<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>David Nicholls &#8211; Feel The Book</title>
	<atom:link href="https://www.feelthebook.com/tag/david-nicholls/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.feelthebook.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Mar 2020 13:12:36 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Recensione &#8211; &#8220;Un dolore così dolce&#8221; di David Nicholls</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/recensione-un-dolore-cosi-dolce-di-david-nicholls/</link>
					<comments>https://www.feelthebook.com/recensione-un-dolore-cosi-dolce-di-david-nicholls/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cat]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 06:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Romance]]></category>
		<category><![CDATA[David Nicholls]]></category>
		<category><![CDATA[Neri Pozza Editore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.feelthebook.com/?p=36301</guid>

					<description><![CDATA[<img width="179" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/Un-dolore-così-dolce-feel-the-book-179x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/Un-dolore-così-dolce-feel-the-book-179x300.jpg 179w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/Un-dolore-così-dolce-feel-the-book.jpg 298w" sizes="(max-width: 179px) 100vw, 179px" />Neri Pozza Editore &#8211; Acquistabile qui È l&#8217;estate del 1997 a Londra, l&#8217;estate del New Labour, della morte di Lady Diana e della fine della scuola per Charlie Lewis. Cinque anni terminati in un batter d&#8217;occhio e suggellati dall&#8217;immancabile ballo nella palestra della scuola, coi professori alla consolle che azzardano persino Relax dei Frankie Goes [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="179" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/Un-dolore-così-dolce-feel-the-book-179x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/Un-dolore-così-dolce-feel-the-book-179x300.jpg 179w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/Un-dolore-così-dolce-feel-the-book.jpg 298w" sizes="auto, (max-width: 179px) 100vw, 179px" /><p><strong>Neri Pozza Editore</strong> &#8211; <a href="https://amzn.to/2HQbBhG">Acquistabile qui</a></p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>È l&#8217;estate del 1997 a Londra, l&#8217;estate del New Labour, della morte di Lady Diana e della fine della scuola per Charlie Lewis. Cinque anni terminati in un batter d&#8217;occhio e suggellati dall&#8217;immancabile ballo nella palestra della scuola, coi professori alla consolle che azzardano persino Relax dei Frankie Goes to Hollywood o Girls and Boys dei Blur, i ragazzi che si dimenano selvaggiamente e le ragazze che ancheggiano con malizia. Cinque anni in cui Charlie Lewis si è distinto per non essersi mai distinto in nulla. Né bullo né mansueto, né secchione né ribelle, né amato né odiato, insomma uno di quei ragazzi che, a guardarli nella foto di fine scuola, si stenta a ricordarli, poiché non sono associati ad alcun aneddoto, scandalo o grande impresa. Ora, però, per Charlie è giunta l&#8217;ora di definire la propria personalità, il che alla sua età è come cambiare il modo di vestire e il taglio dei capelli. Un&#8217;impresa di non poco conto, visto che, dopo aver cominciato a lavorare in nero alla cassa di una stazione di servizio per circa dodici ore la settimana, Charlie non sa che farsene di quella lunga estate. Per giunta, a casa le cose non vanno per niente bene. Sua madre se ne è andata e suo padre, un uomo mite, cade spesso preda della malinconia. Un giorno, il giovane Lewis afferra Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut, scelto giusto perché c&#8217;è la parola mattatoio nel titolo, e se ne va a leggere su un prato vicino casa. Qualche pagina letta e poi si addormenta all&#8217;aria aperta, per svegliarsi qualche tempo dopo intontito dal sole e dalla meravigliosa visione di una ragazza dalla carnagione pallida e i capelli neri. È Frances Fisher, detta Fran. Viene dalla Chatsborne, una scuola per ricchi che se la tirano da artisti e indossano vestiti a fiori vintage e magliette che si stampano da soli. Fran fa parte della cooperativa del Bardo, un gruppo teatrale di ragazzi come lei che vogliono mettere in scena «una storia di bande rivali e di violenza, di pregiudizio e amore»: Romeo e Giulietta di Shakespeare. Charlie non è felice né indaffarato, e dunque si innamora perdutamente di Fran. Per stare con lei, tuttavia, deve affrontare una sfida improba: entrare a far parte della compagnia diretta da un tipo paffuto e con gli occhioni da King Charles Spaniel.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>

<p><em>«A volte ci penso, sai» ha detto. «Penso a come mi sentivo, e non voglio fare la sentimentale o roba del genere, ma per me il primo amore è come una canzone, una stupida canzoncina, la senti e pensi, non voglio sentire più nient’altro, qui c’è già tutto, questa è la melodia più bella che sia mai stata scritta.»</em></p>

<p>Pensate mai al vostro primo amore? Quello che ha lasciato il segno e ha fatto da spartiacque tra la vostra adolescenza e l’età adulta? E avete una canzone che quando passa per radio apre uno squarcio su quel periodo della vostra vita e vi strappa un sorriso nostalgico?</p>
<p>Io sì. Nel mio passato ci sono parole non dette, dichiarazioni mai fatte, che sono lì sospese, e ogni tanto tornano ad allietarmi i ricordi. Proprio per questo adoro i romanzi di formazione, e ho adorato quest’ultimo lavoro di Nicholss, edito Neri Pozza nel luglio 2019, che con la delicatezza della sua penna, racconta l’estate in cui Charlie Lewis diventa uomo. Quando la posta in gioco è “crescere” e indossare abiti da adulto, le storie si colorano in modo speciale di lontane sofferenze e passioni travolgenti, in cui riusciamo a riconoscerci un po’ tutti.</p>
<p>Qui siamo a Londra. L’anno è il 1997, per intenderci, lo sciagurato anno in cui ha perso la vita Lady D nel tunnel dell’Alma.</p>
<p>Charlie, al ballo di fine anno, sa perfettamente che qualcosa sta per cambiare, perché è stufo di essere il ragazzo invisibile, quello che non è mai stato associato a uno scandalo, a un aneddoto, a un’impresa. Tuttavia continua ad avere una percezione distorta di sé, dovuta in parte alla fragilità dei suoi sedici anni, in parte ai suoi problemi familiari e scolastici. I genitori si sono appena lasciati, sua madre se ne è andata con un altro uomo, suo padre è sprofondato nell’abisso di una depressione cupa e irraggiungibile e per giunta gli esami di fine anno sono stati catastrofici e probabilmente dovrà scontare una bocciatura.</p>
<p>Charlie odia la sua vita, odia anche i suoi genitori e controlla a fatica la rabbia alimentata da tutte queste delusioni. Si accontenta di un lavoro di ripiego e mal pagato in una stazione di rifornimento benzina, ruba i soldi al proprietario grazie a una truffa studiata a tavolino con la complicità del suo migliore amico e passa le sue serate a bere birra, super alcolici e sniffare spezie.</p>

<p><em>“… ciò che provavo per mio padre era l’esatto contrario della compassione; anche se non avrei mai osato dirlo a voce alta, una parte di me desiderava la catastrofe. … l’odio che provavo per lui era proporzionale all’amore. Lo odiavo così tanto perché un tempo lo avevo amato con la stessa intensità.”</em></p>

<p>Un giorno, con la complicità di una lettura solitaria nel bosco, arriva Frances Fisher. Frances è una ragazza ricca della Chatbourne, è pronta per andare all’università, ha una vita impegnata, ama il teatro ed è bellissima. Charlie, pur di rivederla, accetta di entrare nella sgangherata compagnia teatrale di cui Frances fa parte – La cooperativa teatrale del Bardo – e si ritrova a impersonare il personaggio di Benvolio nella tragedia shakesperiana “Romeo e Giulietta”. Da quel momento tutto cambia. Ma spesso i cambiamenti si percepiscono solo a distanza di tempo, quando riaffiorano nei ricordi; non si ha mai la reale consapevolezza che sono fasi fondamentali e critiche della vita nel momento in cui si manifestano.</p>

<p><em>“Ti sembra di avere tanto tempo e poi all’improvviso il tempo si accorcia e devi scegliere. Ma scegliere significa rinunciare. Apri una porta e tutte le altre si chiudono per sempre.”</em></p>

<p>Sheakspere è la colonna sonora dell’estate calda e strana di Charlie, la compagnia teatrale diventa il suo nuovo punto di riferimento. Lontano dai vecchi amici e dai vecchi sbagli si innamora di Frances, e con lei ha la sensazione di potersi fidare e abbandonare. Ed ecco che arriva il suo primo bacio, la sua prima volta, quelle emozioni forti che agognava e che finalmente può vivere.</p>

<p><em>“L’inizio e la fine, l’anelito e la disperazione, in questo consiste la storia, ma l’innamoramento, e in particolare l’innamoramento giovanile, è come ascoltare qualcuno che ti descrive il suo lancio col paracadute, o un sogno bizzarro, la foto sfocata di un’impresa sensazionale scattata da troppo lontano.”</em></p>

<p>Charlie a poco a poco, incanala la rabbia in una coscienza nuova. E l’odio per il padre, intenso come l’amore provato per lui durante l’infanzia, trasforma il genitore al quale mai e poi mai avrebbe voluto somigliare, nella persona cui tendere per gentilezza e dolcezza, di cui avere cura.</p>
<p>Ma solo vent’anni dopo Charlie sarà in grado di mettere un punto su quell’estate, di tirare le somme e rendersi conto dell’uomo che è diventato.</p>

<p><em>“Shakespeare, il teatro, l’arte in genere, alla base di tutto c’era l’idea che quelle cose ci avrebbero cambiato la vita, accrescendo la nostra autostima e modificando il nostro modo di stare al mondo. Nel mio caso aveva funzionato. Ma purtroppo si trattava di un processo reversibile e la nostalgia si trasformava in amarezza dentro di me, ogni volta che ripensavo a quell’estate…. Anche io ero arrivato a un punto morto e lo sapevo, ma aveva qualche cosa di confortevole vivere nell’oblio, come in un nascondiglio.”</em></p>

<p>Il romanzo mi ha convinto, ma solo alla fine, quando Charlie tira le somme di quell’estate del 1997 e lo fa con passione, tutta quella che manca, forse, nei primi tre atti. Il romanzo, infatti, è diviso in quattro parti, e la prima sembra non decollare mai. Lo ammetto: se all’inizio del secondo atto non fosse sopraggiunta una certa rivelazione, avrei proseguito la lettura per puro interesse stilistico perché la storia non mi aveva, fino a quel momento, coinvolta. L’espediente usato da Nicholls per catturare l’attenzione capovolge tutte le aspettative. In quel momento ho capito che non avrei mai abbandonato alla lettura senza comprendere cosa era davvero accaduto a Charlie.</p>
<p>Lo stile è garbato, delicato ma, proprio perché sembra accompagnarci in punta dei piedi nella vita di questo sedicenne pessimista, manca di emotività e trasporto. La qualità della scrittura, nonostante ciò, è ottima. Ho trovato il linguaggio diretto e semplice, non si perde in fronzoli, l’unico appunto che posso muovere è qualche metafora abusata e un ritmo troppo lento per i miei gusti.</p>
<p>I personaggi sono ben costruiti. Bello Charlie, che racconta in prima persona gli eventi di quella estate. È coerente, cresce e matura, ma non perde la sua natura, il suo intimo modo di approcciare i drammi della vita. Fran è bella, brillante, spiazzante e ogni personaggio secondario – i nomi sono tanti, per essere un romanzo di sole 363 pagine – ha il proprio ruolo e la propria spiccata personalità.</p>
<p>Ho adorato l’atmosfera della campagna della periferia londinese, i pub, le colline, la villa, il teatro, ma sono rimasta colpita dal modo in cui Charlie affronta l’odio-amore per il padre, il rapporto che si trasforma grazie alla reale comprensione dei drammi che la vita riserva: forse è ciò che mi ha emozionato di più.</p>
<p>Ma alla fine arriva, quel “dolore così dolce”. Arriva come nostalgia di anni andati ed esperienze che non possono più essere rivissute e cambiate. Arriva con l’esperimento di amore che si fa quando si è giovani e incoscienti, come quello di Romeo e Giulietta pronti a sacrificare il bene primario, in una sorta di cieca devozione; e che poi, non si sa come e perché, viene sostituito dall’esigenza, quasi ferale, di salvare solo se stessi.</p>

<p><em>“Poi cresci e non lo metti più quel disco, ora sei più tosta, e smaliziata, e hai gusti più raffinati… Ma quando la senti per radio, be’, è ancora una bella canzone. Proprio bella.”</em></p>

<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-4-stelle-e-mezza-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-1-300x90.png" width="300" height="90" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Ash-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Lilith-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.feelthebook.com/recensione-un-dolore-cosi-dolce-di-david-nicholls/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
