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	<title>Arts Council Malta &#8211; Feel The Book</title>
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		<title>In esclusiva per Feel the Book Monica intervista Agnes Moon</title>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 07:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interview]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="200" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Agnes-Moon-Legami-di-sangue-intervista-interview-The-Acrobat-Adrian-Buckle-Unifaun-Theatre-feel-the-book-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Agnes Moon, Legami di sangue, intervista, interview, The Acrobat, Adrian Buckle, Unifaun Theatre, feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Agnes-Moon-Legami-di-sangue-intervista-interview-The-Acrobat-Adrian-Buckle-Unifaun-Theatre-feel-the-book-300x200.jpg 300w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Agnes-Moon-Legami-di-sangue-intervista-interview-The-Acrobat-Adrian-Buckle-Unifaun-Theatre-feel-the-book-768x512.jpg 768w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Agnes-Moon-Legami-di-sangue-intervista-interview-The-Acrobat-Adrian-Buckle-Unifaun-Theatre-feel-the-book-1024x683.jpg 1024w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Agnes-Moon-Legami-di-sangue-intervista-interview-The-Acrobat-Adrian-Buckle-Unifaun-Theatre-feel-the-book.jpg 1500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Buongiorno, Feelers, l&#8217;avevamo intervistata prima del debutto sul palcoscenico di The Acrobat (Blood Ties), adattamento teatrale del suo romanzo &#8220;L’Acrobata&#8221;, potevamo non farlo &#8220;a fine spettacolo&#8221;? Non sapete di cosa stiamo parlando? No, no, no! Non ci posso credere! Va be&#8217;, siccome tutto può essere, allora ve lo spiego: L&#8217;Acrobata, primo romanzo della serie Legami di Sangue, dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="200" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Agnes-Moon-Legami-di-sangue-intervista-interview-The-Acrobat-Adrian-Buckle-Unifaun-Theatre-feel-the-book-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Agnes Moon, Legami di sangue, intervista, interview, The Acrobat, Adrian Buckle, Unifaun Theatre, feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Agnes-Moon-Legami-di-sangue-intervista-interview-The-Acrobat-Adrian-Buckle-Unifaun-Theatre-feel-the-book-300x200.jpg 300w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Agnes-Moon-Legami-di-sangue-intervista-interview-The-Acrobat-Adrian-Buckle-Unifaun-Theatre-feel-the-book-768x512.jpg 768w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Agnes-Moon-Legami-di-sangue-intervista-interview-The-Acrobat-Adrian-Buckle-Unifaun-Theatre-feel-the-book-1024x683.jpg 1024w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Agnes-Moon-Legami-di-sangue-intervista-interview-The-Acrobat-Adrian-Buckle-Unifaun-Theatre-feel-the-book.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p>Buongiorno, Feelers, l&#8217;avevamo intervistata prima del debutto sul palcoscenico di <em>The Acrobat (Blood Ties)</em>, adattamento teatrale del suo romanzo &#8220;L’Acrobata&#8221;, potevamo non farlo &#8220;a fine spettacolo&#8221;?</p>
<p><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Agnes-Moon-Legami-di-sangue-The-Acrobat-Unifaun-Theatre-1.jpg"><img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Agnes-Moon-Legami-di-sangue-The-Acrobat-Unifaun-Theatre-1-300x195.jpg" width="300" height="195" /></a>Non sapete di cosa stiamo parlando?</p>
<p>No, no, no! Non ci posso credere!</p>
<p>Va be&#8217;, siccome tutto può essere, allora ve lo spiego: <em>L&#8217;Acrobata</em>, primo romanzo della serie <em>Legami di Sangue</em>, dopo la sua traduzione in inglese è stato letto da Adrian Buckle, direttore del Unifaun Theatre di Malta, che ha pensato potesse essere adattato per il palcoscenico. Tra il dire e il fare cosa c&#8217;è di mezzo? Eh sì, una chat dove ha contattato Agnes e&#8230; il resto è storia!</p>
<p>Ma come quale? Va bene, non vi basta il riassunto, ho capito! Cliccate <a href="https://www.feelthebook.com/lacrobata-di-agnes-moon-e-ora-una-piece-teatrale/">qui</a> per leggere la prima intervista per i retroscena 😉</p>
<p>E adesso la parola all&#8217;inviata &#8220;super speciale&#8221; Monica!</p>
<p>X<img decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/04/Interview-300x119.png" width="300" height="119" /></p>
<p><strong>Monica</strong>: Ciao Agnes, mi fa piacere incontrarti  dopo tutto questo tempo. È da un po’ che ci giriamo intorno, ma non c’è mai stata occasione di conoscerci (e se qualcuno sta pensando a Psycho… be&#8217;, come biasimarlo?). Cominciamo con la prima domanda, com&#8217;è stato il viaggio in aereo fino a Malta? </p>
<p><strong>Agnes</strong>: Come ben sai, ho il terrore di volare e ho preferito prendere un mezzo più consono e sicuro, nella fattispecie: la macchina, il traghetto, di nuovo la macchina, un altro traghetto e ritorno. In totale circa 48 ore di viaggio, ma con la scusa meschina di una luna di miele tutta per noi, mio marito si è lasciato convincere. È siciliano, è bastato dirgli che volevo taaanto visitare Taormina e Noto et voilà, il gioco era fatto.</p>
<p><strong>Monica: Cos’hai provato nel momento in cui sei entrata in teatro?</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Agnes-Moon-Arts-Council-Malta-Legami-di-sangue-The-Acrobat-Unifaun-Theatre-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Agnes-Moon-Arts-Council-Malta-Legami-di-sangue-The-Acrobat-Unifaun-Theatre-1-300x195.jpg" width="300" height="195" /></a>Agnes</strong>: È stata un’emozione irripetibile, anche perché sono salita sul set e ho scoperto che Romualdo Moretti, lo scenografo italiano che ha curato ambienti e arredamento, era riuscito a cogliere in maniera perfetta lo stile misterioso e decadente che avevo immaginato per la villa di Vincent. Il teatro è semicircolare e il pubblico ha una visione completa della scena, inoltre la prima fila è distante pochi centimetri dagli attori. Questo permette di vivere in maniera intensa ed emozionante ogni minuto dello spettacolo. I tre schermi piatti, dai quali si diffonde la splendida musica dei Depeche Mode, sono fondamentali nei momenti in cui Vincent intravede l’Acrobata introdursi in casa, e quando scopre che lo scaltro ladruncolo – che crede incatenato al letto – si aggira non visto alla ricerca della daga.</p>
<p><strong>Monica: Mi stai dicendo che sei salita sul set e hai toccato tutto?</strong></p>
<p><strong>Agnes</strong>: Sì, per prima cosa ho preso in mano la frusta (ahahha), poi la DaguedesAnges e infine mi sono seduta sulla chaise longue utilizzata per esigenze di scena al posto del letto al baldacchino. Ero nel mio universo! Quello creato per i miei amati Vincent e Liam e non potevo essere più felice.</p>
<p><strong>Monica: Ho saputo che eri nervosa all’idea di conoscere il cast – non chiedermi chi me l’ha detto, ma lo so per certo – ci puoi dire come è andata?</strong></p>
<p><strong>Agnes</strong>: E sì, avevo il timore di andare a rompere le scatole, specie durante le prove, invece mi sono ritrovata circondata da persone gentili e disponibili con le quali mi sono trovata subito a mio agio. Marco Michel, l’attore che impersona Vincent, è una persona squisita che oltretutto parla l’italiano in quanto è nato in Svizzera, mentre Cody Edward, il giovane interprete di Liam, viene da New York. Capirlo è stata una vera sfida, ma la sua travolgente simpatia ha reso tutto più facile. Il resto del cast è composto dal britannico Mark Windsor, al quale sono toccati i ruoli più ostici (Gottenbraun, Curt e il pedofilo Steven) e da un trio di giovanissimi e talentuosi attori: Martin Székely, Jamie Cardona e Rambert Attard, rispettivamente Bastien, Mal/Philip e Boris.</p>
<p><strong>Monica: Dicci la verità, li immaginavi così mentre scrivevi il libro?</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Marco-Michel-e-Cody-Edward-in-The-Acrobat-di-Agnes-Moon-spettacolo-teatrale-di-Adrian-Buckle-fotografia-di-Darrin-Zimmat-Lupi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Marco-Michel-e-Cody-Edward-in-The-Acrobat-di-Agnes-Moon-spettacolo-teatrale-di-Adrian-Buckle-fotografia-di-Darrin-Zimmat-Lupi-300x195.jpg" width="300" height="195" /></a>Agnes</strong>: La verità è che sono stata incredibilmente fortunata. Cody è identico a come immaginavo Liam mentre scrivevo il romanzo, ed è bravissimo a interpretarne le intemperanze, il linguaggio sboccato (mai sentiti tanti fuck in vita mia) e le dolci debolezze. Marco non si avvicina come colori, ma per carisma e prestanza è un Vincent perfetto, il suo magnifico stile di recitazione  fa il resto. C’è  da dire che sul palco hanno una chimica pazzesca, una sintonia che gli ha permesso di esprimere al meglio tutta la gamma di emozioni che i due protagonisti sperimentano durante l’evolversi della storia. Odio, amore, lussuria…</p>
<p>Quanto a Mark… è un cattivo perfetto! Lo so pare brutto dirlo, ma ha senza dubbio il giusto <em>physique du rôle</em>, senza contare che è talmente bravo da rendere difficile riconoscerlo tra un ruolo e l’altro. Rambert è muscoloso a cazzuto come Boris, Martin raffinato ed elegante come il suo alter ego Bastien e Jamie sembra piccolo e dolce quando recita nel ruolo di Mal, ma si tramuta nel potente e irriverente Philip con incredibile facilità.</p>
<p><strong>Monica: Foto? Riprese? Non ci fai vedere nulla? </strong></p>
<p><strong>Agnes</strong>: Ahimè, le uniche foto che vedrete sono quelle di scena, scattate da due fotografi professionisti il giorno della prova generale. Durante lo spettacolo era tassativamente vietato fare foto, peggio ancora riprendere. Purtroppo non ci sarà un video, a causa di alcune scene di nudo la cui visione si è preferito limitare al pubblico presente in sala. Comprensibile, ma devo ammettere che mi è dispiaciuto molto, mi sarebbe piaciuto poter rivedere lo spettacolo ogni volta che volevo. Le scene di nudo non erano poi così… no, va be&#8217;, devo dire la verità! Erano incredibilmente sensuali. Comunque non fare la gnorri, cara Monica, tu le hai viste, no? Basterà cercare di non dimenticarle.</p>
<p><strong>Monica (sospira)</strong>: <strong>Come potrei?</strong></p>
<p><strong>Agnes</strong>: Appunto.</p>
<p><strong>Monica: C’erano molti spettatori in sala? Qualcuno dall’Italia è venuto a vedere lo spettacolo?</strong></p>
<p><strong>Agnes</strong>: Il teatro era pieno ed è stata  un’emozione difficile da descrivere rendermi conto che così tante persone stavano godendosi le avventure del mio amato Acrobata. Dall’Italia è arrivata un’unica lettrice a supportarmi, ammetto che mi sarebbe piaciuto incontrarne di più – e un po’ ci avevo sperato – ma capisco che logistica, tempi e costi abbiano giocato un ruolo di rilievo. Comunque Dafne è stata ampiamente premiata perché le ho presentato il cast, ha potuto fare le foto insieme a loro e le hanno anche autografato il libro.</p>
<p><strong>Monica: Un uccellino mi ha detto che a fine spettacolo c’è stata un’intervista. Mi chiedo in che lingua, visto che entrambe sappiamo che a scuola…</strong></p>
<p><strong>Agnes</strong>: Zitta, spiona! L’intervista era in inglese, e nonostante abbia sudato le proverbiali sette camicie, me la sono cavata alla grande, almeno spero. Adrian Buckle, il produttore dello spettacolo, mi ha anche presentato alcuni giornalisti ed è andato tutto bene.</p>
<p><strong>Monica: Ma se un paio parlavano italiano!</strong></p>
<p><strong>Agnes</strong>: Va be&#8217;, quisquilie.</p>
<p><strong>Monica: Dopo la premiere sei andata a festeggiare con il cast? </strong></p>
<p><strong>Agnes</strong>: Certo che sì! Siamo andati nel pub dove Oliver Reed ha bevuto così tanto da morirne! Non conoscevo questo aneddoto, ma considerato l’alcol che ho visto ingurgitare, non fatico a crederci. Mi sono sentita molto artista, molto bohémienne, almeno fino alla mattina dopo, quando mi sono svegliata con un incredibile mal di testa.</p>
<p><strong>Monica: Curiosità? Gossip? </strong></p>
<p><strong><a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Cody-Edward-Marco-Michel-e-Agnes-Moon-The-Acrobat-Unifaun-Theatre-di-Malta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2019/02/Cody-Edward-Marco-Michel-e-Agnes-Moon-The-Acrobat-Unifaun-Theatre-di-Malta-300x195.jpg" width="300" height="195" /></a>Agnes (scuotendo il capo)</strong>: Sai benissimo che ci sono dei gossip, ma non mi sembra giusto parlarne. Però posso raccontare però qualche piccola curiosità. Ad esempio, la famosa frustata che Vincent dà a Liam era vera! Ogni sera il povero Cody si beccava una frustata che gli lasciava un segno rosso sulla schiena, per non parlare di tutte le botte che prendeva a destra e manca. Gli ho chiesto se mi odiasse per quello che gli facevo sopportare, ma si è limitato a ridacchiare e a dirmi che era divertente. E poi gli sputi! Non potevo crederci, Liam sputa davvero in faccia a Vincent, ben due volte a ogni spettacolo, che moltiplicato per nove fa diciotto. Non proprio piacevole per Marco, ma sempre meglio di tutte le botte che prende Cody.</p>
<p><strong>Monica: Dai, dicci qualche altra cosa!!</strong></p>
<p><strong>Agnes</strong>: Be&#8217;, ci sono stati dei problemi con il collare che si è rotto sul più bello, costringendo gli attori a improvvisare. Devo dire che sono stati bravissimi, hanno finto che fosse normale che si rompesse, e hanno cambiato in corsa alcune battute per renderlo credibile. <em>Chapeau</em> a entrambi!</p>
<p><strong>Monica: Il giorno della partenza come stavi?</strong></p>
<p><strong>Agnes</strong>: Molto triste, non volevo partire, e avrei voluto avere la possibilità di vedere gli spettacoli fino al 24 febbraio. Purtroppo non era possibile, senza contare che ero in debito di una luna di miele con mio marito.</p>
<p><strong>Monica</strong>: <strong>Già, quel poveretto! Si è visto tre spettacoli di fila senza capire una parola, circondato da persone che parlavano una lingua sconosciuta, ha fatto foto a comando e sopportato il tuo nervosismo e le tue ansie… non ti puoi lamentare.</strong></p>
<p><strong>Agnes</strong>: Ehi, ma tu che ne sai?</p>
<p><strong>Monica: Sempre il solito uccellino.</strong></p>
<p><strong>Agnes</strong>: Un uccellino piuttosto linguacciuto, oserei dire! Comunque, hai ragione, mio marito è stato fantastico a supportarmi in tutto questo e non potrò mai ringraziarlo abbastanza. Comunque l’ho fatto per lui, almeno ha visitato la sua terra!</p>
<p><strong>Monica: Siamo arrivati alla fine dell’intervista, ti ringrazio per la tua gentilezza e disponibilità, vuoi aggiungere qualcosa? </strong></p>
<p><strong>Agnes (strizza l’occhio a Monica)</strong>: È stato un piacere essere qui con voi! Vorrei salutare tutti i lettori di Feel di Book, quanto a te… ci vediamo a casa!</p>
<p><strong>⇔</strong></p>
<p></p>
<p>⇔</p>
<p>Un grazie di cuore ad Agnes per la disponibilità, e noi tutti di Feel ti rinnoviamo i complimenti per questa bellissima avventura e&#8230; be&#8217;, speriamo che in futuro la pièce teatrale possa avere spazio anche in Italia.  Sarebbe davvero magnifico!</p>
<p>Oh, dimenticavo: grazie Monica XD</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/La-Serie.png" width="260" height="97" /></p>
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<strong>⇔</strong>
<p><a href="https://www.facebook.com/Agnes-Moon-Autrice-romanzi-MM-1654889251418574/"><strong>Potete trovare Agnes sulla sua pagina facebook cliccando qui</strong></a></p>
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		<title>&#8220;L&#8217;Acrobata&#8221; di Agnes Moon è ora una pièce teatrale.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[The Goddess]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jan 2018 05:30:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="200" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Agnes-Moon-LAcrobata-The-Acrobat-Adrian-Buckle-Unifaun-Theatre-Malta-Feel-the-book-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Agnes Moon L&#039;Acrobata The Acrobat Adrian Buckle Unifaun Theatre Malta Feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Agnes-Moon-LAcrobata-The-Acrobat-Adrian-Buckle-Unifaun-Theatre-Malta-Feel-the-book-300x200.jpg 300w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Agnes-Moon-LAcrobata-The-Acrobat-Adrian-Buckle-Unifaun-Theatre-Malta-Feel-the-book.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Buongiorno Feelers, siamo felici di ospitare oggi Agnes Moon, poliedrica e talentuosa autrice di romanzi MM, con la quale parleremo dell’adattamento teatrale del suo romanzo &#8220;L&#8217;Acrobata, The Acrobat&#8221; che vedrà il suo debutto sul palcoscenico dell&#8217;Unifaun Theatre di Malta a febbraio del 2019 (dal 9 al 24). Spettacolo approvato dall&#8217;organizzazione governativa Arts Council Malta. Prima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="200" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Agnes-Moon-LAcrobata-The-Acrobat-Adrian-Buckle-Unifaun-Theatre-Malta-Feel-the-book-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Agnes Moon L&#039;Acrobata The Acrobat Adrian Buckle Unifaun Theatre Malta Feel the book" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Agnes-Moon-LAcrobata-The-Acrobat-Adrian-Buckle-Unifaun-Theatre-Malta-Feel-the-book-300x200.jpg 300w, https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Agnes-Moon-LAcrobata-The-Acrobat-Adrian-Buckle-Unifaun-Theatre-Malta-Feel-the-book.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p><strong>Buongiorno Feelers, siamo felici di ospitare oggi Agnes Moon, poliedrica e talentuosa autrice di romanzi MM, con la quale parleremo dell’adattamento teatrale del suo romanzo &#8220;L&#8217;Acrobata, The Acrobat&#8221; che vedrà il suo debutto sul palcoscenico dell&#8217;Unifaun Theatre di Malta a febbraio del 2019 (dal 9 al 24). Spettacolo approvato dall&#8217;organizzazione governativa Arts Council Malta.</strong></p>
<p><strong>Prima di tutto, però, ci sembra giusto scoprire qualcosa in più di lei. Agnes, raccontaci qualcosa di te, cosa fai nella vita “reale”, per intenderci: cosa fai quando non scrivi? </strong></p>
<p>Buongiorno Feelers, è un vero piacere essere qui con voi e poter parlare della meravigliosa opportunità che Adrian Buckle, il Direttore del Unifaun Theatre di Malta, mi ha regalato.  Cosa dire di me? Sono una donna felicemente sposata con un uomo dalla pazienza infinita, ho due figli umani e due pelosi… e indovinate chi mi dà meno preoccupazioni? Purtroppo non posso dedicarmi alla scrittura il tempo che vorrei, visto che il mio lavoro “vero” mi tiene molto impegnata, lavoro che non potrebbe essere più distante dal mondo artistico. Infatti sono Agente di Polizia, ed è per questo che, quando ho pubblicato il primo romanzo, ho preferito utilizzare uno pseudonimo. Sono una lettrice onnivora da qualche anno votata al genere MM, ma nel mio passato non mancano romanzi di fantascienza, fantasy, thriller, horror, classici… insomma, diciamo che non mi sono fatta mancare niente!</p>
<p><strong>La scrittura è una passione che hai sempre avuto, e se sì quando hai deciso di pubblicare un romanzo? E perché proprio di genere MM? </strong></p>
<p>Ho sempre amato mettere nero su bianco storie e pensieri, ma l’idea di scrivere un romanzo vero e proprio è arrivata all’improvviso, circa tre anni fa. Mi sono innamorata del genere MM, ma a quel tempo ce n’erano pochini in giro, così ho deciso di scrivermene uno da sola. Una volta scoperto che potevo pubblicarlo senza avere alle spalle una CE, ho deciso di provare. Non è stato facile e ammetto che all’inizio si è trattato più che altro di un gioco, ma quando il mio romanzo d’esordio, &#8220;Come rapire un Alpha e vivere felici&#8221;, ha ricevuto una buona accoglienza,  ho deciso di continuare questa magnifica avventura.</p>
<p><strong>Parlaci dei tuoi libri, ma in particolar modo de “L&#8217;Acrobata”.</strong></p>
<p>Ho sempre avuto una predilezione per l’urban fantasy, infatti &#8220;Come rapire un Alpha e vivere felici&#8221; è ambientato in una cittadina di nome Stockton Town, dove risiede un branco di mutaforma. La serie che ne è seguita si intitola &#8220;I lupi di Stockton Town&#8221; e oltre al primo capitolo, è composta da altri due libri: &#8220;Lo strano caso del barista scomparso&#8221; e &#8220;L’ombra del lupo bianco&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://images-eu.ssl-images-amazon.com/images/I/61eDK%2BGDlIL.jpg" width="260" height="304" />In seguito ho preferito cambiare… non genere, ma creature! Amo i vampiri e per questo ho deciso di dedicargli la serie &#8220;Legami di sangue&#8221;, pubblicando &#8220;L’Acrobata&#8221;, un romanzo che ha una storia piuttosto particolare. Infatti, la trama è nata dopo la scelta dei protagonisti e  si è sviluppata intorno a un personaggio in particolare. Liam è un ragazzo scaltro e sfrontato, con un passato pesante alle spalle e delle incredibili doti atletiche che gli permettono di introdursi in qualsiasi abitazione, facendogli guadagnare il soprannome di Acrobata. Da lì, il suo incontro con il misterioso Vincent. In un primo momento avevo pensato che Liam potesse essere un mutaforma aviario (una gazza, per la precisione), in seguito ho preferito non spoilerare subito l&#8217;ambientazione fantasy, creando una storia (spero) originale che racchiude in sé un mix di avventura, romanticismo, bollenti scene hot e un pizzico di humor che non guasta mai. A quanto pare devo esserci riuscita, visto che la sua traduzione in inglese &#8220;The Acrobat&#8221;, ha incuriosito il produttore Adrian Buckle. Per dovere di cronaca, i libri della serie &#8220;Legami di sangue&#8221; sono: &#8220;L’Acrobata&#8221;, &#8220;Legami di famiglia&#8221;, &#8220;In trappola&#8221; e &#8220;Polvere d’Oscurità&#8221;.</p>
<p>Circa un mese fa, infine, ho pubblicato il mio ultimo romanzo, un time travel che mi sta dando grandissime soddisfazioni e che si intitola “Due passi nel futuro”.</p>
<p><strong>Perché secondo te &#8220;The Acrobat&#8221; è stato scelto per l’adattamento al teatro? Raccontaci come è andata e cosa hai provato quando hai ricevuto la notizia.</strong></p>
<p>Indubbiamente ha giocato a mio favore la decisione di farlo tradurre in inglese, il mercato estero (specie quello anglofono, con centinaia di pubblicazioni MM contro le quali competere) è davvero ostico, tanto da <img loading="lazy" decoding="async" src="https://images-eu.ssl-images-amazon.com/images/I/51KA1fgkVhL.jpg" width="218" height="348" />farmi desistere (per il momento) dal tradurre gli altri libri della serie, <strong>MA</strong> è proprio leggendo &#8220;The Acrobat&#8221; che il produttore Adrian Buckle, direttore del Unifaun Theatre di Malta, ha deciso che potesse essere adattato per il palcoscenico.</p>
<p>Il nostro primo incontro è stato a dir poco comico: lui mi ha contatto per chat informandomi che desiderava utilizzare il mio romanzo per un suo progetto, e a me è preso un colpo perché pensavo volesse scrivere una fan fiction sui miei personaggi, e non ne capivo il motivo. Quando ci siamo spiegati meglio, sono caduta dalle nuvole. La mia prima reazione è stata d&#8217;incredulità, poi ho pensato che qualcuno mi stesse facendo uno scherzo, infine mi sono resa conto che era tutto vero e che quello che Adrian mi stava proponendo era il sogno segreto di ogni scrittore.</p>
<p>Dire che sono entusiasta per questa magnifica opportunità significherebbe ridurre le forti emozioni che provo al riguardo. Sono stupita, felice, orgogliosa e un po’ impaurita! Ammetto che mai e poi mai avrei immaginato che mi potesse accadere una cosa del genere. Il progetto sta andando avanti, lo script è già pronto, il cast selezionato e abbiamo  la data della premiere, che avrà luogo nel febbraio del 2019. Spero che tutto vada come deve andare, ma ammetto che già sapere che &#8220;The Acrobat&#8221; è stato scelto è motivo di orgoglio e di soddisfazione.</p>
<p><strong>Immagino che per te sia un mondo nuovo e tutto da scoprire, ma sono curiosa: quanto sei stata coinvolta nel riadattamento o nella scelta del cast? Che tipo di collaborazione c’è tra te e Adrian Buckle? </strong></p>
<p>Adrian è una persona meravigliosa, un uomo dalla mente curiosa e brillante che ama rimanere fuori dagli schemi e trattare tematiche particolari e ostiche, cosa non facile in un paese profondamente cattolico come Malta. Il suo è un teatro di avanguardia e, da quello che ho potuto vedere, con una spiccata predilezione alla sperimentazione. In questi mesi abbiamo fatto lunghe chiacchierate via chat e mi ha <a href="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Agnes-Moon-LAcrobata-The-Acrobat-Adrian-Buckle-Unifaun-Theatre-Malta-Feel-the-book-Arts-Council-Malta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Agnes-Moon-LAcrobata-The-Acrobat-Adrian-Buckle-Unifaun-Theatre-Malta-Feel-the-book-Arts-Council-Malta-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a>sempre tenuta al corrente di come procedeva il progetto. Infatti si è premunito di inviarmi lo script &#8211; capitolo per capitolo, man mano che lo sviluppava &#8211; esortandomi a controllarlo o consigliargli eventuali modifiche delle parti che non mi convincevano. Mettere in scena un romanzo che si sviluppa su varie ambientazioni è complicato, e per forza di cose alcune scene devono sottostare ai tempi teatrali, ma Adrian ha seguito i miei suggerimenti e ha accettato ogni mia modifica.</p>
<p>A settembre mi sono incontrata con Romualdo Moretti, lo scenografo italiano che si occuperà delle scenografie ed è stato meraviglioso discutere con lui, descrivendogli ciò che avevo in mente mentre scrivevo: ambienti, edifici, stanze, mobilio. Tutto, fin nel minimo particolare.</p>
<p>Per quanto riguarda il cast, è stato scelto ed è al completo. Adrian mi ha sempre tenuta informata inviandomi foto e curricula degli attori e cercando, nei limiti del possibile, di adattarsi anche ai miei gusti. Spesso noi autori ci divertiamo a scegliere dei prestavolto famosi per i protagonisti dei nostri romanzi, e io non sono da meno, ma naturalmente quando si tratta di adattare delle persone &#8220;reali&#8221; ai vari ruoli tutto diventa molto più complicato</p>
<p><strong>Come credi verrà accolto &#8220;The Acrobat&#8221; a teatro?</strong></p>
<p>Be&#8217;, spero nel miglior modo possibile, e non nascondo di essere piuttosto terrorizzata al riguardo, ho l’ansia da palcoscenico anche se non ci salirò… ahahah</p>
<p>Leggendo il riadattamento teatrale, mi sono resa conto delle difficoltà a cui Adrian e il regista andranno incontro nel mettere in scena alcuni punti particolari del libro, ma ho completa fiducia in loro e sono certa che faranno un ottimo lavoro .</p>
<p>Il tema LGBT potrebbe spiazzare lo spettatore, ma come afferma Adrian il messaggio che traspare da &#8220;The Acrobat&#8221; è che un forte sentimento può superare qualsiasi ostacolo, ceto sociale, razza, appartenenza o orientamento sessuale.</p>
<p>D’altronde, l’amore vince sempre su tutto, giusto?</p>
<p><strong>Andrai alla prima?</strong></p>
<p>Io e la mia famiglia saremo in prima fila, e voi ci sarete?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un grazie di cuore ad Agnes per quest&#8217;interessante intervista, e noi tutti di Feel ti auguriamo un successo strepitoso per la pièce teatrale, e magari qualcuno di noi proverà a essere presente alla prima. 😉 </strong><strong>E, naturalmente, un grazie anche alla nostra preziosissima Leyla, oggi in veste di intervistatrice. </strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2017/04/La-Serie.png" width="260" height="97" /></p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.feelthebook.com/wp-content/uploads/2018/01/Dello-stesso-Autore-300x71.png" width="300" height="71" /></p>
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<p><a href="https://www.facebook.com/Agnes-Moon-Autrice-romanzi-MM-1654889251418574/"><strong>Potete trovare Agnes sulla sua pagina facebook cliccando qui</strong></a></p>
<p><a href="http://www.unifauntheatre.com/"><strong>Qui il link al sito dell&#8217;Unifaun Theatre di Malta </strong></a><strong> e <a href="https://www.artscouncilmalta.org/">qui la Arts Council Malta</a></strong></p>
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