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	<title>Daniela Barisone &#8211; Feel The Book</title>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Primordiale&#8221; di K.A. Merikan (#2 Dalla parte sbagliata)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[FranLu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2023 04:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dark Romance]]></category>
		<category><![CDATA[LGBT+]]></category>
		<category><![CDATA[M/M]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Rainbow]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla parte sbagliata]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Barisone]]></category>
		<category><![CDATA[K.A. Merikan]]></category>
		<category><![CDATA[Quixote Translations]]></category>
		<category><![CDATA[Wrong Side of the Tracks]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2023/04/Primoriale-K.A.-Merikan-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2023/04/Primoriale-K.A.-Merikan-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2023/04/Primoriale-K.A.-Merikan.jpg 333w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />Acquistabile qui. &#160; “Quello che trovo nel mio territorio, me lo tengo. Anche se si tratta di un uomo.” Jag. Disinibito. Possessivo. Selvatico. Dane. Un gigante gentile. Amante dei mostri. Gioca secondo le regole. Dane ha sempre saputo che le sue fantasie oscene su sesso violento e uomini pericolosi, un giorno, lo avrebbero portato sulla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="200" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2023/04/Primoriale-K.A.-Merikan-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2023/04/Primoriale-K.A.-Merikan-200x300.jpg 200w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2023/04/Primoriale-K.A.-Merikan.jpg 333w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /><p><strong><a href="https://amzn.to/3olc0RB">Acquistabile qui.</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Quello che trovo nel mio territorio, me lo tengo. Anche se si tratta di un uomo.”</em></p>
<p>Jag. Disinibito. Possessivo. Selvatico.
Dane. Un gigante gentile. Amante dei mostri. Gioca secondo le regole.</p>
<p>Dane ha sempre saputo che le sue fantasie oscene su sesso violento e uomini pericolosi, un giorno, lo avrebbero portato sulla strada del non ritorno, ma per quanto si sforzi, non riesce a farne a meno.
Dopo essere stato picchiato a morte dal suo ex, si risveglia con un collare, incatenato a un muro da un <img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2023/04/Primoriale-K.A.-Merikan-150x150.jpg" width="150" height="150" />uomo selvaggio che lo rivendica come una proprietà.</p>
<p>Dal momento in cui Jag ha posato gli occhi su Dane, ha saputo di volerlo tenere con sé. Grande, forte, pieno di tatuaggi, è l’uomo più unico che abbia mai visto. Ma Dane deve essere domato se vuole diventare il suo compagno per la vita.
Tutto ciò che Jag deve fare è assicurare a Dane che sarà protetto e che si prenderà cura di lui, perché le scintille tra loro stanno già scoccando. Ma Dane continua ad assillarsi su cose irrilevanti come la famiglia, le responsabilità e Internet. Non c’è da stupirsi che Jag debba tenerlo incatenato più a lungo del previsto.</p>
<p>L’unica via d’uscita per Dane è quella di interpretare il ruolo di “compagno” obbediente e affettuoso di Jag e di aspettare fino a quando non riuscirà a fuggire. Ma se da un lato Jag è assolutamente fuori di testa e il suo stile da “re della discarica” è una vera follia, dall’altro lato lo ricopre di leccornie, adora la terra su cui cammina e lo scopa come un mostro, nel modo in cui Dane ha sempre sognato nelle sue fantasie più segrete.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione.png" width="360" height="131" /></p>
<p>Secondo volume della serie <em>Dalla parte sbagliata</em>, ha come protagonisti Jag, che abbiamo già conosciuto, e Dane. Faccio una premessa: ho sempre apprezzato le Merikan, ma questa serie ha qualcosa che non mi convince completamente.</p>
<p>Jag è stato cresciuto da dei survivalisti e vive la vita come un vero selvaggio; incapace di intrattenere rapporti &#8220;civili&#8221; con le altre persone, sente di essere pronto per evolversi sessualmente e quindi cerca il proprio compagno. Ovviamente trova qualche difficoltà, ma la vita gli porta in dono, diciamo così, Dane.</p>
<p>Dane si risveglia con collare e catena, prigioniero di un uomo che rappresenta molte delle sue fantasie erotiche, pericoloso, violento e dominante; esce da una relazione davvero pericolosa e violenta, ma capisce che Jag, nonostante il suo atteggiamento, ha un cuore.</p>
<p>Jag non è spinto solo dall&#8217;istinto animale, ma anche da un forte senso di protezione: Dane è suo e lui deve proteggerlo. Dane saprà comprendere e aiutare Jag a sviluppare un rapporto fatto non solo di sesso brutale ma anche di sentimento.</p>
<p>Come sempre la scrittura è scorrevole e la lettura rapida, le scene di sesso forse sono perfino più hot del solito. I personaggi caratterizzati e articolati rispecchiano lo stile Merikan, eppure lo confermo, qualcosa non mi ha permesso di sentirmi coinvolta.</p>
<p>Chi ama queste autrici deve ovviamente leggere questo libro, per gli altri sappiate che intraprenderete una lettura dark e molto hot.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-3-stelle-e-mezza.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-5.png" width="300" height="90" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/05/Persefone.png" width="340" height="100" /></p>
<p>Editing a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/06/Cleo.png" width="340" height="100" /></p>
<a href="https://www.feelthebook.com/recensione-feccia-di-k-a-merikan-1-dalla-parte-sbagliata/">Qui la recensione del primo romanzo della serie.</a>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;Pride and Knots&#8221; di Daniela Barisone e Juls SK Vernet</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/recensione-pride-and-knots-di-daniela-barisone-e-juls-sk-vernet/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 06:20:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LGBT+]]></category>
		<category><![CDATA[M/M]]></category>
		<category><![CDATA[Omegaverse]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Rainbow]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Barisone]]></category>
		<category><![CDATA[Juls SK Vernet]]></category>
		<category><![CDATA[Lux Lab]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="194" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2021/01/Pride-and-Knots-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-194x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Pride and Knots di Daniela Barisone e Juls SK Vernet" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2021/01/Pride-and-Knots-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-194x300.jpg 194w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2021/01/Pride-and-Knots-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet.jpg 324w" sizes="auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px" />Una rivisitazione del grande classico di Jane Austen, &#8220;Orgoglio e pregiudizio&#8221;, in chiave omoerotica e omegaverse. Acquistabile qui. Quando il ricco e celibe beta signor Bingley si trasferisce a Netherfield, una bella dimora in affitto nelle vicinanze di Longbourn nelle campagne inglesi, la signora Bennet freme affinché i suoi cinque figli omega &#8211; John, Elijah, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="194" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2021/01/Pride-and-Knots-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-194x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Pride and Knots di Daniela Barisone e Juls SK Vernet" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2021/01/Pride-and-Knots-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-194x300.jpg 194w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2021/01/Pride-and-Knots-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet.jpg 324w" sizes="auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px" /><p>Una rivisitazione del grande classico di Jane Austen, &#8220;Orgoglio e pregiudizio&#8221;, in chiave omoerotica e omegaverse.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Quando il ricco e celibe beta signor Bingley si trasferisce a Netherfield, una bella dimora in affitto nelle vicinanze di Longbourn nelle campagne inglesi, la signora Bennet freme affinché i suoi cinque figli omega &#8211; John, Elijah, Mary, Lydia e Kitty &#8211; gli vengano presentati quanto prima dal marito, il signor Bennet.
La donna ha tutte le intenzioni di dargli in sposə almeno uno dei suoi figli, per salvare l&#8217;intera famiglia dalla rovina economica che si abbatterà su di loro nello sfortunato caso della morte del signor Bennet.
ll signor Bingley è giunto a Netherfield in compagnia delle due sorelle e del suo più caro amico, il signor Darcy, un cupo ma affascinante alfa. È subito evidente la grande ammirazione di Bingley per l&#8217;angelico John. Al contrario, Darcy non mostra alcun interesse per la compagnia e viene subito etichettato come un uomo orgoglioso e altero il quale, durante il ballo, definisce Elijah come &#8220;appena passabile&#8221;.
Elijah Bennet è un omega dal temperamento focoso e testardo tanto quanto Darcy è orgoglioso e freddo. Le loro personalità opposte sono destinate a entrare in collisione, creando uno scontro che li porterà a intrecciare le loro esistenze in modi che non credevano possibili.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>

“Darcy, non saluti il caro Elijah?”
“No.”

<p>Conosciamo tutti “Orgoglio e pregiudizio”, il romanzo di Jane Austen, follemente amato o tremendamente odiato, commentato e citato, nel corso degli anni, da chiunque.
Proprio per questa sua fama, è stato un grande azzardo, da parte delle due autrici, mettere mano e tentare di dare una veste totalmente nuova a questo grande classico.</p>
<p>La storia ripercorre pari pari la strada originale: ripropone gli stessi luoghi, le stesse vicende, le stesse diatribe, le stesse difficoltà. Ciò che propone di diverso è la natura dei personaggi. Non abbiamo Elizabeth Bennet ma Elijah Bennet, nientemeno che un Omega.
Qui entra in scena un aspetto che non ho apprezzato del romanzo. Avrei voluto da parte delle autrici un maggior approfondimento della società, della natura di questi personaggi “diversi”. L’aspetto della divisione tra Alfa, Omega e Beta, è ciò su cui si fonda l’originalità di questa nuova versione, ma sembra gettata lì senza davvero avere fondamenta. Tante cose vengono date per scontate, come per esempio l’inferiorità degli Omega o il calore a cui sono sottoposti. Perché non possono ereditare? Quanto spesso e perché sono soggetti al calore? Qual è la relazione che lega Alfa e Omega? Come si legano e perché lo fanno? Un pensiero, una discussione, una breve narrazione… ai miei occhi, manca qualcosa per inserire l’omegaverse nel grande classico.</p>

“Mio caro fratello, tu sei troppo buono. Ma io in confronto a te sono un cavallo imbizzarrito e non credo che esista un buon Bingley che possa sopportarmi. Prima o poi mi troverò un noioso signor Collins che accetti tutti i miei difetti e me lo farò andar bene.”

<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/11/Willow-300x88.png" width="300" height="88" />Elijah, il protagonista, è un giovane ribelle, amabile, altalenante, alle prese con un sentimento per lui totalmente nuovo.
Darcy è il solito scorbutico, arrogante, che nasconde una natura più “animale”, dolce e travolgente.
Il resto dei personaggi ripresenta le caratteristiche classiche ed è arricchito soltanto dall’essere classificato come Alfa, Omega o Beta.</p>

“Insomma niente da fare con il tenebroso signor Darcy?”
“Tenebroso? Insopportabile vorrai dire. Presuntuoso, maleducato e grossolano! Appena tollerabile,” disse il ragazzo, scimmiottando il contegno ingessato dell’alfa per far ridere John.

<p>La narrazione è scorrevole, a tratti divertente, talvolta accompagnata da modi di dire troppo attuali, che, a mio parare, stonano con l’epoca in cui le vicende si svolgono.</p>
<p>Una lettura piacevole ma che non mi ha convinta fino in fondo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-3-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-2-300x90.png" width="300" height="90" /></p>
<p>Editing recensione:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Ash-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p></p>
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;L&#8217;Agenzia: Venezia&#8221; di Daniela Barisone e Juls SK Vernet (#2 Soglie Instabili)</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/recensione-lagenzia-venezia-di-daniela-barisone-e-juls-sk-vernet-2-soglie-instabili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2020 06:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[LGBT+]]></category>
		<category><![CDATA[M/M]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Rainbow]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Barisone]]></category>
		<category><![CDATA[Juls SK Vernet]]></category>
		<category><![CDATA[Lux Lab]]></category>
		<category><![CDATA[Soglie Instabili]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="194" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/LAgenzia-Venezia-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-2-Soglie-Instabili-194x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="L&#039;Agenzia Venezia di Daniela Barisone e Juls SK Vernet (2 Soglie Instabili)" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/LAgenzia-Venezia-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-2-Soglie-Instabili-194x300.jpg 194w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/LAgenzia-Venezia-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-2-Soglie-Instabili.jpg 324w" sizes="auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px" />Acquistabile qui. La cosa interessante dell’Agenzia, nonostante non esista e nessuno sappia cosa sia, è che ha le stesse dinamiche di un qualsiasi ufficio del mondo. Tutto nasce, cresce e muore nell’Agenzia, dalla carriera alle amicizie. E anche le relazioni. Marco Vianello è il Capo della Sicurezza della serenissima Agenzia Venezia ed è alle prese [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="194" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/LAgenzia-Venezia-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-2-Soglie-Instabili-194x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="L&#039;Agenzia Venezia di Daniela Barisone e Juls SK Vernet (2 Soglie Instabili)" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/LAgenzia-Venezia-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-2-Soglie-Instabili-194x300.jpg 194w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/LAgenzia-Venezia-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-2-Soglie-Instabili.jpg 324w" sizes="auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px" /><p><a href="https://amzn.to/2SHyN6G"><strong>Acquistabile qui.</strong></a></p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" /></p>
<p>La cosa interessante dell’Agenzia, nonostante non esista e nessuno sappia cosa sia, è che ha le stesse dinamiche di un qualsiasi ufficio del mondo. Tutto nasce, cresce e muore nell’Agenzia, dalla carriera alle amicizie. E anche le relazioni.</p>
<p>Marco Vianello è il Capo della Sicurezza della serenissima Agenzia Venezia ed è alle prese con il suo particolare rituale di corteggiamento per il Capo Chimico Sebastiano Zanet, fatto di caramelle al miele.</p>
<p>Tra le calli di Venezia, passeggiate sul ponte killer Calatrava, strani alberghi diurni spuntati dal niente e vecchie conoscenze in visita nuziale, la relazione tra Marco e Seba sembra procedere verso il meglio.</p>
<p>Quello che non si aspettano, è che la loro realtà venga ribaltata all’improvviso da un’invasione nemica e distrutta per sempre.
O forse no.</p>
<p>Ding. Ding. Ding. Diiiiing. Diiiiing. Diiiiing. Ding. Ding. Ding.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>
<p>Abbandonate le nebbie di Milano, in questo secondo capitolo veniamo trasportati tra le calli di Venezia, città affascinante e instabile già nella realtà normale, figuriamoci poi in una realtà dove la normalità è costituita da calamari giganti che nuotano in laguna sotto la Luna, ponti killer pronti ad aggredire ignari turisti e navi da crociera fantasma che attraccano direttamente a San Marco.
Per Marco Vianello e Sebastiano Zanet, detto Seba, tutto questo e altro ancora è la quotidianità, in quanto Agenti della sede Veneziana dell’”organizzazione per il controllo dei fenomeni legati al multiverso”, semplicemente nota come Agenzia. E in mezzo a questa normalità stanno portando avanti un loro particolare rituale di corteggiamento fatto di caramelle al miele e insicurezze virginali.</p>

Marco gli scoccò un bel sorriso stanco e fu in quel momento, all’alba delle cinque del mattino, che Sebastiano decise di mandare al diavolo i propri scrupoli. Vianello non aveva nessun obbligo di fermarsi con lui per tutta la notte. Sarebbe potuto andare a casa e aspettare una sua comunicazione. Invece era stato di compagnia, gentile e l’aveva persino aiutato. Lo vide rimettersi la giacca e prelevare i contenitori del Cocktail e decise di agire. “Marco, aspetta,” disse piano, quasi sperando che l’altro non sentisse. Marco invece si girò, perplesso, e Sebastiano agì prima di cambiare idea e perdere il coraggio. Fece due passi avanti, si tese sulle punte &#8211; maledizione &#8211; e gli diede il bacino più casto e infantile che fosse mai stato dato da un uomo adulto a un altro uomo adulto. Si scostò subito, quasi come si fosse scottato, e non diede tempo a Marco di rispondere alcunché, né permise a se stesso di pensare che aveva dato il suo primo bacio al suo collega. “Ecco…” Non ci fu tempo per parlare. In quel momento l’Agenzia parve rianimarsi di colpo e gli Agenti di Vianello sgusciarono dentro il laboratorio come tante piccole zecche, per recuperare il Cocktail da distribuire. Nessuno parve fare caso al loro superiore che fissava il giovane chimico come se volesse mangiarselo.

<p>Eppure persino loro rimangono sconvolti quando, nel corso del loro primo appuntamento, varcano la soglia di una pizzeria per ritrovarsi all’interno di un Albergo Diurno, arredato in pieno stile anni 20, gestito da uno strambo e inquietante vecchio dall’accento Milanese.
E il ritrovarvi altri due Agenti, della sede milanese, tranquillamente intenti in una cenetta romantica, non fa certo nulla per migliorare le loro perplessità.
I due Agenti sono ovviamente Alessandro e Daniele, protagonisti del precedente capitolo, che qui ritroviamo felicemente sposati e intenti a trascorrere la luna di miele tra le calli Veneziane.
Un attacco improvviso da parte di “blatte” multidimensionali all’interno del Diurno stesso porta Marco e Seba a conoscenza di segreti legati ai Custodi che potrebbero mettere a rischio il loro lavoro, se non addirittura la loro stessa vita; ancor di più quando entra in gioco un terzo elemento, finora sconosciuto e potenzialmente letale, costituito dal Direttivo Nazionale. In teoria è un organo di controllo supremo dell’Agenzia, in realtà è “figlio” solo del Mondo 7, alla ricerca dei Custodi per scopi non chiari.</p>

“Stanno cercando voi? Cioè, voi Custodi?” diceva Russo intanto. Il Custode annuì, pensieroso e occupatissimo a coccolare un gatto con ogni mano. “Il Direttivo Nazionale non ha ben chiaro chi siamo ma ha alcuni elementi che portano a noi. In passato… un Custode non è stato proprio prudente e ha dato fiducia alla persona sbagliata.” Marco smise di giocherellare con la matita nel tentativo di attirare l’attenzione dei due felini e alzò lo sguardo. “Quindi, vediamo se ho capito bene. Voi Custodi vivete tutti nel Mondo 0 e siete… uno per ogni Agenzia?” “Più o meno,” disse il <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/LAgenzia-Venezia-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-2-Soglie-Instabili-fan-art-300x195.jpg" width="300" height="195" />vecchio, evasivo ma non ostile. “L’Agenzia esiste nel Mondo 0 e si… manifesta… negli altri mondi del multiverso. Quindi se noi siamo&#8230; dov’è che siamo? Nel 7? Che colore ha comunque?” “Marrone,” dissero Daniele e il Custode contemporaneamente, scambiandosi poi uno sguardo divertito e complice. “Ciò,” rispose Marco, con una scrollata di spalle. “Te pareva. Vabbè, comunque, quindi se noi siamo nel 7, negli altri non c’è per dire una copia mia o una copia di Sebastiano o che so io. Non succederà mai che io incontri me stesso in queste gitarelle di piacere che stiamo facendo. Ho capito giusto?” Il Custode annuì lentamente. “Proprio così. I mondi esistono in maniera autonoma. Ci sono alcuni punti fissi in come fluisce il tempo, in come si svolgono alcuni eventi, ma il resto è completamente indipendente. Tranne l’Agenzia e, beh, noi.” “E il Direttivo…” Il Custode fece una smorfia infastidita. “Quelli sono roba vostra. Il vostro mondo adora riempirsi di burocrazia, cavilli, più politici che persone in grado di fare cose concrete. Anche se va detto che il vostro Direttivo della malora continua a romperci le scatole.” “Ma come sanno di voi?” disse Russo. “Io stesso non ho saputo niente per anni, e al Sesto Motel ci ero finito per caso. E non ci siamo incontrati se non molto più tardi.” Il Custode sospirò e abbassò lo sguardo sulla mano con cui stava grattando Mika dietro le orecchie. Il gatto aveva gli occhi chiusi in un’espressione di puro godimento. “Come ho detto, qualcuno di noi in passato è stato imprudente.” Era chiaro che non volesse dire altro su quello specifico argomento. “Ma in che senso il fatto che cerchino voi può causare le Fratture?” disse Sebastiano. Era stato zitto per molto tempo ma sembrava molto curioso e piuttosto calmo, nonostante l’assurdità dell’intera situazione. “Se esistono soltanto nel nostro mondo,” disse Daniele, prima che l’anziano potesse rispondere. “Sì, cioè, se esistono soltanto nel nostro mondo e approfittano di una frattura già aperta per andare in uno degli altri… inevitabilmente causeranno degli squilibri. Come è successo a me. E io sono uno, ma loro sono tanti, e non sappiamo di che tecnologia dispongono.”

<p>Ma quando gli stabilizzatori dimensionali nascosti nel MOSE vengono disattivati e ogni soglia instabile di Venezia si risveglia, trasformando la città in un caos di isole fluttuanti e alta marea, e un mostro degno di Cthulhu appare a creare scompiglio,
i nostri Agenti si vedranno costretti a stringere strane alleanze e mettere a rischio la propria vita per la salvezza della città, come sempre armati degli indispensabili kit di cortesia del Sesto Motel.</p>

“Signori, io non penso che tutto questo sia normale, a meno che il mio unico occhio non mi inganni,” fece Russo, indicando il cielo. “Perché sono abbastanza sicuro che quello prima non c’era.” Si voltarono tutti verso il punto indicato. Dove prima c’erano solo il cielo e la skyline di Venezia, era come se la realtà si fosse fratturata e ripiegata su se stessa. Parti di città erano sospese in aria, le strade erano capovolte, drappelli di blatte spaziali volavano via per poi scomparire nel nulla. Se avesse dovuto definirlo, Vianello avrebbe citato i quadri di Escher o di Bosch, o un misto dei due, perché quella che aveva davanti era la Venezia di nove mondi sovrapposti l’uno all’altro nello stesso momento. Ovvero, quello che il MOSE avrebbe dovuto impedire. “Porca puttana! Hanno disattivato i miei stabilizzatori!”

<p>In mezzo a tutto questo caos, Marco e Seba troveranno anche il tempo di approfondire la loro attrazione fino a comprendere che i sentimenti che provano l’un l’altro vanno ben aldilà della semplice intesa sessuale.</p>

Non c’era niente di certo in quel punto del tempo e dello spazio. La realtà di Venezia aveva smesso anche solo di fingere di essere uniforme, la città era invasa da blatte spaziali e sommersa da tre metri d’acqua e un enorme mostro la pattugliava senza fretta. Forse non ne sarebbero usciti. Forse ci sarebbe stata una risoluzione miracolosa. Marco sbirciò il viso stanco ma speranzoso di Sebastiano, gli aggiustò ancora la coperta intorno perché non prendesse freddo. Qualsiasi cosa fosse successa, l’avrebbero affrontata insieme.

<p>Ancora una volta le autrici riescono a trasportarci nel loro bizzarro mondo multidimensionale con semplicità e una buona dose di ironia, creando personaggi credibili e reali. E questa volta lo fanno accompagnandoci col dialetto veneto, cosa che, come ho già detto per il primo capitolo, non stona e non appare fuori luogo o forzata, ma aumenta semmai il senso di ancoraggio alla realtà di una storia che per sua stessa natura non ne ha molto.</p>
<p>La vicenda ci porta a scoprire qualche cosa in più sulla natura dell’Agenzia e sui Custodi, introducendo in questo capitolo l’Albergo Diurno Cobianchi e il suo bonariamente scorbutico Custode e accennando all’esistenza di altri “luoghi” simili.
Anche se veniamo lasciati con più domande che risposte, come d’altronde è giusto che sia per tenere vivo l’interesse dei lettori, il romanzo si fa leggere tutto d’un fiato e ci lascia sì curiosi, ma comunque soddisfatti.</p>

“Devo far insonorizzare le stanze,” borbottò il Custode, irritato. “Anzi, non devo più dormire qui dentro.”
[&#8230;]
“Niente, baluba. Offre la casa. La prossima volta che tornate, e farete bene a tornare, troverete le stanze a prova di terremoto.” L’anziano li guardò tutti e quattro, poi scosse la testa di nuovo, sistemandosi il gatto sulle spalle come una stola di pelliccia. “Mi fa piacere se vi divertite, ma fate un casino della malora. Voi giovani…”

<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-4-stelle-300x118.png" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-4-300x90.png" width="300" height="90" /></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/ChibiTora-300x88.png" /></p>
<p>Editing:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/06/Cleo-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p></p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/La-Serie.png" /></p>
<a href="https://www.feelthebook.com/?s=L%27AGENZIA+"><strong>Qui la recensione del primo romanzo.</strong></a>
<p>1 L’Agenzia: Milano</p>
<p>2 L’Agenzia: Venezia</p>
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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;L&#8217;Agenzia: Venezia&#8221; di Daniela Barisone e Juls SK Vernet (#2 Soglie Instabili)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2020 07:32:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Rainbow]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="194" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/LAgenzia-Venezia-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-2-Soglie-Instabili-194x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="L&#039;Agenzia Venezia di Daniela Barisone e Juls SK Vernet (2 Soglie Instabili)" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/LAgenzia-Venezia-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-2-Soglie-Instabili-194x300.jpg 194w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/LAgenzia-Venezia-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-2-Soglie-Instabili.jpg 324w" sizes="auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px" />Lux Lab (7 marzo 2020), acquistabile qui. La cosa interessante dell&#8217;Agenzia, nonostante non esista e nessuno sappia cosa sia, è che ha le stesse dinamiche di un qualsiasi ufficio del mondo. Tutto nasce, cresce e muore nell&#8217;Agenzia, dalla carriera alle amicizie. E anche le relazioni. Marco Vianello è il Capo della Sicurezza della serenissima Agenzia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="194" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/LAgenzia-Venezia-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-2-Soglie-Instabili-194x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="L&#039;Agenzia Venezia di Daniela Barisone e Juls SK Vernet (2 Soglie Instabili)" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/LAgenzia-Venezia-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-2-Soglie-Instabili-194x300.jpg 194w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/LAgenzia-Venezia-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-2-Soglie-Instabili.jpg 324w" sizes="auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px" /><p><a href="https://amzn.to/2SHyN6G"><strong>Lux Lab (7 marzo 2020), acquistabile qui.</strong></a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>La cosa interessante dell&#8217;Agenzia, nonostante non esista e nessuno sappia cosa sia, è che ha le stesse dinamiche di un qualsiasi ufficio del mondo. Tutto nasce, cresce e muore nell&#8217;Agenzia, dalla carriera alle amicizie. E anche le relazioni.</p>
<p>Marco Vianello è il Capo della Sicurezza della serenissima Agenzia Venezia ed è alle prese con il suo particolare rituale di corteggiamento per il Capo Chimico Sebastiano Zanet, fatto di caramelle al miele.</p>
<p>Tra le calli di Venezia, passeggiate sul ponte killer Calatrava, strani alberghi diurni spuntati dal niente e vecchie conoscenze in visita nuziale, la relazione tra Marco e Seba sembra procedere verso il meglio.</p>
<p>Quello che non si aspettano, è che la loro realtà venga ribaltata all&#8217;improvviso da un&#8217;invasione nemica e distrutta per sempre.
O forse no.</p>
<p>Ding. Ding. Ding. Diiiiing. Diiiiing. Diiiiing. Ding. Ding. Ding.</p>
<strong>Incipit:</strong>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alvise entrò in ufficio con tanta furia che la porta sbatté contro la parete, poi sbatté di nuovo richiudendosi.</p>
<p>“Capo! Capo!”</p>
<p>Gabriele Scarpa, direttore dell’Agenzia, regione Veneto, sezione “Serenissima” di Venezia e terraferma, alzò i piccoli occhi celesti dall’oroscopo sull’ultima pagina del Gazzettino &#8211; Urano in opposizione, problemi di soldi &#8211; e strizzò le sopracciglia.</p>
<p>“<em>Cossa ghe xé?</em>”<a href="#_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a> bofonchiò. Aveva gli occhiali sulla punta del naso e i pochi capelli come sempre ben leccati sulla testa.</p>
<p>“C’è una barca fantasma in bacino!”</p>
<p>Scarpa sbatté le palpebre, poi sbuffò. <em>“Ghe xé sempre na barca in bacino, Alvise, te go dito di non star a disturbarme a meno che non sia, cossa ne so, il Titanic!”<a href="#_ftn2"><strong>[2]</strong></a></em></p>
<p>“Ma capo! È la Costa Concordia! <em>Xé cascai</em><a href="#_ftn3">[3]</a> tutti i ponti radio con la Giudecca, gli alberghi hanno già rotto le palle ai carabinieri e Visentin mi ha chiamato per avvertirci…”</p>
<p>Scarpa mise giù l’oroscopo, scornato, e si sfilò gli occhiali da lettura.</p>
<p>Era un uomo sulla cinquantina mal portata, con una panzotta rotonda e brutti baffi radi. Era invecchiato male facendo un lavoro poco riconosciuto. Scoccò un’occhiataccia ad Alvise, il ragazzo che gli faceva da assistente.</p>
<p><em>“Ostrega, portime il numero de Visentin, e co ti ghe xé, portime anca un caffé,</em>”<a href="#_ftn4"><em><strong>[4]</strong></em></a> biascicò pesantemente, e poiché il ragazzo non si muoveva incalzò,<em> “e movite che el sol magna e ore!”</em><a href="#_ftn5">[5]</a></p>
<p>Alvise scappò al trotto, facendo sbattere la porta altre due volte.</p>
<p>Ottenuto il caffè, Scarpa allungò i piedi sotto la scrivania e incrociò le caviglie, poi fece il numero della caserma dei carabinieri giù in Campo San Zaccaria e chiese di parlare col Brigadiere Alberto Visentin.</p>
<p>“Visentin.”</p>
<p>“<em>Oi vecio</em>, <em>come semo</em>?”<a href="#_ftn6">[6]</a></p>
<p>“Ah, Lele,” rispose l’altro, con tono asciutto e circospetto. Scarpa sentì dei rumori di sottofondo, poi il chiudersi di una porta e infine la voce di Visentin molto più attutita. “Alla buon&#8217;ora.”</p>
<p><em>“Ciò, si nessuni me dise e robe, come fasso mi a saver.”<a href="#_ftn7"><strong>[7]</strong></a></em></p>
<p>Il silenzio di Visentin dall’altro lato della cornetta diceva tutto &#8211; stava alzando gli occhi al cielo.</p>
<p>“Lele, infatti te lo sto dicendo io. Ti ho anche mandato un messaggio su Telegram stamattina presto. Tutti gli alberghi in Riva degli Schiavoni hanno perso i ponti radio e non possono lavorare, metà dei pos di Venezia è fuori servizio e le antenne tv sono impazzite, prende soltanto TV2000 con la messa.”</p>
<p><em>“Ti dovaressi saverlo che el teefono no ciapa qua dentro, comunque, cossa ghe xé? Go il toso tutto miscià.”<a href="#_ftn8"><strong>[8]</strong></a></em></p>
<p>“Mi dispiace per Alvise, ma ti assicuro che è un <em>degheio<a href="#_ftn9"><strong>[9]</strong></a></em> anche qui da noi. Lo sai com’è la gente, sì? Appena qualcosa non funziona iniziano a prendersela con chiunque.”</p>
<p><em>“Almanco<a href="#_ftn10"><strong>[10]</strong></a></em> non se la prendono con noialtri,” considerò Scarpa. “Ma in dettaglio?”</p>
<p>Si mise a sedere più dritto e si sfilò gli occhiali. Quando iniziava a parlare in italiano voleva dire che l’interlocutore aveva tutta la sua attenzione e che era molto concentrato. La cosa sortiva un effetto spaventoso, di cui Scarpa faceva largo uso.</p>
<p>“Questa mattina la guardia costiera ci ha avvertito dell’arrivo di una grande nave,” disse Visentin, leggendo evidentemente da un rapporto che aveva sotto gli occhi. “Non era previsto nessun attracco, abbiamo subito pensato a un cavo rotto o un rimorchiatore in panne.”</p>
<p>“<em>No saria neanche ea prima volta,<a href="#_ftn11"><strong>[11]</strong></a>” </em>bofonchiò Scarpa, poi scosse la testa. “Vai avanti.”</p>
<p>“Abbiamo mandato una nostra pattuglia, ma alla stazione marittima non c’era nessuno. Niente. Neanche a Tronchetto. Zero. Siamo rientrati e ho tenuto un occhio aperto perché lo so che c’entrate voi quando ci sono cose inspiegabili.”</p>
<p>“<em>Intanto inspiegabile ti tio disi a to sorea</em>.”<a href="#_ftn12">[12]</a></p>
<p>“Sii serio, Lele.”</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/02/LAgenzia-Venezia-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-2-Soglie-Instabili-fan-art.jpg" width="600" height="390" />“Sono serissimo. Ho già perso un’ora per questa storia e non so cosa dire ai miei,” rispose il direttore della Serenissima, infastidito. “Non ho tempo per l’isteria dei civili, ho bisogno di sapere se ci sono feriti, danni gravi o <em>qualcosa </em>che possiamo fare.”</p>
<p>Visentin sorrise distintamente.</p>
<p>“<em>Cossì ti me piasi,<a href="#_ftn13"><strong>[13]</strong></a>” </em>disse il brigadiere. Era evidente che non fosse abituato a parlare in dialetto, ma l’uso della parlata confidenziale ebbe il potere di calmare l’irritazione di Scarpa. “Ti mando tutto quello che ho in mano al momento. Solito modo.”</p>
<p><em>“Sprissetto stasera<a href="#_ftn14"><strong>[14]</strong></a>?”</em></p>
<p>“Gioca la Reyer, <em>me spiase</em>.”<a href="#_ftn15">[15]</a></p>
<p><em>“Ah, te ga rason. Bon se sentimo, eh?”<a href="#_ftn16"><strong>[16]</strong></a></em></p>
<p>Dopo qualche convenevole, Scarpa mise giù la cornetta e aspettò che arrivasse il materiale promesso da Visentin.</p>
<p>La mail giunse puntuale dopo qualche minuto, con tanto di fotografie allegate. Il messaggio era assolutamente incomprensibile &#8211; lettere e numeri mischiati in una macedonia senza senso.</p>
<p>Scarpa non si scompose. Attaccò sbuffando una vecchia stampante ad aghi e si assicurò che ci fosse abbastanza nastro, poi stampò la pagina e se la portò a un’altra scrivania, inforcando nuovamente gli occhiali.</p>
<p>La “scrivania” supplementare era in realtà il mobiletto di una vecchia Singer, abbandonata lì dall’ex Dipartimento delle Maschere verso la fine degli anni ‘60.</p>
<p>L’Agenzia della Serenissima sorgeva in un angolo riparato dell’Isola delle Grazie, in rovina da quasi vent’anni, ma era già in funzione quando ancora era in attività l’ospedale per le malattie infettive &#8211; un’ottima copertura a sentire Scarpa, che all’epoca si era finto un impiegato amministrativo.</p>
<p>Il Dipartimento delle Maschere era stato l’idea <em>geniale</em> di un ex direttore caduto in rovina, che aveva pensato di ricreare nel piccolo dell’ambiente veneziano il <em>Department of Disguise</em> della CIA, con risultati a dir poco carnevaleschi. Almeno il bel mobiletto intarsiato della Singer era rimasto lì, virtualmente inamovibile per via della macchina da cucire in ferro massiccio custodita al suo interno.</p>
<p>In cima al mobiletto c’era un altro magnifico residuato bellico &#8211; una macchina Enigma.</p>
<p>Scarpa prese il cifrario del giorno, cercò la lettera di controllo corretta e poi iniziò a inserire il testo bislacco della mail ricevuta all’interno della macchina, ottenendo di lì a poco un messaggio scritto in italiano, per quanto telegrafico. La nave da crociera che aveva attraversato il Bacino di San Marco era incorporea. Non si trattava di una nave sfuggita al rimorchiatore come accaduto mesi prima alla MSC Opera, o di uno sbandamento come era invece successo alla Costa Deliziosa. Questa invece era una proiezione della Costa Concordia, trasparente e priva di sostanza ma ben visibile.</p>
<p>Ovviamente <em>non</em> era una nave fantasma.</p>
<p>Scarpa controllò le foto, lesse con fastidio crescente il nome della nave sulla fiancata, poi afferrò il telefono con stizza e chiamò il Dipartimento Ricerche.</p>
<p>“<em>Zanet! Gavemo bisogno del Cocktail! No, niente ma! Avanti col Cristo che la procesion se ingruma!”<a href="#_ftn17"><strong>[17]</strong></a></em></p>
<p>Mise giù con forza, poi rialzò il telefono e compose il numero della Centrale Operativa, travestita da gabbiotto di visite guidate a Murano, Burano e Torcello a due passi dal colonnato del Palazzo Ducale a San Marco.</p>
<p>“<em>Vianeo, dove ti xé? Vié qua, semo ciapai coe bombe! Movite!”<a href="#_ftn18"><strong>[18]</strong></a></em></p>
<p>Finite le telefonate, Scarpa tornò alla sua poltroncina e vi si calò con soddisfazione.</p>
<p>Per quanto borbottasse come una pentola di fagioli e sognasse il momento della pensione, l’azione era il suo pane quotidiano e lo faceva sentire giovane.
Tutto tronfio, tornò a leggere il suo oroscopo &#8211; Urano sempre in opposizione &#8211; in attesa che gli agenti convocati si presentassero nel suo ufficio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<em><a href="#_ftnref1">[1]</a> Che c’è?</em>
<em><a href="#_ftnref2">[2]</a> C’è sempre una barca in bacino, Alvise, ti ho detto di non disturbarmi a meno che non sia, che ne so, il Titanic!</em>
<em><a href="#_ftnref3">[3]</a> Sono caduti</em>
<em><a href="#_ftnref4">[4]</a> Poffarbacco, portami il numero di Visentin e già che ci sei, portami anche un caffé</em>
<em><a href="#_ftnref5">[5]</a> E sbrigati che non c’è tempo</em>
<em><a href="#_ftnref6">[6]</a> Ehi amico mio, come stai?</em>
<em><a href="#_ftnref7">[7]</a> Eh ma se nessuno mi dice le cose come faccio a saperle?</em>
<em><a href="#_ftnref8">[8]</a> Dovresti saperlo che qui dentro il telefono non prende, comunque, cosa è successo? Il ragazzo è tutto sottosopra.</em>
<em><a href="#_ftnref9">[9]</a> Delirio</em>
<em><a href="#_ftnref10">[10]</a> Almeno</em>
<em><a href="#_ftnref11">[11]</a> Non sarebbe neanche la prima volta</em>
<em><a href="#_ftnref12">[12]</a> Intanto inspiegabile lo dici a tua sorella</em>
<em><a href="#_ftnref13">[13]</a> Così mi piaci</em>
<em><a href="#_ftnref14">[14]</a> Beviamo uno spritz stasera?</em>
<em><a href="#_ftnref15">[15]</a> Mi dispiace</em>
<em><a href="#_ftnref16">[16]</a> Ah, hai ragione. Va bene, ci sentiamo, eh?</em>
<em><a href="#_ftnref17">[17]</a> Zanet! Abbiamo bisogno del cocktail! No niente ma! Datti una mossa!</em>
<em><a href="#_ftnref18">[18]</a> Vianello, dove sei? Vieni qua, siamo presi malissimo! Muoviti!</em>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/La-Serie.png" width="260" height="97" /></p>
<a href="https://www.feelthebook.com/?s=L%27AGENZIA+"><strong>Qui la recensione del primo romanzo.</strong></a>
<p>1 L’Agenzia: Milano</p>
<p>2 L&#8217;Agenzia: Venezia</p>
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			</item>
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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;Between a rock and a hard place&#8221; di Daniela Barisone e Juls Sk Vernet (#2 JBI)</title>
		<link>https://www.feelthebook.com/anteprima-between-a-rock-and-a-hard-place-di-daniela-barisone-e-juls-sk-vernet-2-jbi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2020 14:53:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="187" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/01/Between-a-rock-and-a-hard-place-di-Daniela-Barisone-e-Juls-Sk-Vernet-2-JBI-187x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Between a rock and a hard place di Daniela Barisone e Juls Sk Vernet (2 JBI)" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/01/Between-a-rock-and-a-hard-place-di-Daniela-Barisone-e-Juls-Sk-Vernet-2-JBI-187x300.jpg 187w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/01/Between-a-rock-and-a-hard-place-di-Daniela-Barisone-e-Juls-Sk-Vernet-2-JBI.jpg 312w" sizes="auto, (max-width: 187px) 100vw, 187px" />Sequel di &#8220;Just beat it!&#8221; Dark Room Books, acquistabile qui. Thomas &#8220;Tom&#8221; Elliot, il vostro amichevole agente FBI di quartiere, torna in una nuova avventura ad altissimo tasso erotico, con nuovi e vecchi personaggi. Tra le righe ritroverete gli agenti Stan e Carrie, l’affascinante Nick Danse e a loro si aggiungono la bella e disinibita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="187" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/01/Between-a-rock-and-a-hard-place-di-Daniela-Barisone-e-Juls-Sk-Vernet-2-JBI-187x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Between a rock and a hard place di Daniela Barisone e Juls Sk Vernet (2 JBI)" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/01/Between-a-rock-and-a-hard-place-di-Daniela-Barisone-e-Juls-Sk-Vernet-2-JBI-187x300.jpg 187w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/01/Between-a-rock-and-a-hard-place-di-Daniela-Barisone-e-Juls-Sk-Vernet-2-JBI.jpg 312w" sizes="auto, (max-width: 187px) 100vw, 187px" /><p>Sequel di &#8220;Just beat it!&#8221;</p>
<p><a href="https://amzn.to/2QYWWWR"><strong>Dark Room Books, acquistabile qui.</strong></a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Thomas &#8220;Tom&#8221; Elliot, il vostro amichevole agente FBI di quartiere, torna in una nuova avventura ad altissimo tasso erotico, con nuovi e vecchi personaggi. Tra le righe ritroverete gli agenti Stan e Carrie, l’affascinante Nick Danse e a loro si aggiungono la bella e disinibita vicina di casa Abigail, il cinico Oliver Mount e il suo inseparabile assistente Jeremy.</p>
<p>La storia tra Tom e James va avanti a meraviglia, almeno fino a quando l’affascinante Oliver Mount, Ceo di una grossa casa di produzione di film per adulti BDSM, non mette gli occhi su Jamie.</p>
<p>La cosa non lascia di certo indifferente Tom e, tra tensioni e incomprensioni, il rapporto tra i due viene messo a dura prova. Soprattutto quando, al ritorno da una missione sul campo durata alcuni giorni, Tom scopre che in sua assenza è successo qualcosa di irreparabile e la sua fiducia nei confronti del compagno e del fratello Dave sembra perduta per sempre.</p>
<p>Riusciranno l&#8217;affetto e l&#8217;amore a trionfare sulla menzogna?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/La-Serie.png" width="260" height="97" /></p>
<p>1 <a href="https://amzn.to/36WOgpd">Just beat it! &#8211; acquistabile qui.</a></p>

Thomas &#8220;Tom&#8221; Elliot è il vostro amichevole agente FBI di quartiere. Quello che controlla tutte le cose che fate al computer. Solo che a lui è toccato James Tannebaum, che non riesce nemmeno ad abbassarsi le mutande dopo 57 pagine di video su PornHub.
Dai recessi di una dark room a un&#8217;indagine dai risvolti non troppo legali, Tom si ritrova a sospirare per l&#8217;inconsapevole James e farà veramente di tutto per raggiungerlo o quanto meno sbloccarlo dalla sua condizione. Compreso darsi al porno.

<p>2  Between a rock and a hard place</p>
<p><a href="https://www.wattpad.com/user/QueenAndJuls"><strong>Aggiornamenti e fanfiction sulla serie? Ma sulla &#8216;pagina&#8217; wattpad di Daniela e Juls che potete trovare cliccando qui!</strong></a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/About-the-Author-300x76.png" width="300" height="76" /></p>
<p><em><strong>Daniela, classe 1986, Milano.</strong></em></p>
<p>Mi sono diplomata in Fumetto e Colorazione digitale presso la Scuola Internazionale di Comics di Torino.</p>
<p>Ho lavorato come editor e copertinista presso Lite Editions (Milano), La Mela Avvelenata (Milano), Delos Book (Milano) e Dreamspinner Press (Texas), come colorista presso Cimaza (Belgio).</p>
<p>Attualmente lavoro come colorista presso Samsara (Italia), Manfont (italia) e Stirpe di pesce (Italia).</p>
<p>Nel 2017 fondo, insieme a Lucrezia Galliero e Beatrice Sammaritani, il Collettivo LAMIA, dedicato alla produzione indipendente di fumetti e artbook in stile europeo. Nel 2019 sono una delle fondatrici del Lux Lab, dedicato ai romanzi M/M.</p>
<p><em><strong>Juls, classe 1982,Venezia.</strong></em></p>
<p>Ho una doppia identità come ogni supereroe che si rispetti. Nella vita reale sono un’insospettabile impiegata occhialuta e perfettina.</p>
<p>Scrivo e partecipo alla coralità del fandom da oltre vent’anni.</p>
<p>Dal 2007 collaboro all’evento annuale “P0rn Fest”, un evento riservato alle fanfiction a tematica erotica esplicita in lingua italiana, dapprima su Fanfic Italia, poi su Lande di Fandom.</p>
<p>Nel 2014-15 ho prestato servizio come traduttrice volontaria perOrganization for Transformative Works &#8211; OTW, l’associazione che tra le altre cose gestisce Archive of our Own &#8211; AO3.</p>
<p>Nel 2018 ho partecipato come panelist al primo anno della conventionFicsITdiFanheart3,nel 2019 ho partecipato come giudice nel concorso letterario indetto dalla stessa associazione culturale.</p>
<p>Dal 2019 sono una delle fondatrici del Lux Lab, dedicato ai romanzi M/M.</p>
<p>
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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;Vento di Scirocco&#8221; di Chiara D&#8217;Agosto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2020 07:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Rainbow]]></category>
		<category><![CDATA[Contemporary Romance]]></category>
		<category><![CDATA[LGBT+]]></category>
		<category><![CDATA[M/M]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara D'Agosto]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Barisone]]></category>
		<category><![CDATA[Lux Lab]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="194" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/01/Vento-di-Scirocco-di-Chiara-DAgosto-194x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Vento di Scirocco di Chiara D&#039;Agosto" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/01/Vento-di-Scirocco-di-Chiara-DAgosto-194x300.jpg 194w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/01/Vento-di-Scirocco-di-Chiara-DAgosto.jpg 324w" sizes="auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px" />Lux Lab (22 gennaio 2020), acquistabile qui. Manfredi non ha idea di cosa fare della sua vita. Ha passato gli ultimi sei anni in galera e ora che ne è fuori non riesce a trovare un modo per ricominciare davvero. Tutto gli rema contro: la sua famiglia, che lo incolpa di tutto, specialmente sua sorella. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="194" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/01/Vento-di-Scirocco-di-Chiara-DAgosto-194x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Vento di Scirocco di Chiara D&#039;Agosto" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/01/Vento-di-Scirocco-di-Chiara-DAgosto-194x300.jpg 194w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2020/01/Vento-di-Scirocco-di-Chiara-DAgosto.jpg 324w" sizes="auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px" /><p><a href="https://amzn.to/2t3TdOg"><strong>Lux Lab (22 gennaio 2020), acquistabile qui.</strong></a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" width="250" height="117" /></p>
<p>Manfredi non ha idea di cosa fare della sua vita. Ha passato gli ultimi sei anni in galera e ora che ne è fuori non riesce a trovare un modo per ricominciare davvero.</p>
<p>Tutto gli rema contro: la sua famiglia, che lo incolpa di tutto, specialmente sua sorella. Il lavoro, in cui si ritrova costretto e il suo vecchio quartiere. È facilissimo ritrovarsi di nuovo nella sua prigione personale, fatta di dovere, famiglia, colpa.</p>
<p>Quando incontra Leandro, lui è tutto quello che Manfredi non ha mai osato essere e non potrà mai essere. Istruito, borghese, sfacciato e irresistibile, non è difficile per Manfredi iniziare a credere all&#8217;amore a prima vista.</p>
<p>∴</p>
<p>Leandro è stanco ed è annoiato. È annoiato dalla vita, e lo è da un bel po&#8217;.</p>
<p>Combatte con i suoi demoni ormai da anni e il suo ultimo viaggetto in rehab non è di sicuro iniziato benissimo, anche se questa volta ha deciso: ci deve almeno provare a rimanere pulito, ha già causato troppo dolore.</p>
<p>Ma non è facile cambiare quando per tutta la vita non hai amato altro che l&#8217;autodistruzione, soprattutto se sei uno stupido egoista e viziato.</p>
<p>E se là fuori ci fosse invece un bravo ragazzo che non lo consideri così inutile come lui pensa di essere?</p>
<p>x</p>
<p>x</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Recensione &#8211; &#8220;L&#8217;Agenzia: Milano&#8221; di Daniela Barisone e Juls SK Vernet (#1 Soglie Instabili)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2019 07:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LGBT+]]></category>
		<category><![CDATA[M/M]]></category>
		<category><![CDATA[Paranormal]]></category>
		<category><![CDATA[Paranormal Romance]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Rainbow]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Barisone]]></category>
		<category><![CDATA[Juls SK Vernet]]></category>
		<category><![CDATA[Lux Lab]]></category>
		<category><![CDATA[Soglie Instabili]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="188" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/11/LAgenzia-Milano-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-1-Soglie-Instabili-188x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="L&#039;Agenzia Milano di Daniela Barisone e Juls SK Vernet (1 Soglie Instabili)" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/11/LAgenzia-Milano-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-1-Soglie-Instabili-188x300.jpg 188w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/11/LAgenzia-Milano-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-1-Soglie-Instabili-e1573586175236.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 188px) 100vw, 188px" />Lux Lab, acquistabile qui. L’Agenzia non esiste. O almeno, non in questo piano dell’esistenza. Tutto, dalla scrivania a cui lavori, alla sedia su cui sei seduto e al tiramisù della Luisa che mangerai in mensa non esiste in questo mondo. Nemmeno la penna con cui scrivi o il caffè che berrai. Questo è quanto Daniele [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/11/LAgenzia-Milano-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-1-Soglie-Instabili-188x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="L&#039;Agenzia Milano di Daniela Barisone e Juls SK Vernet (1 Soglie Instabili)" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/11/LAgenzia-Milano-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-1-Soglie-Instabili-188x300.jpg 188w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/11/LAgenzia-Milano-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-1-Soglie-Instabili-e1573586175236.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 188px) 100vw, 188px" /><p><a href="https://amzn.to/2J2ZVsX"><strong>Lux Lab, acquistabile qui.</strong></a></p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" /></p>
<p>L’Agenzia non esiste. O almeno, non in questo piano dell’esistenza. Tutto, dalla scrivania a cui lavori, alla sedia su cui sei seduto e al tiramisù della Luisa che mangerai in mensa non esiste in questo mondo. Nemmeno la penna con cui scrivi o il caffè che berrai. Questo è quanto Daniele Baroni si sente dire il primo giorno all’Agenzia dal suo capo, Alessandro Russo.
Tra corridoi che cambiano forma, archivi infiniti, un motel al centro dell’universo, pesci volanti e orrori cosmici da altre realtà, Daniele e Alessandro scopriranno che a legarli non è solo il lavoro, ma anche l’attrazione e il sentimento.
Questo almeno finché Daniele non verrà risucchiato nella tana degli orrori e Alessandro farà di tutto per raggiungerlo e salvarlo. Per farlo, avrà bisogno solo di una scatola di fiammiferi e un kit di cortesia del Sesto Motel. O almeno, questo è quanto afferma il Custode.
<em>Ding. Ding. Ding. Diiiiing. Diiiiing. Diiiiing. Ding. Ding. Ding.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Recensione-300x109.png" width="300" height="109" /></p>

“Il ragazzo è una recluta e tu sei uno dei miei agenti più capaci, anche se hai commesso un grosso errore, ma questo è il modo per riscattarti. Dovrai formarlo dall’inizio alla fine, dal farlo entrare alla Colonna al fargli fare il tour panoramico al portarlo in giro e fargli capire come funziona il lavoro.” Alessandro si morse il labbro e abbassò di nuovo lo sguardo sulla foto. “Riavrò la mia scrivania? Il mio ufficio?”“Sì. E un’aggiunta per lui.” Quella storia non gli piaceva per niente. C’era un dipartimento apposta per addestrare le nuove reclute in modo da trasformarle in Agenti veri e propri. C’erano regole, tempi, zone di controllo. Le Soglie, stabili o instabili che fossero, non erano uno scherzo e bisognava imparare ad affrontarle in sicurezza. Tutto quello andava contro ogni regola del buonsenso. “Perché io?” La Direttrice riprese in mano la stilografica e gliela puntò addosso. “Perché voglio che impari dal migliore.”

<p>L’incontro tra Alessandro e Daniele non avviene certo sotto i migliori auspici.</p>
<p>Il primo, Alessandro Russo, è un Agente “anziano” di una misteriosa organizzazione, L’Agenzia appunto, che sembra avere il compito di studiare e tenere sotto controllo fenomeni “strani” ed inspiegabili riconducibili al multiverso. Caduto in disgrazia a causa di un caso finito male (una cassetta delle lettere particolarmente vorace che si è masticata gli uomini della sua squadra e si è presa uno dei suoi occhi, motivo per cui porta una benda da pirata) è costretto da più di un anno a fare lavoro d’ufficio, smistando la posta… e in un luogo dove la tecnologia fa i capricci e i messaggi vengono recapitati tramite posta pneumatica il lavoro certo non manca.</p>
<p>Il secondo, Daniele Baroni, è un giovane ventenne, relativamente pigro, che decide di rispondere ad un annuncio di lavoro, attratto più dalla vicinanza a casa del luogo in cui è sita questa “Agenzia per il controllo dell’ambiente” che da altro. Certo non può immaginare quanto in realtà lontano si trovi, visto che l’edificio dell’Agenzia è sito addirittura in un altro mondo!</p>

La prima cosa che venne in mente a Daniele mentre Russo lo portava in giro per i corridoi labirintici dell&#8217;Agenzia fu che era impossibile che l&#8217;edificio in clinker verde smeraldo che aveva visto da fuori potesse contenere tutta quella roba. I corridoi erano lunghissimi, alcuni larghi e luminosi ma sterili come quelli di un ospedale o di un albergo ipermoderno. Altri erano stretti e tortuosi, con una sola lampadina appesa a un filo nudo o una striscia di neon male in arnese che tremolava come una falena mezza morta su una lampada troppo calda. Era come se il palazzo avesse una continua e profonda crisi di identità, e ne ebbe la conferma quando Russo si fermò indispettito dopo aver aperto una porta con la scritta &#8216;RISERVATO&#8217; per trovarsi di fronte un muro di mattoni rossi senza appigli né uscite.&#8221;Famno girà i ball,&#8221; fu il commento forbito.&#8221;C&#8217;era un cazzo di archivio da questa parte la settimana scorsa. Porco di quel cane.”

<p>Dopo i primi giorni di ambientazione, in cui Daniele dovrà venire a patti con una concezione della realtà non esattamente in linea con ciò che ha sempre creduto, tra i due si instaura un buon rapporto di lavoro, che ben presto si trasforma in attrazione.</p>

Quello che si era creato tra i due era qualcosa che Alessandro custodiva con fierezza. Non si erano ancora scambiati parole d’amore, però… c’era qualcosa di importante.

<p>Ma dopo un anno di relativa calma, in cui il loro rapporto avrà il tempo di rafforzarsi e divenire più profondo, un evento catastrofico, l’apertura di una Frattura di tipo 4 in pieno centro a Milano, porterà Daniele ad una scelta tragica quanto inevitabile per la salvezza sia di Alessandro che della realtà stessa.</p>

Dolore. Alessandro provava esclusivamente dolore. C’era il dolore fisico della botta contro la parete, c’era il male che gli si irradiava sordo e caldo dal plesso solare, dove Daniele l’aveva colpito. Poi c’era quella stretta lacerante al petto, lo sgretolarsi dei suoi sentimenti e del suo aplomb che riusciva a fargli male anche in modo concreto. Si reggeva in piedi per miracolo, per disperazione, per pura rabbia e spirito di contraddizione. Doveva avvertire Franco Baroni, fosse l’ultima cosa che faceva. E sapeva che non sarebbe stata una missione facile.

<p>Toccherà così ad Alessandro, seppur prostrato dal dolore e da un sentimento di cui prima non era pienamente consapevole, e sconvolto da un segreto celato nel passato del ragazzo, tentare il tutto per tutto per riavere con se Daniele. Anche se per farlo dovrà varcare la porta della stanza numero 10, apertagli dal Custode in persona, e sfidare l’ignoto armato solo del kit di cortesia del Sesto Motel.</p>

Il Sesto Motel era stato la sua casa e la sua salvezza in quell’anno in cui aveva creduto di dover morire a una scrivania sommerso dalla corrispondenza dell’Agenzia. Era quello che si poteva definire una Soglia Stabile e Alessandro l’aveva scoperta per caso quando durante un’indagine aveva scovato un campanello di servizio, di quelli che si trovavano comunemente su qualsiasi bancone nelle hall degli alberghi per chiamare il custode o la signorina che di norma accoglieva i visitatori. […] Alessandro era talmente preso dal cercare di capire come fosse possibile che una Soglia Instabile fosse finita dentro un barattolo di pennelli o se le instabilità si manifestassero casualmente in oggetti casuali, che non si era accorto di aver iniziato a picchiettare il dito sul campanello, fino a che… <em>Ding. Ding. Ding. Diiiiing. Diiiiing. Diiiiing. Ding. Ding. Ding.</em> […] Da quel momento il Sesto Motel &#8211; o almeno aveva capito che si chiamasse così per via dell’insegna che si vedeva fuori dalle finestre &#8211; era diventato il suo personale parco giochi da esplorare. Ci aveva messo mezza giornata a capire che delle dieci stanze l’unica che poteva aprire era la numero 7 e che non c’era alcun modo di uscire da lì dentro. Ogni finestra e ogni porta che dava sull’esterno era serrata, regalandogli la vista dei vetri di quella che sembrava a tutti gli effetti periferia dell’hinterland milanese. Fuori non c’era anima viva, dentro al Motel era tutta un’altra storia. Da dietro alle porte giungevano rumori, versi, addirittura sotto una porta aveva iniziato a fluire del sangue, ma quando finalmente Alessandro aveva trovato le chiavi per aprirle, le aveva sempre trovate vuote, come se la presenza al suo interno si fosse dissolta nel nulla nell’atto di spalancare la porta.

<p>Devo dire che questo romanzo è stato una sorpresa molto piacevole. La trama, di per se molto interessante, è stata resa in maniera semplice ma non banale, con chiarezza e senza inutili fronzoli ad appesantirne lo svolgimento. I protagonisti sono credibili, reali nelle azioni e nei sentimenti.</p>
<p>Ho trovato molto divertente l’inserimento delle frasi in dialetto Milanese, hanno dato un senso di “ancoraggio” alla realtà ad una storia che oscilla nella sua ambientazione tra reale ed irreale, con le sue descrizioni di luoghi Milanesi contrapposte a spaccati di un multiverso variegato e che si intuisce infinitamente complesso.</p>
<p>Decisamente azzeccato l’inserimento del Sesto Motel e del suo custode, che divengono quasi il fulcro intorno a cui bene o male si muovono i due protagonisti.</p>
<p>In generale ho respirato un’aria quasi alla Douglas Adams, con le sue trovate stravaganti e paradossali; indubbiamente si riconosce tra le righe l’amore delle autrici per la fantascienza meno stereotipata, quella alla “Doctor Who” e “Ai confini della realtà” per intenderci.</p>
<p>Il mio giudizio è quindi più che positivo per un romanzo che si fa leggere senza troppo impegno regalandoci un pomeriggio di relax condito da qualche sorriso e, perché no, anche qualche romantico battito di cuore.</p>
<p>E se fate un giro per Milano, <em><strong>Fa ballaa l’oeucc, me racomandi!</strong></em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Voto-4-stelle-300x118.png" width="300" height="118" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/05/Sensualità-3-300x90.png" width="300" height="90" /><strong><em>e 1/2</em></strong></p>
<p>Recensione a cura di:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/ChibiTora-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p>Editing:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/The-Goddess-1-300x88.png" width="300" height="88" /></p>
<p></p>
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		<title>Anteprima &#8211; &#8220;L&#8217;Agenzia: Milano&#8221; di Daniela Barisone e Juls SK Vernet (#1 Soglie Instabili)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 06:43:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime Rainbow]]></category>
		<category><![CDATA[LGBT+]]></category>
		<category><![CDATA[M/M]]></category>
		<category><![CDATA[Paranormal Romance]]></category>
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		<category><![CDATA[Lux Lab]]></category>
		<category><![CDATA[Soglie Instabili]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="188" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/11/LAgenzia-Milano-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-1-Soglie-Instabili-188x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="L&#039;Agenzia Milano di Daniela Barisone e Juls SK Vernet (1 Soglie Instabili)" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/11/LAgenzia-Milano-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-1-Soglie-Instabili-188x300.jpg 188w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/11/LAgenzia-Milano-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-1-Soglie-Instabili-e1573586175236.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 188px) 100vw, 188px" />Lux Lab (15 novembre 2019), acquistabile qui. L’Agenzia non esiste. O almeno, non in questo piano dell’esistenza. Tutto, dalla scrivania a cui lavori, alla sedia su cui sei seduto e al tiramisù della Luisa che mangerai in mensa non esiste in questo mondo. Nemmeno la penna con cui scrivi o il caffè che berrai. Questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="300" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/11/LAgenzia-Milano-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-1-Soglie-Instabili-188x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="L&#039;Agenzia Milano di Daniela Barisone e Juls SK Vernet (1 Soglie Instabili)" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/11/LAgenzia-Milano-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-1-Soglie-Instabili-188x300.jpg 188w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/11/LAgenzia-Milano-di-Daniela-Barisone-e-Juls-SK-Vernet-1-Soglie-Instabili-e1573586175236.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 188px) 100vw, 188px" /><p><a href="https://amzn.to/2J2ZVsX"><strong>Lux Lab (15 novembre 2019), acquistabile qui.</strong></a></p>
<p><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/Trama-e1497258320440.png" /></p>
<p>L’Agenzia non esiste. O almeno, non in questo piano dell’esistenza.</p>
<p>Tutto, dalla scrivania a cui lavori, alla sedia su cui sei seduto e al tiramisù della Luisa che mangerai in mensa non esiste in questo mondo. Nemmeno la penna con cui scrivi o il caffè che berrai. Questo è quanto Daniele Baroni si sente dire il primo giorno all’Agenzia dal suo capo, Alessandro Russo.</p>
<p>Tra corridoi che cambiano forma, archivi infiniti, un motel al centro dell’universo, pesci volanti e orrori cosmici da altre realtà, Daniele e Alessandro scopriranno che a legarli non è solo il lavoro, ma anche l’attrazione e il sentimento.
Questo almeno finché Daniele non verrà risucchiato nella tana degli orrori e Alessandro farà di tutto per raggiungerlo e salvarlo.</p>
<p>Per farlo, avrà bisogno solo di una scatola di fiammiferi e un kit di cortesia del Sesto Motel. O almeno, questo è quanto afferma il Custode.</p>
<p>Ding. Ding. Ding. Diiiiing. Diiiiing. Diiiiing. Ding. Ding. Ding.</p>
<em><strong>Incipit</strong></em>
<p>“<em>Ancamò chì ta se, Alesandrin?<a href="#_ftn1"><strong>[1]</strong></a></em>”</p>
<p>“<em>Vada via al cù<a href="#_ftn2"><strong>[2]</strong></a></em>” rispose Alessandro, senza nemmeno alzare la testa dalla scrivania sulla quale aveva passato l’ultimo anno della sua sfortunata esistenza. C’era una montagna di posta da smistare e non voleva rispondere ai commenti irriverenti dei suoi colleghi dell’Agenzia, soprattutto nella figura del vecchio Drago, il capo ufficio del Dipartimento Comunicazioni in cui la Direttrice l’aveva inchiodato per punizione.</p>
<p>Una risata gorgogliò dalla gola di Drago, di cui nessuno sapeva il vero nome. Era sempre stato Drago e basta. Un buon capo a dire la verità, ma con la tendenza a punzecchiarlo un po’ troppo. Inoltre parlava solo in dialetto milanese e la cosa creava un certo sconcerto nelle nuove generazioni di Agenti più giovani. “<em>Te ga nè ancamò per tant, Russo?<a href="#_ftn3"><strong>[3]</strong></a></em>”</p>
<p>Alessandro roteò gli occhi al soffitto e si limitò a indicare la pila di scartoffie che gli ingombrava la scrivania. “No, ho quasi finito.”</p>
<p>L’altro gli diede una pacca sulla spalla e si allontanò, lasciandolo da solo a borbottare improperi contro chiunque scrivesse quelle maledette lettere. Era il 2019 santo cielo, perchè lì dentro non potevano usare le e-mail come in tutto il resto del mondo, invece che la posta cartacea?</p>
<p>Sbuffò infastidito. Lo sapeva perché, naturalmente. L’Agenzia non esisteva nel loro mondo, era una dannata Soglia Stabile, non prendeva il wi-fi lì dentro. Solo posta pneumatica e stupide lettere battute a macchina manco fossero gli anni ‘60.</p>
<p>“Toh, Russo. <em>Gh’ho na busta par ti<a href="#_ftn4"><strong>[4]</strong></a></em>.” Drago apparve di nuovo alle sue spalle, facendolo sussultare dallo spavento. L’uomo gli fece cadere davanti una busta che recava il suo nome &#8211; Alessandro Russo &#8211; e il timbro urgente della direzione.</p>
<p>Chiuse gli occhi &#8211; anzi, <em>l’occhio</em> &#8211; e contò fino a dieci prima di aprire la lettera con il tagliacarte e tirare fuori il foglio dal suo interno. La Direttrice, Simona Marte, lo convocava nel suo ufficio nell’immediato e Alessandro pregò tutti i santi del paradiso che fosse per levarlo da quel Dipartimento del cazzo in cui lo aveva lasciato a marcire più di un anno, dopo il casino che aveva combinato a Cesenago con la cassetta della posta. Insomma non era stata colpa sua se… no ok, era stata <em>tutta</em> colpa sua e doveva solo ringraziare di avere ancora un lavoro e di non essere stato buttato fuori a calci dall’Agenzia per sempre.</p>
<p><a href="#_ftnref1">[1]</a> “Ma sei ancora qui, Alessandro?”</p>
<p><a href="#_ftnref2">[2]</a> “Va a quel paese.”</p>
<p><a href="#_ftnref3">[3]</a> Ne hai ancora per molto, Russo?</p>
<p><a href="#_ftnref4">[4]</a> Ho una lettera per te.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/About-the-Author-300x76.png" width="300" height="76" /></p>
<p><strong>Daniela Barisone</strong></p>
<p>Daniela, classe 1986, Milano.</p>
<p>Mi sono diplomata in Fumetto e Colorazione digitale presso la Scuola Internazionale di Comics di Torino.</p>
<p>Ho lavorato come editor e copertinista presso Lite Editions (Milano), La Mela Avvelenata (Milano), Delos Book (Milano) e Dreamspinner Press (Texas), come colorista presso Cimaza (Belgio).</p>
<p>Attualmente lavoro come colorista presso Samsara (Italia), Manfont (italia) e Stirpe di pesce (Italia).</p>
<p>Nel 2017 fondo, insieme a Lucrezia Galliero e Beatrice Sammaritani, il Collettivo LAMIA, dedicato alla produzione indipendente di fumetti e artbook in stile europeo. Nel 2019 sono una delle fondatrici del Lux Lab, dedicato ai romanzi M/M.</p>
<p><em>PUBBLICAZIONI</em></p>
<p>“Just beat it!” &#8211; La Sirena Edizioni/DarkRoomBooks + Lux Lab</p>
<p>“Assedio” &#8211; PubMe</p>
<p>“Trainville &#8211; Assalto finale” &#8211; Delos Book</p>
<p>“Fiabe Nere” &#8211; Lux Lab</p>
<p>“Quasi viva” &#8211; self</p>
<p>“West” &#8211; self</p>
<p>“Vae Victis” &#8211; self</p>
<p><em>LINK SOCIAL</em></p>
<p><a href="https://www.patreon.com/queenseptienna">https://www.patreon.com/queenseptienna</a></p>
<p>https://queenseptienna.wordpress.com/</p>
<p><a href="https://www.wattpad.com/user/QueenAndJuls">https://www.wattpad.com/user/QueenAndJuls</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Juls SK Vernet</strong></p>
<p>Juls, classe 1982,Venezia.</p>
<p>Ho una doppia identità come ogni supereroe che si rispetti. Nella vita reale sono un’insospettabile impiegata occhialuta e perfettina.</p>
<p>Scrivo e partecipo alla coralità del fandom da oltre vent’anni.</p>
<p>Dal 2007 collaboro all’evento annuale “<strong>P0rn Fest</strong>”, un evento riservato alle fanfiction a tematica erotica esplicita in lingua italiana, dapprima su <strong>Fanfic Italia, </strong>poi su <strong>Lande di Fandom</strong>.</p>
<p>Nel 2014-15 ho prestato servizio come traduttrice volontaria per <strong>Organization for Transformative Works &#8211; OTW, </strong>l’associazione che tra le altre cose gestisce <strong>Archive of our Own &#8211; AO3.</strong></p>
<p>Nel 2018 ho partecipato come panelist al primo anno della convention <strong>FicsIT </strong>di <strong>Fanheart3, </strong>nel 2019 ho partecipato come giudice nel concorso letterario indetto dalla stessa associazione culturale.</p>
<p>Dal 2019 sono una delle fondatrici del Lux Lab, dedicato ai romanzi M/M.</p>
<p><em>PUBBLICAZIONI</em></p>
<p>“Just beat it!” &#8211; La Sirena Edizioni/DarkRoomBooks + Lux Lab</p>
<p><em>LINK SOCIAL</em></p>
<p><a href="https://twitter.com/juls_vernet">https://twitter.com/juls_vernet</a></p>
<p><a href="https://www.wattpad.com/user/QueenAndJuls">https://www.wattpad.com/user/QueenAndJuls</a></p>
<p><a href="https://archiveofourown.org/users/sarabakanashimi/">https://archiveofourown.org/users/sarabakanashimi/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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