà di Murakami non è la realtà che tutti conosciamo ma è altrettanto vera; e forse anche la realtà del lettore, che ha in mano questo romanzo, è un nuovo universo, non parallelo ma affiancato a quello che viene narrato.</p>
<p><em>Forse, se non avesse già cominciato a lavorarci, avrebbe potuto rinunciare. Ma a quel punto era impossibile. Ormai era immerso in quell’impresa fino al collo. Respirava l’aria di quel mondo e si era adattato alla forza di gravità che vi regnava. L’essenza di quella storia gli era ormai penetrata fin negli organi interni. Il libro richiedeva ardentemente di essere rielaborato dalla sua mano, e lui poteva percepire con ogni fibra quella richiesta. Era un lavoro che meritava di essere fatto e che solo lui poteva e doveva fare.</em></p>
<p>In questo universo che solo alcuni possono distinguere da quello ‘originale’ tutto si intreccia piano piano come in un puzzle di immense dimensioni; i personaggi che sembrano distanti in tutto e per tutto, in realtà sono collegati da qualcosa, dalla storia raccontata da Fukaeri. Ma è proprio solo l’invenzione di una ragazzina? Oppure no?</p>
<p>I personaggi. I personaggi sono vividi e nello stesso tempo come vuoti e aridi. Sembrano tutti mancare del lato emotivo, quasi fossero persone a metà, dall’estremo di Fukaeri che si esprime a monosillabi, non risponde alle domande che non prevedano ‘sì’ o ‘no’ come risposta, a Aomame, che ha fatto del corpo il suo tempio, che conosce talmente bene le funzioni di ogni singola parte del corpo umano da poter uccidere senza lasciare traccia.</p>
<p>Tutti i personaggi sono soli, privi dell’amore sia in senso di innamoramento che dell’affetto familiare, cresciuti in situazioni personali anomale, grigie e impietose. Conoscono il sesso, ma in loro non si percepisce la passione che normalmente gli è associata, quasi trattato come un bisogno al pari della fame o del sonno. Ma quando succedono gli eventi e i mulinelli del fiume ti travolgono, salti e sei con loro, con il fiato sospeso, perché alla fine li ami comunque, perché la loro solitudine è quella di tutti, quella di un angolino della propria anima che non si può condividere con nessuno e che rimane sempre al buio nascosto sotto la scala.</p>
<p>E mentre cercano di comprendere il mondo che si è modificato intorno a loro, i personaggi capiscono anche loro stessi e forse cominciano a vedere la luce, a uscire allo scoperto.</p>

<p><em>Per molto tempo Tengo aveva aperto la mano sinistra e l’aveva guardata. «Una bambina di dieci anni ha stretto questa mano e ha cambiato con forza qualcosa dentro di me», pensava. Come fosse potuto succedere, non sapeva spiegarselo razionalmente. Ma in quel momento loro due si erano capiti e accettati a vicenda in modo naturale. In tutto e per tutto, quasi per miracolo. Una cosa del genere non succede molte volte nella vita. Anzi, ad alcuni non capita mai. Eppure, allora, Tengo non era riuscito a capire in pieno il significato decisivo di quell’episodio. In effetti, non solo allora, perché lo aveva afferrato solo da pochissimo. Nel frattempo si era limitato a conservare dentro di sé l’immagine di quella bambina.</em></p>

<p>Man mano il cerchio si stringe e il lettore vede la tela intessuta dall’autore, anche attraverso gli occhi di un nuovo misterioso personaggio, Ushikawa. Mentre tira la fila per se stesso, Ushikawa lo fa anche per il lettore, chiarendo quello che potrebbe avere già intuito, e nel frattempo viene trascinato nel mondo con due lune.</p>

<p><em>Nel petto sentiva ancora il dolore causato dallo sguardo tagliente della ragazza. Forse non lo avrebbe più abbandonato. O magari quel dolore c’era sempre stato, ma lui non se n’era mai accorto.</em></p>

<p>Gli elementi fantastici in questo romanzo sono molti, ma non per questo è semplicisticamente classificabile come fantasy, è qualcosa che va oltre: una storia in cui si possono leggere molteplici livelli di significato, che toccano vita, amore, fede, scrittura, ma anche goderselo come una meravigliosa fiaba moderna descritta con un tocco unico.</p>
<p>Lo consiglio perché questo libro ha come… lavato via lo sporco. La sua scrittura incantevole ha ripulito la mia mente dai residui di letture poco curate, lasciando una sensazione di benessere mentale che raramente avevo provato prima.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-5-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-1-300x90.png" width="300" height="90" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Lucrezia-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Ash-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;La vita fino a te&#8221; di Matteo Bussola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gestore articoli di Patty e Cinzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 May 2018 04:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Bussola]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="191" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/cover-La-vita-fino-a-te-feel-the-book-191x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="cover La vita fino a te feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/cover-La-vita-fino-a-te-feel-the-book-191x300.jpg 191w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/cover-La-vita-fino-a-te-feel-the-book.jpg 319w" sizes="auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px" />♦ EINAUDI (15 maggio 2018) &#8211; acquistabile qui ♦ &#160; &#160; Matteo Bussola riconosce ciò che di straordinario si annida nelle cose ordinarie perché le guarda come se accadessero per la prima volta, come se sentisse sempre la vita pulsare in ogni cellula. Ed è con quello sguardo che racconta di relazioni sentimentali, l&#8217;istante in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="191" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/cover-La-vita-fino-a-te-feel-the-book-191x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="cover La vita fino a te feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/cover-La-vita-fino-a-te-feel-the-book-191x300.jpg 191w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/05/cover-La-vita-fino-a-te-feel-the-book.jpg 319w" sizes="auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px" /><p>♦ EINAUDI (15 maggio 2018) &#8211; <a href="https://amzn.to/2I3BxVg"><strong>acquistabile qui</strong></a> ♦</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Matteo Bussola riconosce ciò che di straordinario si annida nelle cose ordinarie perché le guarda come se accadessero per la prima volta, come se sentisse sempre la vita pulsare in ogni cellula. Ed è con quello sguardo che racconta di relazioni sentimentali, l&#8217;istante in cui nascono, il tempo che abitano. Lo fa mettendosi a nudo, ricordando gli amori passati, per ripercorrere la strada che lo ha portato fino a qui, alla sua esistenza con Paola e le loro tre figlie. Soprattutto, lo fa specchiandosi nelle storie di ciascuno: quelle che incontra su un treno, o mentre sbircia dal finestrino della macchina, o seduto in un bar la mattina presto. Quelle che incontra stando nel mondo senza mai dare il mondo per scontato, e che la sua voce intima e familiare ci restituisce facendoci sentire che sta parlando esattamente di noi.</p>
<p>In queste pagine ho scelto di illuminare le cose che per me hanno un senso: l&#8217;amore dove lo scorgo &#8211; compreso quello dal quale, per paura o vigliaccheria, sono fuggito -, la cura quando mi colpisce, il dolore da cui ho imparato, la bellezza in quel che c&#8217;è, anche quando arriva inattesa e quasi a far male.</p>
<p>&nbsp;</p>

Mario lo incontro sempre al bar della Marisa.
 Ha ottantaquattro anni ben portati, lo trovi seduto al tavolino in fondo col suo quaderno a quadretti e la matita gialla con la punta troppo corta. Dalla Marisa beve un bicchiere di vino rosso al giorno, uno solo, alle nove del mattino in punto e a stomaco vuoto, poi va a casa.
 Un giorno gliel’ho chiesto, a Mario: ma cos’è che scrivi sempre sul quaderno? E Mario mi ha raccontato la storia di come ha fatto a conoscere la Jole.
 La Jole era vedova di guerra e aveva quasi vent’anni più di Mario. Mario faceva il garzone del lattaio, le portava tutti i giorni un litro di latte che lasciava nella cassetta di legno al cancello. A Mario la Jole piaceva tantissimo perché era una di quelle donne pratiche e senza tanti grilli, e poi quando la vedeva ridere gli veniva la sindrome di Pascal, e te lo diceva talmente convinto che non ti sentivi di correggerlo perché pensavi che, chi lo sa, magari esiste pure quella sindrome lì.
Comunque Mario, dentro la cassetta del latte, alla Jole metteva sempre un bigliettino con una frase romantica, uno al giorno. Come nei cioccolatini di adesso quelli con la mandorla, mi ha detto.
La Jole non gli rispose mai, o comunque non mostrò segni di particolare apprezzamento. Però nemmeno di fastidio, perciò Mario continuò coi bigliettini, per quasi un anno.
Un lunedì la Jole lo invitò dentro a bere un bicchiere di vino rosso, fuori c’era la neve.
“Mario”, gli disse la Jole, “ma tu ce l’hai mica una morosa?”
“No”, disse Mario.
L’indomani la Jole lo invitò dentro di nuovo, ma stavolta non parlarono, e poi nei giorni seguenti ancora, e ancora.
Un giorno Mario glielo chiese, alla Jole. Ma perché non mi hai mai risposto ai bigliettini?
Venne fuori che la Jole non sapeva leggere né scrivere, e si sarebbe vergognata da morire a farseli leggere da qualcun altro. Ma li aveva conservati tutti.
Allora Mario li lesse alla Jole a voce alta, di seguito e proprio come fossero un libro, e fu lì che Mario scoprì che la sindrome di Pascal gli veniva anche quando vedeva la Jole piangere.
Mario e la Jole hanno vissuto insieme quarantasette anni, poi la Jole è morta.
Mario continua a scriverle tutti i giorni.

<p>&nbsp;</p>
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